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TUTTO MOLTO CASUALE

ATTENZIONE!
In questo capitolo la salute mentale è andata a quel paese.

"Abbandonate ogni speranza o voi che entrate"
Cit. DadaNin (e Dante )

~○~○~○~○~
Era un sabato mattina e Levy e Gajeel stavano camminando verso la fermata del pullman per andare a trovare Gray. Il ragazzo doveva restare ancora in ospedale per degli esami, cosa non del tutto negativa per il ragazzo, così che possa pensare con calma sul da farsi appena sarebbe uscito da lì.

-Stavo pensando... nel caso Gray non volesse stare a casa, dovresti portarlo con te-
Disse Levy mentre teneva in braccio Lily.

La via del parco era la strada più veloce per la fermata, così aveva detto Gajeel.

-Ci ho pensato, tranquilla. Infatti stavo sgomberato la stanza degli ospiti-
-Era ora che togliessi quei rottami-
-Piano a come parli, gamberetto. Quei rottami sono la vita-
Levy sospirò e guardò Lily, che stava sostenendo il suo sguardo e magari stavano pensando entrambi che Gajeel non era normale.

Ad un tratto Lily scese dalle braccia di Levy appena sentì qualcosa. I due ragazzi si guardarono e poi, appena videro che il gatto si stava muovendo da tutt'altra parte da dove stavano andando loro, lo seguirono e si fermarono davanti a una panchina dove una ragazza stava piangendo.

-Jenny?-
La chiamò Levy e quella alzò il capo mostrando il trucco sbavato dalle lacrime e gli occhi rossi.

-Riccio... -
Quella scoppiò ancora di più a piangere e Levy non seppe più che fare, soprattutto quando quella si fiondò su di lei per abbracciarla.

-Sono così triste!-
Si lamentò lei singhiozzando.

Nonostante l'incontro alla scuola Fiore, ancora non la tollerava dopo quegli anni passati ad essere tormentata da Jenny e le sue amichette.

-Hey, bionda. Abbiamo da fare-
Disse freddo Gajeel, mostrando il minimo di interesse nei suoi confronti.

Che poi minimo era anche troppo.

-Aspetta, Gajeel... tu vai avanti-
Era vero che Levy non la sopportava, ma non riusciva neanche a voltarle le spalle.

-Scherzi? Preferisci sollevarle il morale invece che venire con me?-
-Non dire così, Gajeel. Ti raggiungereò il prima possibile -
Gajeel stette in silenzio per un po' e poi chiamò Lily mentre già aveva voltato le spalle alla ragazza per andare alla fermata.

Levy si sentì in colpa per questo, infondo non aveva tutti i torti ad avercela con lei data la stronzaggine di Jenny anni prima.

Però quando una persona si mette a piangere su di lei o davanti a lei, come poteva andarsene? Poteva essere la persona più stronza del mondo, ma Levy l'avrebbe comunque ascoltata.

-S... scusa, ti ho fatto saltare il tuo impegno con Gajeel e ora r3 arrabbiato con te-
-Tranquilla, poi ci parlerò. Piuttosto...-
Continuò Levy

-Sediamoco e dimmi cosa ti è successo-
Jenny prese un fazzoletto dalla borsa e si soffiò il naso mentre si sedeva al fianco di Levy.

-Ti racconterò tutto dal principio... quando sono stata adottata dalla famiglia blue Pegaso-
Levy strabuzzò gli occhi e restò a bocca aperta.

-Quella famiglia blue Pegaso?-
Jenny sorrise e fece una piccola risata.

-Già, una strana famiglia, ma è tutto quello che ho-
Un lieve sorriso restò sul suo viso anche mentre raccontava la sua storia, dicendole di componenti della famiglia facendo restare levy ancora più di sasso.

-Non ci posso credere...-
-Cosa?-
Chiese Jenny nel vederla sconcertata.

-Li abbiamo conosciuti in vacanza. Rem, Ibiki, e... Ichiya. Perché te non eri con color?-
Chiese Levy e quella sospirò.

-Avrei voluto seguirli, ma il ristorante aveva bisogno di me-
La ragazza fece un sospiro al pensiero di una bella vacanza al mare, più o meno, e poi continuò.

-Comunque... Ad un tratto mi sono ritrovata a provare qualcosa per Ibiki, qualche anno fa... ma il nostro rapporto era troppo fratello e sorella e quindi non mi degnava di molti sguardi, anzi... faceva sempre il donnaiolo con altre mentre con me... mi dava la nutella se ero giù di morale! Per colpa sua poi!-
La povera Levy non sapeva che fare per consolarla, lei voleva farlo sul serio.

