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Mi sveglio la mattina seguente con una strana voglia di mangiare, la pancia mi brontola parecchio perciò decido andare in cucina a fare colazione.
Vado in cucina e trovo Paul che sta preparando la colazione, non c'è buongiorno più bello.
-Buongiorno, ti ho preparato la colazione amore- dice mettendo il vassoio con la colazione sul tavolo, lo prendo e inizio a gustarmi la colazione.
-Grazie mille amore e Buongiorno anche a te- dico sorridendo, si siede affianco a me e inizia a mangiare anche lui.
-Sta mattina ho molto da fare, devo andare al Ristorante per organizzare il menù di sta sera e per inventare nuovi piatti- dice gesticolando con le mani.
-Uhm capisco, stai tranquillo avrai molte idee e i clienti si leccheranno i baffi- gli rispondo facendogli l'occhiolino.
-Hai ragione comunque sai ho trovato un piccolo lavoretto per te- dice ridendo.
-Sarebbe?- dico incuriosità.
-Una signora che abita qui vicino ha bisogno di qualcuno che le faccia le pulizie in casa e tu saresti perfetta secondo me- mi dice ancora ridendo.
-Per me va bene ma non capisco cosa c'è da ridere- dico un pò infastidita.
-Nulla, immagino te che ti sfatichi tanto a lavare di qua e di là e poi che torni così stressata da casa, non è che non ce la fai?- mi domanda perplesso.
-No anzi mi fa piacere dare un mano e poi io mi adeguo a tutto- rispondo con sicurezza.
-Bene, questo è l'indirizzo, io vado ciao!- mi saluta con un bacio sulla guancia ed esce di casa.
Faccio una doccia e dopo aver finito indosso un semplice vestito a fiori a maniche corte con sopra un gilé di jeans, degli stivaletti marroncini e un filo di trucco.
Esco di casa e mi assicuro di chiudere la porta per bene.
Arrivo a destinazione e suono il campanello, mi apre una signora sui 70 anni, ha i capelli raccolti in uno chignon e una semplice veste a fantasia.
-Buongiorno Signora, scusate se mi presento così all'improviso, sono Cassidy piacere e ho sentito che avete bisogno di una mano e io sono in cerca di un lavoro, potrei darvi una mano- dico sorridendole.
-Oh ma certo cara capiti al momento giusto, entra pure- mi fà cenno di entrare in casa.
Entro e noto subito che è una di quelle casa all'antica, è piena di quadri, fiori e tanto altro.
-Accomodati pure cara!- mi dice gentilmente.
-Scusami se non mi sono ancora presentata, sono la Signora Smith, abito qui da almeno 20 anni e ci tengo moltissimo alla mia casa ma arriviamo al dunque, essendo un pò anziana oramai ho deciso di assumere una "donna delle pulizie" e tu sei vorrai sarai la benvenuta- mi spiega.
-Sono molta lieta Signora Smith, per me va benissimo, quindi cosa dovrei fare?- domando cortesemente.
-Dovresti pulire tutte le stanze bagno compreso, i pavimenti e le finestre- mi risponde.
-Sarà dura ma ce la farò- dico ottimista.
-Per quato riguarda la paga, quanti soldi mi darete?- dico continuando.
-Ti pagherò per 300 dollari alla settimana- risponde sorridendomi.
-Molto bene!- esclamo contenta io.
-Potresti iniziare già da adesso?-mi chiede dolcemente.
Faccio cenno e inizio a mettermi all'opera.
Ci sarà molto da pulire.
***
Torno a casa stanca dal lavoro, già dal primo giorno anche se la Signora Smith è davvero gentile e vedo che Paul mi viene incontro salutandomi.
Ceniamo e dopodiché decidiamo di guardare un film.
Mentre sono interessata al film Paul inizia a baciarmi il collo e inizia anche piano piano a sbottonarmi la camicia, ricambio il bacio ma subito lo fermo perché sembra che vuole andare oltre, lo allontano e fa una smorfia.
-Quante volte ti ho detto che non sono ancora pronta?!- ribatto infastidita.
-Non si può mai fare niente con te né tanto meno divertirsi, sembri una bambina- dice offendendomi ed ecco che siamo di nuovo al solito discorso, mi sono stancata, lui è pur vero che ha 7 anni in più di me ma sono stanca che pensa sempre e solo a questa cosa.
-Divertirsi? Perché sono un giocattolo per caso? La devi finire!- inizio a piangere e mi chiudo in camera.
Non sono una bambina ma prima di fare qualche cosa voglio esserne sicura, non sono una facile che va con chiunque e poi se non mi accetta così come sono può anche lasciarmi, non voglio cambiare e né tanto meno starmene sempre zitta.
Qualche ora dopo
Paul continua a bussare alla porta così decido di aprire e chiarire.
Entra e mi guarda in silenzio.
-Senti mi dispiace ok? Scusami, non volevo- le solite parole.
-Ti dispiace sempre ma questa cosa si ripete sempre- dico stanca della situazione.
-Non lo farò più perdonami- mi dice e subito dopo ci abbracciamo.
Sempre troppo buona, lo amo non riesco a non perdonarlo.
Ecco un nuovo capitolo, spero vi piaccia se si lasciate un like e un commento, scusate il capitolo noioso ma nel prossimo ci sarà un colpo di scena. A presto😘
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