Capitolo 14
Leggete lo spazio autrice per favore, è importante, grazie ❤️
Valeria's POV
Lo rileggo di nuovo, come se questo potesse in qualche modo cambiarne magicamente il contenuto.
Ed invece no, è sempre lo stesso, come il sentimento che provo per quel ragazzo.
Nulla potrà mutarlo.
Mi fermo e sedendomi su una panchina di passaggio comincio, non prima di aver asciugato gli occhi ormai troppo umidi con una mano.
Le lacrime rigano il viso affranto contro il mio volere.
<<Valeria, io ti amo e ti amerò per sempre, non lo dimenticare mai, comunque vadano le cose, ti porterò sempre nel mio cuore... in queste due settimane che ci siamo conosciuti ho passato i più bei momenti della mia vita accanto a te...>>
<<Stessa cosa io>> aggiungo ad alta voce.
Grazie a lui posso dire di aver scoperto cosa sia l'amore e ciò che comporta in conseguenza non potendo stare insieme, solo sofferenze atroci, vuoti al petto e all'anima.
Dentro sono insoddisfatta, non appagata, ma non fisicamente bensì mentalmente.
Abbiamo creato un rapporto fatto solo di sguardi e lunghe attese che pensavamo potessero finire quando lo avremmo voluto noi, e invece...
Tutto si è sgretolato per colpa di una verità taciuta sin dall'inizio, quella che diventerà padre.
Meno male che le mie parole pronunciate appena un attimo fa non arriveranno mai alla sue orecchie, purtroppo o per fortuna.
Nonostante i sentimenti che provi per lui posso finalmente dire che non merita io stia in questo modo a causa sua.
Però sono giunte alle persone che stanno intorno che adesso mi fissano come se fossi pazza.
E hanno ragione, sono pazza di un uomo, è così strano da comprendere?
Vorrei proseguire e leggere quelle altre poche righe che si è degnato di scrivere se solo le lacrime non mi appannassero la vista.
Maledetta me e la mia fretta che mi ha fatta uscire di casa senza prendere neppure la borsa...
A quest'ora avrei trovato almeno un fazzoletto dato che adesso ne avrei proprio bisogno.
Devo resistere.
Tirando su con il naso continuo, riprendendo da dove ho interrotto.
<<... e questi ricordi rimarranno tali purtroppo, non ne avremo degli altri, mi dispiace, avrei voluto andasse diversamente tra noi, si vede che non era destino. Alessio.>>
Si vede che non era destino.
Ripeto più volte questa frase senza però comprenderne appieno il significato.
Fa imbestialire soltanto, nella mia testa frugano diversi brutti pensieri ma è meglio non esporli al pubblico che circonda questa piazzetta.
Qua non c'è di mezzo nessuno destino, è lui che se l'è creato, scelto.
La colpa è solo sua.
Non doveva fare quello sbaglio qualche mese fa, non avrebbe mai concepito il bambino a quest'ora.
Non ci sono più scuse.
Ci sono momenti che mi verrebbe voglia di ritornare al primo giorno in cui misi piede in questa città, per fare il modo che io e lui non ci incontrassimo mai.
Se non lo avessi mai conosciuto non sarei qui come una cretina a piangermi addosso dando pure spettacolo.
Non è da me.
Con capo chino mi levo in piedi, andando il più velocemente possibile verso casa.
Alessio non esiste più.
La sola cosa che mi deve interessare è essere consapevole che il mio ragazzo oggi partirà e tornerà da me chissà quando.
Sì, il mio vero e unico fidanzato che nonostante i suoi mille difetti non ha mai messo incinta nessuno.
Se ne sta andando solo per merito mio, per quello che gli ho fatto passare, pensa davvero l'abbia tradito.
La reazione che mi ha scaturito il messaggio del mio ex l'avrei dovuta avere appena Matteo mi ha annunciato la sua partenza.
Solo per lui potrei avere qualche incertezza e provare tristezza per la notizia dato che entrambi teniamo l'un l'altra.
Si vede che mi ama, me l'ha dimostrato un centinaio di volte, ma sta ritornando nella sua città natale ed io non so se riuscirò a sopportare questa distanza.
Non so nemmeno se sarò capace di sopportare il suo silenzio, non essendo sicura di essere ancora qualcuno per lui.
Quello che è successo poco fa in bagno lo prendo come un esito positivo, siamo ancora fidanzati.
Anche se non ho capito quale sia stato il suo scopo per atteggiarsi in quella maniera.
