TRIANGOLO O... QUADRATO?
La scuola era iniziata da qualche giorno e dei miglioramenti nella classe non ce n'erano stati.
Sting continuava a corteggiare la ragazza di Dragneel, facendo così innervosire quest'ultimo.
Rogue era circondato da ragazze, anche se non le guardava e tanto meno ci parlava, ma non era il solo a non calcolare.
Gajeel aspettava una sua mossa, qualcosa che potesse aprire un discorso con lui, ma niente di tutto ciò avvenne lasciandolo ad aspettare invano.
Minerva ed Erza erano come cane e gatto, e ogni volta a separarle era Yukino, nonostante si sentisse a disagio ogni volta che cercava di fermare le azioni della corvina, beccandosi così dei rimproveri molto acuti.
Insomma, mai una gioia per il preside, ma grazie al suo amico, nonché professore e coordinatore della classe, Purehito riusciva a tenerli in riga per un tot di tempo e se continuavano li puniva a suo modo, colpendo sulla umiliazioni.
Solo il secondo giorno di scuola Sting e Natsu si beccarono la loro prima punizione, ritrovandosi ad andare in giro per la scuola con dei nastrini nei capelli fatti dalla presidentessa. Si era divertita così tanto che obbligò, ai suoi modi, pure Gray e Gajeel mentre Gerard era riuscito a scappare, solo che al contrario dei due puniti se li tolsero subito, ma non riuscirono a scamparla dal flash di una macchina fotografica: Laxus si era finalmente vendicato.
Nel tardo pomeriggio, una piccola ragazza turchina stava servendo dei clienti al piano superiore con un sorriso dolcissimo che poteva riscaldare il cuore di chiunque.
-Wendy, tesoro-
Una figura minuta dai capelli color grano andò verso la giovane apprendista con un sorrisetto poco rassicurante
-Mavis-san, che succede?-
Chiese lei che venne subito presa per un polso e portata giù per le scale, fino a quando la biondina non si fermò di colpo a quattro scalini dalla fine facendo quasi cadere la turchina.
Quando Wendy guardò davanti a Mavis vide Romeo fermo alla cassa mentre continuava a sfregare la punta della scarpa destra sul pavimento per la troppa tensione.
Era da un po che il ragazzo vela fare una sorpresa alla sua ragazza facendosi trovare sul luogo di lavoro, ma non pensava di sentirsi così agitato. Quando chiese alla piccola bionda di Wendy quest'ultima iniziò a squadrando per poi sorridere con malizia, soprattutto quando gli disse il suo nome ed ella era corsa per le scale ridendo e saltellando.
-Romeo?-
-W... Wendy! Ecco... Volevo farti una sorpresa-
Il ragazzo sorrise tutto rosso mentre quella, anche lei rossa, sentì un'onda di felicità avvolgerla che la fece smuovere per andare ad abbracciarlo
-Sei stato così carino-
-Già... Così carino...-
Commentò Mavis dietro la turchina che li guardava con insistenza come se stesse aspettando qualcosa, che in effetti era così
-M... Mavis-san?-
-Mia cara, non essere timida-
La bionda inarcò le sopracciglia e Wendy capì a cosa si riferisse, e in un batter di ciglia si ritrovò il viso tutto rosso quanto i capelli di Erza.
-M... Ma siamo in un luogo di lavoro-
Cercò di scamparla la turchina mentre Romeo non ci capiva niente, anche se quel colorito sulle gotte non prometteva nulla di buono.
-Io sono il capo, ricordatelo, e sai benissimo che a me non dispiace-
-L... Lo so...-
-Allora dai un piccolo premio a questo caro ragazzo, senza vergogna-
Quello era il problema, la vergogna.
Tutti i presenti stavano guardando curiosi i tre davanti all'entrata e la maggior parte di essi erano clienti abituali, quindi sapevano com'era fatto il capo del bar.
Wendy prese Romeo per il bavero e lo attirò a se dandogli un casto bacio, suscitando dei sospiri e dei risolini dalla clientela.
Romeo non si aspettava una cosa del genere, tanto che restò immobile per qualche istante fino a quando Mavis non scocchi le dita davanti a lui facendolo tornale con la mente sul pianeta terra.
-Credo che verrò a trovarti più spesso-
Quello fu il commento di Romeo che sorrise alla turchina tutta rossa
-Voglio anche io il premio!-
Due ragazzi irruppero dentro il bar attirando l'attenzione di tutti.
