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Quindicesimo Capitolo

Nota autore

Spero che non li trovate noiosi questi Capitoli. Però vi assicuro che fanno parte di un percorso di crescita per Isabella.

=) buona lettura.

Quella pomeriggio dopo la scuola andai al contrario. Lorenzo purtroppo non venne con me, i suoi amici l'avevano praticamente costretto ad andare con loro per giocare a pallone, anche se mi avrebbe fatto piacere che mi avrebbe accompagnato non potevo mica predendere che fosse la mia ombra. 

Arrivata alla scuola di musica, mi accolse Vincenzo che mi fece vedere la classe che avrei dovuto frequentare, la famosa classe degli eletti. Appena entrai notai che ne erano veramente in pochi. In tutti compreso me eravamo in cinque, tre femmine e due maschi.

Appena entrai mi accolsero calorosi alcuni di loro gli avevo visti di sfuggita, quel giorno che andai con Lorenzo a visitare la scuola. La ragazza più pienotta si chiamava Smeralda, bellissimo nome a mio parere. Anche se pienotta era molto bella aveva: occhi neri e con dei insoliti capelli tinti a ciocche di viola.

Mentre l'altra ragazza si chiamava Eva ma a prima vista non mi sembrava tanto simpatica, era bionda occhi azzurri, magra, tutta vestita di abiti firmati, già la odiavo. E i due ragazzi.... Aspetta?!?? Che succede ci vedo doppio per caso? Mi stropicciai gli occhi e gli guardai di nuovo. Erano gemelli che figo?!?! Sono completamente identici: tutti e due con occhi color nocciola, magri, molto alti, con i capelli color carota. Uno si chiamava Amedeo, mentre l'altro si chiamava Carlo, però già mi confusi e non sapevo chi è chi.

**********

La lezione iniziò, io mi sedetti affianco a Smeralda. Mi era davvero simpatica e chiacchierandoci un po', scopri con mia grande sorpresa che suonava il piano, non l'avrei mai detto per via delle sue dita Cicciotte e corte, ma se era in questa classe evidentemente doveva essere un prodigio, come si diceva? Ah si.. « non giudicare mai un libro dalla copertina.»

Vincenzo iniziò a spiegare le note musicali, più per me che per gli altri. Nessuno sembrava dispiacergli, tranne alla zoccola che guardandomi con disappunto disse sdegnata:

-"Perché dobbiamo ripassare questa roba, noi sappiamo già leggere le note. Se lei è un ignorante non e colpa nostra."

Il professore stava già per rispondergli in malo modo quando intervenne Smeralda che gli rispose con cattiveria :

-"Senti teoietta abbassa la cresta, sarai anche una cantante favolosa, ma sei l'ultima persona che può parlare visto che non sei nemmeno in grado di ricordarti due parole. Non c'è confronto tra voi due, visto che tu hai la memoria di un pesce rosso handicapato"

Mi sforzai con tutta me stessa per trattenere le risate, adoravo questa ragazza dal profondo del cuore. Ma intuivo che tra loro già non scorresse buon sangue. Infatti Eva gli rispose a tono dicendo :

-"Ehi cicciona, vuoi fare a botte per caso?"

Ma lei la ignorò, e guardandomi con complicità mi disse :

-" sono contenta che finalmente c'è una ragazza normale nella nostra classe. Non c'è la facevo più a sopportare quell'oca senza cervello. Sarò sincera, all'inizio mi ero fatta un idea sbagliata di te, in somma ho sentito come suoni, e pensavo che fossi una di quelle che se la tirano  ma evidentemente mi sbagliavo. "

Io le sorrisi, stavo pure per rispondergli ma Vincenzo ci rimproverò dicendo chiaramente irritato :

-" Insomma ragazze questo non è un salotto."

Così tornammo tutti ad ascoltarlo. Devo dire che spiegava molto bene, infatti capì tutto della spiegazione.

**********

Allora di pranzo, per modo di dire ma una pausa dovevamo farla insomma , o il mio cervello sarebbe scoppiato. era la volta dei gemelli che vennero da me dicendomi all'unisono:

_"Salve splendore, indovina chi e Amedeo e chi e Carlo? Se indovini il premio è un bellissimo bacio"

Ma che volevano questi ora? Per fortuna intervenne in mio aiuto Smeralda che disse con tono scherzoso hai ragazzi :

-"Non fate le puttane! E appena arrivata dategli tregua!"

-"Tranquilla Smeralda, almeno loro sono simpatici non come Eva!" dissi ridacchiando. Poi guardando i gemelli chiesi curriosa:

-"Voi che strumento suonate?"

-"Io il sassofono!" rispose euforico quello che pensavo fosse Carl, anche se non è ero proprio sicura.

-" Io invece canto!" rispose Amedeo, credo.... Cavolo sono troppo identici non li e distinguerò mai.

