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Sono in corridoio a scuola e sto mettendo via i libri, Robbie mi si avvicina.
-Posso avere il tuo numero?-
-Okay.- glielo scrivo sul braccio con la biro.
-Ti do il mio allora.- mi scrive il polso con ♡...
-Ecco.- mi manda un bacio con le dita e se ne va. Okay... è strano....La campanella suona.
All'uscita da scuola c'è mia madre in auto. Mi avvicino e apro la portiera.
-Che ci fai qui?!?-
-Ho pensato fosse carino venire a prenderti...-
Salgo, chiudo la portiera, si avvicina Robbie alla macchina e io sospirando abbasso il finestrino.
-Ciao Jade!!!-
-Ciao.-
-Pensavo, dato che ieri ci siamo così divertiti... potremmo uscire oggi, no?-
-Ti so dire...-
-Okay, ti messaggio.- la macchina parte e lui resta li a fissare il vuoto.
-Chi era quello?-
-Robbie.- annuisce in silenzio.
Arriviamo a casa, apre la porta e sorpresa!!! Mi trovo davanti mio padre.
-Che ci fai tu qui?!?-
-Jade, ti porto in Germania.- butto a terra la cartella e spingo mio padre al muro.
-Dovete finirla di spostarmi come un pacco.- poi esco di casa correndo verso i nonni di Beck, gli occhi inondati da lacrime. Trovo Beck fuori che gioca con un pallone da calcio. Appena mi vede mi corre incontro, mi tuffo tra le sue braccia.
-Hey!!! Ma tu stai piangendo!!! Jade dimmi che cosa è successo.- non smetto di piangere.
-I miei mi portano in Germania.-
-Oh, che palle.- mi stringe più forte dandomi baci tra i capelli, mi piace il suo abbraccio mi fa sentire meno sola.
-Quindi immagino di dover partire ora... -
-Em... gia, ma Cat? O Robbie?- mi scosto dal suo petto per incrociare i suoi occhi.
-Vai tu cucciola.- no aspetta!!! E lui?!?!
-E tu? Devi stare con me o io...- mi stoppa la bocca con il dito indice.
-Devo fare delle cose... verro piu tardi, ora andiamo.- va in casa e torna con un ESPACK nero e bianco di cancellina. Sale a cavalcioni sulla moto.
-Vieni?-
-Dove?!?- gli chiedo salendo.
-All' aereoporto.- parte.
@
Dopo ore e ore di volo, scendo a Roma, sono sola senza Beck ma mi ha assicurato che un suo amico sarebbe venuto a prendermi. Vado a prendermi lo zaino, una mano si poggia sulla mia spalla.
-Ciao, sono Rudi.- un ragazzo di qualche anno piu grande mi sta davanti con un sorriso mozzafiato.
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