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ZAFFERANO DOP

Stava cambiando? Zeref Non se n'era reso conto più di tanto. Mentre camminava rifletté sul fatto di non aver picchiato Natsu dopo un mese che stava da lui, e la cosa lo sorprese. Si fermò di colpo e pensò ad un avvenimento passato che lo aveva spinto ad andare a Magnolia. Stava cambiando già da allora, dopo quell'incontro con lui. Ma come aveva fatto a non capirlo prima?

-Hei, Zeref!-
Una voce femminile lo portò con i piedi a terra e vide un gruppo di ragazze, precisamente le ragazze di suo fratello e dei suoi amici.

-Sai se Wendy è già tornata a casa?-
Gli chiese Erza preoccupata.

Zeref intuì che la persona al telefono con Wendy fosse proprio la scarlatta, infatti lo confermò giustificandosi dicendo che doveva finire di fare la spesa con sua nonna.

-Tranquilla, l'ho accompagnata io a casa-
Se lo avesse detto a qualcuno che lo conosceva da tempo, come Natsu e i suoi amici, non si sarebbero fidati neanche in po' e lo avrebbero aggredito.

Invece Erza lo stava ringraziando con tanto di abbraccio.
Stupito, restò immobile al suo posto mentre guardava scettico la rossa e le sue amiche intenerite per il gesto, almeno, quasi tutte.
Lucy invece era più diffidente. Era a conoscenza di cosa era stato capace, e lo aveva anche visto quando era entrato a casa di Natsu. Un bel calcio allo stomaco come buonasera dopo anni di separazione.

-Ultima domanda. Sai come sta andando ai ragazzi?-
Chiese Levy al corvino.

-No, lo scoprirò tra poco-
-Stavamo pensando di fare un salto da loro, giusto per curiosità-

Lo informò Juvia.

Zeref fece spallucce e si ritrovò a camminare con quattro ragazze. Da una parte era sollevato di non essere l'unico ad entrare in quella casa, soprattutto dopo gli ultimi avvenimenti sconcertanti.
Quando arrivarono davanti al palazzo sentirono delle risate maschili. Un buon segno, pensarono le ragazze mentre Zeref apriva il cancello. Arrivati davanti alla porta di casa Zeref pregò di non assistere a cose strane, ma le sue preghiere non furono neanche ascoltate a volume basso.
Il caos più totale. Cartoni di pizza sul tappeto, bicchieri in giro e vestiti sparsi ovunque. Ma la che fece coprire gli occhi alle ragazze, tranne Erza, era la nudità di alcuni di loro.

-Mio dio!-
Zeref chiuse di colpo la porta di casa e restarono in silenzio per qualche secondo.

-Per me potevi lasciare la porta aperta-
Gli disse Erza con un sorriso soddisfatto.

-Ma... Erza, erano nudi... o quasi tutti-
-Ho visto, Levy-

Non avevano mai visto Erza così perversa.

-Non so voi- Continuò la rossa -ma la prima cosa che ho visto è Gerard-
La porta si aprì e videro Rogue stranamente allegro.

-Volete restare fuori?-
Quando Zeref aveva aperto la porta nessuno aveva fatto caso a Rouge, forse perché era l'unico vestito.

-Rogue, chi è?-
Chiese Sting barcollando alla porta.

Data la nudità dell'individuo, Rogue si mise davanti a lui per coprirlo, togliendo il panorama alle ragazze... E a Zeref.

-Luceeee!-
Esclamò Sting cercando di soppassare il fratello.

-He... hei... -
-Guarda che la luce è accesa!-

Urlò Gajeel e Gray si mise a ridere

Erano completamente partiti, ma quello non era il peggio.
Entrarono in casa e Zeref chiuse la porta, insicuro su quello che stava facendo.
Natsu, appena vide Lucy, si fondò su di lei dandole in lungo bacio sulle labbra. Sapeva di alcool, ma non era quello il problema principale.

-Posso slinguazzarti anche io?-
Chiese Sting.

