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#POV JADE#
Sulla porta di casa c'è un post-it di mia madre:
CARA, SIAMO IN OSPEDALE PERCHÈ MI SI SONO ROTTE LE ACQUE. ♡
Oddio, quello che a pe sembrava lontanissimo si è avverato!!! Salgo di corsa in camera e sbatto la porta con forza e affondo la faccia sul cuscino. Inizio a piangere, piango molto e a lungo. Poi mi ricordo del foglietto, lo pendo e salvo il numero: DOC STYLE.
IO: Ci possiamo vedere al BooMbay?
DOC STYLE: Certo, tra quanto?
IO: Ora ho bisogno di parlare...
DOC STYLE: Certo.
Mi asciugo le lacrime con la felpa, apro la finestra che mia madre chiude sempre ed esco. Fuori fa freddo ed è da poco nevicato. Cammino con le mani in tasca e lo sguardo basso. Arrivo al bar che è tutto luminoso, apro la porta a vetri e vedo gia Harry ad un tavolo in parte. Mi siedo al suo tavolo.
-Ciao.-
-Ciao, vuoi qualcosa da bere?-
-No sono aposto.-
-Am, okay.- beve un sorso di cioccolata calda.
-Allora che mi dovevi raccontare?-
-Harry, devi portarmi negli USA, non riesco piu a sare sola, non ora.-
Quasi si soffoca con la cioccolata.
-Come scusa?!?-
-Portami in America.-
-Oh, sentiamo perche?-
-Perche non posso vivere senza Beck.- scoppio a piangere.
-Jade, cosa ti succede?- mi prende le mani tra le sue.
-Non ce la faccio a stare senza di lui.-
-E pensi che tornare in America ti aiuti? Ciue voglio dire: non vi sentite da quattro mesi e se tu andassi li,cosa cambierebbe?-
-Non so che fare, aiutami ti prego.-
-Rifatti una vita, a che scuola vai?-
-Alla "Gubbe Rosse school".-
-Um, anche io andavo li!!! E dunque non c'è il ballo tra poco?-
-Domani.-
-E tu ci vai?-
-Em, no.-
-Non credo che nessuno ti abbia invitata,vai al ballo e divertiti.-
-Con chi, Beck non è qui.-
-Senti, giriamo paina. Pensa al tuo presente: basta passato. Iniziamo qualcosa di nuovo. Fai pace con i tuoi.-
-Gary non è mio padre- lo correggo subito.
-Okay, con il padre di tuo fratello, il punto non è questo. Cambia il guardaroba e.-
-Con che soldi scusa?- lo interrompo.
-Trovati un lavoretto, guarda oggi io e Mary dobbiamo uscire ti lascio la piccola Alice dalle 20.- Il suo cellulare squilla e deve andare. Mi alzo anche io e vado verso casa. A meta strada incontro Robbie.
-Jade, hey.- accellero il passo ma lui mi si avvicina.
-Ciao Jade.-
-Ciao Robbie.- lo saluto a denti stretti.
-Ti accompagno a casa?- alzo le spalle e lui mi cammina affianco. Arrivo davanti a casa e faccio i primi due gradini, ma lui mi chiama.
-Jade...- mi volto.
-Stavo pensando... verresti al ballo con me domani?- lo guardo male.
-Era solo un idea la mia...-
-Ma si, sara divertente... almeno credo.- lui sorride ragiante.
-Ci vediamo domani alle 20 ti passo a prendere?- alzo le spalle ed entro.
@
Sono le otto, il campanello suona e io vado ad aprire. Harry e una giovane donna mi sono davanti elegantemente vestiti, la donna tiene in braccio una bambina di circa un anno mentre un bimbo piu grande sta davanti ai due.
-Ciao, Jade questa è Alice e questo è Marco.- mi passa la bambina che io goffamente prendo tra le braccia e spinge dentro il piccolo.
-Deve ancora mangiare. Noi passiamo a prenderla domani mattina. Divertitevi.- da un bacio leggero alla piccola e mi lascia una borsa. Chiudo la porta.
-Bene, avete fame?- il piccolo annuisce.
-Allora andiamo in cucina a preparare la pappa.- i due mi seguono.
La serata passa tranquilla fino a quando non dobbiamo andare a dormire: Marco vuole stare con me e di certo non puo dormire con la finestra aperta, quindi se anche a malincuore la chiudo e ci infiliamo sotto le coperte.
-Buona notte, Marco. Buona notte Alice.- spengo la luce.
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