Avrebbe preferito ci fosse con loro qualcuno di esperto in questi problemi di cuore, qualcuno che darebbe dei consigli senza neanche pensarci troppo e che abbia esperienze del genere. Qualcuno come...

-I classici idioti che non capiscono le avance di una donna! Ma noi siamo donne, quindi non dobbiamo arrenderci neanche tra mille anni se davvero ci piace qualcuno!-
-Mira!-
Esclamò Levy felice di vederla.

Solitamente trovava solo strane queste sue apparizioni nel bel mezzo di una confessione romantica o rivelazioni anch'esse romantiche, ma questa volta era anche felice e ringraziò il cielo per averla mandata da loro.

-Ma certo! Jenny, lei ti può aiutare in queste cose. È come cupido-
-Se lo fossi a quest'ora avrei in braccio Asuka-
Disse lei con un velo di tristezza negli occhi.

-È... chi è?-
Chiese Levy e l'amica la guardò come se fosse impazzita.

-la figlia di Alzak e Bisca, no?-
Disse Mira come se fosse la cosa più ovvia del mondo.

Levy provò a ribattere, dato che cupido non faceva nulla del genere, ma pensò di dover lasciare stare e concentrarsi su Jenny.

-Mirajane, sei davvero esperta? Da quando?-
Chiese la bionda sorpresa, lasciando passare la scenetta molto strana delle due amiche.

-Da...-
-Da quando si rese conto di essere una esperta in amore durante le noiose giornate di scuola-
Lisanna affiancò la sorella maggiore e con lei c'era anche Yukino, che salutò sia Levy che Jenny.

Levy chiese alle tre se le avesse disturbate dai loro impegno e quelle dissero che non si doveva affatto preoccupare e che stavano andando solo a fare la spesa.
A quel punto l'albina maggiore disse a Levy e Jenny di seguirle al supermercato, così che avessero ideato qualche buon piano per Jenny.

-Sai adesso dove si trova?-
Chiese Yukino alla bionda e quella ci pensò su.

-Oggi il ristorante è chiuso, quindi... potrebbe essere ovunque. Forse in giro per negozi-
La ragazza prese in mano un sacchetto di biscotti al cioccolato e lo mise nel carrello di Mirajane.

-Non sono pochi i negozi in giro, quindi ci deriverebbero più orecchie e occhi-
Il sorrisetto di Mira fece pensare alle ragazze che presto ci sarebbe stato qualcosa di assurdo.

Mirajane prese il telefono e iniziò a digitare qualcosa, poi, dopo neanche un minuto, lo rimise nella borsa e sorrise nuovamente a se stessa.

-Che hai fatto?-
Chiese Jenny curiosa.

-Ho solo chiesto a della gente di tenere gli occhi aperti-
-Perché ci sono anche io qui dentro?-
Le ragazze guardarono dietro di loro e videro Rogue con un carrello tra le mani.

-Che ci fai qui? Perché stai facendo la spesa se ho detto che l'avrei fatta io?-
Chiese Yukino al ragazzo, visibilmente confuso.

-Davvero? Lo sai che io ignoro le chat, se l'hai scritto sul lì-
-Dovresti invece controllare-
-Ma ogni volta Sting spara solo cavolate! A proposito, voglio una spiegazione, Mirajane-
Chiese Rogue con le mani incrociate al petto in attesta di una risposta.

Le ragazze guardarono la loro amica, per cercare di capirci qualcosa, e quella fece spallucce.

-Ho creato un gruppo, così sarà tutto più facile-
-Ma io non ti ho mai dato il mio numero-
Le ricordò lui guardandola con gli occhi semi chiusi.

-Questi sono dettagli. Adesso abbiamo del lavoro da fare-
Detto questo, continuarono a fare la spesa e nel mentre parlavano sul da farsi arrivando addirittura a dare un nome alla missione: piano casualità over 9000. Gentilmente proposto da Lisanna e ben accetto dagli altri.

Quando sul gruppo di Mirajane qualcuno inviò un messaggio, quella subito andò a controllare e con un sorrisetto mostrò ciò che c'era scritto a Jenny.

-Sei pronta?-
Chiese Mirajane e a quella si colorarono un po' le guance.

-Più o meno...-
-Non ho ben capito-
-Volevo dire... sì! Sono pronta-
L'albina sorrise soddisfatta e si mise il telefono in borsa.

-Allora andiamo al negozio di profumi!-
Dopo dieci minuti le ragazze (e Rogue) si erano nascoste dietro dei cespugli vicino alla profumeria più cara di Magnolia.

