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RIVALE

Il pubblico in delirio continuava a chiamare il nome del ragazzo che a malapena si reggeva in piedi.
Gli occhi color smeraldo guardarono come ipnotici la ragazza dai capelli biondi, con la paura che fosse solo una visione, o peggio ancora, un sogno. Ma non era affatto così. Natsu gonfiò i polmoni e urlò più forte ce poteva il nome della ragazza.

-LUCYYY!-
Quella guardò il ragazzo con le sue iridi nocciole, rendendo lui più vicino appena si mise a correre giù per le scale.

-Adriana!-
Disse Gajeel divertito beccandosi uno schiaffo sulla spalla, facendolo girare e sgranare gli occhi.

-non rovinare questi momenti. Stupido Gajeel-
-Levy...-
-dopo parliamo-
Il corvino non riuscì a trattenere un sorriso nel rivederla accanto a lui, però le diede ascolto e ritornò a guardare i due ragazzi, che adesso si stavano guardando a pochi centimetri di distanza.

Natsu tirò vi i guantoni e si inginocchiò a terra, senza smettere di guardare Lucy davanti a lei, che stava con le mani sulle corde, capace solo di chiedere il perché.
Il ragazzo guardò con un lieve sorriso la bionda e le mie una mano sulla guancia, accarezzando la sua pelle pallida e morbida con leggerezza, come se avesse paura di ferirla.

-perché io ti amo, Lucy-
La ragazza si morse le labbra e fece scendere una lacrima solitaria lungo la guancia mentre teneva con la mano quella di lui sulla sua guancia.

Si sollevò sulle punte, circondò un braccio intorno al collo di Natsu e appoggiò le sue labbra carnose sulle su. Per un momento non se lo aspettò, ma quel sapore che tanto lo faceva invaghire non gli fece perdere tempo a ricambiare, mentre gli spettatori lanciavano fischi e applausi.

-non ci posso credere... Non doveva finire così!-
Minerva si alzò e si allontanò dal suo gruppo.

-Aspetti!-
Yukino la prese per un braccio ma quella, in tutta risposta, si liberò dalla sua stretta con un gesto così secco da far indietreggiare pericolosamente l'albina, che venne sorretta in tempo da Rogue.

-Minerva, smettila!-
-stai zitto! questo torneo è stato un fallimento totale!-
Il corvino guardò di sott'occhio la ragazza mentre quella riprese a camminare verso l'uscita.

Sting si mise seduto e guardò sconfitto i due baciarsi. Forse non lo avrebbe accettato fino a qualche momento fa, ma adesso non era più così.
Il coach salì sul ring e sorresse Natsu, mentre quello lo guardava con un sorriso per la sua vittoria.

-Bravo, ci sei riuscito-
-Non è solo merito mio, Gildarts-
-Lo so-
L'uomo guardò la bionda e sorrise tra se, notando la somiglianza degli eventi con il suo passato al primo torneo di box alla quale aveva partecipato.

Appena i due passarono di fianco a Sting, ancora seduto a terra, Natsu lo guardò serio e gli tese la mano.
Il biondo lo guardò sorpreso, soprattutto quando sul volto del ragazzo apparve un sorriso amichevole.

-E' stato bello riaffrontarti, e mi piacerebbe farlo di nuovo, magari in una situazione migliore-
Sting si mise a ridere e prese la mano di lui per poi alzarsi in piedi.

-Ci conto-
Appena Natsu scese dal ring venne accolto dai suoi amici, che nonostante non si reggeva più in piedi gli davano comunque delle pacche sulla spalla.

Non molto lontano vide Lisanna e in un battito di ciglia il ragazzo divenne serio. Con l'aiuto dei ragazzi si avvicinò all'albina, e quando fu abbastanza vicino abbassò il capo, mentre lo sguardo vagava sul pavimento.

-Scusami, ti ho deluso-
-Non devi scusarti con me, lo sai bene. Se non ti muovi a scusarti con Lucy ti prendo a calci-
Natsu tirò le labbra in un sorriso e annuì, poi decise di andare senza alcun aiuto dalla bionda nonostante la fatica.

La bionda gli andò incontro e gli diede una mano a camminare per andare verso gli spogliatoi.
Non aveva detto nulla, ma Natsu sapeva che nel suo silenzio stava avendo mille pensieri su cosa fare. L'unica cosa che lui riusciva a fare era solo guardarla ed essere felice nel vederla accanto a lui, ma sapeva che se non sarebbe riuscito a farsi perdonare quel loro bacio sarebbe stato l'ultimo.

-Lucy, perdonami... Non avrei mai voluto farti del male-
La bionda guardò dritta davanti a se con lo sguardo perso nel vuoto.

