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LA SCOMMESSA CI HA CAMBIATO LA VITA

Un silenzio tombale ricopriva la stanza di Gerard. Quest'ultimo se ne stava sdraiato sul letto, Gray stava dalla parte opposta con la testa vicino ai suoi piedi che stava leggendo il suo libro. Gajeel stava seduto sulla sedia girevole con la testa sulla scrivania mentre Natsu stava sdraiato sul tappeto a terra. Tutti erano occupati a pensate a una cosa molto importante: cosa fare a capodanno.
All'inizio Gajeel aveva proposto una pizzata, ma la bocciarono perché doveva essere qualcosa di più in grande. Avevano chiesto aiuto anche alle ragazze, ma anche da loro era saltata fuori la pizzata.

-Andare a ballare? -
Aveva proposto Erza subito dopo la pizzata.

Gerard guardò i suoi amici che ci pensarono su, poi ci fu un sonoro "No". Non che avessero problemi con la discoteca, ma i problemi li avevano con i maschi che la frequentavano. Due volte ci erano andati nella loro vita e per due volte erano usciti inermi da una scazzottata con qualche idiota ubriaco. Non volevano far passare certe esperienze anche alle loro ragazze.

-NON FARLO! -
Urlò Gray stringendo con più forza il libro.

-Che cazzo ti urli?-
Domandò Gajeel che era sobbalzato per lo spavento.

-Lei ha scoperto tutto! E lui adesso soffre!-
-Gray, non ci stai aiutando a pensare a domani sera! Saremo sicuramente gli unici a non aver ancora in mente qualcosa-
Disse Natsu, stufo di stare sdraiato sul tappeto a pensare.

-Una cosa è sicura, andremo in paese per i fuochi d'artificio. Quindi del tutto disorganizzati non lo siamo-
Gérard cercò di sollevare il morale a Natsu, forse anche a se stesso, ma Natsu lo guardò con la cosa dell'occhio con una faccia annoiata e poco convinta.

-Ma prima? -
-Pizzata-
Borbottò ancora Gajeel.

-Inizia a non dispiacermi come idea-
Disse Gray chiuse il libro, anche se gli costava molto, e appoggiò la testa sui piedi dell'amico per una visuale migliore.

Gerard si arrese e quindi chiamò Eraza per avvisarla e nel mentre Gajeel chiamò la pizzeria Lullaby, trovando miracolosamente posto per 10 persone. Ora che finalmente avevano deciso per la sera prossima, Gray poté riprendere a leggere e urlare ogni volta che non gli andava bene qualcosa, facendo alzare gli occhi al cielo ai suoi amici. 

Zeref arrivò al bar delle fate e aprì la porta. I clienti abituali che erano al tavolo lo salutarono subito e pure Aries e Virgo, occupate a servire i tavoli. Zeref salutò a sua volta e si diresse verso la cucina, trovando Elfman al lavoro insieme a Wendy. Come sempre la ragazza o accolse con i suoi soliti sorrisi troppo dolci, ma inefficaci su Zeref che la salutò normalmente.

-Sei qui per il capo?-
Chiese Elfman mentre metteva su un piatto dei pancake con sciroppo d'acero.

-Mica solo per lei, volevo salutare anche voi-
-Davvero?-
Chiesero all'unisono Wendy ed Elfaman.

Zeref fece un sorriso beffardo.

-No. Sono qui per Mavis-
-Non è da veri uomini questo comportamento-
-Lo so, sono malvagio-
Zeref si voltò per andarsene.

-Non è da veri uomini mentire sulle vere intenzioni, lo sappiamo che sei qui per salutare noi. Giusto, Wendy?-
-Zeref, non mentire-
Zeref non si fermò mentre sul suo volto c'era un lieve rossore sulle guance.

-Pensatela pure come volete-
Il ragazzo arrivò nel laboratorio di pasticceria e bussò alla porta, facendo alzare la testa a Mavis e Zera dalla loro torta di matrimonio da consegnare.

-Zeref! Che bello vederti-
Disse Mavis andando dal ragazzo e lui la baciò, sotto gli occhi di Zera che stava facendo un sorrisetto beffardo.

-Potrete slinguazzare quanto volete più tardi, tra pochi minuti arriva la madre dello sposo a prendere la torta-
-Che guastafeste-
Mormorò Zeref Staccandosi da Mavis.