Hibiki, con una mano sotto il mento e gli occhi che vagavano da un prodotto all'altro, cercava di decidere quale marca acquistare mentre una commessa le parlava per aiutarlo nella scelta.

-Si tratta bene il ragazzo-
Commentò Levy.

-È sempre stato così, e poi non abbiamo mai avuto problemi economici-
Le rispose Jenny e Levy sospirò.

-Ormai non ricordo più come si stia in mezzo alla borghesia-
-Da una parte è bello, ma dall'altro... Se non fosse stato per un imprevisto Hibiki si sarebbe sposata una sconosciuta-
-Ragazze, concentratevi sulla missione-
Si intromise Mirajane con serietà, ma in quel momento la testa di Levy era altrove.

A farla tornare con la concentrazione nel gruppo fu Loki, che la salutò appena si mise anche lui tra i cespugli.

-Sei stato bravo a trovarlo e ad inviarci la foto, Loki-
Lo elogiò Mirajane.

-Per aiutare un piccolo cuore questo e altro. Che avete in mente?-
-Un incontro casuale, ovviamente. Tra lui e Jenny-
Continuò Mira è quello iniziò a riflettere su una cosa

-Ora ho capito perché il gurppo si chiama Tutto molto casuale-
-Casuale in spiaggia, casuale al mare, casuale al ristorante-
Loki, Mira, Jenny, Rouge e Levy si girarono verso Lisanna e Yukino che si zittirono subito dopo il loro duetto contemporaneo.

-Non lo faremo mai più, giuriamo-
So scusò Yukino facendo insieme all'amica ok segno della croce.

-Avete capito tutto, allora. Adesso tocca a te Jenny-
La ragazza guardò sia Mira che Levy con le mani che le termavano per l'ansia.

La turchina le sorrise e le mise una mano sulla spalla. Quel tocco era bastato per dare la carica alla bionda e subito era uscita dal nascondiglio. A passo deciso arrivò dal ragazzo e attirò la sua attenzione chiamandolo.
Il gruppo non poteva sentire, ma vedevano il sorriso di lui allargarsi quando si accorse di Jenny.

-Sembra positivo-
Commentò Rouge.

-Ovvio che lo è. Sta sorridendo-
-Sarà, ma allora perché la vosta amica sembra una pezza?-
Le ragazze guardarono meglio e videro Jenny con il morale a terra e una faccia che sembrava stesse dicendo ai suoi amici di ucciderla.

Hibiki sembrò chiamare la sua attenzione e chiederle qualcosa che riguardasse i profumi. Magari un consiglio, ipotizzò Lisanna, ma dopo poco entrambi uscirono e si separarono andando per le proprie strade. Jenny tornò sconsolata dal gruppo che subito le fecero delle domande.

-Stava cercando un profumo per una donna... e mi ha chiesto anche un consiglio, ma ho detto che il profumo è una cosa personale, secondo me...-
Raccontò il tutto con una tale depressione che iniziò a ricevere abbracci da quasi tutti, tranne Rogue, e Levy, e quest'ultima allontanò Loki dalla ragazza con un calcio.

Il gruppo si separò da Loki e si incamminarono per le strade di Magnolia. Nel mentre parlavano di quale sarebbe stato il prossimo passo da fare, ma Jenny non me sembrava del tutto convinta.

-Ragazzi... lui ci sta provando con una, quindi... sto sprecando tempo, no?-
Rogue si girò verso Jenny e la guardò con uno sguardo di fuoco.

-Secondo te cercare di conquistare il ragazzo che ti piace è una perdita di tempo? No! Devi farti forza e andare fino in fondo! Può essere una perdita di tempo se quello ha la ragazza fissa e si amano intensamente e profondamente, ma a me non pare. Quindi, oggi stesso te lo farai cadere ai tuoi piedi e sarete una coppia felice!-
Non solo i ragazzi guardavano Rogue con sorpresa, ma anche chi stava intorno a loro si era fermato e ad un tratto le donne si misero ad aapplaudire facendolo imbarazzate non poco.

-Non pensavo avessi questo lato romantico, Rouge. Credo che andremo molto d'accordo-
Disse poi Mira mentre si immaginava un'agenzia dove risolvevano i problemi di cuore.

Non più cuori a spasso, con Rogue e Mira li mettono al guinzaglio! Questa è il centro di assistenza per cuori in pena: Agenzia cupido 9000.

-Ecco cosa succede quando si guardano troppi film rosa-
Commentò Yukino con un sorrisetto sul volto.

Jenny sorrise al ragazzo e strinse i pugni. Aveva l'adrenalina in tutto il corpo ed era decisa a conquistarlo con ogni mezzo.

