MISSIONE
ADELE
Tutto intorno a me vorticava.
La vista era appannata ma non sarei riuscita a vedere oltre a pochi centimetri dal mio naso a causa del buio completo. Nessuno spiraglio di luce, nessun colore.
Forse ero finalmente morta, forse mi ero bloccata in quel limbo vorticante per sempre.
Giravo attorno a un punto immaginario aspettando che succedesse qualcosa. Il sangue che pompava alla velocità della luce, le mani che sudavano e il tremolio per l'adrenalina.
Non sapevo perché mi fosse venuto in mente di entrare nel portale. Anzi, non mi era proprio venuto in mente, ero scattata e basta. Il mio corpo e il mio istinto avevano agito prima della ragione.
Uno strattone, come se qualcosa mi spingesse verso destra. Come un vento impetuoso.
Fu un attimo, sentii il pavimento sotto le mie mani. Non seppi se esserne contenta.
Mi stropicciai gli occhi cercando di mettermi in piedi.
Delle mani mi afferrarono per le spalle e mi aiutarono in quell'impresa che mi sembrava invalicabile, cioè alzarmi.
Un pò come al mattino prima di andare a scuola.
Sentivo un'aria diversa, più fredda. Anche l'odore era cambiato, quella stanza odorava di chiuso e puzzava di muffa.
Mi guardai intorno, sembrava una casa ottocentesca. Affreschi, colonne, scale, volte, finestre enormi, tappeti altrettanto grandi.
Dov'ero finita ?
Mi girai di scatto cercando di riprendere il controllo di me stessa.
<<Julian>> sibilai a denti stretti mettendomi in posizione di attacco.
<<Adele, che cosa hai fatto?>> chiese guardandomi con i suoi occhi ghiaccio.
<<Mi fidavo di te...>> sussurrai prima di voltarmi seguendo la voce che mi interessava veramente.
<<Cara Adele, sono contenta che ti sia decisa. >> disse Edith a qualche metro da me.
I due assoggettati sembravano scomparsi.
<<Non mi sono decisa. Non passerò dalla vostra parte. Sono qua per Ilaria.>> mi imposi rizzando le spalle.
<<Sei qua per Ilaria... molto interessante.>> rispose massaggiandosi il mento.
<<Julian, chi è Ilaria?>> chiese guardando dietro le mie spalle.
Non ci vidi più dalla rabbia.
Tutto quello che avevo represso dentro, tutto quello che avevo covato con gelosia nel mio cuore scoppiò.
La ragione della distruzione della mia vita era a pochi metri da me e non riuscivo a controllare la mia rabbia. Mi ero ripromessa che appena l'avrei rivista l'avrei uccisa con le mie stesse mani, era già passato troppo tempo.
Feci un balzo verso di lei con le braccia avanti e le mani rivolte al suo collo.
La presi alla sprovvista e cadde a terra con me sopra.
Le mie mani si stringevano sempre di più sul suo collo flessuoso e bianco.
Iniziò a tossire mentre diventava tutta rossa e si dimenava sotto di me. Gli occhi neri spalancati verso di me.
<<Come reagisci adesso? Non vali niente, dovresti vergognarti di essere al mondo. Una feccia, uno scarto del pianeta. Meriti questa fine e sono felice di potertela offrire io.>> le urlai in faccia.
<<Questo è per i miei genitori.>> strepitai spostando le mani dal suo collo gonfio e schioccandole uno schiaffo.
<<Questo è per l'incendio>> un pugno
<<Questo è per Ilaria >> sibilai a pochi centimetri dal suo viso. Le presi la testa e la sbattei contro il pavimento tappezzato.
Sentii delle mani ghiacciate prendermi per i fianchi e spostarmi da sopra di lei. Quel verme vivente.
<<Lasciami stare!>> urlai con la gola bruciante mentre tutte le immagini che avevo cercato di dimenticare tornavano a fare capolino dietro le palpebre.
<<Smettila o te ne pentirai!>> mi ammonì l'assoggetato blu.
