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IL SEGRETO DI UN DEMONE

Completamente fradicia, Mirajane entrò in casa con le borse della spesa e i suoi fratelli vollero cucinare e mettere via la spesa al posto suo, così che lei potesse farsi un bagno caldo e rilassante.
Ella prese un cambio intimo e il pigiama, iniziò a riempire d'acqua la vasca e prese il telefono per chiamare Jenny.
Appena entrò in acqua compose il numero e aspettò che rispondesse.

"Aspetta, ma io non gli ho parlato di Jenny!"
Pensò Mira mentre aspettava e la tentazione di riattaccare era alta.

-Mira?-
-J... Jenny! Ti devo parlare-
-è successo qualcosa?-
Chiese la bionda al telefono.

-no... Cioè, sì! Ho incontrato Laxus al Market!-
-c... Che cosa???-
Esordì lei e Mira dovette allontanare il telefono dall'orecchio per non perdere l'udito

-no ma tranquilla, tanti ne ho altri di timpani-
-scusa Mira! Allora, raccontami!-
-niente di che, mi ha aiutata a prendere dei biscotti e a pagare una piccola parte della spesa, mi mancavano i soldi-
Disse Mira sbuffando mentre l'altra s'ispirava sognante

-che carino! Avrei voluto essere al tuo posto-
-te lo avrei ceduti volentieri. Comunque, poi siamo usciti e pioveva, quindi...-
L'albina si bloccò e ripensò a loro due con un piccolo ombrello sotto la pioggia, alle risate che si sono fatti e al sorriso che gli aveva fatto.

-quindi?-
Chiese la bionda

-quindi... Ho aspettato finché non smettesse di piovere, invece lui se né andato. Alla fine mi sono fatta lo stesso la camminata sotto la pioggia-
"Perché le sto mentendo?"
Pensò la ragazza mettendosi una mano alla bocca

-povera Mira! Sarai stata un piccolo pulcino bagnato-
-ti eclisso con il pensiero se mi chiami pulcino. Però la novità di tutto è che lui non ha la ragazza-
A quel punto la bionda iniziò ad urlare in preda alla felicità mentre la ragazza dovette nuovamente separare il telefono dal suo orecchio e appena notò di aver messo lo rimise dov'era

-Mira, ti amo! grazie!-
-Lo so che mi ami. Ci sentiamo domani-
Le due attaccarono e Mira continuò a pensare al perché gli avesse mentito.

Mentre ci pensava un fastidio allo stomaco iniziò a tormentarla e pensò fosse la fame, quindi finì velocemente di lavarsi per poi andare a mangiare con i fratelli, ma quel fastidio non sparì e continuò anche dopo la fine della scuola fino a placarsi dopo due settimane dalla fine di essa.
In un tardo pomeriggio Mira decise all'ultimo momento di accompagnare Elfman e Lisanna alla palestra di box, curiosa di conoscere il misterioso ragazzino di cui gli aveva parlato il suo compagno di classe.

-Ciao ragazzi!-
Dissero Lisanna ed Elfman appena entrarono in palestra dove videro 4 ragazzi seduti su delle sedie in accappatoio, che ricambiarono subito dopo il saluto.

Durante le presentazioni Mira guardò attentamente chi dei 4 fosse il misterioso ragazzo, e lo capì dalla faccia di Lisanna quando gli rivolse la parola uno di loro

-Piacere di conoscerti, Mira, il mio nome è Natsu! Certo che vi assomigliate parecchio-
-Ce lo dicono tutti, ma lei è molto più carina, vero?-
Disse Mira pensando di stuzzicare un po il ragazzo e sua sorella che subito arrossirono entrambi

-Ma guarda chi si fa vivo-
Dalla porta d'ingresso entrò Laxus che la guardava con un lieve sorriso e quella per un attimo non respirò

-B... beh, infondo ero curiosa di conoscere tu sai chi-
-Voldemort-
Commentò senza neanche pensarci un ragazzo dai capelli corti e i suoi amici lo guardarono

-Gray...-
Lo chiamò un turchino e quello gli tappò la bocca

-Zitto, babbano-
-tu non sei normale certe volte... no, sempre-
Continuò l'amico e i suoi amici iniziarono a sghignazzare quando lo ritrovarono senza accappatoio restando così in boxer

-Che pervertito, spogliarsi così senza pudore davanti a delle ragazze. Ghihi!-
Rise un'altro corvino dai capelli più lunghi e quello si guardò per poi sobbalzare sul posto.