Voleva davvero che noi due facessimo l'amore prima di abbandonarmi forse per sempre?
Stupita ancora delle sue intenzione non a me del tutto chiare non mi resta altro che liberare la mente da tutti i brutti pensieri e tornamene a casa buona e zitta, senza far captare nulla a nessuno.
Non voglio si preoccupino inutilmente, specialmente mamma che ha già tanti problemi da risolvere con una famiglia sulle spalle.
Le darei solo un peso facendole sapere in che strana situazione 'sentimentale' mi trovo, non mi potrebbe aiutare in nessun modo se non con un conforto con qualche parola di incoraggiamento, niente di più.
Si sentirebbe inutile non potendomi dare nessun consiglio dato che al mondo non ne esistono.
Bene, vorrà dire che un giorno ci penserò io a sistemare tutto prendendo
in mano la situazione.
Aiuterò magari tutte le povere ragazze che come me si sono innamorate perdutamente della persona sbagliata e ora ne pagano le conseguenze, soffrendo in solitudine.
No, sto dando i numeri.
Adesso chi aiuta me?
Solo innamorarmi di un altro potrebbe togliere dalla mia testa questi quesiti.
<<Io amo Matteo>> ripeto un paio di volte prendendo una grossa boccata d'aria.
Forse dicendolo mi convinco che sia davvero così, non saprei cosa pensa la mia mente su questo proposito.
Non so perché ma mi verrebbe voglia di gridarlo, in modo che tutti ne vengano a conoscenza e magari mi aiutino ad accettarlo meglio dimenticando tutto il resto.
Non mi vergogno a dirlo anche se un giorno, invece, sarei sprofondata se si fosse venuta a sapere una cosa del genere.
Qui non siamo a Roma, non mi conosce nessuno, non sanno chi sono stata e cosa ho fatto prima di venire qui.
Non possono giudicarmi.
Ma non so se questa sia la cosa migliore...
Conosco perfettamente il passato di Matteo, tutte le volte che ho visto con i miei stessi occhi portarsi in camera sua ragazze sempre diverse, senza scrupoli.
Questo non lo dimenticherò mai.
E forse non riuscirò mai nemmeno a perdonarglielo del tutto perché fare ciò è un conto, dimenticare completamente è tutt'altra cosa, non ci riesco.
Anche se adesso è cambiato non so se potrebbe fare di nuovo una cosa del genere.
Non mi fido poi così tanto di lui, basterebbe che una bella ragazza gli passasse davanti per riaccendere la scintilla di lussuria nei suoi occhi ricordando i bei vecchi tempi in cui non esitava nemmeno un istante per assaltare la sua preda.
A dire il vero è lui che avrebbe tutto il diritto a non fidarsi più di me, avendolo 'tradito' secondo lui sotto lo stesso tetto anche se così non è stato.
Non mi sarei mai lasciata trasportare dalle dolci e sensuali carezze di quel ragazzo, seguite dai suoi baci disperati.
No, non lo avrei mai fatto...
Lui crede ancora a quella sciocchezza, credendo mi sia concessa ad uno che conoscono da appena due settimane ma non ho avuto modo di chiarire
E nonostante tutto lui è rimasto con me, per me.
Mi ha dato più di una possibilità ed io posso fare lo stesso, anche se ormai è credo sia troppo tardi.
Quando ci rivedremo e se ci rivedremo, solo allora sarò disposta per affrontare una nuova relazione.
Almeno spero.
Arrivo a casa e come un'automa suono al citofono e poi al campanello.
Sono afflitta, il mio sguardo è assente.
Mamma viene ad aprirmi e senza neanche salutarla salgo in camera mia.
Non ho voglia di aprir bocca nemmeno per emettere un sospiro amaro, non avrebbe senso e non cambierebbe come stanno le cose.
L'unica cosa che sono intenzionata a fare è dormire, cercando di non far riaffiorare altri ricordi di ciò che è accaduto.
E per fortuna ci riesco.
Sprofondo in un sonno ristoratore che in questo istante è l'unica soluzione a tutti i miei dilemmi e conflitti interiori.
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Matteo's POV
Esausti e privi di forze ci sdraiamo sul letto, l'uno accanto all'altra.
Abbiamo ancora il respiro corto ed irregolare dovuto al tanto affaticamento che abbiamo dovuto sopportare, io più di lei per mantenere il controllo di quella parte del corpo che è impossibile essere dominata.