Per un momento Lucy pensò fosse riferito a lei, ma prima che parlasse Natsu la batté sul tempo.

-Te l'ho detto prima, non posso slinguazzare tutti-
-Porca troia-

Esclamò Zeref sconvolto per la conversazione.

Lucy scoppiò a ridere, obbligata poi a tenersi a Juvia per non cadere. La povera ragazza dalla pelle pallida era ancora troppo imbarazzata per una conversazione, al contrario di Erza. Quest'ultima era andata da Gerard e quello, quando la vide, perse il sorriso.

-Erza...-
-Gerard, perché sei nudo? Non che mi dia fastidio-
-Non ha pudore-

Commentò Levy mentre cercava di costringere Gajeel a mettete almeno le mutande, ma lui se ne usciva dicendo che era un uomo libero e nel mentre piangeva.

-Sono nudo perché ho perso a carte-
Spiegò Gerard alla rossa.

Quella si guardò intorno capendo che Rogue aveva stracciato tutti in tutte le partite, tranne una. Lo dimostravano la mancanza delle sue scarpe e la presenza delle mutande di Gray. Gerard confermò i suoi dubbi: Gray aveva vinto una partita. A Erza parve di vedere il suo ragazzo sobrio da come parlava, ma c'era qualcosa di diverso che lei non riusciva a capire, però non le ci volle molto a capire cosa avesse di tanto diverso. Una fetta di pizza volò sulla faccia di Gerard suscitando delle risate tra Natsu (Il colpevole), Gray e Sting. In pochi secondi Natsu si ritrovò fuori sul balcone con quattro tranci di pizza in bocca e le mani legate.
Gajeel scoppiò a piangere dicendo che era solo una vittima di questo mondo crudele mentre Gray continuava a ridere con le lacrime agli occhi e le mani alla pancia. Sting invece si era nascosto dietro Rogue.

-Mio dio, Gerard!-
Lo chiamò Erza con una nota di rimprovero e quello la sfidò con lo sguardo, come se potesse non pensarci due volte di fare la stessa cosa anche con lei.

La crudeltà in persona.

-Erza, qualcosa da dire?-
-Certo!-
-Brava Erza, fatti sentire-

Disse Lucy mentre portava dentro un Natsu spaventato e tremante per il freddo.

Se non fosse stato nudo come mamma lo aveva fatto, lo avrebbe abbracciato e coccolato per quanto era tenero nonostante le quattro pizze in bocca, mentre Zeref, se non fosse sotto shock, lo avrebbe filmato e messo su YouTube, ma dato che aveva promesso di fare il bravo, avrebbe tenuto il video per se per poi mostrarlo al ricevimento del matrimonio di suo fratello.

-Avanti, parla-
La incoraggiò Gerard con un sorriso spietato.

Erza prese il cinturino in cuoio in vita e glielo mise dietro il collo avvicinandolo a lei.

-Mi fai impazzire quando fai il malvagio-
Erza lo baciò con passione e Gerard sorrise soddisfatto.

Nessuno dei sobri poteva credere a quello che stava vedendo, e nel mentre Gray rideva e Gajeel piangeva dicendo che Gerard era il demonio e che li avrebbe uccisi tutti. Almeno Levy era riuscita a fargli mettere le mutande.

-Una ha gli ormoni a mille e non è ubriaca, uno ha comportamenti Gay, uno ride come un dannato e l'altro piange a caso...-
Zeref si fermò qualche secondo e guardò Natsu piangere.

-E mio fratello sembra una donna nei suoi primi momenti di menopausa. Prima ride, poi piange... Ci manca solo che...-
-Gerard, bastardo! Te la vedi con me adesso!-
Urlò Natsu interpretano ciò che stava per dire Zeref, ma Juvia lo batté sul tempo.

-Che si arrabbi?-
-Esattamente-
-Okay, un po' di ordine!-

Alzò la voce Levy, ma non sembravano propensi a stare zitti o a calmarsi.