Mira e Lisanna se ne andarono su delle sedie vicino al ring dove Laxus e i 5 si allenavano con sacchi da box e tra di loro.
Mentre lei guardava il biondo sul ring e mettere al tappeto tutti e 5 i ragazzi si rese conto di un lato che non gli aveva mai visto, la grinta e la un sorriso sadico, sorriso che fece accapponare la pelle ai ragazzi a terra.

-Sorella ti va di venire anche al campionato?-
Gli chiese Elfman appena finito l'allenamento

-campionato?-
-Sì, se ci sei te so che potrò dare il massimo-
Mira sorrise al fratello e lo abbraccio

-ma certo! Vorrei tanto vedere il mio fratello massacrare di botte qualcuno-
-M... Mira, sei inquietante quando sorridi in modo dolce e dici certe cose-
-non ha tutti i torti-
Si aggiunse Laxus e l'albina gli tirò un pugno sulla spalla mentre quello se la rideva

Da quando l'aveva accompagnata a casa iniziò a vederlo in modo diverso.

-Credo.... che non sia poi così un tronco-
Scrisse lei sul suo diario appena sua sorella, che dormiva nel letto affianco al suo, si addormentò.

-Non so perché, ma sento ancora quei fastidi. Sarà colpa sua?-
Continuò a scrivere e mentre lo rileggeva cercò di non ridere.

Per lei era impossibile che proprio lui gli facesse questo effetto e la faceva ridere che solo per un momento lo avesse pensato, ma più ci pensava e meno ci rideva.
Chiuse il diario mentre scuoteva la testa per scacciare tutti quei pensieri assurdi e si mise a dormire, ma anche lì non ebbe un momento di pace.

-Stiamo scherzando?!-
Urlò nel bel mezzo della notte appena si svegliò da un sogno con come protagonisti lei e il biondo, e per giunta che si baciavano.

-Mira?-
La chiamò Lisanna ormai sveglia per colpa della sorella

-Scusami, ho fatto un sogno assurdo. Notte Lis-
La ragazza diede le spalle alla piccola e cercò di riaddormentarsi, ma non ci riuscì.

Si sentì suonare al campanello e Mira andò ad aprire ritrovandosi Jenny che si spaventò appena la vide pallida e con le occhiaie

-Sembri un cadavere, stai bene?-
Chiese lei preoccupata ma l'albina non gli diede risposta e si buttò sul divano.

La bionda entrò in casa, chiuse la porta e andò a sedersi di fianco a lei

-Stai male? vuoi qualcosa?-
-no... non ho dormito tutta notte...-
-Perché?-
Mira non sapeva che dire.

Non poteva uscirsene fuori con lei che aveva sognato proprio il ragazzo della quale si era innamorata la sua migliore amica, dove in sogno si baciavano sotto un'albero in collina.

-Ho fatto un incubo... tutto qui-
Alla fine la verità, ciò che ha sognato era un incubo per lei

-Tu che ti riduci così per un sogno? e di cosa parlava?-
-ecco... mi sono sognata mia sorella che moriva-
Questa era una bugia, l'ennesima che raccontava alla bionda in neanche un mese.

Gli dispiaceva e ne soffriva, ma avrebbe sofferto di più nel perderla e questo non doveva succedere.
La bionda abbracciò la sua amica e si sdraiò con lei sul divano, dicendole di restare calma e di non preoccuparsi.
Mira chiuse gli occhi e si lasciò coccolare dalla ragazza che la stava accarezzando sulla testa.
Ora ne era ancora più convinta di tenere nascosto il suo segreto.
Pensò che tanto non era niente di cui preoccuparsene e che prima o poi non ci avrebbe più fatto caso.
Si addormentò con quel pensiero, felice di avere accanto la sua migliore amica, ma non poteva certo sapere che quel sentimento potesse crescere ancora.