È stato bello dopotutto, nonostante il nostro iniziale litigio.
Avuto ciò che volevo ovvero la distruzione delle prove mi son lasciato andare dalle provocazioni silenziose fatte di sguardi languidi della ragazza.
Oggi è riuscita ad incantarmi con il suo bel viso d'angelo ben due volte, cosa mai avvenuta prima.
È davvero insaziabile.
Cerco un contatto visivo che subito lei mi concede e biascico una verità che mi frulla nella testa da tanto tempo.
<<Vedi? È così che mi piaci, nuda e silenziosa, appena apri bocca dici cose a sproposito.>> Forse sono stato più duro di quanto avrei voluto.
Ma è così, se fosse solo sesso tra noi non ci sarebbero problemi, non dovremmo pensare ad altro.
<<Allora è a questo che ti servo? Sono solo un passatempo? Non valgo nulla di più?>> sbotta con un sibilo evidentemente offesa.
<<Per cosa altrimenti? Mi sembra di ricordare di non averti mai costretta a fare niente che anche tu non volessi.>> Sollevo le mani in segno di difesa.
<<Anzi, non ho dato luogo a nulla prima che tu mi abbia supplicato di iniziare.>> Preciso con sguardo ammiccante carezzandole i capelli mossi sparsi sul cuscino.
<<Ma io credevo che tra noi si fosse creato un altro rapporto...>> sussurra esitante venendo immediatamente bloccata dalla mia risata.
<<Ma quale altro rapporto? Il nostro è semplice e puro svago, non ti mettere strane idee in testa>> la ammonisco sbuffando.
Donne.
Le tratti bene e se ne approfittano, prendendosi il dito con tutta la mano.
O in questo caso avendo il mio corpo pretendendo pure il cuore, organo che batte e custodisco solo per Valeria.
Lei sì che potrà essere la ragazza perfetta da presentare ai miei genitori, la conoscono pure e non ci sarebbero battibecchi.
E poi, con il suo modo di fare sempre evasivo e schivo mi attira ancor di più.
Non vedo l'ora di potermi ritenere soddisfatto appena riuscirò sfiorarla nei suoi punti più nascosti portando con me pure la sua anima.
E anche se è già stata con un altro non mi importa, ingenua com'è ha molto da imparare, ed io sono la persona giusta con cui sperimentare e mettere a nudo le sue paure per trarne piacere.
<<Allora... puoi anche dirmi addio>> esordisce afferrando l'abito e infilandoselo frettolosamente senza l'intimo di sotto, per non perdere tempo.
Questo mi eccita ancor di più ma mi tengo a bada, rispondendole freddo.
<<Certo, lo so.>> Annuisco certo cogliendo lo stupore sul suo viso dopo la mia affermazione.
<<Che vuoi dire?>> chiede agitata, non volendo ascoltare sul serio la mia risposta.
<<Sofia, io più tardi ritorno nella mia città, non ci rivedremo più, è stato bello finché è durato. Devo dirti che senza di te mi sarei sicuramente annoiato a morte, non sarebbe stato lo stesso.>> Ghigno strizzando l'occhio, cosa che la fa fa incazzare di brutto e cambiare colore del viso.
<<Quindi grazie bambola, non ti dimenticherò tanto facilmente.>> Mi sporgo intenzionato a sfiorarle lo zigomo sinistro per l'ultima volta in assoluto ma lei si sposta.
<<Non ti azzardare>> minaccia prendendo le distanze del tutto.
La gattina sta sfoggiando gli artigli che durante i nostri incontri aveva represso e tenuti a bada.
Non è stata capace di resistermi, né di mentirmi, è più fragile di qualunque ragazza abbia conosciuto finora.
<<Ti sei forse offesa? Avanti, cosa ti aspettavi? Sapevi che prima o poi me ne sarei andato, hai avuto l'occasione e il privilegio di conoscermi da molto vicino, cosa che non capita a tutte>> ribatto tranquillo non cogliendo a pieno il suo malessere e fallisco miseramente.
Che ho detto di male per questa sua reazione?
<<Sì certo, semmai il contrario! Non c'è ragazza che non ti sia portato a letto, mi sono illusa, la colpa è solo mia.>> Batte una mano sul petto sull'orlo di un pianto isterico.
<<Sapevo benissimo come sei fatto, perché anch'io credevo di essere come te, solo che... sono cambiata>> ammette con tono dispiaciuto.