All'ora di pranzo il telefono di Mira è Rouge iniziò a suonare per i messaggi e videro una foto, o meglio, un selfie con Cana, Gerard e Hibiki. Subito dopo arrivò un messaggio da Cana con scritto dove si trovavano con tanto di via, poi si aggiunse anche Gerard alla conversazione e disse che lo avrebbe tenuto impegnato per farle arrivare in tempo.

-Il mio piccolo Gerard mi da sempre soddisfazioni-
Disse Mirajane commossa.

-Sapete dove si trova?-
Chiese Levy ai ragazzi e sia Mirajane che Lisanna annuirono.

-È io chiosco dei genitori di Cana, fanno dei Takoyaki che sono una favola-
-fantastico, ho giusto fame-
-Scusa Levy, ma dovremo stare ancora una volta nascosti-
Disse Mira con i palimi uniti in segno di scuse.

-Aspetta, e se venisse con me?-
Chiese Jenny prendendo per un braccio Levy e Rogue rispose alla sia domanda con interesse.

-Perché no? Levy potrebbe anche aiutarti mentre sarete lì. Mi pare una buona idea-
Quando arrivarono vicini al chiosco, Mira raccomandò a Jenny di essere il più sorpresa possibile nel vedere Hibiki ed essere non del tutto interessata alla sua presenza.

Levy si sentì strana a prendere la mano di Jenny ed entrare al chiosco con il sorriso più falso del mondo, naecosto anche molto bene. La turbava prendere la mano alla ragazza che anni prima le aveva reso la vita all' orfanotrofio più dura di quello che già era, però non voleva rovinare i piani e per i tempi che le venivano richiesti poteva anche resistere.

-Giorno, Cana! Sono in astinenza dai tuoi Takoyaki!-
Disse Levy con entusiasmo, agli occhi degli altri.

-Ciao Levy! Anche tu in astinenza? E chi è la tua amica?-
Chiese Gerard mettendosi con il gomito sul bancone e la testa appoggiata alla mano, scoprendo così Hibiki che si girò per guardare.

-Chi non muore si rivede-
Disse lui con un sorriso rivolto ad entrambe le ragazze.

Jenny si sedette al fianco di Hibiki e di Levy, sentendosi così in ansia da farle girare la testa.

-A quanto pare. Non basta vederti a casa e al lavoro?-
-Devi sentirti onorata della mia presenza fantastica, invece-
-Ah ah ah. Levy, offro io-
Jenny si girò verso la Turchia con la faccia tutta rossa e il cuore a mille.

In quel momento Levy si chiese come facesse a stare con lui sotto lo stesso tetto se si riduceva in quello stato con così poco, ma era meglio lasciare stare.

-Sei gentile. Grazie -
-Non pensavo avessi un'amica così graziosa. E se non sbaglio era venuta al mare da noi-
Si intromise Hibiki e Levy si sentì imbarazzata.

-Legale gli occhi di dosso, Hibiki. Non è libera-
-Lo so, lo so. Come le altre sue amiche-
-Ma non ti sei trovato ancora una ragazza?-
Chiese Gerard e Cana si voltò verso di loro, lasciando cuocere le sue polpette.

-Infatti. Sei così un bel ragazzo-
Hibiki sorrise a Cana e si mise con la schiena appoggiato alla sua sedia.

-Allora ti andrebbe di uscire con me?-
-Scusa, ma balza. Non sei il mio tipo-
Jenny sembrò essere sollevata, ma quando il ragazzo sospirò deluso si sentì star male.

Era abituata a questo genere di cose, però le faceva sempre male.

-Non ho proprio un tipo di ragazza ideale. Quello che trovo prendo-
Se prima si sentiva male, in quel momento stava anche peggio.

Non riusciva a capire come poteva accontentarsi così. Non aveva proprio un suo tipo ideale? Basta che hanno un buco dove inserirci il...

-Ecco i costi takoyaki-
Disse Cana appoggiando le vaschette davanti Jenny e Levy.

-Secondo me così è solo una perdita di tempo. Non vuoi una fissa?-
Continuò Gerard e Hibiki sembrò anche pensarci.

Jenny si mise a ridere e tutti la guardarono.

-Fissa? Non scherzare. Non ce la farebbe mai-
Hibiki si sentì offeso da quelle parole, ma le prese anche come una sfida.

-Sicura? Nessua ragazza single mi ha mai rifiutato o desiderato-
-Dimentico qualcuno, allora-
Disse Jenny indicando.