-Qui è dove si terrà sta sera il torneo?-
Chiese la piccola Strauss al ragazzo dai capelli rosa e quello annuì elettrizzato

-Sono tutto un fuoco!-
-Calma i bollenti spiriti, Natsu. I vostri avversari saranno molto forti, non abbassate la guardia-
Gli disse una ragazza dai capelli castani raccolti in una coda di cavallo

-Sta tranquilla, Cana, li stenderò tutti!-
-Tu non hai capito, vero?-
Gli chiese Gerard e il rosato si mise a ridere

-Dov'è il coach?-
Chiese Gajeel alla castana e quella indicò l'edificio

-Vi sta aspettando, muovetevi-

-Sì signora!-
I ragazzi corsero a cambiarsi mentre le due albine e Cana andarono con calma verso l'entrata per poi andare a sedere alle prime file

Il primo a battersi fu Gerard contro un ragazzo della sua età che si faceva chiamare Erik, un ragazzo dai capelli rossi e gli occhi blu.
Fu molto ardua. I ragazzi incitavano il turchino mentre l'altra il loro compagno, pure Cana e Lisanna stavano incitavano, invece Mira stava solo a guardare e vedere chi dei due sarebbe caduto per primo, e quello fu Erik.
La maggior parte della folla urlò entusiasta per la sua vittoria, ma il ragazzo non riusciva neanche a reggersi in piedi e venne aiutato da Gray, che doveva essere il prossimo sfidante a salire sul ring.
Prima dell'incontro si iniziò a scommettere tra la folla e la maggior parte puntò sull'avversario, ovvero Rufus, un ragazzo molto calmo della quale si dice che riesca a memorizzare tutte le tecniche degli avversari.
Gray lanciò via il suo accappatoio e lì un gruppo di ragazze iniziò ad urlare in modo isterico, suscitando pensieri omicidi da parte dell'albina.
Durante lo scontro, il corvino cadeva molte volte a terra, quasi esausto, ma tutte le volte si rialzava e continuava il suo scontro con lui, tirando però pugni sempre più deboli.

-Rialzati, Gray!-
Urlarono i ragazzi con gli occhi puntati sul loro amico nuovamente a terra, con la differenza che non si stava rialzando

l'arbitro iniziò a contare.

-Su ragazzo! rialzati!-
Urlò una ragazza dietro le tre ragazze.

Gray guardò avanti a se e la vide. Una ragazza della sua età dai capelli turchini e con dei boccoli alla fine di essi.
Non la conosceva, e neanche lei conosceva lui, ma quella determinazione a rialzarsi a ogni caduta affascinò la ragazzina mentre lui iniziò a sentire dentro di se la grinta che aveva prima.
Sorrise a quella ragazza sconosciuta e si rialzò.

-Sei davvero resistente. Ammirevole-
Disse Rufus che iniziò a ridere nervosamente

Gray sghignazzò e si rimise in posizione di difesa nonostante le gambe tremolanti

-Non credere che mi faccia battere così facilmente!-
Gray tirò un pugno così veloce che l'avversario non ci fece caso e cadde a terra.

l'arbitro iniziò a contare fino alla fine e lì Gray esultò alzando le braccia al cielo insieme a chi aveva scommesso su di lui, pure la ragazza che gli aveva infuso la determinazione che aveva perso.
A scontrarsi fu il turno di Laxus.
Molti si lamentarono dicendo che quello scontro doveva essere l'ultimo, questo perché tutti erano a conoscenza della temerarietà del biondo, ma non era solo lui ad essere temuto, pure il suo avversario era tra i più forti della generazione.
Lo scontro era tra Laxus e Jura, un ragazzo calvo dai lineamenti duri.
I due si misero in posizione e quando l'arbitro diede il via e Jura fu il primo ad attaccare, la il biondo sapeva come schivare e contrattaccare dando del filo da torcere all'avversario.

-Ragazzi, siamo arrivati in tempo per vedere Laxus!-
Disse una ragazza dai capelli color caramello che si mise proprio al fianco di Mira seguita da altri due ragazzi

-Ever, Freed, Bix...?-
-Mira? e anche tua sorella? cosa...-
Parlò la castana e la ragazza la interruppe

-Siamo qui per nostro fratello, voi per Laxus?-
Chiese l'albina e a dare la sua parola fu il verde

-Ovvio! Sono qui per dare anima e corpo per incitarlo!-
Il ragazzo iniziò ad urlare il nome del biondo mentre sventolava delle bandierine con il suo idolo disegnato sopra.