<<Con te ho provato nuove emozioni, nessuno ci era mai riuscito. Ho capito da subito che fossi diverso, speciale, lo sei stato per me. Ma ora basta, non mi farò mettere i piedi in testa da un ragazzino viziato e capriccioso>> squittisce delusa andando verso la porta.
Con uno scatto balzo in piedi e la raggiungo ancor prima che possa aprire la porta e probabilmente sparire per sempre dalla mia vista.
Non mi importa delle mie condizioni fisiche, se i miei vestiti sono rimasti in un punto indefinito della stanza lasciandomi completamente scoperto qui davanti a lei.
Sofia con il suo esile corpo sembra così fragile, delusa, afflitta.
Non la credevo capace di provare queste emozioni.
La fanciulla messa in soggezione dalla mia corporatura comincia a tremare, non reggendosi del tutto con le sue gambe.
I suoi occhi sono un pozzo senza fondo, un'intera galassia vedo al suo interno tranne i suoi sentimenti.
Certo, è facile parlare, ma ciò che conta sono i fatti.
Le mie braccia disposte ai lati delle sue spalle bloccano il passaggio, intrappolandola.
<<Tu sei una ragazzina viziata e capricciosa>> sussurro piano provocandole la pelle d'oca sulle braccia.
Non fiatando sembra riflettere, fissando le mie labbra e poi i miei occhi con disgusto.
<<Dimmi solo una cosa e dopo sparirò per sempre dalla tua vista, come hai fatto a venire a sapere delle foto?>> La voce a spezzoni tradisce il suo tono autoritario e apatico.
<<Quando ero a casa tua e abbiamo sentito dei rumori tu sei scappata a vedere chi fosse mentre io mi sono nascosto dentro l'armadio, semplice no? Tu credevi me ne fossi andato, invece ho ascoltato tutto, una volta che siete uscite entrambe dalla tua stanza ho preso le foto con me e sono uscito dalla finestra.>> La zittisco definitivamente.
È quello che voleva in fondo, sapere la verità senza troppi giri di parole ed io l'ho accontentata all'istante almeno in questo.
Non l'ho raggirata per farle dimenticare l'astio che prova nei miei confronti, è meglio continui così.
Detestandomi anche peggio della sorella non potrà inveire contro la mia vita sentimentale, qualora si sistemasse con chi voglia.
<<E adesso, se non ti dispiace, ho altro da fare.>> Con la mano indico cavallerescamente la via d'uscita, con un piccolo inchino.
La regina dal cuore spezzato, in questa maniera la soprannomino.
<<Ti odio Matteo, addio.>> Dopo un'ultima occhiata chiude prepotente la porta sbattendomela davanti.
E un'altra conquista è andata, libera di vivere la sua vita nella menzogna.
Finalmente posso dire di essere soddisfatto, non ho più questioni in sospeso e posso concentrarmi su un unico obiettivo.
Riaprirò tutte le questioni irrisolte per averla, Valeria dovrà capire chi è in grado di poterle stare vicino, toccandola come solo un vero uomo riesce.
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Spazio autrice
Ciao a tutti! 🌸 Allora, volevo darvi due notizie, una bella e l'altra un po' meno! In pratica questa storia la sto correggendo prima di pubblicare i capitoli ma non come vorrei, potrei fare di meglio e ne sono consapevole, ma i capitoli altrimenti non uscirebbero mai perché sono 24 ore su 24 a riscrivere la prima, quindi li posto ugualmente (sempre corretti e scritti meglio di prima) anche se non sono come vorrei... ma intanto avevo pensato di revisionarla l'anno prossimo, ogni estate se riesco farò così, continuerò magari la terza (che per il momento non la sto scrivendo più) revisionando la seconda, lo stesso lavoro che sto facendo quest'anno, che ne dite? 😊 stando in tema di mancanza di tempo volevo dirvi che ho trovato un piccolo lavoro la domenica dalla mattina alla sera, dodici ore piene, quindi significa che avrò meno tempo ancora per pubblicare questa storia, ma io farò tutto il possibile! ❣️ passando alle cose belle, se andate sulla prima storia all'inizio, prima del copyright troverete il book trailer!! Curiosi di sapere come è venuto fuori? Ci ho lavorato giorno e notte per due giorni di fila senza sosta, spero almeno possa piacervi. 💘 E niente, lasciate una piccola stellina ⭐️ e tanti commenti che io rispondo sempre! A presto 💋
~Sabrina~ ❤️
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