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Capitolo 11- Io non baro!

Esmeralda si alza e prende le mani della duchessa, sottraendoli al tocco del marito.
Anastasia la guarda con sgomento, senza capire bene le intenzioni della regina.
<< Se dobbiamo sfidarci non puoi combattere con questo vestito! È troppo ingombrante! Accompagnami nella tua stanza e ci prepariamo!>>
Vito la guarda torvo, senza capire bene cosa stia succedendo.
Esmeralda mima con la bocca: "non ti preoccupare!" Lasciandolo perplesso con il duca.
Lentamente le due donne salgono le scale strette, fino a trovarsi in un lungo corridoio.
<< Questo piano ha tutte le camere da letto degli ospiti. Ecco questa è la vostra. Qui troverete tutto l'occorrente per prepararvi!>> Le apre la porta.
<< Graz..>> Non termina la frase che la duchessa è già sparita.
Si gira in cerca di un armadio e prende un top aderente nero e due fuson neri lucidi. Si nasconde nelle scarpe un pugnale e si lega i capelli ribelli in una treccia.
Poco dopo una cameriera le bussa alla porta.
<< Mia regina la duchessa l'aspetta all'entrata del salone da pranzo.>>
Esmeralda sorride e si nasconde altri pugnali addosso. Non sa di preciso che combattimento le spetta, ma preferisce non essere impreparata.
Scendono le scale e sentono delle voci discutere animatamente.
<< Te lo giuro! Non l' ho fatta entrare nella mia stanza! L'ho lasciata sulla soglia di quella degli ospiti!>>
<<Guai a te se mi menti perché verrei a scoprirlo! Ti ricordi le sospensioni no?>>
La regina gira l'angolo e si accorge che qualcuno ha appena lasciato sola la duchessa.
Lei è vestita di solo rosso con una canotta aderente da cui sembrano esplodere i seni. I pantaloni sono aderenti con una lunga cintura di cuoio che li tiene su.
Anastasia di accorge di essere osservata e fa un profondo inchino alla regina.
<< Non t' inchinare, stiamo per combattere, e per ora devi tenerti un pò più sciolta. Siediti un attimo su questa sedia senza protestare!>>
La duchessa indugia ma esegue gli ordini, senza aspettarselo, la regina le massaggia le spalle rigide.
<< Se t'irrigidisci ti farai molto più male durante i colpi. Rilassa i muscoli e chiudi gli occhi, così brava! Immaginati un pò più piccola, sdraiata su un prato di girasoli.
Apri la mente e pensa di passeggiare su quello stesso prato di pace, un prato in cui ad ogni passo si eliminano i problemi ed entra la tranquillità.
Adesso incontrerai una distesa di sabbia e mare. Senti con le dita dei piedi la sabbia che si muove sotto il tuo peso...>>
Lentamente si sciolgono i muscoli della duchessa sotto i suoi massaggi.
<< Adesso apri gli occhi>>
Anastasia si volta verso la sua direzione e finalmente le rivolge un piccolo sorriso.