Come con Gray, anche per Laxus fu dura, ma le botte che si stava prendendo erano di gran lunga più dolorose.
Jura atterrò Laxus e lo tenne fermo fino a che l'arbitro non finì di contare i secondi.
La sua squadra, Cana, Lisanna, i suoi tre amici e gran parte del pubblico continuava a incitarlo dicendogli di alzarsi, ma la presa era troppo ferrea per liberarsi.
Mira si alzò in piedi e andò più vicina al ring senza distaccare gli occhi sul ragazzo.

-Laxus! che stai facendo?-
-M... Mira?-
Sussurrò il biondo riconoscendo la sua voce senza riuscire a vederla per colpa del corpo di Jura su di lui

-Alzati Laxus! Liberati! Non perdere...-
La ragazza strinse i pugni e si morse il lato del labbro inferiore.

Laxus iniziò a spingere per liberarsi, riuscendo a liberarsi di poco dalla sua presa, fino a riuscirci del tutto e rimettersi in piedi all'ultimo secondo

-Sbaglio... o sono il primo che hai incitato?-
Disse ansimando il ragazzo e quella distolse lo sguardo leggermente rossa

-Non farti strane idee, sembravi un disperato-
-Te la do buona. Adesso a noi due, Jura-
Il ragazzo sorrise per la grinta che emanava il biondo, e senza perdere ulteriore tempo gli andò incontro ricominciando così lo scontro, con la differenza che questa volta ebbe la meglio Laxus.
I suoi compagni di box urlarono di gioia appena Jura cadde a terra esausto dopo un pugno sotto il mento. I tre suoi amici piansero dalla gioia, e quando Laxus si girò verso si sorprese a vedere l'albina commossa.

-Mira...-
-C... che c'è?-
-... Niente. Grazie per avermi aiutato-
Gli disse lui sorridendole e quella, invece di distogliere lo sguardo come aveva sempre fatto, restò per un'attimo a guardarlo per poi sorridere.

Laxus perse un battito appena vide quel sorriso così stranamente dolce, troppo dolce per lui.
Il biondo scese dal ringn e andò a sedersi su una sedia mentre i suoi amici lo incitavano anche loro commossi, tranne per Gray, che era andato a riposare, mentre Gerard era tornato in tempo per la battaglia di Laxus.

Subito dopo fu il turno di Gajeel, ma non durò molto. Il corvino lo stese subito non riuscendo neanche a sudare un po o a prendersi qualche pugno.

-Cos'è sta merda?! Datemi un'altro concorrente!-
-Gajeel, accontentati e scendi, ora è il turno di Elfman-
Gli disse il coach e quello sbuffò

-steso con un pugno... mi dispiace per il ragazzo-
Disse Cana ridendo e Mira non poté che dargli ragione e ridere con lei insieme a Lisanna

Elfam salì sul ring insieme ad un ragazzo molto muscoloso dai capelli corvini raccolti sulla nuca.
Lisanna e Mira già lo incitavano ancora prima che iniziasse il combattimento attirando l'attenzione dell'avversario, che ghignò malizioso

-Però, hai delle belle sorelle-
Disse lui con un sorrisetto ed Elfman lo guardò male

-Se vinco me ne lasci una? o magari tutte e due-
-Bastardo... te lo puoi scordare!-
ringhiò il fratello e quello si mise a ridere

-Che c'è, paura di perdere davanti a loro, Elfman?-
-No!-
-Allora vediamo se sei un vero uomo!-
Gli disse il ragazzo e subito dopo venne dato il via iniziando così lo scontro tra i due.

Fu molto cruento, e le due sorelle si stavano sgolando per incitare loro fratello, ma tra i due sembrava essere un pareggio.
Un colpo in pieno volto fece cadere l'albino che si rialzò ormai quasi esausto

-Elf...-
Sussurrò Lisanna preoccupata ed Evergreen la strinse a se insieme a Mira

-Tranquille ragazze, non si lascerà battere-
Le due sorrisero e annuirono.

I due Lottatori si tirarono un pugno contemporaneamente e caddero entrambi a terra.

Elfman ansimò e cercò di rialzarsi senza successo, al contrario del ragazzo che si rimise in piedi e iniziò a ridere di gusto.

