Capitolo 12.La prima loro lite seria .
Boston, Massachusetts-Chicago Illinois anno 1960.
Trascorsero tre mesi , dal rientro a casa di Draco dall'ospedale e lui ed Harry, avevano ripreso le loro carriere professionali badando anche ai loro gemellini
Mentre il biondo, si occupava di Nate al giornale, suo marito invece di Jack nello studio legale.
Fino a poco tempo fa queste scelte, furono condivise da entrambi poi passati due giorni, la coppia ebbe la loro prima lite furiosa tutto a causa di un caso penale difficile, che Harry doveva seguire a Chicago.
* (Inizio flashback) *.
6 luglio 1960.
<<Harry, ma sei impazzito?!.... Come ti é venuto in mente di fare di testa tua, accettando questo caso?!.... Non ti rendi conto di quanto sarà difficile per me, occuparmi di entrambi i gemelli?! >>esclamò ad alta voce furioso, suo marito Draco.
L'altro, che non prese per niente bene la sua reazione, rispose altrettanto :
<<Dray, sei tu a non renderti conto che dove partiró, non potrò portarmi nessuno dei due!... Sarò sempre concentrato sul caso, e non starò mai in hotel dato che dovrò incontrare i legali dell'imputato, discutere con il giudice, ecc!... Mi spiace molto, doverti lasciare con tutti e due, ma é il mio lavoro! >>concluse sincero a quel punto, Harry.
<<È il tuo lavoro?! Seriamente, Harry?!... .... E al mio di lavoro, chi cazzo ci penserà da ora in poi , tu?!..... Non ci posso credere, assurdo!..... Sarà opportuno per te, continuare a rifletterci sopra dato che stai mettendo me, in grandissime difficoltà!.... Riflettici bene, mio caro marito! >>finì di dire il biondo, prendendo in braccio uno dei piccoli, per nutrirlo :
<<Vieni qui, amorino mio!... Adesso papà Dray, ti dà la pappa e ti fa fare il ruttino, contento?... Dopo ti rimbocca le coperte e ti racconta una bella favoletta, così farai la ninna!... Andiamo, in cucina! >>esclamò sorridendo al piccolo Nate.
Nel frattempo Harry, si stava prendendo cura di Jack, nutrendolo :
<<Apri la bocca, aaaahmmmm!.... Bravissimo, amore mio!... Questo è l'ultimo boccone, dai! >>gli disse il moro, mentre avvicinava il cucchiaino al viso del piccolo, con dentro l'ultimo pezzetto di omogeneizzato, alla pesca.
Jack, mangiò tutto poi fece il ruttino.
Intanto suo marito Draco, stava mettendo sotto le coperte Nate quando giunse in camera Harry con Jack, in braccio :<<Ha mangiato tutta la pappa, ora ha sonno.... Ci pensi tu a farlo addormentare, tesoro mio?!.. Io devo ancora fare i bagagli, per il viaggio! >>terminó costui dandogli il bimbo in braccio.
L'altro, lo prese cullandolo dopodiché aggiunse :
<<Quindi, hai proprio deciso di fare questo dannato, viaggio?!... Non può andarci qualcun altro, dei tuoi colleghi?!.. Sei un maledetto bastardo ed egoista, Harry! >>dichiarò suo marito, con sguardo infuocato.
Il moro allora, preferí non discuterne più e andó nella loro stanza a preparare i propri bagagli mentre il biondo, non poté fare altro se non mettersi a piangere, a singhiozzi.
Quando Harry, uscì dalla camera intuì che Draco stesse ancora piangendo in camera dei bambini, ed infatti fu così che lo aveva trovato, entrando dentro : rannicchiato a terra sulle proprie ginocchia.
<<Dray, ehiiii piccolino mio!.... Ti scongiuro, non fare così altrimenti, mi rendi le cose più difficili!... Non posso non partire, amore mio!..... Riguarda, la mia carriera professionale e poi... lo sto facendo anche per te e i nostri bimbi!..... Voglio, che abbiate tutto ciò di cui ve ne sia bisogno, e non vi manchi mai nulla!.... Ti prometto, che ti telefoneó ogni giorno, amore mio! >>ammise il moro sincero stringendolo tra le sue braccia e dandogli un sacco di baci piccoli sulle mani, sul viso e sulle labbra.
A quel punto suo marito, si sciolse di colpo e iniziò a baciarlo lentamente, per poi soffiargli tra le labbra :
<<Va bene, promettimi che non starai via per molto tempo che mi penserai giorno e notte, che ti mancherò da morire, come tu mancherai a me allo stesso modo... che ci telefon->>.
Il suo discorso, venne interrotto improvvisamente da Harry, che gli ricatturó le labbra e rispose :
<<Te lo prometto, piccolino mio!.....Sarete sempre nei miei pensieri, e vi telefoneró tutti i giorni! >>
<<Oh, Harry!... Non ce la faccio proprio, a lasciarti andare!... Ti prego amore mio, non te ne andare! >>terminó Draco ricominciando a piangere.