Almeno Erza e Gerard avevano apparentemente calmato i loro bollenti spiriti, ed era già qualcosa. Ma si vedeva dalle loro facce che desideravano una stanza tutta per loro.
Rogue sospirò e prese per le spalle suo fratello Sting, che continuava a ringhiare verso Natsu e Lucy. Sembrava un cane a cui stavano invadendo il suo territorio.

-Smettila, Sting. Che cavolo hai adesso?-
-È troppo-

Mormorò a denti stretti il biondo.

-Cosa è troppo?-
-È ovvio. No? È appiccicata!-

Dopo questa anche Rogue iniziò a dubitare sui gusti di Sting riguardo alle donne.

Il moro guardò Lucy che stava cercando di trattenere Natsu dal farlo avvicinare a Gerard, che non gli stava neanche prestando attenzione.

-Sei geloso di Lucy? Serio?-
Sting borbottò qualcosa riguardo alla gelosia, poi si sedette a terra con la schiena al muro e le gambe divaricate. Zeref, stufo di vedere uccelli al vento, prese una coperta e gliela tirò addosso, coprendo ciò che doveva resta dentro a delle mutande.

-A... allora, ci potete spiegare cosa avete fatto fin'ora?-
Chiese Juvia appena si riprese un po' dalla situazione.

Guardò a terra e vide sotto al divano il monopoli, ma mancavano i soldi, cosa che trovò strano.

-Oltre a giocare a monopoli, mangiare la pizza e bere fino a ridurvi in uno stato pietoso-
Continuò Juvia ottenendo una mezza risposta da Gray e da Sting.

-Abbiamo fumato della farina, poi... ah! lo zucchero per endovena-
-Non dimentichiamo la sniffata di Zafferano DOP-

Entrambi si mise a ridere mentre le ragazze e Zeref si guardavano fin troppo confusi.

D'altronde non era normale quello che stavano dicendo. Manco Zeref da ubriaco fradicio arrivava a certi livelli... forse.

-Zafferano... dop?-
Non era l'unica domanda che Lucy avrebbe dovuto formulare, ma per il momento, pensò, poteva anche andare bene.

-Doppiamente doppio dopante-
La informò Gerard.

-Siamo super energici!-
Scattò Gray iniziando a muovere le braccia su e giù, come un neonato che vuole andare in braccio o che fa i capricci.

Nonostante tutto, le ragazze erano felici. Gray si stava divertendo ed era l'unica cosa che contava. Juvia si mise a ridere nel vedere il corvino così informa, ma aveva paura che dopo la sbronza sarebbe ritornato quello di prima... insicuro, triste e solitario.
Per un attimo perse il sorriso, colpa di tutti quei pensieri negativi. Cercò di sbarazzarsene subito per non rovinare la serata, ma fu subito scoperta dalla persona sbagliata: Gray.
Quello le rivolse un sorriso e le prese le mani con delicatezza.

-Ti va di parlare?-
Chiese lui con un tono dolce.

Juvia distolse lo sguardo e si morse l'interno della guancia.
Ormai era fatta, tanto valeva andare in fondo.

-Okay...-
-Usciamo in balcone?-
-ma sei... mezzo nudo-
-Sono temprato-

Il ragazzo aprì la finestra e la invitò ad uscire.

Il freddo le colpì il viso facendole venire i brividi, o forse li aveva perché era colpa di Gray, che stava senza vestiti con le temperature che c'erano.
Provava freddo per lui.

-Mi dispiace-
Iniziò Gray mentre guardava davanti a se, sorprendendo la ragazza.

-Per cosa?-
-Per tutto... Per averti ignorata quando sei stata una delle persone più vicine a me, ed è grazie a te se sono sveglio. La tua voce, il tuo amore, tutto. Mi hanno riportato indietro da quello che sembrava un brutto incubo. Sei stata la mia luce, Juvia. La mia salvezza. E non mi sto comportando come dovrei, sia con te che con gli altri-

Juvia era colpita da quelle parole, come se l'avessero toccata fisicamente.

Sentiva che stava dicendo la verità nonostante l'alcol in corpo, ma si sarebbe ricordato tutto il giorno dopo?