-Elfman... Mi hai dimostrato di essere... un vero uomo-
mentre diceva quella frase cadde a terra privo di sensi, decretando così la vittoria di Elfman.

Le ragazze piansero dalla gioia, pure Cana ed Evergreen piangevano insieme a loro con sottofondo il pubblico che gridava il nome del ragazzo vincente.

-Ragazze, meglio se prendo da bere. Lisanna, tieni d'occhio Natsu-
disse Mirajane facendole l'occhiolino e quella arrossì.

Andò alle macchinette fuori dall'edificio e prese da bere sia per sua sorella che per Cana e i tre amici di Laxus, ma non riuscì a tornare subito indietro per colpa di un gruppo di ragazzi che la presero di mira.

-Non è un po pericoloso girare da soli, dolcezza?-
Gli chiese un ragazzo dai capelli quasi rasati e Mira lo guardò dalla testa ai piedi

-Se ti levi posso rientrare senza che mi facciano qualcosa-
-Davvero? e se... non mi sposto?-
Tre ragazzi che erano con lui iniziarono a ridere e Mira capì che doveva usare le maniere forti, ma non fece in tempo a mettere giù le lattine che i ragazzi la immobilizzarono mentre l'altro iniziò a squadrarla e leccarsi le labbra.

Mira iniziò a scuotersi per liberarsi, ma con tre ragazzi a tenerla non riusciva ad avere la meglio non riuscendo ad impedire al ragazzo di far di lei ciò che voleva mentre lei urlava.

-Mirajane-
La chiamò sua sorella preoccupata che gli corse incontro.

Il ragazzo tolse le mani da sotto l'abito dell'albina e guardò la minore con un ghigno

-L... lasciala!-
-Lisanna... vattene...-
Disse Mira preoccupata per l'incolumità della giovane, ma il ragazzo che la stava toccando andò da lei la prese per un polso

-Ma che graziosa sorellina-
-Lasciala! Ti prego!-
Lo supplicò Mira ormai con le lacrime agli occhi e quello iniziò a ridere

-Supplicami ancora, dolcezza, se vuoi che non mi diverta anche con lei-
-non opporrò resistenza se la lasci andare!-
L'albina era disperata e spaventata per Lisanna, così spaventata che gli avrebbe dato davvero il suo corpo per lei senza ripensamenti, ma quello non sembrò prenderla sul serio decidendo così di pensare ad entrambe le albine.
Un pugno fermò in tempo i pensieri perversi del ragazzo facendolo cadere a terra con un labbro e il naso rotto.

-Lisanna, vieni qui!-
Disse Cana e prima di correre dalla castana guardò sua sorella e il ragazzo che l'aveva appena salvata

-Tranquilla, te la riporto indietro-
Gli disse lui sorridendole e quella annuì con le lacrime agli occhi.

-L... Laxus...-
Disse l'albina maggiore tra i singhiozzi mentre i tre che la stavano tenendo iniziarono a tremare

-Avete due opzioni. O la lasciate immediatamente e ve ne andate, o vi ammazzo di botte-
I tre si guardarono e quello che era a terra tirò fuori un coltellino per poi puntarlo al collo dell'albina.

Minacciò il biondo di non muoversi se avrebbe voluto che la ragazza restasse illesa, ma lui già non ci vide più dalla rabbia.
Si avventò sui ragazzi riuscendo a liberare Mira e fare del male ai tre ragazzi, ma più di tutti quello con il coltellino, che anche se aveva perso conoscenza lui continuava a tirargli dei pugni, fino a quando Mira non lo fermò abbracciandolo da dietro con le lacrime agli occhi.

-basta così, Laxus-
Il biondo guardò il ragazzo pieno di sangue e i tre in ginocchio che guardavano il loro amico con terrore negli occhi.

-Mira... ti hanno fatto del male?-
-No...-
Laxus sospirò e si rialzò insieme alla ragazza.

Cana, appena furono in un posto più tranquillo insieme alla sorella e i tre amici di Laxus anche essi preoccupati, raccontò che stava venendo insieme a Lisanna per cercarla, ma quando avevano sentito il suo grido l'albina gli aveva detto di cercare aiuto mentre lei sarebbe corsa in suo soccorso.