Lei rise e tornò dalla sua amica. Aries arrivò poco dopo per avvisare Mavis dell'arrivo della signora, allora Zera pensò a coprirla e Zeref si offrì a portarla dalla signora.

-Siete basse, potreste non fare attenzione-
-Ma sentilo! Se la fai cadere ti picchio-
Lo minacciò Zera facendolo ridere.

-SONO SERIA-
Urlò lei offesa mentre lui se ne stava andando, poi si girò verso Mavis.

-Certo che basta che ti spacchino il locale per farti innamorare di certa gente-
Mavis scoppiò a ridere e diede una lieve spinta all'amica.

-Mica è per quello che mi sono innamorata di lui-
-Almeno ha finito i suoi due mesi da zavorra e nessuno verrà più insultato per l'altezza-
Mavis si morse le labbra e poi le schiuse per parlare, ma Zeref tornò indietro.

-Ho starnutito mentre stavo dando la torta, chi di voi parlava di me?-
-Quindi funziona sul serio-
Zeref guardò Zera e quella restò zitta.

-Lo so che sono troppo sexy e quindi vuoi parlare di me con Mavis, puoi dirlo-
-In verità stavo elogiando per il fatto che tu abbia finito i due mesi qui-
Sorrise Zera beccandosi un'occhiataccia da Zeref.

-A proposito di questo-
Mavis andò a prendere una busta su uno scaffale e la porse a Zeref.

-Cos'è?-
Chiese lui mentre la stava aprendo.

-Il tuo stipendio-
Rispose Mavis lasciando il ragazzo di stucco.

-Stipendio? Ma che dici? ti ho rotto la porta e la vetrina, ricordi?-
-Certo che me lo ricordo-
-E allora perché me li dai?-
Domandò Zeref e quella sorrise.

-Non ti ho fatto lavorare due mesi solo per le farti pagare ciò che mi hai rotto, per quello bastava solo un mese. Il secondo mese era per te-
-Per... me?-
Chiese confuso il ragazzo.

-Volevo renderti una persona migliore-
-Perché mai?-
-All'inizio era per Natsu, volevo fare qualcosa per lui. Ma poi... conoscendoti mi sono affezionata a te, come ben sai-
Lei sorrise con del rossore sulle guance mentre il corvino la guardava senza parole.

-Adesso... cosa farai?-
Domandò Mavis e lui scosse la testa.

-Non lo so... -
-Ecco... vuoi lavorare per me?-
Zeref sgranò gli occhi e guardò la minuta dai capelli biondi che stava sorridendo.

Zera guardò prima Mavis e poi Zeref, poi ancora Mavis con gli occhi spalancati.

-Davvero?-
Chiesero entrambi.

-Davvero-
Rispose felice Mavis e Zeref la abbracciò per poi sollevarla e roteare.

-Grazie, grazie, grazie! Non hai idea di quanto mi rendi felice-
-Già...-
Borbottò Zera e Zeref la guardò con un ghigno perfido, facendole digrignare i denti.

-Osa dire qualcosa e giuro che ti tiro un pungo in faccia-
-Tratti così il ragazzo della tua migliore amica?-
-Mavis, posso spaccargli la faccia da arrogante che si ritrova?-
Mavis sospirò, ancora tra le braccia del suo uomo.

-Andate d'accordo, voi due. O vorreste passare anche la cena dell'ultimo a litigare?-
-Ma è colpa sua!-
Dissero entrambi indicandosi.

Le sembrava di essere con due bambini.

Il giorno dopo, Zeref finì di prepararsi per la cena e uscì dal bagno, trovando Natsu e i suoi amici a discutere di una cosa ormai famosa alle sue orecchie: La scommessa.

-L'anno non è finito, quindi è inutile parlare di chi ha vinto-
Disse Zeref mentre si metteva le scarpe.

-Non portare sfiga, grazie-
Parlò Natsu facendo sghignazzare il fratello.

-Allora buona serata a tutti-
Zeref uscì di casa seguito dai quattro che gli augurarono altrettanto una buona serata.

I quattro decisero a loro volta di darsi una mossa e uscire, senza smettere di parlare della scommessa.

-In teoria ero primo-
Disse Gajeel con le dita sotto il mento e lo sguardo al cielo buio.

-Ma poi ci hanno mollate lo stesso giorno-
Continuò Gray.