-Juvia...- Continuò Gray guardandola negli occhi  -Ti amo tantissimo. Ho fatto una cazzata, è vero, ed è tutta colpa mia dato che l'ho proposta io. Questo perché sono un lurido codardo che non riesce neanche a dichiararsi a una ragazza se non si sprona-
Che era idiota, Juvia lo sapeva, ma nonostante le sue scuse lo aveva già perdonato da tempo.

 Ma lasciò che continuasse a parlare. Perdonato o meno, voleva sentire le sue parole.

-Ti ho ferita molto. Non riuscirò a perdonarmelo, però... Non ne sono del tutto pentito-
Okay, questa Juvia non se l'aspettava.

-No? E perché?-
Chiese lei curiosa, ma non era né arrabbiata e né infastidita.

-Perché ti ho conosciuta più a fondo... molto-
In quel momento il ragazzo si mise a sghignazzare e quella capì la malizia della frase, dandogli un pugno sulla spalla facendo ridere di cuore.

Amava vederla infastidita, ecco perché la prendeva sempre in giro.

-Oltre a questo, abbiamo passato dei bellissimi momenti insieme, come la festa della scuola, quando abbiamo cantato. Le vacanze al mare, il matrimonio...-
Si stoppò qualche secondo al ricordo dei suoi genitori.

Il vestito bianco di sua madre, abbinato a quello di suo padre e la musica, gli invitati... La promessa già fatta venti anni prima.
Era così bello.
Ma non doveva pensare a quello adesso, doveva concentrarsi sulla persona che amava e dirle quando per lui sia speciale. 
Juvia gli mise una mano sulla schiena, preoccupata, e quello batté più volte le ciglia per poi ritornare a sorridere, accantonando il dolore. Si girò verso di lei e le prese i viso tra le mani. Dai loro sguardi sentivano cosa provava l'uno dell'altro. Lei vedeva della paura, quella di perderla per sempre. Lui vedeva ciò che più desiderava: Amore. Lo amava ancora, lo aveva capito e questo cambiò la scintilla nello sguardo di Gray, mostrando alla turchina un forte desiderio di amore e calore.

-Voglio fare tutto daccapo-
Le disse lui sorridendo e quella lo guardò confusa.

Continuando a tenerle le mani, si inginocchiò a terra senza smettere di guardarla.
Dalla posizione Juvia pensava a una cosa sola, ma non era assolutamente possibile che lo facesse sul serio, no?

-Gray, cosa...-
-Juvia...-

Eccolo che lo stava per dire.

Ogni dubbio stava andando a farsi benedire a ogni secondo che passava e la ragazza non riuscì a trattenere l'ansia. Insomma, le stava per fare davvero una proposta del genere? Era troppo giovane per questo. Ma poi, come avrebbero reagito i suoi genitori? e perché si stava ritrovando a pensare al futuro come se avesse detto sì? Era impazzita, ed era ufficiale come lo era la strana omosessualità di Sting da ubriaco.

-Vorresti continuare a essere la mia ragazza? Fare il vestito per Halloween con me, festeggiare il nostro compleanno insieme, mangiare gelati e granite fregandocene delle diete, guardare sere tv, festeggiare il natale insieme, darci il primo bacio dell'anno e continuare così fino a quando io non farò una cazzata così grande da buttarmi a calci dalla tua vita? che, per l'amor del cielo, spero non capiti-
-Questa è la proposta più bella che una persona mi abbia mai fatto-

Disse Juvia buttandosi tra le sue braccia e dandogli un bacio sulle labbra.

Non era ciò che si aspettava, ma grazie a dio che si era sbagliata!

Quello rise sulle sue labbra e mise le mani intorno alla sua vita. Lei gli cinse il collo con le braccia e vagò con le mani tra i suoi capelli ribelli e neri come la pece. Entrambi avevano desiderato tanto quel bacio e finalmente gli era stato permesso. Il desiderio di toccarsi e di spingersi oltre cresceva mano a mano che i baci diventavano sempre più affamati, ma degli spettatori indesiderati rovinarono la bella atmosfera piena di ormoni.

