Lasciami
Efestione
Efestione non dovrebbe stupirsi.
Sa molto bene che Alessandro è fatto così, eppure...
Gli si spezza il cuore ogni volta.
Sospira affranto mentre alcune lacrime scendono dalle sue guance.
Le asciuga immediatamente, non lascerà la soddisfazione ad Alessandro, ne tanto meno a quella piccola serpe.
Bagoa, il suo nome.
Efestione li guardo baciarsi, nemmeno si accorgono della sua presenza, tanto presi l'uno dell'altro.
Disgustosi.
Alessandro
Non appena Alessandro si separa da Bagoa nota con la coda degli occhi un movimento.
E lo vede, fermo li a fissarlo, Efestione, in tutta la sua bellezza fatale.
Merda! Pensa Alessandro, si allontana lentamente da servitore e fa un passo verso il suo Efestioen.
Ma lui scuote la testa e se ne va, facendo capire ad Alessandro che non è proprio il momento.
"Efestione ti prego...parliamone" lo segue, Alessandro è davvero bravo a ignorare i segnali o le richieste.
"Non mi devi nessuna spiegazione" risponde Efestione senza mai smettere di camminare.
Alessandro aumenta il passo, cercando di raggiungere l'amato.
Quando finalmente lo raggiunge gli afferra il braccio, nota le lacrime sul volto di Efestione solo quando si volta verso di lui.
Ottimo lavoro Alessandro, come sempre! Pensa il Re deluso dalle sua stesse azioni.
"Efest..."cerca di dire qualcosa ma l'atro lo ferma immediatamente.
Non ti devi giustificare con me, mio Re" sussurra Efestione senza guardarlo negli occhi.
Alessandro sospira rassegnato, prende dolcemente il volto dell'amato e con una leggera pressione si fa guadare.
"Perdonami Efestione" inizia il Re, "sai quanto ti a..." Efestione non lo fa finire, si allontana da Alessandro.
"Non lo dire, basta! Ho finito di ascoltare le tue menzogne" nonostante le parole di Efestione siano forti.
Un singhiozzo sfugge al suo controllo e il cuore di Alessandro si spezza.
Ne ha combinata una di troppo.
"Tu non mi a-mi, non lo fai più almeno" inizia Efestione "Non importa, sarò sempre al fianco del mio Re" conclude mentre si allontana da Alessandro.
"Continuerò ad amarti Alessandro, fino al mio ultimo respiro..." conclude per poi dirigersi in silenzio verso le sue stanze.
Ma Alessandro non è d'accordo.
"No! Efestione devi farmi parlare" Alessandro prende nuovamente il braccio dell'amato, ma stavolta con molta più forza.
"Non puoi dire che non ti amo e poi andartene" continua, "permettermi di parlare contraddirti" Alessandro dovrebbe davvero lasciare andare l'altro.
"Lasciami Alessandro...ora!" è quasi un sussurro quello di Efestione, cerca di svincolarsi dalla sua presa ma Alessandro lo spinge tra se e il muro, imprigionandolo.
"Sono il tuo Re" urla Alessandro fuori di se, "ti sto ordinando di ascoltarmi" conclude.
Dal modo in cui l'altro lo guarda Alessandro comprende di averlo perso per sempre.
Cosa sto facendo?! si chiede all'improvviso il Re ma non fa dietro front.
Non più permetterselo.
Alessandro bacia Efestione, quasi violento, ha bisogno di sentirlo ancora suo.
"Ale-Alessandro che fa..." non lascia finire l'altro, baciandolo di nuovo, con ancora più violenza se possibile.
Deve dimostrare di avere il controllo, è il cazzo di Re.
Non importa quanto Efestione lo implori, Alessandro non si ferma fino a quando non ha finito.
Alessandro sa molto bene che così facendo perderà l'altro per sempre.
Ma la furia è ceca, e in quel momento non gli interessa di niente se non del corpo caldo di Efestione che avvolge il suo membro.
Efestione
Quando Alessandro ha finito di fare i suoi comodi si riveste in fretta e guarda Efestione.
"Mi hai costretto amore, spero tu lo capisca" sussurra il Re mentre aiuta l'altro a rivestirsi.
Efestione chiude gli occhi per non specchiarsi in quelli dell'altro per sbaglio.
E' molto dolce Alessandro ora, lo riveste dolcemente, lo prende tra le sue braccia e lo porta in braccio nelle stanze del Re.
Efestione è totalmente paralizzato, non ha il coraggio di muovere un muscolo per paura di far arrabbiare di nuovo Alessandro.
In passato è già successo qualcosa di simile, ma mai così, con tale violenza.
"Mi dispiace amore mio" sussurra dolcemente Alessandro mentre accarezza il volto di Efestione.
"Io devo fare delle cose...tu resta pure qui fino a quando te la senti" e con queste parole il Re esce lasciandolo solo.
Efestione chiude gli occhi, scoppia in lacrime, da prima un pianto calma, man mano sempre più forte, isterico quasi.
Sente che è finita, ha perso Alessandro per sempre, e Alessandro ha perso lui.
Non pensava che Alessandro sarebbe mai stato in grado di trattarlo in questo modo, come il peggiore dei suoi servi del sesso.
Angolo Autrice!
Eccoci qui, ho approfittato del momento per revisionare e modificare un po' la storia, spero vi piaccia.
Pian piano ripubblicherò tutte le mie storie, cominciando con le OS.
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