-Ma io sono stato l'unico a essere stato perdonato da Erza il medesimo giorno-
-Quindi Gerard è momentaneamente primo?-
Domandò Natsu e il turchino sorrise, vittorioso.

-Esattamente, ragazzi-
Rise Gerard, vittorioso

-Invece no!-
Esclamò Gray e il turchino lo guardò con la coda dell'occhio.

-Cosa no?-
-Ricordate gli obiettivi della scommessa? Oltre al restare fidanzati fino alla fine dell'anno era anche inclusa la verginità. Gerard. cosa ci vuoi dire a proposito?-
-Scusa, Gray, ma il sottoscritto lo ha fatto-
-Quando?-
Domandò Gray già sorridente mentre Gerard ci pensò, poi tornò serio e disse una sonora imprecazione.

Gray iniziò a ridere come un pazzo e mentre Gerard lo malediceva come non mai.

-Juvia mi ha perdonato prima che tu facessi l'amore con Erza, quindi il sottoscritto è primo-
-L'amorrre! che tenero che sei, Gray-
Natsu mise il mignolo nell'orecchio di Gray e quello cercò di non ridere mentre si allontanava dal ragazzo.

-Non fare il gay, Natsu. E sì, l'amore, problemi?-
Chiese io corvino rosso.

-Assolutamente no, tutti noi abbiamo fatto ciò con le nostre ragazze, giusto?-
Disse Gerard e tutti annuirono fieri.

-Quindi chi è l'ultimo?-
Domandò Natsu e quelli lo guardarono sorridenti, poi ci arrivò anche lui e come Gerard urlò un'imprecazione in mezzo alla strada.

-MALEDETTO STING! È TUTTA COLPA SUA!-
(E nel mentre Sting starnutì)

-Povero Natsu, vorrà dire che pagherai tu la cena di sta sera?-
Domandò Gajeel e subito il rosa scattò.

-Col cavolo! L'anno non è finito e quindi non devo pagare nulla-
-Tranquillo, stavo scherzando. Ghihi! Però una bella mangiata in un ristornate italiano non sarebbe male-
Per poco Natsu non si mise a piangere per il suo portafoglio.

Arrivarono in pizzeria con anticipo, quindi si sedettero ai posti prenotati, guidati da una giovane donna dai capelli albini con una fascia azzurra. Più la fissavano e più le ricordavano qualcuno. Per attendere ordinarono delle birre e quelle arrivarono subito mentre mano a mano il locale si riempiva. Le ragazze - e Romeo- fecero il loro ingresso e quelli le fecero segno con la mano per farsi vedere.

-Che coincidenza! Anche voi qui?-
Mira sbucò da dietro il gruppetto facendo spaventare Levy e Lucy.

Oltre a mira c'erano anche Lisanna, Elfman, Laxus, Evergreen, Freed e Bixlow, che salutarono il gruppo.

-Anche voi amate il Lullaby?-
Domandò Gajeel e a rispondere fu tutt'altra persona.

-E a quanto pare non solo voi-
Alzack e Bisca fecero il loro ingesso insieme a Cana, Loki e Aries.

-Ci manca solo quella lampadina malede...-
Natsu non finì neanche di parlare che una voce acuta lo fece trasalire.

-Natsuuuu! Anche voi qui? Questa sera si festeggia insieme allora-
Sting diede delle pacche sulla spalla a Natsu e mentre lui guardava avanti a se con estrema serietà.

-A questo punto potevamo anche fare la strada insieme-
Zeref, Mavis e Zera entrarono in pizzeria, accomodandosi poi ai loro posto.

-Ho un'idea! E se mangiassimo tutti insieme? Basta unire i tavoli-
Propose Lisanna e Mirajane chiese se si potesse fare a uno dei camerieri dall'aria di essere emo, senza neanche aspettare i pareri di tutti.

Il cameriere disse che si poteva fare, quindi unirono tutti i tavoli formando una tavolata di 29 persone. Lo stesso ragazzo che aveva consentito a mettere i tavoli uniti prese le ordinazioni, poi tornò in cucina. La donna arrivò con le bibite per tutti e quando vide Yukino fece cadere un bicchiere a terra. Tutti si girarono, in silenzio.

-Ecco... scusate-
Aveva detto la donna chinandosi subito a terra per raccogliere i pezzi di vertro. Yukino, che era lì di fianco,  si abbassò e la aiutò.