-Perché avete smesso?-
Chiese Gajeel triste e Juvia si imbarazzò così tanto da coprirsi il viso con le mani.

Sarò per l'alcol, ma Gray non dimostrava alcuna vergogna.

-Per quanto sia intrigante, non dovete stare a fissarli!-
Li sgridò Lucy e quelli sbuffarono, compresa Erza.

-Che maiali-
Commentò Zeref riferendosi a chi era in casa e stava assistendo alla scena.

Lucy, Levy, Erza e Rogue lo guardarono come se lui fosse il bue e avesse dato del cornuto all'asino, dato che stava assistendo anche lui con un certo interesse.

-Che avete?-
Chiese Zeref colto in  fragrante.

-Dovevo assicurarmi che fosse etero visti gli ultimi avvenimenti. Ora ne sono certo-
Nonostante tutto le ragazze si misero a ridere, poi gli chiesero cosa intendesse con gli ultimi avvenimenti. Anche Gajeel, Sting e Gerard lo stettero a sentire mentre Natsu, capendo subito di quale storia avesse in mente di raccontare, iniziò a urlare delle minacce se lo avesse raccontato, ma forse Zeref non stava cambiando così tanto da permettergli quel lusso. Le urla attirarono anche Gray e Juvia, ritrovandosi a sentire la storia.
Zeref raccontò che poco più di una settimana prima, il giorno prima dall'arrivo di Gray, non aveva sentito suo fratello svegliarsi come tutte le mattine mentre lui si stava preparando per andare al lavoro, allora era andato a controllare. Quando disse che si era trovato Natsu e Gray nello stesso letto abbracciati, nessuno riuscì ad alzarsi da terra per le risate, tranne Sting, Natsu e Gray. Sting era a bocca aperta mentre i due interessati della storia erano completamente rossi. La sbornia era bella che passata dopo questa.

-Non solo Lucy... anche Gray!-
Esclamò Sting con il cuore a pezzi.

-Ma non abbiamo mica fatto qualcosa, che cazzo!-
Sbottò Natsu ancora rosso.

-Non potrei mai fare cose... con Natsu. Mica sono Gay-
-Lo sto sperando, sia per me, dato che siamo sotto lo stesso tetto, che per la ragazza. Anche se...-

Zeref si fermò a guardare Juvia con una espressione scettica e Gray fece altrettanto.

-Cos'è quel sorrisetto?-
-Siete così teneri insieme-

Commentò lei e le risate non si fecero aspettare.

Quella era decisamente la serata più strana della loro vita.

Il giorno dopo i ragazzi non si erano ripresi del tutto ripresi dalla sbronza ed erano restati a casa di Natsu anche a dormire. Le ragazze erano tornate a casa verso mezzanotte e loro non avevano voluto prolungare ulteriormente la serata.

-Grazie mille per la serata, ragazzi-
Li ringraziò Gray appena si prepararono tutti per andare.

Per loro vederlo sereno era più che abbastanza come ringraziamento, potendosene andare con soddisfazione per il loro piano ben riuscito. L'ultimo ad uscire fu Gerard, trattenuto all'ultimo da Zeref.

-Che vuoi?-
-Devi sapere una cosa... Ho portato io a casa Wendy!-

Non gli diede neanche il tempo di reagire che gli chiuse la porta in faccia per poi chiudere a chiave e allontanarsi.

Inutile dire che, dopo un aver urlato il nome di Zeref preceduto da delle parole poco belle, corse  a casa a una velocità record per vedere in che condizioni fosse sua sorella.


*Angolo autrice*
Allora, ci sono i tuoni, ho paura che vada via la corrente e che quindi il pc si spenga. Sarà un saluto rapidissssssimo! Spero che vi abbia divertito come mi sono divertita io a immaginarmi tutto ciò. Detto questo, vado a leggermi il nuovo capitolo di One Piece! NOTTEEEE!

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