Però in fondo mi sarei trovata proprio bene qui. Sentivo finalmente che avevo trovato  il mio posto nel mondo. Adoravo questa atmosfera di arte che si respirava.

*********

Tornata a casa ovviamente dovevo raccontare tutto a Lorenzo, ma di lui nessuna traccia. Lo cercai: in cucina, in soggiorno, lo cercai persino in soffitta anche se non penso che lui sarebbe salitto li sopra, e per fare cosa poi? Infatti non era nemmeno li. Ma dove diavolo era? Possibile che stava ancora dai suoi amici? Così andai da Maria che confermò la mia teoria. Uffa però volevo proprio parlare con lui. Maria vedendo la mia aria afflitta mi chiese gentilmente :

-"Se vuoi io so dov'è, così puoi raggiungerlo!"

-"Non è il caso. Non vuole che conosca i suoi amici, si arrabbierebbe con me!" risposi tristemente.

-"Allora digli che ti ho mandato io, e che deve rientrare subito o lo prendo a calci in culo!" mi rispose con aria complice.  Ripeto, adoravo questa donna. Mi feci dire dov'era e prima di uscire gli diedi un bacio sulla guancia.

***********

Arrivi nella via dove mi indicò Maria, e mi ritrovai davanti ad una casa tutta bianca con un grande giardino. All'interno c'era parecchio trambusto, quindi dovevano essere tutti li dentro. Il cuore mi batteva così forte che mi stava  uscendo fuori dal petto, sapevo che Lorenzo non avrebbe reagito bene nel vedermi li, aveva ripetuto più volte che non voleva farmeli conoscere. Feci un grosso respiro e bussai. Ad aprirmi fu...... Aspetta era uno dei due gemelli del conservatorio? Che diavolo ci fava qui, forse avevo sbagliato indirizzo. Tempo nemmeno di un minuto che spuntò anche l'altro.  Che vedendomi mi chieserò all’unisono :

-"Isa che ci fai qui?"

-"Emm.. Scusate devo aver sbagliato indirizzo cercavo il mio fidanzato. Mi avevano detto che e qui.... Ma evidentemente mi sbagliavo!"

Loro si guardarono dubbiosi, per poi passare ad un espressione sorpresa per poi aggiungere sempre rispondendo assieme:

-"Allora tu sei la ragazza di Lorenzo quant'è piccolo il mondo!"

Ma loro non sapevano parlare separatamente? Va bho che erano gemelli ma così esageravano.

Mi fecero accomodare, ed appena entrai nel salotto vidi una scena che mi fece ribnollire il sangue. C'era anche Eva che era praticamente spalmata sul mio Lorenzo. Sul mio ragazzo?!?! Ovviamente Lorenzo non aveva colpe, perché per cercare di togliersela di dosso nemmeno mi notò. Ma lei inperterrita gli ripeteva:

-"E dai Lori, non c'è la tua ragazza. Voglio solo un piccolo bacino che sarà mai!"

A richiamare l'attenzione dei due, fu uno dei due gemelli con un colpo di tosse, anche perché ero così arrabbiata che non riuscivo nemmeno parlare. Appena Lorenzo mi vide stava già per scusarsi, pietrificato nel vedere la mia espressione furibonda. Ma la zoccola vedendomi si staccò da lui e venendomi incontro a brutto muso, mi disse rabbiosa:

-"ora vieni pure qui ad infastidirmi? Sparisci analfabeta non vedi che sono occupata con quel fusto la giù?"

FUSTO?!?! OCCUPATA?!?! E del mio ragazzo che stiamo parlando. Lorenzo stava già per intervenire, ma io non avevo bisogno del suo aiuto. In un nano secondo tirai un cazzotto così forte ad Eva sulla bocca dello stomaco che si piegò in due dal dolore, poi gli afferrai i capelli e con una ginocchiata la colpì sul viso facendola accasciare a terra. Lei mi guardava terrorizzata, come tutti i presenti. Ma non mi interessava. E rivolgendogli una occhiataccia minacciosa risposi :

-"Non ti azzardare a toccare un altra volta il mio uomo. O giuro su dio che ti massacro di botte."

Lorenzo cercando di far calmare le acque, intervendo :

-"Isa, scusami io...."

Lo azzitti con un gesto della mano e furibonda non avevo voglia di sentire nessuno. Così gli dissi :

-"Io e te più tardi facciamo i conti"

I due gemelli aplaudendo all'unisono dissero affascinati:

-"Cavoli Lori non ci avevi detto che la tua ragazza era cosi figa. Mi sono già innamorato!"

Di solito sarebbe intervento, geloso com'era ma in questo momento penso che aveva capito pure lui che non era il caso. Mentre....... Eva..... imparò una bella lezione questa sera, non si toccano le mie cose. MAI!


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