-Lu... quella scommessa... è stata solo una scusa per dichiararci... perché siamo dei caga sotto che non hanno neanche il coraggio di dire a una persona ciò che provano per lei, e lo siamo strati per tre anni-
La bionda aprì la porta dello spogliatoio e fece sedere il ragazzo sulla panchina in legno, dove poi si sedette anche lei al suo fianco.

-Credimi, ti prego. Ti ho sempre amata, e non sto parlando di una cottarella del momento...-
La bionda si voltò vero di lui e guardò il suo viso sfregiato dai pugni e il sangue secco uscito dal naso.

Lo aveva fatto davvero per lei, lo riconosceva, e non poteva far finta di nulla.
La ragazza presse delle garze e del disinfettante dal kit medico, iniziando così a curare le ferite di lui mentre quello non riusciva a guardarla in faccia.

-Cosa... cosa avete scommesso?-
Chiese ad un tratto la giovane e Natsu alzò lo sguardo sul suo.

Non ricordava di aver scommesso qualcosa con i ragazzi, questo perché erano troppo presi per pensare anche a una ricompensa.

-Sinceramente... niente-
-niente?-
-esatto... magari una pizza-
La bionda inarcò le sopracciglia e si mise le mani sui fianchi.

-Noi valiamo quanto una pizza?-
-n... non intendevo questo!-
Vedere Natsu agitato fece ridere la bionda, che lasciò poi senza parole il ragazzo un po confuso.

-Certo che voi donne siete complicate. Non riesco mai a capire quando siete arrabbiate o viceversa-
-Se non fai l'idiota potrai avere tutto il tempo a disposizione per capirlo-
Appena comprese le sue parole fece un sorriso a trenta due denti e abbracciò di getto Lucy, che sorrideva a sua volta per poi stringerlo in un abbraccio.

-Ti amo, Lucy! non hai idea di quanto mi stai rendendo felice-
-E tu non puoi immaginare quanto io ti ami per averti perdonato-
Il ragazzo si scostò appena dalla bionda e si fiondò sulle sue labbra assaporandole il più possibile.

La bionda circondò le braccia intorno il collo di Natsu e schiuse le labbra per far passare la lingua di lui iniziando una danza che tanto era mancata a entrambi. Natsu gemette di dolore quando la bionda andò a toccare un taglio vicino al labbro, facendola staccare come se scottasse.

-Scusa, non volevo farti male-
-tranquilla, è tutto a posto-

-No invece... perché cavolo vi siete presi a pugni?-

"per te Lucy, solo per te"
Pensò il ragazzo sospirando 

-beh... diciamo che è stata una scazzottata per amore-
Lucy si mise una mano in faccia e scosse il capo.

Nonostante tutto, era davvero felice che qualcuno si prendeva a pugni per lei, però non poteva negare il fatto che fossero idioti.

-Hey Lucy-
-Sì?-
-Mi faresti da infermiera?-
La malizia di Natsu fece arrossire la ragazza, che gli diede una pacca sulla testa dandogli del cretino, ma lo curò ugualmente mentre quello faceva delle battutine idiote per farla agitare.

Sting bussò alla porta ed entrò appena i due gli diedero il permesso, lasciandoli sorpresi nel vederlo.

-Ciao Lucy-
-Ciao un corno! stupidi idioti! Perché dovete risolvere tutto con i pugni? esiste il dialogo!-
Si doveva aspettare una ramanzina dalla ragazza, ma ormai quello che era fatto era fatto, e doveva dire le cose come stanno.

-Hai ragione, ma dovevamo chiudere un po di conti del passato-
-conti del passato?-
-a già, io e Sting ci eravamo già affrontati anni fa in un torneo di box, ma siamo finiti con un pareggio-
Continuò Natsu mentre ricordava quella sera così movimentata quanto spaventosa per le sorelle Strauss.

-Altro che per amore-
Borbottò Lucy e Natsu le sorrise.

-Quella è stata la ragione principale. Abbiamo stabilito che se avessi perso non mi sarei messo più in mezzo nella tua vita-
Per un momento la bionda ebbe un po paura per aver rischiato di perdere Natsu.

Se non fosse arrivata in tempo l'incontro si sarebbe chiuso molto prima, ovviamente con la vittoria del biondo.

-siete... dei cretini. E tu muoviti a sederti, sei pieno di ferite-
La bionda batté le mani sulla panchina e Sting si sedette al fianco di Natsu.

-aspetta, perché anche lui?-
Chiese il rosa indicandolo e lei lo guardò male, facendolo zittire all'istante mentre Sting sghignazzava.