Fu così che suo marito, lo sollevó dal pavimento prendendolo in braccio e conducendolo in camera per amarlo con dolcezza, e intensità.
In seguito il biondo, smise di piangere e si accoccoló tra le braccia del suo Harry, addormentandosi sereno.
L'indomani mattina il moro, partì per Chicago col cuore in gola ma prima, gli scrisse una lettera dato che non aveva il coraggio di guardarlo, negli occhi :
*Carissimo piccolino mio, buongiorno!... Quando aprirai gli occhi, io saró già lontano da te!..... Perdonami amore mio, ma non ce l'ho fatta a salutarti di persona, perché mi faceva troppo male vedere la tristezza espressa, nei tuoi bellissimi occhi!.... Ricorda, che io ti amo tantissimo Dray, e non é affatto un'addio perché tornerò a casa al più presto possibile e saremo di nuovo insieme tutti quanti, felici!.... Ciao, luce dei miei occhi...Quando sentirai di non potercela fare, annusa questa rosa rossa così mi penserai come io faró lo stesso con il bracciale, che mi donasti
*Con affetto, tuo marito Harry
*per sempre*.
Dopo averla scritta, la posó al lato del suo cuscino con una rosa rossa, e si diresse all'aeroporto.
Nel frattempo Draco nudo , aveva aperto gli occhi felice, credendo di trovarselo al suo fianco il giorno dopo, ma quando allungó la mano verso il cuscino e lo percepì vuoto, cadde nel panico, si aizzò con i gomiti e scese giú dal letto, andando a controllare se suo marito fosse in bagno, ma non lo trovò.
Disperato, fece una corsa per le scale, scendendo a vedere nel soggiorno e manco lì era però, non volle arrendersi quindi non perdendosi d'animo, fece un ultimo tentativo in cucina ma fu tutto inutile.
A quel punto il biondo, capì che Harry, era partito senza neanche salutarlo e iniziò a scaraventare per terra, mezzo mobilio del soggiorno sfogandosi, piangendo.
"Perché Harry, perché?!... Come hai potuto andartene via, senza neanche congedarti da me, per bene?!... Chi sono stato fino ad ora io, per te?!... Credevo che tu mi amassi veramente molto ma... invece... Ti odio, ti odio con tutto il cuore, Harry James Potter!"pensó arrabbiato, tra se il biondo mentre distruggeva ogni cosa, tra le lacrime.
Non appena si calmó, ritornó in camera da letto e si sedette sulle ginocchia, riflettendo pieno di rabbia.
Ad un certo punto nel volgere lo sguardo verso il lato sinistro del letto dove dormiva suo marito, notó la lettera e la rosa.
Scelse di leggerla ad alta voce, per poi strapparla in tanti pezzettini e gettarli via dalla finestra, mentre si tenne il fiore annusandolo piano e scoprendo fosse impregnato del profumo, del moro.
Decise di non pensarci più, dato che ora le sue priorità erano Nate e Jack.
Infatti, andó da loro e li prese in braccio cullandoseli, piano.
I piccolini, erano ancora addormentati quando aprirono entrambi gli occhi e lo fissarono.
Draco in quel momento, si commosse e disse loro :
<<Ehiiiiii, buongiorno!..... Da oggi in poi, dovremo cavarcela da soli, piccolini miei!... Papà Harry, é andato via per un po' ma tornerà a casa presto, non vi preoccupate!.... Che ne dite di andare a fare, la pappa?! .... Più tardi il vostro papà, vi farà conoscere il luogo dove lavora! >>concluse il biondo, scendendo con loro in cucina.
Furono, giorni molto lunghi e difficili, per Draco che si sbatteva da una parte all'altra, per badare ai gemellini.
Harry, chiamava tutti i giorni per sapere come stesse la sua famiglia e puntualmente suo marito, gli mentiva dicendogli che andava tutto bene ma non era così anzi, da quando aveva iniziato a portarsi Nate e Jack in ufficio, si era creato un clima terribile e spesso veniva rimproverato da uno dei suoi superiori perché aveva trasformato l'ambiente in cui lavorava , in un asilo nido.
Stufo di questo, decise di lasciare Jack, ad una loro vicina di casa Rosemary, che se ne prese cura come fosse suo figlio mentre Nate, lo portò al giornale.
Harry, ancora non tornava a casa perché il caso, non si era concluso quindi suo marito, fece una follia e conoscendo l'hotel dove il moro alloggiasse, prese con sé i bambini affidandoli alle amorevoli cure di Rosemary e partì anch'egli, una mattina del 12 luglio 1960.
Intanto Harry nella stanza 260 ignaro di tutto, si stava facendo la doccia perché poi si sarebbe dovuto presentare in tribunale, per l'udienza quando suo marito Draco giunse in camera entrando piano, e si sdraió nel letto.