La cameriera la guardò e subito distolse lo sguardo quando Yukino fece altrettanto.

-Scusatemi ancora...-
Si alzò e andò via con i cocci rotti.

La ragazza si sedette con una strana sensazione al petto.

-Ragazzi, non trovate che si assomiglino?-
Sussurrò Gajeel hai ragazzi e quelli annuirono, ma non ci diedero più peso quando le pizze arrivarono ai tavoli.

Un paio di minuti e tutti avevano le loro ordinazioni. Nonostante le risate tra amici e il cibo, Yukino non riusciva a far sparire quella sensazione a lei strana. Si sentiva come se si fosse dimenticata di qualcosa, ma non riusciva a capire. Minerva le mise una mano sulla spalla facendolo trasalire.

-A cosa pensi? -
Chiese la corvina.

-Non lo so neanche io, se devo essere sincera-
-Si tratta di quella ragazza? -
Si intromise Mirajanee che stava difronte a Yukino.

-Non lo so... Forse-
-Vi assomigliate, sai? E non sono solo io ad averlo pensato -
Disse Rogue seguito da Sting che confermò.

Yukino si voltò indietro e vide la giovane donna trafficare con dei piatti. Più la osservava e più le sembrava di averla già vista. Si rigirò verso i suo amici e sospirò.

-Devo parlarle-
Decise lei e i ragazzi sorrisero.

-Non aspettavamo altra decisione da parte tua-
Disse Rogue facendola sorridere.

Sapeva che qualunque cosa fosse successa ci sarebbe stata la sua famiglia accanto.

-Ne voglio un'altra!-
Esclamarono Gray e Natsu appena finirono la loro pizza.

Le ragazze e i loro amici lì guardarono come se fossero impazziti.

-Avete ancora fame? Fosse stata piccola-
-Juvia, non conosci la profondità del nostro stomaco. Vero,  ciliegina?-
-Vero, mr. Calippo-
Confermò Natsu per poi alzare la mano e chiamare il cameriere.

Un uomo dalla grande stazza dai lineamenti del viso molto marcati sì avvicinò al tavolo con un sorriso cordiale

-Volete ordinare?-
-Sì, io un'altra pizza piccante con peperoni e prosciutto-
Ordinò Natsu, poi parlò Gray.

-Io una pizza con calamari-
-Una quattro stagioni! -
Urlò Elfman a qualche metro di distanza.

Il cameriere annotò tutto.

-Le faremo con tanto amore, signori miei-
E se ne andò.

-Quindi niente crepes dopo? -
Domando Lucy.

-Scherzi, Lu? Dopo questa pizza ti mangio tutta la bancarella delle crepes-
-Confermo-
Si aggiunse Gray con la bocca piena di grissini. 

-Mangiare è da uomini!-
-Mangiare è da tutti, idiota-
Disse Evergreen alzando gli occhi al cielo.

Vista la quantità di clienti, le pizze arrivarono con qualche minuto in più rispetto a prima. Quando furono sotto gli occhi famelici dei giovani ragazzi,  nel giro di dieci minuti l'avevano finita ed erano pronti per farsi il giro di Magnolia in festa.

-Che ne dite se andiamo con loro?-
Propose Mavis appena finì di parlare con Erza.

-Mi piacerebbe, davvero, ma stare in mezzo a cinque coppiette mi fa deprimere -
Rispose Zera mentre Zeref fece l'indifferenza dicendo che per lui era uguale, basta che non avrebbe assistito a momenti romantici da farlo vomitare.

-Sei coppiette. C'è anche Wendy con il suo ragazzo-
La corresse Mavis e Zera sbuffò.

-Se è per quello potremmo risolvere-
Disse Juvia sorridente.

-Come? -
Domandò Zera e Juvia sì girò verso Gray, chiamandolo.

Lui si fermò dal parlare con Loki e dedicò tutta l'attenzione alla sua ragazza.

-Dimmi, tesoro-
-Scusami tanto, Gray. Ma per stare sera ti mollo-
Gray restò immobile per molti secondi, senza capire.

Natsu, Gajeel e Gerard si guardarono e poi scoppiarono a ridere, soprattutto Natsu che aveva l'è lacrime agli occhi.