Mentre Lucy disinfettava le ferite dei ragazzi e li guardava parlare non riuscì a trattenere un sorriso, felice che tutta questa rivalità tra i due sia finalmente cessata e che, forse, poteva tornare tutto com'era prima, però era preoccupata per Juvia.
Conosceva il suo passato con il vecchio ragazzo, ed era possibile che, nonostante l'amore che provi Gray verso di lei, Juvia non sarebbe riuscita a perdonarlo, facendo nascere in lei nuovamente la paura di provare qualcosa per un ragazzo.

-Perché oggi Gray non era con voi?-
Chiese lei mentre finiva di pulire il sangue sul volto di Sting.

-Non è in città, è andato via con i suoi per qualche giorno per cercare di rilassarsi un po-
-rilassarsi? è Juvia quella che dovrebbe farlo, non lui-
-Non dire così, Gray ha dovuto sopportare più di quanto immagini in passato, e dopo quello che è successo con Juvia... Ho paura che potrebbe ritornare il ragazzo di ghiaccio di una volta-

"Ragazzo di ghiaccio?"
 Pensò Lucy curiosa di sapere perché quel nomignolo.

-Che cosa gli è successo?-
-Non ci ha mai detto tutto filo e per segno, solo che era venuta a mancare una persona a lui cara, dandosi poi la colpa per l'accaduto-
Natsu ricordava bene la prima volta che aveva incontrato Gray, un ragazzino di undici anni dagli occhi freddi e inespressivi al fianco di Gerard, che cercava in tutti i modi di aiutare sia il corvino che lui, facendo la figura del fratello maggiore, ciò che a Natsu mancava molto.

-Lucy, ti devo dire una cosa...-
Disse Natsu con lo sguardo basso mentre i suoi ricordi gli facevano vedere delle immagini del passato, immagini nostalgiche e dolore.

-Dimmi-
-Ti ricordi di mio fratello?-
-Sì... mi ricordo-
Come poteva dimenticare quell'episodio, quando suonarono al campanello della porta di lui e come sorpresa si ritrovò a terra dopo un calcio allo stomaco.

La bionda, quando vide Natsu gemere di dolore, si allarmò molto pensando fossero dei ladri, ma quando sentì la parola "fratellino" comprese che lei non sapeva nulla del suo ragazzo.

-Quello è Zeref, il mio unico, purtroppo, fratello maggiore. Quando ero piccolo si sfogava su di me, picchiandomi quando più gli andava-
Lucy si mise una mano alla bocca e guardò il ragazzo senza dire nulla.

Pure Sting sembrò scosso da questa notizia, però pensò di doversene andare, lasciando i due da soli. Il biondo si alzò e andò verso l'uscita, ma a fermarlo fu Natsu stesso.

-Aspetta, vorrei farti una domanda-
-Dimmi-
-Sei il figlio di Weisslogia Eucliffe, vero?-
Chiese Natsu al ragazzo che si paralizzò appena sentì quel nome.

Lucy chiese a Natsu di cosa stesse parlando, e quello raccontò che anni prima perse il padre in un incidente, ma non era solo.
Sting sudò freddo al ricordo di quella sera, quando il telefono di casa sua squillò per poi a seguire il rumore di un bicchiere frantumarsi sul parquet in legno chiaro del salone, causato dallo shock di sua madre che era rimasta segnata dalla notizia della morte del marito, nonché suo padre, in un incidente d'auto durante una vacanza con i suoi amici del liceo.

-Igneel Dragneel...-
Sussurrò il biondo per poi voltarsi verso i due ragazzi ancora seduti.

Per giorni si era sempre chiesto dove avesse sentito il cognome Dragneel, ma non era mai riuscito a ricordarselo se non in quel momento,e con esso anche Grandine Marvell, la madre di Wendy.

-sei tu... il figlio di Igneel-
-esatto, l'ho capito mentre eravamo sul ring. Mi ero ricordato di un racconto di mio padre che mi diceva che non era il solo a far andare le mani, ma anche il suo amico Eucliffe, nonché rivale di mio padre. Buffo, vero?-
Natsu si fece scappare una risata mentre Sting si mise una mano in faccia e nascose un sorriso.

-già... è abbastanza buffo-
Il ragazzo tolse la mano e mostrò il suo sorriso ai due prima di andarsene dalla stanza per andare nel suo spogliatoio.

Quando entrò trovò Minerva appoggiata al muro con le braccia al petto e lo sguardo freddo che penetrava in quello del biondo.

-Minerva, cosa ci fai quì?-
-Sei un idiota!-
Esclamò lei portando le braccia lungo i fianchi con i pugni stretti.

-Eri in vantaggio! perché non l'hai steso?-
-e a te che importa? saranno fatti miei-
Sting andò verso il suo borsone e si preparò per andare, dando le spalle alla corvina che lo girò con violenza mandandolo contro al muro per poi fargli perdere l'equilibrio facendolo cadere sulla panchina.

