Capitolo 7
Era arrivato a piazza del plebiscito.
La piazza era vuota, non c'era nessuno, d'altronde, erano nel cuore della notte.
Non c'era nessuno tranne lui.
Il commissario prese la pistola e lo sparò alle gambe.
"Questo è per mettere subito le cose in chiaro, non te ne andrai vivo da qui"
Gantenaro a terra, rispose:
"Lo so, voglio solo che tu ascolti la mia storia"
"Non me ne frega un cazzo di come sei diventato un pazzo psicopatico voglio che tu inplori pietà pezzo di merda"
"Almeno tu sai chi è l'assassino che ucciso le persone a cui volevi bene, io no" Gantenaro cominciò a piangere
"Tu me l'avevi promesso di trovare l'assassino di mia madre, me l'avevi promesso "
"Che vuoi dire con questo?" Disse il commissario
"Te la ricordi Rosa Esposito?"
Il commissario cominciò a ricordare Rosa Esposito era stato uno dei suoi primi casi, era stata uccisa da un ladro che aveva tentato di rapinarla, ma non si scoprì mai l'identità di quel ladro
"Si che mi ricordo di lei" rispose il commissario
"Avevi giurato!" Cominciò ad urlare Gantenaro
"Avevi giurato a mio padre che avresti trovato il colpevole !"
"Tu non c'eri all'epoca vero? Mi ricordo che tuo padre mi disse che eri a Londra in erasmus..."
"Tu non hai trovato il colpevole di mia madre, dopo poco a mio padre venne diagnosticato un cancro ai polmoni.
Così, decise che non potendo vendicarsi uccidendo l'assassino di mia madre, avrebbe potuto vendicarsi su chi non ha trovato il colpevole"
"Quindi ha cominciato la sua vendetta"
"All'inizio voleva fare tutto da solo ma poi decise di raccontarmi tutto.
Ci mettemmo seduti al tavolo, il tavolo che aveva comprato molti anni prima la mamma, e cominciammo a pianificare.
Tutto questo, ogni singola mossa che tu hai fatto io l'avevo già prevista, ogni cosa ed è per questo che ho vinto, mia madre è stata finalmente..."
Il commissario gli sparò tre colpi al petto, e lo uccise.
"Questo l'avevi previsto bastardo?"
Il telefono del commissario squillò, era un numero sconosciuto.
"Dato che te lo stai chiedendo, no non l'avevamo previsto" disse una voce di un anziano signore al telefono
"Lei dev'essere il padre psicopatico che ha organizzato tutto questo vero?
Voglio farle una domanda, e voglio che mi risponda sinceramente"
"Chieda pure"
"Suo figlio non ha mai avuto la forza di premere il grilletto vero? È stato sempre lei a dover fare tutto non è così? "
"Sì è esatto! Sono sempre stato io a dover fare tutto ma lui guadagnava le informazioni, mi diceva chi dovevo uccidere dove e come, ma lui non ha mai avuto il fegato di uccidere"
"Lo sa vero che non è finita? Disse il commissario
"Certo che lo so" rispose il vecchio
"A presto Giuseppe Esposito, spero che il cancro non ti uccida così che possa ucciderti con le mie stesse mani"
"Addio commissario"
Proprio in quel momento stava sorgendo l'alba e un uomo di mezza età che stava correndo da quelle parti vide il commissario sparare al figlio del vecchio, chiamò la polizia.
Il commissario aveva ucciso un uomo a sangue freddo, ora, il ricercato era lui.
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