-Mollarmi?-
-Lo faccio per Zera, così non sarà l'unica single-
-Alla faccia tua, Gray!-
Esclamò Natsu, scampato dal pericolo dell'ultimo posto.

Gerard bevve l'ultimo sorso di birra con una posa regale, manco fosse un conte con il suo bicchiere di vino rosso.

-È molto carino da parte tua, Juvia. Sono sicuro che Gray lo apprezza molto-
Natsu dovette tenersi la mano alla pancia mentre sbatteva il pugno sul tavolo per le risate.

-Però fino a mezzanotte, mi raccomando-
Disse Gajeel seguita da una risata.

Gray sbatté la testa sul tavolo e rimase in stato di shock fino a quando non si mossero ad alzarsi per uscire.
Yukino si mise il giubbotto e cercò con lo sguardo la giovane donna, trovandola a portare via dei piatti vuoti. Minerva le mise una mano sulla spalla e le fece un lieve sorriso di incoraggiamento. Yukino fece un grosso respiro e andò verso la donna.

-Mi scusi-
La chiamò Yukino e quella si girò, restando pietrificata con gli occhi completamente aperti.

-S... Scusa, sono piena di lavoro-
Disse la donna girando lo sguardo.

Yukino si mise una mano sul petto, stretta in un lungo.

-Ha ragione... Ma vorrei sapere una cosa-
La donna finalmente le degnò di uno sguardo e Yukino ne approfittò.

-Mi dica la verità... Ci conosciamo?-
La reazione della donna la tradì, facendo capire a Yukino che ci aveva azzeccato.

Non ci fu una risposta, quindi Yukino continuò a parlare.

-Dimmi il tuo nome-
La cameriera mise giù i piatti e si coprì gli occhi, ma Yukino vide comunque una lacrima scendere lungo il viso.

-Mi chiamo Sorano... Ti dice qualcosa?-
Yukino scosse là testa, ma sapeva che non poteva vederla visto che teneva la mano sopra gli occhi.

-No, nulla... -
-Capisco... -
Sorano si girò, dando le spalle alla ragazza.

Prese i piatti e fece per allontanarsi.

-Ma ricordo una cosa-
Continuò Yukino e l albina si fermò, col cuore a mille.

-Quando ero una bambina qualcuno mi cantava una canzone-
Yukino sorrise tra sé al ricordo di quella melodia.

-Mi ricordo ancora delle strofe...
Perché sei un cielo
Perché sei un cielo pieno di stelle
Ti darò il mio cuore
Perché sei un cielo
Perché sei un cielo pieno di stelle...-
-E perché mi illumini la via-
Finì Sorano restando di spalle.

Yukino sì mise una mano bocca e trattenne il respiro.

-Sorella?-
Domandò Yukino, quasi impaurita.

Sorano lasciò i patti sul tavolo e si voltò per poi gettarsi ad abbracciarla.

-Mi ricordi-
Disse tra i singhiozzi Sorano e anche Yukino si mise a piangere.

-Sì, mi ricordo. Perché non me l'hai detto? -
-Avevo paura che tu non ti ricordassi di me. E poi la mia vita non è stata delle migliori nel corso degli anni-
Le due si guardarono in viso.

-Qualunque cosa tu abbia fatto non importa, voglio conoscerti e stare con te-
Yukino le prese le mani e Sorano annuì, commossa.

Yukino chiamò i suoi amici e quelli arrivarono, presentando così sua sorella dicendo alla ragazza che erano la sua famiglia.

-Mi devi venti yen-
Mormorò Romeo a Loki e quello, sbuffando, diede la banconota al giovane.

-Pensavo davvero che fosse la madre-
-Ma è troppo giovane-
Si intro mise Aries e quello fece una faccia sognante.

-Speravo in una madre giovane con il fisico di una ultra ventenne-
-Dovevate scommettere 50-
Disse Aries a Romeo, che si sentì anche stupido per non averlo fatto.

Pochi minuti dopo i vari gruppi sì separarono per Magnolia e Sorano aveva ottenuto il permesso per stare con sua sorella Yukino, Minerva, Sting e Rogue.
Erano le 23 quando il gruppetto più Zeref, Mavis e Zera stava girando per le strade in festa a Magnolia. A Zera dispiaceva per Gray, ancora deriso dai suoi amici, ma Juvia le disse di non preoccuparsi e che da brave single avrebbero spettegolato dei ragazzi che c'erano in giro.
I ragazzi presero le crepes con la Nutella per tutti e Gray ne prese anche due, dicendo che il dolce lo avrebbe aiutato a dimenticare la tristezza. Arrivarono più al centro di Magnolia e videro dei bambini tirare un uomo con addosso il costume da Squiddi.