Quando Romeo si girò per vedere le facce da schiaffi che si erano permesse di dire quelle cose in sua presenza e alla sua ragazza, si bloccò per l'ennesima non credendo all'assurdità di quella situazione
-Cheria! Mest! Come avete fatto a...-
-Abbiamo seguito Romeo-
La interruppe Mest con un sorriso a trenta due denti e lì il viola si maledì da solo
Mavis, nel vedere il ragazzo alterato alla vista dei due e il loro comportamento molto sospetto verso la sua dipendente, non pensò che a un...
-QUADRATO AMOROSO!-
Sbottò all'improvviso facendo sussultare tutti quanti
-Ma non era triangolo?"
Chiese Wendy confusa
-Siete in quattro, quindi è un quadrato-
-Non c'è nessun quadrato o triangolo! Perché Wendy sta con me! Capito voi due? Mettetevelo in testa, lei è mia!-
Mentre diceva quelle parole teneva Wendy stretta in un abbraccio con fare possessivo senza distogliere lo sguardo serio dai due.
Finalmente l'aveva detto. La sensazione che provò fu come un enorme peso finalmente estinto da sopra di lui dopo tanto tempo.
Sentire quelle parole Wendy dovette nascondere la felicità mentre tutti gli altri aspettavano una mossa dei due manco fosse un beautiful live.
-Io la conosco da più tempo!-
Ribatté Chelia prendendo la turchina da un polso per poi tirarla verso di lei
-Per lei sei solo un'amica! Fattene una ragione!-
Sbottò Romeo tenendo la ragazza
-E poi sei una ragazza! Questo è Yuri-
Commentò Mest sottraendo il braccio di Wendy dalla rosa per poi mettersi a tirare per liberarla dalla presa di Romeo
-Senti chi parla! Questa è pedofilia!-
Gli urlò contro lei riprendendosi il braccio
"cacchio, è vero..."
Pensò il corvino, ma questo non gli mise i bastoni tra le ruote
-L'amore non ha età!-
-Ma sta zitto e mollala!-
Urlò Romeo facendo fatica a tenere Wendy.
Mentre erano impegnati a discutere e tirare la povera Wendy, in quell'istante non si erano accorti dell'arrivo di due soggetti, un maschio e una femmina, che sentirono ogni parola.
Wendy venne sollevata da terra e presa sulle spalle da un ragazzo dai capelli turchini liberandola così dalla tortura.
-Avete capito male, Wendy è mia e nessuno deve toccare la mia adorata sorellina-
-Gerard! Erza-san!-
Esclamò più felice che mai la turchina.
I tre litiganti restarono in silenzio mentre Romeo mano a mano realizzava che, dalle parole di Gerard, neppure lui poteva toccarla
-Momento, momento, momento... È la mia ragazza! Gerard!-
Si lamentò Romeo un po confuso e il turchino fece spallacce
-La vita è crudele-
-Concordo-
Commentò Mavis annuendo
La bionda cercò di rimettere ordine nel locale riprendendo così il solito ritmo.
Erza, Gerard e Romeo avevano preso posto vicino al piccolo frigo con le torte in esposizione ed Erza ne aveva già preso una fetta con panna e fragole.
-Come mai vanno alla Flor?-
Chiese Romeo dopo che Erza aveva spiegato cosa sarebbe successo di lunedì, ovvero la partenza dei ragazzi verso la scuola superiore Flor.
-Il preside non è stato molto chiaro, sembrava qualcosa sui rapporti... Non ho ben capito-
Disse la rossa mentre si gustava il suo dolce e Gerard sorseggiava il suo cappuccino pensando a che tipo di rapporti potrebbero essere, ma non aveva più la forza di pensare dopo le ennesime urla da parte dei suoi compagni di classe durante le ore a scuola.
Quando Wendy uscì dallo spogliatoio salutarono Mavis e andarono a casa dei due turchini, dove sia Erza che Romeo furono stati invitati per la cena e poi riaccompagnati a casa.
Di lunedì un gruppo di ragazzi si era ritrovato insieme al preside davanti alla scuola, pronti per andare alla Flor, una scuola superiore molto frequentata e competente.
Mirajanee fece l'appello e tutti i ragazzi elencati risposero, potendo così avviarsi.
-Non male la struttura-
Disse Cana appena arrivarono a destinazione potendo così vederla dall'interno.
-È messa meglio della nostra, questo perché non hanno elementi come voi-
Il preside rivolse un'occhiata furtiva verso i ragazzi che non dissero una parola.
Arrivati in presidenza conobbero il preside della Flor: Bob.
Era un uomo calvo dalla corporazione massiccia. Suo comportamento era un po ambiguo, soprattutto con gli uomini.