-Laxus si è mosso subito senza neanche pensarci su-
Gli disse la castana e quella arrossì e sorrise.

Ogni volta che ne aveva bisogno lui c'era, e come se non bastasse ha salvato sua sorella da un evento davvero disgustoso.

Il girone di Natsu finì con un pareggio, questo perché non era riuscito ad impegnarsi come si deve per la preoccupazione per le due sorelle, ma almeno non aveva perso.
Laxus volle accompagnare a casa Mira e i fratelli, e quando arrivarono sotto casa Mira gli disse di entrare mentre lei volle restare qualche minuto con lui

-Mi hai salvata... Sia me che mia sorella... Laxus, se non ci fossi stato tu, io non...-
Laxus l'abbracciò e quella ricominciò a singhiozzare e a rigare le guance di lacrime.

-Va tutto bene, Mira-
La tranquillizzò lui e la ragazza nascose il viso sul suo petto e piangere tutte le lacrime che poteva versare.

-Grazie, con tutto il cuore-
Laxus e sorrise e prima di andare le diede un bacio sulla fronte facendola sorridere.

La ragazza rientrò in casa e prese il suo diario segreto, annotando tutto ciò che era successo.
Mentre scriveva realizzò cosa significava per lei quel ragazzo che pochi mesi fa non poteva neanche guardarlo, e sintetizzò quel suo sentimento in una piccola frase alla fine della pagina

-Ho capito perché stavo male... tutti quei dolori al petto... Solo adesso mi sono resa conto di amare Laxus Drayer-

La scuola ricominciò, i giorni passavano e ogni volta che stava con il biondo lei si sentiva felice, ma moriva dentro per la sua amica, e questo la portò a continuare a mantenere il suo segreto.

-Jenny, sta sera ti va di venire da me a dormire?-
Gli chiese l'albina e la bionda accettò felice dopo aver avvisato la sua famiglia adottiva.

Una volta a casa fecero un po di studio e all'ora di cena Mira si mise a cucinare mentre la bionda restò a finire di studiare, facendo anche i compiti per l'albina.
Quando ebbe finito ancora Mira stava cucinando, allora decise di sdraiarsi un po sul letto per la felicità della sua schiena, ma qualcosa attirò la sua attenzione.
Tirò fuori il diario di mira da sotto il letto e iniziò a sfogliarlo fino ad arrivare all'ultima pagina.
Pensava di trovare qualcosa per prenderla un po in giro, ma quello che lesse la distrusse.
Si alzò dal letto e andò in cucina a chiamare la ragazza.

-Jenny, tutto okay?-
Gli chiese l'albina vedendola con la testa china e quando si accorse di ciò che aveva in mano sgranò gli occhi e trattenne il fiato

-Jenny, avrei voluto dirtelo, credimi!-
-Mi hai presa in giro... per tutto questo tempo...-
-Non era mia intenzione, davvero!-
-Bugiarda... Bugiarda!-
La bionda gli lanciò contro il diario beccandola sulla spalla e se ne andò in camera per prendere le sue cose e andarsene, senza ascoltare l'albina che cercava di fermarla

-Sta zitta, stronza! ti odio!-
Le urlò contro Jenny per poi andarsene di casa.

Da quel giorno, mira non fu più la stessa.
A scuola rimase nuovamente sola e non riusciva neanche ad arrabbiarsi con qualcuno, persino con Erza, ma fu proprio la scarlatta a fare il primo passo per capire cosa avesse, e nonostante Mira la evitasse non riuscì a non scoppiare a piangere davanti a lei e raccontare ciò che era successo, senza nominare Laxus.

Erza la consolò tutto il tempo e da quel giorno fino a dov'era ora, Erza rimase amica di Mirajane diventando così amiche intime.

FINE FLASHBACK

Adesso, Mira e Jenny erano nuovamente l'una di fronte all'altra, ma l'albina non si aspettava di certo le sue scuse, infondo era lei a doversi preoccupare.

-Lisanna mi ha raccontato tutto quello che era successo... e lì ho capito perché te ne sei innamorata e non hai potuto dirmelo... Scusa per averti detto che ti odiavo-
Disse la bionda con le lacrime agli occhi mentre l'albina non sapeva cosa fare.