-Dov'è Spogebob?-
Aveva chiesto un bambino mentre tirava uno dei tentacoli.

-Spongebob aveva da fare al lavoro, ma ci sono io con voi, bambini -
-Vogliamo Spogebob!-
Una bambina si mise a tirare dei pugni al povero uomo mentre un altro bambino prese un pezzo di legno bagnato dalla neve e glielo infilò nel lato B del caro Squiddi.

Il costume si squarciò, mostrando le mutande bianche con le stelline gialle sorridenti. L'uomo urlò e i bambini a loro volta urlarono, scappando poi via.
C'era solo una persona che poteva farsi infilare un bastone in quel modo.

-Max?-
Domandò Lucy e quello si tolse la maschera di Squiddi, mostrando il suo volto.

-Come avete fatto a riconoscermi?-
-Intuito femminile...? -
Neanche Lucy ne era convinta.

Il povero Max raccontò che a fare Spogebob e Patrik dovevano essere Jet e Droy, ma quando seppero che Levy avrebbe girato per il paese gli diedero buca all'ultimo e quindi dovette fare Squiddi da solo. Il problema era che ai bambini non piaceva.

-Squiddi ha il suo fascino, non te ne devi vergognare-
Disse Erza mettendo una mano sulla spalla per confortarlo.

Max quasi si commosse.

-Davvero?-
-Certamente! Vero, ragazzi?-
-Credo... Di sì-
Disse Gerard annuendo.

-A me Spongebob sta sulle palle, Squiddi è più figo-
-Ragazzi, non per volervi distrarre dal vostro argomento su chi è più figo tra una spugna e un calamaro, ma tra una ventina di minuti è mezzanotte e dobbiamo prendere le lanterne-
Le parole di Zeref fecero ricordare quell'estate magica per Romeo e Gray, presi dal conquistare Wendy e Juvia con la riuscita del corvino.

-Per ringraziarvi del vostro supporto morale-
Iniziò a parlare Max

-Vi consiglio di andare al porto-
-Ma non si vedono i fuochi d'artificio da lì-
Gli ricordò Levy e Max fece un risolino.

-Fidatevi di me. Adesso vado, inizio sentire freddo nonostante il costume-
I ragazzi lo salutarono e Max se ne andò, ignaro del buco che aveva al costume e quindi i ragazzi videro le mutando con ancora il bastoncino attaccato alla cucitura del costume.

Fecero finta di niente e andarono a comprarsi le lanterne, poi si diressero verso il porto.

-Sorellonaaa! -
Milianna saltò sulle spalle di Erza, facendolo barcollare in avanti

-Potevo cadere-
-Non è mai successo, sei troppo forte-
Le due si abbracciarono e Milanna alzò la mano per fare segno ai suoi amici di raggiungerla.

Gerard si fece serio quando vide Simon avvicinarsi ad Erza, ma ciò che gli diede più fastidio fu il bacio sulla guancia alla sua bella. Sho e Wally si presentarono agli amici di Erza, notando che il suo ragazzo non riusciva a stare a suo agio in loro presenza.

-Tu sei il famoso Gerard? -
Chiese Wally al turchino.

-Famoso? Che onore-
-Nessuno si scorda del mostro delle medie-
Wendy si rabbuì a quel termine, Gerard invece fece un lieve sorriso e guardò Simon, scontrandosi con lo sguardo.

-Scommetto che non siete i soli a ric...-
Erza tirò uno schiaffo a Gerard, facendolo rimanere stordito e senza parole.

Tra il gruppo calò il silenzio mentre Wendy prese la mano al fratello.
Gerard guardò in basso e si toccò bla guancia rossa, poi alzò lo sguardo su Erza, visibilmente ferita.

-Sei stato tu a far perdere la vista a Simon?-
-Erza... -
Lo chiamò l'amico, ma lei alzò la mano verso di lui per farlo stare zitto.

-Sì-
Disse lui con tranquillità, facendo arrabbiare di più la rossa.

