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Capitolo 12.

"Ci sono persone che sono legate da un elastico e non lo sanno. A un certo punto prendono, e partono, ognuna per la sua strada, ognuna per fatti suoi, e l'elastico le lascia fare, le asseconda. Al punto che di quell'elastico, alla fine quasi si ci dimentica. Poi però, arriva il momento estremo, quello al limite dello strappo, e l'elastico reagisce, non si spezza, anzi, piuttosto, con un colpo solo, violentissimo, le fa ritrovare di nuovo faccia a faccia."

Se vi starete chiedendo perché lo odio così tanto, dovrei partire dall'inizio.
*Flashback*
Era un pomeriggio di settembre, ero a casa di mia cugina, con un nostro amico.
Mi sedetti in braccio a lui, e mia cugina ci fece una foto. Mi disse che voleva mandarla a Bryan, e lo fece sul serio. Pensavo scherzasse. Fatto sta che Bryan mi chiamò ed iniziò a sbraitare contro di me. Non stavamo insieme, mi aveva lasciata due mesi prima, perché voleva godersi l'estate. Però faceva sempre il geloso, nonostante lui andasse con altre. La sera continuai mandargli un sacco di messaggi, ma lui non mi rispose, visualizzò e basta. In preda alla rabbia, lanciai il mio iPhone per terra, e si ruppe.
Piansi dalla disperazione, non c'è la facevo più. Mi aveva fatta passare sette mesi di inverno. Mi lasciava sempre, per cavolate. Ed io come una cretina lo avevo sempre perdonato. Quella sera cercai di calmarmi e ci riuscì. Il pomeriggio seguente dovevo tornare a casa, e mi avviai , mia cugina abitava ad un paese vicino casa mia. In quei giorni non avevo portato macchina, perché ancora non l'avevo. Quindi dovevo aspettare il pullman: per fortuna trovai un passaggio, e mi lasciarono ad una villetta. Mentre camminai mi sentii chiamare, mi girai e lo vidi. Era con Brandon. Mi saluto e mi chiese dove stessi andando. Fatto sta che lui poi andò via. Mi sedetti alla fermata e aspettai il bus, ma tardava ad arrivare. Ad un certo punto arrivo lui e mi chiese di seguirlo. Andammo alla villetta dove l'avevo incontrato prima, ed ad un tratto mi baciò. Subito dopo il bacio mi disse 'Vai da Justin, che io vado da Lorian' . Appena disse quelle parole gli urlai che Justin era gay, e che non poteva esserci nulla di noi. Lui rimase in silenzio, presi la mia borsa e andai via piangendo.
*Fine flashback*
Mi scese una lacrima, ma la cacciai subito . Io non dovevo piangere per lui, lui non meritava le mie lacrime. E poi ora avevo uno splendido ragazzo , che non mi faceva soffrire. Ritornai in classe che l'ora ormai era finita, ma non mi importava. Il prof mi sgridò e mi disse che alla prossima sarei finita in detenzione. Andai verso l'armadietto , lasciai i libri, e mi diressi verso la mensa. Mi sedetti al tavolo con le mie amiche, e arrivo Abbie con il resto delle Cheerleader.
<<Allora ragazze, dopo scuola inizieranno le selezioni per diventare cheerleaders. Dura due ore, perché farete anche allenamento con noi. Domani mattina saprete i risultati, va bene?>>
<<Va bene>> dicemmo all'unisco.
Abbie andò via, ed io raccontai alle mie amiche , cosa era successo la sera prima a casa di Alexander.
La giornata sembrava non finisse più , ma finalmente finì. Io e le mie amiche andammo verso il campo di football. Le selezioni erano lì, e quando vidi Bryan, e il resto del gruppo iniziare ad allenarsi, mi maledissi mentalmente. Mio fratello mi notò e urlò il mio nome. Tutti si girarono a guardarmi, e vennero verso di me.
<<Sorellina, che ci fai tu qui? Non puoi rimanere qui.>>
<<Bambolina sei venuta a vedermi mentre mi alleno?>> risponde Bryan , facendomi l'occhiolino.
<<No semplicemente sono qui per fare le selezioni per diventare Cheerleader.>> dissi fiera di me. I due ragazzi scoppiarono a ridere a crepapelle.
<<Da non scherzare, dimmi perché sei qui.>> disse mio fratello.
<Te l'ho già detto, sono qui per loro.>> dissi indicando un gruppo di ragazze, con dei pantaloncini cortissimi. E andai via.

POV BRYAN.
Non potevo credere ai miei occhi, la mia piccola Sophia, stava per diventare una Cheerleader. E all'Idea che i ragazzi della squadra potevano guardarle il culo mentre si allena, mi mandava fuori di testa. Eppure non dovrei essere geloso, lei non è più mia. Ci siamo lasciati perché in passato ho fatto troppe cazzate, e lei si è stufata di perdonarmi. Sono stato un emerito coglione lo ammetto. Ma la amo. L'unica cosa positiva é che ogni giorno mi porto a letto una diversa. Ma mentre lo faccio, immagino che ci sia lei sotto di me, che gode e ansima. Ma purtroppo non è così. La guardo andare via, e non posso fare a meno di guardargli il di dietro. Ha un culo da paura. Ma non solo il culo. Lei è perfetta sia fisicamente che mentalmente. È bellissima, intelligente, studiosa, e soprattutto seria. Ed è difficile trovare una ragazza seria della sua età.

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