-Jenny... scusami anche tu!-
Mira abbracciò la bionda e insieme risero e piansero, felici di essersi riunite dopo così tanti anni

-Adesso... ti piace ancora?-
Chiese la bionda appena si staccarono e lei annuì

-tantissimo... ma lui non lo sa, questo perché non volevo lo sapesse...-
-per me?-
Chiese Jenny e quella annuì

-Allora ti do la mia benedizione, adesso vai da lui e dichiarati-
-... eh???-
Mira arrossì di colpo e iniziò a balbettare frasi senza senso, facendo così ridere la sua amica

-Ma te...-
-Io non lo amo più già da taaanto tempo, ora il mio cuore appartiene ad un'altro-
-e chi?-
chiese lei curiosa

-te lo racconterò poi, adesso vai!-
La bionda prese un grosso respiro e andò dal ragazzo.

i due se ne andarono fuori dalla palestra e lei si fermò dopo poco, ancora di spalle con il cuore a mille

-Mira?-
La chiamò lui e quella si girò con un dolce sorriso in volto

-Adesso... sono felice, ho risolto con Jenny e ora posso dedicarmi anche io ad amare il ragazzo che ho sempre guardato...-
Laxus si avvicinò a Mira di qualche passo mentre lei azzerò le distanze quando gli prese il volto tra le mani e si alzò in punta di piedi per poi avvicinarsi per baciarlo, ma una campanella fermò il loro momento e si guardarono intorno.

-A tutti quelli della Fairy Academy, venite in presidenza-
Annunciò il preside della Flor e i due si guardarono.

Appena tutti si riunirono in presidenza, il preside spiegò loro ciò che volevano sapere, ovvero il perché si trovassero lì.

-Riparare i nostri rapporti?-
Dissero insieme i ragazzi e i due presidi annuirono

-Alcuni studenti della Flor saranno nostri ospiti per la recita scolastica, quindi abbiamo pensato di farvi prima riappacificare con tutti quelli con cui avevate un brutto rapporto-
-Aspetti, ma come lo sapevate che avevamo dei problemi con alcuni di loro?-
Chiese Levy stranita e Makarow sorrise

-Io so tutto dei miei studenti, soprattutto di chi mi fa perdere anni di vita. Vero, Gray e Gajeel?-
i due si guardarono e risero, sapendo di cosa stesse parlando il vecchio.

I ragazzi salutarono quelli della Flor e si diressero verso scuola dove era già ora di pranzo

-Mira-
La chiamò Laxus appena entrarono sul territorio scolastico

-Sì?-
Il biondo la prese per la vita e la baciò davanti a tutti sollevando un urlo generale e fischi

-l-l-l-Laxus! d... davanti a tutti...-
Balbettò Mira tutta rossa e il ragazzo ghignò

-Prima ci siamo interrotti e ho dovuto trattenermi per molto tempo-
L'albina rise e gli accarezzò una guancia per poi fare lei il primo passo

-NOOO! Laxus!-
Urlò Freed con le lacrime agli occhi ed Evergreen gli tirò contro il suo ventaglio

-Lo sapevi che aveva un debole per Mira, e poi non ha i tuoi stessi gusti-
-Sei crudele, Ever...-
Mormorò il verde

Un messaggio sul telefono di Mira interruppe il loro bacio e appena lo lesse urlò di gioia per poi saltare al collo del biondo

-Mira?-
-Sono così felice! Finalmente ritorna a casa!-
In quel momento arrivarono anche Gerard, Erza, Natsu e Lucy, che vollero fare i complimenti alla nuova coppia, ma Natsu si pietrificò appena Mira gli rivolse la parola

-Natsu! Lisanna ritorna a casa!-

*ANGOLO AUTRICE*
Minna! pardon! volevo fare prima ma si sono appropriati del pc riducendomi a quest'ora...
Mi bruciano gli occhi e mi gira la testa, il caffè non ha fatto effetto...
Allora, com'è? Avviso che non pubblicherò tra una settimana, ma un po dopo, questo perché ora siamo in un momento un po critico della storia e ho bisogno di tempo per comporre gli eventi.
Sarò molto stronza... quindi preparatevi al peggio.
Questo capitolo è dedicato per la fine della scuola!
Do i miei più grandi auguri a chi deve fare gli esami di maturità e quelli di terza media. Mettetecela tutta!

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