Il duca si alza all'entrata delle due donne, accompagnato dagli altri presenti.
<< Allora mia cara! Pronta a far vedere di che pasta sei fatta?>>
La duchessa lo guarda gelida come sempre e si posiziona in un angolo della stanza per sistemarsi gli ultimi accessori.
Esmeralda invece corre tra le braccia del marito e lo bacia appassionatamente.
<< Mi devi delle spiegazioni piccola.>>
Lei gli sorride.
<< Più tardi troverò il modo per farmi perdonare.>>
Lui le ricambia il sorriso malizioso.
<< Da dove viene fuori questa.. grinta?>>
Esmeralda arrossisce, il mare gli ha ricordato la prima volta che lei ed Alessandro sono stati insieme.
<< Da quando abbiamo i gemelli abbiamo avuto poco tempo per noi, ma stasera David e Sophie si prenderanno i piccoli e noi avremo tutto il tempo per coccolarci.>>
La regina lo bacia nuovamente e si posiziona al lato opposto dell' avversaria.
Una davanti all'altra chinano la testa e si piegano sulle gambe in attesa dell'attacco.
Anastasia è la prima a correre e tira un forte pugno verso il viso della regina, ma questa lo scansa e allunga la gamba per far perdere l'equilibrio alla duchessa.
Anastasia si getta indietro e con due capriole si rimette in piedi.
Due guardie lanciano le spade alle combattenti e la regina prova con una stoccata ma la duchessa la para prontamente.
Esmeralda si stufa di quell'attesa e capisce che l'avversaria non si sta veramente mettendo in gioco.
Così gli lancia due pugnali.
Anastasia salta orizzontalmente per scansarli e la regina approfitta del momento per avvicinarsi e gli tira una gomitata sul petto facendola cadere a terra.
Esmeralda cerca di puntargli la lama alla gola ma Anastasia tira fuori dalla cintura dei piccoli dischi taglienti e li lancia di sequenza verso la regina.
Esmeralda li scansa e qualcuno li allontana con la spada.
<< Tira fuori la grinta amica mia!>> esclama la regina.
Anastasia si scoccia e si lancia al suo inseguimento ma Esmeralda sorprendentemente scappa verso la parte e fa qualche passo sulla parete prima di riuscire a saltare alle spalle della duchessa e l'abbraccia da dietro bloccando le mani sul suo petto.
<< Cosa nascondi nella tua stanza duchessa?>> sussurra in modo che solo lei possa sentirla.
Anastasia rabbrividisce di paura e porta i polsi in avanti mentre con un piede spinge indietro la gamba della regina.
Esmeralda la guarda sbalordita, ma tira fuori dallo stivaletto il suo pugnale preferito è prova ad attaccarla con quello.
Anastasia recupera la spada e si difende.
Nonostante lo svantaggio la regina indietreggia verso il tavolo del banchetto e prende con la mano libera un tacchino cotto a forno e lo lancia contro la duchessa.
Anastasia infilza senza pensarci il tacchino e la regina riesce ad avvicinarsi abbastanza per posare il pugnale sul suo collo e prendere la mano dell'avversaria per girarglielo dietro la schiena.
Vito si alza in piedi e applaude, mentre Demon, furibondo, si avvicina alle due avversarie.
La regina lascia la presa e s'inchina ad Anastasia.
<< Sei un osso duro, ma ricorda che in guerra tutto è valido, anche un tacchino!>>
La duchessa scoppia a ridere e il duca che si sta per avvicinare si blocca sgomento per la risata della moglie, quasi come se quel suono fosse un qualcosa di sconosciuto e remoto.
<< Avete barato!>> Annuncia Demon.
<< Non avevamo stabilito delle regole in questo combattimento, quindi, qualunque sia il motivo per cui io abbia barato, per me è nullo!>>
Esclama Esmeralda.
I presenti iniziano ad applaudire ed a festeggiare la vittoria della regina.
Vito corre incontro alla moglie.
<< Se i festeggiamenti sono conclusi io e mia moglie dobbiamo concludere un affare in sospeso!>>.
Demon alza un sopracciglio.
<< Siete a casa mia! Non pensavo che avevate questioni in sospeso nel mio paese.>>
<< Certe questioni preferisco trattarle solo con lei. Ora, se non vi dispiace, mi ritiro!>>

Esmeralda tiene per mano il marito e lo conduce nella camera matrimoniale in cui poco prima si era cambiata. Vito chiude velocemente la porta e attira a sé la moglie.
<< Concludiamo il nostro affare?>> chiede malizioso.
Esmeralda porta le braccia dietro il collo di Vito.
<< Assolutamente sì! Prevedo dolci baci, abbracci, e tanto altro..>>
Lui la bacia avidamente e lunghi brividi di piacere si spargono lungo la schiena della regina.
Lei tira su le gambe e gli circonda la vita.
Vito la porta sul letto e gli strappa via il top aderente. Gli lascia baci ardenti lungo il collo e scende sempre più in basso, gustando ogni centimetro di pelle della moglie.
Presto si trovano nudi tra le braccia l'uno dell'altro mentre l'amore li coinvolge lasciando tutte le paure e i problemi all'esterno.
Tra le braccia del marito ogni cosa diventa più viva e non può non sentirsi al sicuro come in un guscio.
Benché la giornata li ha sopraffatti, l'energia per il loro amore non manca mai e quando la consumano, esausti restano abbracciati e si addormentano con dolci carezze.
<< Ti amo Vito.>>
<< Ti amo Esmeralda.>>

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