Dopo essersi presentato a ragazzi e averli terrorizzati con degli occhiolini, li fece andare in giro per la scuola a patto che non avessero fatto nulla, anche se non c'era niente di cui preoccuparsi finché c'era Mirajane e Laxus con loro.
-Scusate, siete della Fairy Academy?-
Una ragazza alta e formosa dai capelli lunghi e corvini fece fermare il gruppo che si girò per vedere chi fosse.
-Sì, siamo qui in visita e...-
-Ul!-
L'Albina non riuscì a finire la frase che venne interrotta da Meredy, che si fondò sulla ragazza per abbracciarla
-Meredy! Che bello vederti-
Disse mentre la teneva stretta a se con un sorriso.
Gray, sentendo la rosa chiamarla Ur, si irrigidì e squadrò la ragazza corvina cercando di capire chi fosse, notando una grande somiglianza di una persona a cui ci teneva molto.
Juvia gli mise una mano sulla spalla facendolo sussultare.
-Tutto ok?-
Chiese lei notando la sua rigidità nelle spalle e ip ragazzo annuì debolmente
-Juvia-chaaaan!-
Un ragazzo dai capelli albini abbracciò la ragazza da dietro mentre il corvino, vedendo il suo amico d'infanzia, digrignò i denti e lo calciò via
-Lyon, bastardo! Non toccarla!-
"E perché? Non posso neanche abbracciarla?-
"Triangolo...-
Sussurrò Cana nascondendo un sorrisetto rivolto verso la turchina, ma quella non se ne accorse e continuava a guardare i due litigare
-Bastardo calippo, almeno gli hai rivolto la parola?"
Il corvino lo guardò confuso per poi guardare la sua ragazza
-Ci parlo tutti i giorni con Juvia... Sei scemo?"
-Sei tu lo scemo! Non intendevo lei, ma Ultear"
-Ultear?... ULTEAR?"
Gray si girò di scatto verso la ragazza dai capelli neri che accennò un sorriso
-Sei... Sei davvero tu?-
-Sì, sorpreso? Sono anni che non ci vediamo-
-Gray... Chi è?-
Chiese la turchina al suo fianco un po confusa, soprattutto appena rivolse lo sguardo su di lui che sembrò teso come una corda di violino mentre sudava freddo
-Ecco... Te lo dico dopo, Juvia...-
-È la ragazza con il quale ha fatto il bastardo!-
Si intromise Lyon mentre lo guardava in cagnesco.
Gray si morse le labbra e abbassò il capo.
Non poteva ribattere perché aveva ragione, lui aveva fatto soffrire quella ragazza, anche se in quel momento sorrideva senza dar caso al passato
-Ultear... Perdonami! Sono stato uno stupido! Non me la perdonerò mai-
-Perdonato-
-Lo so che vorresti prendermi a sprangate e... Aspetta... Cosa?-
Chiese il corvino pensando di aver capito male
-Ho detto che ti perdono-
Il corvino restò in silenzio per qualche istante pensando a un motivo preciso per essere perdonato, il problema è che non ce n'erano e non si spiegava il motivo di quel comportamento
-Gray noi proseguiamo. Meredy, Juvia, che volete fare?-
Chiese Laxus alle due che si rivolsero uno sguardo per poi girarsi verso i due corvini
-Nessun problema se restate, e poi vorrei tanto parlare con Juvia-
Disse Ultear sorridendo alla turchina e quella annuì con un lieve imbarazzo.
Restarono Mira, Laxus, Cana, Gajeel e Levy che salutarono il gruppo e continuarono il giro di perlustrazione per la scuola, ma esso non durò molto a causa di uno scontro che riportò alla luce scene del passato.
*ANGOLO AUTRICE*
Eccomi!
Allora, sicuramente avrete delle domande nel cervello (ma se siete come me allora non è presente) come: che minchia ha fatto Gray? Quando mai ne fa una giusta? Chi hanno incontrato? Laxus farà lo stronzo con quella foto imbarazzante? (Sinceramente non lo so neanche io) cosa più importante, le sirene fanno la cacca? (Chiedete a Luffy, lui lo sa👒)
Ebbene, gente bella, il passato di Gray so già quando metterlo, ma non sarà nel prossimo. Riguardo alla "comparsa" non vi dico nulla :3 ❤
Però non sarà l'unica persona a comparire nel prossimo, quindi ci saranno un po di cosette.
Sono piena di idee!! Quindi, se la scuola non fa pasticci, sempre di sabato riesco a pubblicare ( ' ▽ ' )ノ
Vi lascio! Ciao a tutti! 💁💃
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