Fare l'amore
Questa storia l'ho scritta per un concorso a più tappe, purtroppo non sono riuscita a classificarmi perchè non è piaciuta, ma spero che voi sappiate apprezzarla, un bacio.
Mattia ha sentito bene? L' ha sentita bene quella strana parola?
Claudio, un suo compagno di classe, ha detto: "Ieri notte ho sentito dei rumori forti, e sapete cosa ho visto?".
Gli altri bambini, con gli occhi spalancati e le orecchie ben aperte, hanno risposto in coro: "Cosa?! Cosa?!".
"Il mio papà stava addosso alla mamma".
"Addosso alla tua mamma? La stava picchiando?" ha chiesto uno di loro, con in viso sorpreso.
Claudio è scoppiato a ridere, pavoneggiandosi da saputello.
"Ma no! Facevano sesso!".
Chi ha ridacchiato, chi ha fatto finta di aver capito quando invece non ha capito un bel niente, e chi si è limitato a stare in silenzio.
Mattia ha mangiato la sua merendina, seduto su una minuscola sedia di legno. Ma ha sentito bene.
‹‹SESSO? Che stavano facendo i genitori di Claudio?›› pensa.
La scuola finisce, e Mattia è molto confuso al riguardo.
Ed ora eccolo qui, appena sceso dal pullman giallo che lo ha accompagnato a casa.
Ha otto anni, e un carattere non troppo estroverso.
‹‹Uno, due, tre, quattro. Quante strane formiche rosse! Cosa mangiano le formiche rosse?›› pensa tra sé e sé, mentre arriva al vialetto di casa.
I capelli ricci e biondissimi lo fanno assomigliare ad un angioletto, e gli occhi verdi e luccicanti, improvvisamente, diventano pensierosi, ritornando a quella parola: SESSO.
‹‹SESSO. E cosa significa? Si mangia? Si beve? Perché i miei amichetti lo sapevano, e io no? -dice, facendo nascere sul suo bel visino una smorfia pensierosa- Forse è nuovo giocattolo! Volevo chiedere alla maestra, ma appena ha sentito la parola si è messa a urlare! Uffa! Perché si è messa a urlare? Forse è una cosa brutta! -si sorprende, e sbarra gli occhietti- Meno male che io ho la mia bellissima mammina, lei mi spiega sempre tutto, e di sicuro sa anche cos'è SESSO! Sì! Lo sa!".
Maria, la dolce e gentile mamma di Mattia, ha organizzato per oggi un rinfresco con le sue amiche più care.
No c'è bisogno di suonare alla porta, perché la mamma l'ha già visto dalla finestra, ed è uscita fuori a prenderlo.
"Mattia! Tesoro! Tutto bene a scuola?" gli dice, dandogli un bacio sulla guancia morbida.
"Ehm, sì, mammina" dice.
In realtà il bimbo non vorrebbe altro che porle quella benedetta domanda.
Le amiche di Maria iniziano a baciarlo dappertutto, stritolandogli le guance e dandogli dei fastidiosissimi pizzicotti.
"Come sei bello, bambolotto!".
‹‹Bambolotto? Non sono un Cicciobello! Tu invece somigli alla strega della Melevisione con questi capelli viola›› ride di gusto, immaginandosi la signora Marta, davanti ad una grossa pentola, con un topo in mano, e un ragno tra i capelli.
Insomma, si siede sul divano continuando a guardare la mamma e le sue amiche oche. Oh, e la strega, ovvio.
‹‹La pubblicità delle pentole? -pensa, sentendole parlare- Ma che noiaaaaaaaa!››.
Dopo un quarto d'ora ancora niente. Nessuna smette di aprir bocca. Mattia è stufo.
"Senti, mamma, devo dirti una cosa!" sbotta, tra gli sguardi di tutti.
"Beh, dimmi amore".
"Che cos'è il sesso?".
La donna sbarra gli occhi e salta sul posto, mentre le amiche, sconvolte, si guardano tra di loro, e la strega resta imbambolata, a bocca aperta.
"Allora?! Claudio ha visto i genitori che stavano facendo sesso. Ma che cos'è questo sesso? Uffa!".
Maria è tutta rossa in viso, e non proferisce parola.
Proprio in quel momento, entra Giorgio, il papà.
"Buongiorno gente!".
Il suo sorriso si gela alla vista di tutte quelle facce pietrificate. Cosa sarà successo? .
Maria, sorridendo istericamente alle sue amiche, si avvicina al marito.
"Mattia ha chiesto cosa vuol dire il sesso, amore" gli dice tra i denti.
"Davanti a tutte voi?" chiede, perplesso.
"Sì, a tutte" risponde.
Giorgio inizia a ridere, cercando di trattenersi.
"Ci penso io, amore, tu distrai le iene, ehm... le amiche".
Maria torna in sala, e con estremo imbarazzo riprende la conversazione.
"Mattia, campione, vieni con papà, avanti" gli dice, sorridendo.
"Ma la mamma... lei... deve dirmi una cosa!".
"Te la dirò io".
Si convince, e segue il papà in giardino.
Si siedono sul muretto dietro casa, e le gambine del piccolo penzolano nel vuoto.
"Vedi, Mattia... ecco... è complicato da spiegare... ecco... -è così imbarazzato- Dunque... le api... i fiori... no, non te lo dirò come ha fatto il nonno con me, o finirai per aver paura delle api, e prenderle per strane creature che fanno chissà cosa con i fiori. Allora, campione, quando un uomo e una donna si amano, quando si vogliono davvero ma davvero bene, vogliono... come dire... rendere ancora più bello il loro amore!".
"E come fanno?".
Giorgio sorride, poi risponde: "Vedi, io e la mamma ci amiamo molto, e otto anni fa abbiamo deciso di avere te. Così abbiamo reso più magico il nostro amore. E per far nascere un bimbo, o una bimba, ecco... si fa.. sesso. Ricordi quelle foto che la mamma ti ha fatto vedere? Quelle dove aveva una grande panciona? -Annuisce- Papà ha messo dei semini nella pancia della mamma, e da quei semini, sei nato tu, campione, e sei cresciuto nella mamma, che prima aveva una piccola pancina, e dopo le è cresciuta a dismisura! Come un pallone!" dice ridendo, e imitando la goffaggine di Maria in quel periodo.
"E come ce li hai messi i semini nella pancia della mamma?".
Ops, colpo basso per Giorgio.
"Ricordi quando papà ti ha spiegato che i maschi hanno il pisellino, e le femmine la patatina? Beh, papà ha usato il pisellino".
Cavolo, non è mai stato così in imbarazzo nella sua vita da trentaseienne.
"E posso farlo anche io?".
"Certo! Ma non ora, per carità!".
Mattia guarda il papà con occhi grandi, e pensa: ‹‹Papà sa proprio tutto!››.
"Quindi questo sesso fa nascere i bambini!".
"Beh, non sempre, campione. Ma a papà piace chiamarlo in un altro modo, e voglio insegnartelo, perché dovrai chiamarlo anche tu così, ok?" dice, scapigliandogli la chioma bionda.
"Come?".
"Fare l'amore".
"Fare l'amore!" sorride.
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