<<Mai>> risposi.
Quest'altro tirò fuori un bacco di ferro, schiacciò un tasto e lo vidi fremere. Era una specie di teaser.
Iniziai a tremare guardandomi intorno.
Edith era sdraiata a terra svenuta mentre Julian cercava di farla tornare in sé.
In un angolo il nero con una bambina davanti a sé. Era Ilaria con la bocca fasciata che mi fissava con gli occhi lacrimanti.
L'assoggetato abbassò l'arma e la fece partire. Una scarica elettrica mi fece svenire in uno spettacolo di urla e spasmi.
Mi ero ripromessa di non farla soffrire, ma avevo fatto esattamente il contrario.
Era colpa mia.
SOFIA
Mi coprii con una coperta di pile mentre Thomas mi passava la mia tazza di the caldo.
Eravamo seduti tutti intorno al tavolo di mogano della sala da pranzo.
Avevo ancora i capelli umidi dalla doccia velocissima che mi ero fatta appena tornati dalla villa di Alan.
Avevo indossato la solita tuta verde e in meno di dieci minuti ci eravamo ritrovati tutti in salone per decidere sul da farsi.
Intorno a me solo facce sgomente, pensavamo di poterci fidare, ma come al solito avevamo sbagliato.
<<Spero che nessuno di voi si sia ferito>> disse il Prof entrando nel salone mentre si puliva gli occhiali appannati con la maglietta blu scura.
<<Nessuno di noi si è fatto male, solo qualche livido.>> rispose Lidja per tutti. Era stata la più vicina all'esplosione che aveva distrutto mezza sala, di conseguenza era stata quella che più di tutti si era spaventata.
<<Molto bene. Ora però dobbiamo capire cosa sia successo.>> constatò Karl rivolgendo il proprio sguardo verso il Prof.
La tazza tra le mani era calda e fumava, così speravo di far cessare i tremolii che mi percuotevano le membra.
Ma capii tristemente che il mio non era freddo, ma paura.
La guerra era molto più vicina di quanto pensassi e ciò mi terrorizzava.
<<Siamo qui proprio per parlarne.>> rispose il prof sistemandosi sulla sedia.
<<Adele ha oltrepassato il portale. Dove è andata a finire?>> chiese Ewan preoccupato mentre Lidja gli appoggiava una mano sulla spalla.
<<Un'ipotesi sarebbe il loro covo. Comunque penso sia al sicuro visto che è entrata nello stesso portale dei viverniani. >> rispose il Prof pensieroso.
<<Spero non le stiano facendo del male.>> sussurrò Chloe tristemente.
<<Non possono farle del male.>> esclamò il Prof appoggiando i palmi delle mani sul piano.
<<Perché mai?>> chiese questa volta Fabio, al quale mi ero appoggiata.
<<Perché è la chiave per la loro vittoria. Ora spetta ad Adele decidere cosa fare. Noi possiamo solo cercare di batterli sul tempo.>> annunciò il Prof alzandosi dalla sedia.
<<Come? >> chiesi ancora non capendo a cosa si stesse riferendo.
<<Sofia, sai il luogo che hai visto quando hai toccato il mio libro?>>
In un attimo le immagini ripercorsero la mia mente e non potei fare altro che annuire ancora spiazzata da quei ricordi.
<<Dovete recarvi proprio lì. Sono riuscito a trovare il luogo preciso grazie a diversi miti e leggende. >>
Prese un altro album, questa volta nuovo e di un colore acceso, non ancora distrutto dell'usura.
<<Dove dobbiamo andare scusa?>> chiese Chloe spiazzata.
<<Al tempio che Lung fece costruire in onore di Khatai.>>risposi io al posto del Prof intuendo la sua idea.
<< Ogni drago possiede un'arma. Dovrete ritrovare quella di Khatai così che Adele possa risvegliare i propri poteri. >> ci spiegò il Prof.
<<Due domande >> cominciò Karl sistemandosi gli occhiali sul naso.