Il moro di seguito, uscì dal bagno e non appena ritornó in camera, rimase senza parole alla vista di Draco, davanti ai suoi occhi :
<<Dray, sei davvero tu?!.... Oh, amorino mio!... Vieni qui, fatti abbracciare! >>esclamò commosso Harry, mentre gli tese le braccia.
A quel punto Draco annuì , e fece una rincorsa saltandogli addosso, iniziando a riempirlo di baci sulle labbra senza sosta, sempre più mentre l'altro gli accarezzava lentamente, i fianchi :
<<Harry.. Amore... Amore... Amore... mio !... Mpgh.. Mi sei mancato, tantissimo....Scusami.. se.. sono piombato.. qui... a.. Chicago..... senza dirti nulla, ma mi mancavi come l'aria..... tesoro, mio ! >>gli confessó quest'ultimo, ancora con le labbra incollate, a quelle dell'altro.
<<Non importa, mi mancavi tantissimo anche tu, piccolino mio dolce!... Come sono felice che tu sia qui, Dray!... Stavo impazzendo così tanti giorni a stare lontano da te, amore! >>sostenne con molta sincerità, Harry.
In seguito, si staccarono guardandosi negli occhi, sorridendo felici per poi ricominciare a baciarsi di nuovo, con più forza e voga.
Tra un bacio e l'altro, i loro indumenti finirono per terra e si trascinarono piano piano verso il letto continuando ad assaporarsi le labbra, con passione poi con uno scatto rapido, finirono sopra il letto.
Mentre si baciavano Harry, sfregó il suo sesso contro quello di suo marito, che gemette di piacere e mosse il bacino in avanti, per godere di più :
<<Ah.. Ah... Ah... Harry.. Mi.. sei... mancato.. tanto... Ti.. voglio ora... Ti... prego... amore mio.. Non... ce la faccio più... voglio sentirti...! >>esclamò egli, gemendo come un forsennato.
Senza alcuna spiegazione Harry e Draco, stavano facendo l'amore in modo veloce e passionale.
Fu così che il moro, gli tolse i boxer aprendogli le gambe e infilando in bocca, il membro di suo marito che gli tiró piano i capelli, e chiuse gli occhi godendosi quel trattamento speciale però poi, dovette interromperlo :
<<Amo... re... Ferm... ati .... Non... voglio... venire.. così... Ti.. voglio.. tutto dentro...! >>dichiarò ansimante, il biondo.
Quindi l'altro, gli afferró le gambe con forza portandosele alle spalle e chinó il capo verso il buco di suo marito, allargandolo con la lingua e inserendo le dita una alla volta finendo ad entrare dentro di lui, con un'unica spinta e muoversi assecondando i respiri affannosi di Draco, che gli afferró il viso attirandolo, verso le sue labbra.
Si scambiarono, un intenso bacio con la lingua poi Harry, ricominciò a dominarlo sempre più forte da farlo impazzire di piacere e alla fine, vennero entrambi : lui, si riversó nell'antro caldo di suo marito mentre il biondo, sul proprio stomaco.
Stremati, crollarono l'uno sull'altro dopodiché una volta recuperato il fiato, si strinsero in un'abbraccio profondissimo ricco di tutte le parole che avrebbero desiderato esprimersi ma vista la troppa emozione di rivedersi, non ci furono riusciti.
Harry allora, lo baciò sulle labbra per tutto il tempo dimenticandosi dell'udienza preliminare, a cui sarebbe dovuto andare.
Ad un certo punto però il moro, notò che Draco non aveva portato con sé anche i loro bambini, e gli chiese :
<<Dove sono Nate e Jack, amore mio?!.... Come mai, non li hai portati con te?!.... Avrei voluto, abbracciarli! >>gli chiese stupito, suo marito.
L'altro, gli rispose con sincerità :
<<I nostri figli sono in ottime mani, amore mio!...Non avrei potuto portarmeli dietro perché sono ancora troppo piccoli!.... Stai tranquillo che li ho affidati a Rosemary, una nostra vicina di casa, davvero dolce e gentile!.... Mi ha aiutato molto, in questo periodo!....... Amore mio, perché non facciamo i bagagli e rientriamo a Boston?!... Non riesco più a proseguire lontano da te, Harry! >>terminó costui disperato.
Suo marito lo baciò di nuovo con più dolcezza e lo strinse forte al petto, poi rispose :
<<Si, piccolino mio!... Partiremo domani pomeriggio, d'accordo ?! >>esclamò Harry, convinto.
Tale affermazione, non poté che rendere gioioso il suo grande amore che si lanciò di colpo, sulle sue labbra e ricominciarono ad amarsi, per tutta la notte.
Nella mattinata del 13 luglio, il moro concluse il caso con successo per poi ritornare con suo marito a Boston, dai loro bambini a casa.
*(Fine flashback)*.
Da quel momento in poi, non avrebbero mai più litigato, in quel modo orribile.
Fine capitolo 12.
Capitolo 12 della storia con la prima lite seria, di Harry e Dray!... Nel prossimo capitolo, salto temporale con una bellissima sorpresa, ciuaoooooooooooooo
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