-Perché hai fatto una cosa del genere? E non sembri neanche pentito!-
-Perché non lo sono, ma almeno sai la storia?-
-Certo che la so! Eri geloso di lui e lo hai picchiato!-
-ERZA!-
Alzò la voce Simon che teneva le braccia lungo i fianchi e le mani strette in pugni.

Erza lo guardò confusa, poi la risata di Gerard la fece dinuovo girare, ancora più confusa.

-Davvero ti ha detto così? Simon, sei un verme. Avrei dovuto farti più male quel giorno-
Simon stette zitto.

-Non è andata così?-
-Certo che no. Devo raccontarlo io o tu, Simon? O Wendy!-
Gerard prese per il colletto il ragazzo, obbligandolo a guardarlo.

-Wendy?-
Domandò Erza.

La giovane tirò Gerard per un braccio e quello la guardò, vedendola scuotere la testa.

-Basta Gerard, è passato-
-Lo schiaffo è abbastanza recente, e non voglio perdere la stima di Erza per una bugia detta da un codardo. Quindi...-
Gerard tornò a guardare Simon.

-O parli tu o parliamo noi-
-E va bene, hai ragione... -
Gerard gli levò le mani di dosso e quello prese Erza da parte.
Ci misero più minuti del previsto, ma dopo una decina di minuti Erza tornò indietro, sconsolata.

Aveva sempre maledetto colui ch3 aveva fatto del male al suo amico, ma era stata tutta una menzogna.

-Me ne pento di quello che ho fatto a loro due, soprattutto a te, Wendy. Ero un ragazzino idiota che seguiva la massa-
Wendy sorrise appena e si avvicinò al ragazzo.

-Non provo rancore-
Poi diede la sia lanterna al ragazzo e quello la guardò commossa.

-lanciamo le lanterne in cielo e iniziamo un nuovo anno-
Gerard sospirò e fece un lieve sorriso, poi Erza gli diede un bacio sul punto in cui lo aveva schiaffeggiato e si scusò.

-Però sei stato molto agressivo-
-Parla quella che ha fatto volare fuori dalla finestra Gajeel-
Gajeel arrossire mentre i ragazzi ridevano.

-Così impara ad entrare nello spogliatoio delle ragazze-
-Avevo sbagliato strada-
Mormorò lui.

-Che scusa di merda-
Commentò Zeref, ricevendo un'occhiataccia dal ragazzo.

Romeo comprò una nuova lanterna per lui e Wendy e, a grande sorpresa di Gerard e sua sorella, chiesero agli amici di Erza se volessero venire con loro e quelli accettarono, venendo poi ringraziato da Simon. Si misero seduti sul molo con le gambe a penzoloni a pelo dell'acqua. Natsu e Lucy accesero la loro lanterna, senza lasciarla. Idem per Gajeel e Levy che per Romeo e Wendy. Zera si mise tra Zeref e Mavis, facendo ringhiare il corvino. Juvia le aveva proposto di lanciarla con lei, ma Zera non voleva far soffrire di più il povero Gray, che andò felice al fianco della sua amata con il fiammifero in mano. Invece Simon volle condivirere la sua lanterna con i suoi quattro amici, che si misero in cerchio stando però in piedi.

-Due minuti-
Annunciò Mavis.

-Buoni propositi per l'anno prossimo?-
Domandò Levy.

-Ovviamente mangiare cibo italiano pagato da Gray-
Disse Gajeel e Gray lo guardò male.

-Non è un buon proposito! -
-Perché offerto da Gray?-
Domandò Juvia, ma nessuno disse nulla in proposto dicendo che lo avrebbero scoperto tra pochi minuti.

-Un minuto!-
Esclamò Sho.

Quelli si prepararono a lanciare la lanterna, mentre facevano il countdown.  A trenta secondi, Natsu girò lo sguardo di Lucy e quella sorrise. A venticinquenne Gajeel chiamo Levy con il suo solito "gamberetto" e quella lo guardò. 15 secondo ed Erza e Gerard si guardarono negli occhi. Dieci secondo e Zeref malediva ancora Zera per essere in mezzo, ma lei prese le due mani libere di entrambi e le unì da dietro le loro spalle, facendoli arrossire mentre lei se la rideva. Otto secondi e Wendy e Romeo erano a pochi centimetri dalle loro labbra. Un secondo e Gray prese il viso di Juvia con una mano e la baciò, lasciando andare la lanterna seguito dal cielo illuminato dai fuochi d'artificio.