-Non hai capito la situazione, a quanto pare-
Disse calma la ragazza mentre quello cercava di sostenere il suo sguardo.

In quel momento entrò il coach nello spogliatoio e chiamò a gran voce il nome del biondo, facendolo sussultare sul posto.

-Ti ho perdonato una volta, ma questa volta non andrà così-
Il biondo aggrottò la fronte senza capire le parole dell'uomo, fino a che non gli disse di essere fuori dal suo team.

Per anni aveva fatto pugilato con il coach Jiemma, aiutandolo a sfogarsi dopo la morte del padre, racchiudendosi dentro si se così tanto dolore che fare box era la scelta migliore per scaricarsi, e ora veniva cacciato per aver perso contro Natsu Dragneel.

-Padre, ripensateci, ha delle buone qualità-
Cercò di proteggerlo Minerva, ma gli occhi freddi dell'uomo fecero venire i brividi pure a lei.

-Non ho bisogno di deboli nella mia palestra, quindi vi voglio fuori entrambi-
La corvina sgranò gli occhi e si mise una mano sul petto.

-entrambi?-
-esatto. Sei stata la sua Manager, quindi un suo fallimento è anche il tuo. Quando torneremo a casa dovrai sgomberare le tue cose e quelle della mocciosa-
Jiemma diede le spalle ai due e andò verso l'uscita.

Minerva non riuscì a pensare ad altro se non a quelle parole. Non poteva credere che in così pochi secondi era stata sfrattata via di casa dal suo stesso padre.

-Aspetti!-
lo chiamò Sting e quello si voltò.

-Perché sta cacciando sua figlia? è suo padre, dannazione!-
-figlia? non so di cosa tu stia parlando-
La corvina si fece cadere sulle ginocchia mentre delle lacrime scesero lungo il suo volto.

Sting digrignò i denti e seguì l'uomo fuori dallo spogliatoio nonostante la ragazza gli avesse urlato di non fare nulla.

-Sei un bastardo!-
Aveva urlato Sting dal corridoio, facendo fermare nuovamente l'albino.

L'uomo prese per il collo il biondo e lo sbatté contro il muro, facendolo gemere di dolore mentre le gambe a penzoloni si agitavano mentre cercavano di colpire la figura muscolosa.

-Se non vuoi che ti faccia male, inizia a regolarti-
Sentì qualcuno avvicinarsi a lui e quando teste la mano alle sue spalle afferrò il colletto della giacca di Rogue, facendolo poi scontrare contro Sting per poi lasciarli cadere a terra.

-Sting! Rogue!-
Li chiamò Yukino preoccupata per poi andare verso di loro.

-Non ricordo di avervi insegnato di attaccarmi alle spalle-
-Non ce ne frega dei tuoi insegnamenti-
Disse Rogue mentre guardava l'uomo con uno sguardo pieno di disprezzo.

-Non ti importa nulla di quello che potrebbe accadere a Minerva? Cosa farà adesso?-
Chiese Sting mentre si rialzava in piedi con l'aiuto del fratello e dell'albina.

L'uomo riprese a camminare allontanandosi sempre di più dal gruppo.

-Non sono più miei problemi-

*ANGOLO AUTRICE*
Buona sera! sono le 3 di notte e tra due ore devo partire per andare in Germania a vedere le olimpiadi di cucina insieme alla mia merdosissima classe!
So già che in fondo mi divertirò, e poi... c'è la birra buona :D Peccato che lì tutto costa di più.
Dato che soffro il pullman e dovrò fare ben 12 ore di viaggio, ho pensato di stare sveglia fino alle cinque del mattino, così che poi riesca a dormire sul pullman con la mia bella musica e il cuscino. Sì, mi porto il cuscino per dormire.
Avrei voluto scrivere di più, ma ho gli occhi che minacciano di prendermi a schiaffi, quindi mi fermo qui. Tornerò martedì sera, quindi potrei scrivere mercoledì (figuriamoci se vado a scuola) e pubblicare entro il fine settimana. A proposito di fine settimana... LUCCA SI AVVICINA! Non vedo l'ora di andarci! Spero ci siano gli sconti l'ultimo giorno u.u così non compro il biglietto lunedì ma martedì, che giro insieme a una bellizzima persona. Spero vada tutto bene senza intoppi TwT Va beh! Leggerò i vostri commenti appena torno dalla Germania, o anche prima se trovo il Wi-Fi in Hotel (lo spero tantissimo)
Okay gente, basta annoiarvi! Vi auguro una buona domenica a tutti XD.

ps: il finale mi convince poco .-.



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