<<Prima, dove si trova questo tempio? Secondo, come facciamo a trovare Adele?>> chiese mettendo a tacere tutti.
<<Ci ho pensato>> rispose il Prof.
<<E sono giunto a una sola conclusione. Quattro di voi andranno al tempio a cercare le armi, mentre due di voi rimarranno qua ad aiutarmi a capire dove è posizionata la sede di Nidhoggr. >> spiegò lui osservandoci uno a uno.
<<Mi offro per andare al tempio.>> dissi alzandomi.
Fabio mi seguì a ruota.
<<Anch'io vengo>> esclamò Lidja e Ewan fu costretto ad unirsi a noi dopo un'occhiataccia della sorella che non notò nessuno.
<<Molto bene, allora Karl e Chloe rimarranno qua insieme a me. >> sussurrò il Prof mentre andava nella stanza a fianco e portava nella sala da pranzo quattro zaini.
<<Qui c'è tutto l'occorrente per il viaggio. Il tempio si trova nelle Grotte di Pastena, a 100 km a sudest da Roma. Dovrete viaggiare volando come avevate fatto per il frutto di Thuban, solo che ora dovrete farlo di notte poiché dovrete sorvolare la terra e dovrete dare poco nell'occhio.
Dentro gli zaini troverete: acqua, panini vari, coperte, asciugamani, fazzoletti, un cambio a testa.
La missione dovrà durare massimo tre giorni, perché le scorte in seguito finiranno. >> gli occhi del Prof si puntarono nei miei.
<<Può essere pericoloso, lo so. Ma il destino del pianeta dipende da questa missione e dalla riuscita delle ricerche qua nella villa. Penso che siate forti abbastanza da intraprendere questo viaggio. State attenti, non potrei sopportare di perdervi. >> disse il Prof continuando ad abbassare il tono di voce con l'avanzare della frase.
Gli saltai al collo abbracciandolo e facendo scappare qualche lacrima al controllo.
<<Ce la faremo, come abbiamo sempre fatto.>> ammisi cercando di convincere più me stessa che lui.
<<Mi fido di voi. >> mi rispose il prof staccandosi da me e guardando gli altri.
<<Ora filate a dormire. Sono le dieci del mattino, la festa è durata molto. Quindi avete tempo fino alle otto di sera per dormire, fatelo! Dovete rimettermi in forze. Vi verrò a svegliare io >>
Seguii il consiglio del Prof.
Mi avviai verso la mia stanza con la testa fra le nuvole. A ogni passo mi sembrava di dover spostare un masso di due tonnellate. Non mi ero mai sentita così stanca sia fisicamente che mentalmente.
Sentii dei passi dietro di me.
Mi girai e mi scontrati con i soliti occhi verdi smeraldo che mi osservavano curiosi.
<<Fabio>> sussurrai scivolando nelle sue braccia che mi strinsero con forza.
<<Stai tranquilla, Sofia. Non molleremo, combatteremo e daremo tutto il possibile per questa guerra. >>
<<Basterà?>>
Rimase in silenzio guardandomi. Non sapeva darmi una risposta come non sarebbe riuscito a darmela chiunque altro.
<<Vieni a dormire con me.>> sussurrai.
Lui annuì soltanto, lo presi per mano e lo condussi in camera mia. Tirai le tende e il buio inglobò la stanza bianca.
Mi sdraiai e lui, dietro di me, mi abbracciò facendomi accoccolare sul suo petto.
Finalmente le mie membra stanche avrebbero potuto riposare nel luogo che più di tutti mi faceva sentire al sicuro e amata.
#angoloautrice: ciao a tutti! Come vi è sembrato il capitolo? Interessante? Cosa succederà ad Adele? Quali saranno i piani di Nidhoggr? Sarà vero quello che ha detto Julian? Ilaria starà bene? Come andrà la missione? Scopriranno qualcosa in villa? Riusciranno a ssconfiggere Nidhoggr?
Per scoprirlo continuate a seguirmi e al prossimo aggiornamento. Commenti e stelle <3 <3 <3
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