-Buon anno~! -
Urlarono Sho, Wally e Milianna, che si gettò su Erza appena smise di baciarsi con Gerard.

-E GRAY CI OFFRE IL PRANZO AL RISTORANTE ITALIANO-
Urlò felice Natsu seguito da un urlò caloroso da parte di Gerard e Gajeel.

-Adesso ci spiegate?-
Domandò Lucy e Natsu la cinse in vita, poi parlò.

-La scommessa l'abbiamo battezzata con la vincita di un pranzo pagato dal perdente in un ristorante italiano, e... Visto che vi abbiamo fatto soffrire involontariamente, direi che sia giusto invitarvi-
-Aspetta... Che? -
Domandò Gray come se non avesse capito.

-Paga tutto Gray? -
Chiese Levy e Gajeel confermò.

-Certo, ghihi-
-Allora accettiamo-
Disse Juvia entusiasta mentre Gray si stese a terra, sconsolato.

Juvia lo attirò a se e gli sussurrò qualcosa all'orecchio che lo fece stare improvvisamente meglio. Aveva anche un sorrisetto sul volto.

-Conosco certi sguardi, e sicuramente non ti ha chiesto di fare una matriciana, giusto per restare in tema Italia-
Zeref fece ridere tutti quanti mentre Gray gli tirò il suo giubbotto addosso.

Così si concluse l'ultimo giorno dell'anno... O forse no, basta sapere che nessuno dormì nei propri letti senza sudare. Tranne Zera e, nella convinzione di Gerard, anche Wendy e Romeo.

Passarono otto mesi, era il 20 di Agosto e Lucy, Levy, Juvia ed Erza stavano con gli occhi chiusi a godersi il sole, sedute ad una tavola rotonda con la vista del colosseo di Roma.

-Non smetteró mai di dire che è meraviglioso-
Disse Lucy aprendo gli occhi, meravigliata dallo spettacolo.

I ragazzi tornarono dal bagno e si sedettero al tavolo.

-Finalmente siamo al caro e amato ristorante italiano-
Parlò Gajeel che si lasciò cadere sulla sedia.

-Devo dirvi la verità, non mi sarei mai aspettato un regalo del genere da Zeref e voi siete Stati molto carini a venire con me-
Disse Natsu sorridente mentre si mangiava del pane fresco.

Una cameriera arrivò a chiedere le ordonazioni e ognuno disse il suo, compreso anche del vino rosso.

Quello arrivò subito e Gerard lo versò a tutti, poi si alzò dalla sedia e porse il bicchiere davanti a se, verso l'alto.

-Voglio brindare a noi, a questa bellissima vacanza a Roma grazie al lavoro che ci siamo trovati e... -
Gérard guardò i suoi amici con un lieve sorriso sul volto.

-Alla scommessa che ci ha cambiato la vita. Non solo per il pranzo offerto da Gray, ma senza di essa non saremmo qui con le donne che amiamo-
Le ragazze arrossirono mentre sorridevano entusiaste.

I ragazzi si alzarono in piedi con i loro calici in mano e a seguire anche le ragazze.

-Alla noi!-
Esclamò Gérard e i bicchieri si scontrarono.

-E al nostro futuro! -
Continuò Erza.

-Niente si metterà in mezzo a noi. Prenderemo Acnologia, ovunque si nasconda, e poi faremo quella cosa-
Continuò Natsu e le ragazze fecero dei versi di fastidio. 

-Ancora non ce lo volete dire?-
Si lamentò Lucy e Natsu le fece la linguaccia.

-No-
Lucy iniziò a stizziarlo, anche con il solletico per cercare di farselo dire, ma non lo seppero mai. Nessuna delle quattro si poteva immaginare che i loro piani futuri erano quelli di portarle all'altare.

FINE

*Angolo autrice*
BUON ANNO A TUTTIIII!
E sì, fine della storia. Settimana prossima metterò i ringraziamenti, anche se vorrei farlo subito ma sono in compagnia fino all'otto (Sono in Sicilia da un'amica)
Passato bene l'ultimo dell'anno? Io mi sono divertita, finalmente. Spero che questo 2018 sia meno merda dell'altro... Lo auguro a tutti. Ci sentiamo nei ringraziamenti! E passate una buona vacanza con gli amici. Buona serata a tutti!

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