Hibiki si avvicinò a lei a un palmo dal suo volto e le rubò la polpetta che stava per mangiare, prendendola dalla sua forchettina di legno.
Levy e Gerard erano arrostiti e guardavano con la bocca semi aperta, mentre Cana aveva preso il telefono è aveva scattato una foto, inviata poi sul gruppo e si sentì da fuori un urlo molto acuto da parte di Mira, ma sia Jenny che Hibiki non se ne resero conto. Quest'ultima non sapeva se scappare e urlare per l'imbarazzo o restare ferma e svenire.

-Allora, cara sorella minore, sta sera sucoremo al cinema-
Jenny si girò è bevve un bicchiere d'acqua, messo qualche secondo prima da Cana intuendo di quel bisogno, e si girò nuovamente verso Hibiki, ancora così vicino da far girare la testa.

-Ci provo con la tua sorellina?-
Chiese Jenny facendo le virgolette alla fine con le dita.

-Bhe, non lo siamo di sangue, no?-
-Vero... e va bene, almeno vedo un film gratis-
-Visto? Ci sono anche i doppi fini. Dimmi dove sei verso le otto e vengo a prenderti-
Hibiki si alzò dalla sedia e pagò Cana, poi salutò tutti e se ne andò.

Jenny si mise le mani in faccia e iniziò ad urlare e a sbattere i piedi a terra per la felicità.

-Il tuo amico emo aveva ragione!-
Urlò lei mente teneva per le spalle Levy.

-Emo? Ah, Rogue. E certo che ha ragione-
-Siamo entusiasti per te-
Si intromise Gerard con un sorriso accennato mentre Cana non smetteva di sorridere maliziosa da quando il ragazzo si era avvicinato in modo così pericoloso a Jenny.

-E poi il cinema è così buio... ottimo per fare cose interessanti-
-Cana!-
Esclamò Levy tutta rossa mentre Jenny, ormai partita con i pensieri, balbettava la parola cinema, buoio  e cose.

-Che hai capito? Intendevo dividersi una birra o trovare io significato profondo del film o della vita umana-
Alla prima Gerard e Levy potevano anche crederci, ma alle altre...

-Certo. Comunque, adesso devo andare. Gajeel sarà un po' arrabbiato-
-Perché?-
Chiese Gerard.

Jenny sembrò risvegliarsi dai suoi pensieri e si rivolse a Levy.

-Mi dispiace ancora...-
-Tranquilla, e poi decido io cosa voglio o non voglio fare-
-Levy, sul serio. Anche io mi sentirei infastidita, quindi posso capire i motivi di Gajeel. Sono stata una stronza al cubo con te-
Levy distolse lo sguardo da quello di Jenny e guardò le sue ultime polpette da mangiare.

-È passato, no? Adesso è tutto okay-
-A me non pare-
-Quella foto a tradimento è stata magnifica!-
Mira entrò dentro il locale con la gioia che le esplodeva da tutti i pori, seguita anche da Lisanna Yukino e Rogue.

-Amami, mi devi un favore-
Disse Cana con già in mente cosa chiedere, e a quanto pareva Mira lo aveva anche capito.

-Niente birre a scuola-
-Ma...-
-Piuttosto Te la porto io, ma te no-
-Non mi pare una cosa con tanto senso, ma okay-
Cana fece spallucce e sorrise. Le sembrava un sogno che si avverava dopo anni di divieti.

-Io vado in ospedale. Auguri per il tuo appuntamento al cinema, Jenny-
Levy si alzò dal posto e andò verso l'uscita, seguita da Gerard che decise di andare con lei.

-Grazie Levy-
La Turchia si girò e vide Jenny sorridere.

Era sincero, pensò Levy. Così sincero che le sembrò di essersi liberata da qualcosa, come un peso. Si sentiva leggera e serena. Quello era il perdono.
Levy le sorrise come quando sorrideva a una sua cara amica, facendo sorprendere Jenny, Che pensi inumidirono gli occhi mentee gli altri salutavano i due che andavano.

*ANGOLO AUTRICE, GENTE!*
E nniente, dopo due settimane ci sono riuscita. L'ho fatto più di quello che mi aspettavo, e il bello è che non è tutto quello che volevo scrivere.
Avevo in mente di fare uno speciale si Jenny e Levy, più sulla bionda, ovviamente. Però bho, vedrò. Così da poter spiegare delle cose.
Scrivetemi in tanti e divertitevi! Ah, non so quando potrò pubblicare, devo studiare per gli esami e la tesina, quindi non avrò molto tempo.
Tanto nessuno leggerà quello che sto dicendo :D ookay ciao a tutti!

(Ps: scusate gli errori, ma non mi sento un granché in questo momento)

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