Capitolo 9
Mentre andiamo al ristorante racconto ad Antonio di stasera, sperando che si dimentichi di aver trovato Gabriele nella nostra stanza.
-Quindi, in sintesi, ballerai con Gianluca allo spettacolo stasera?- chiede.
-Esatto- dico annuendo.
-Te la senti? Voglio dire.. Come va la spalla?- chiede premuroso come sempre, o quasi.
-Bene, se non la tocco non mi fa male.. L'unico inconveniente è il livido, ma passerà- alzo le spalle un po' rassegnata.
-Okay, allora stasera ci sarò a vederti- dice contento e, in fondo, lo sono anch'io.
Arriviamo al ristorante e ci salutiamo.
Mi siedo al mio tavolo e inizio a giocare col cellulare fino a quando non iniziano a servirmi.
Dopo aver finito di mangiare decido di andare un po' in camera a riposare.
Appena arrivo mi butto sul letto ma poi mi viene in mente una cosa che fa entrare in panico ogni bambina, donna o ragazza che sia: Che cazzo mi metto?
Inizio a cercare nell'armadio non trovando niente di buono: devo essere ordinata e comoda ma non eccessivamente elegante.
Apro e chiudo le ante e i cassetti sbuffando in preda al panico.
Mi butto sul letto sconfitta quando un flash mi arriva al cervello e, cercando di non cadere, mi catapulto verso l'armadio.
Cerco e ricerco fino a quando non lo trovo. È un vestito che mi ha regalato Antonio poco tempo fa: è semplice e nero, più corto sul davanti e più lungo dietro creando un effetto che sembra quello di uno strascico, solo che non è molto lungo arriva poco più sopra delle caviglie. Ha la scollatura a cuore e la fascia sul seno è ricoperta da brillantini. È perfetto. Sorrido soddisfatta e, posando il vestito sul letto, inizio a prepararmi per il pomeriggio.
Ho impiegato davvero tanto tempo a scegliere cosa mettere, talmente tanto che sono già le 15:45.
Metto dei pantaloncini neri e un top verde ma sotto tengo il costume, così appena finiamo le prove vado in piscina. Prendo borsa, chiavi e occhiali da sole ed esco.
Mentre cammino mi accendo una sigaretta e mi rilasso, visto che pomeriggio in camera non ne ho avuta l'occasione.
Arrivo e sono quasi tutti presenti, tranne Margherita e Sandra che non faranno nessuna esibizione e probabilmente hanno deciso di prendersi il sole. Scelta saggia, l'avrei preferito anch'io.
Saluto e mi siedo mentre aspetto, guardando gli altri provare e finendo la mia sigaretta.
Lo sketch dei ragazzi è molto divertente, ma probabilmente sono loro ad essere simpatici.
Si avvicina Gianluca che mi saluta con un bacio sulla guancia.
-Allora.. Ho deciso di fare un mix, cioè iniziamo con una bachata poi man mano che la musica cambia, cambiamo anche noi e facciamo un tango.- spiega.
-Penso sia meglio invertire, prima il tango poi la bachata, così da non annoiare il finale con un lento- dico e lui annuisce in accordo.
-Andiamo- dice prendendomi per mano e iniziamo le prove.
Gianluca è bravo e gentile, mi spiega i passi con cura e mi aiuta a capire come muovermi. Mi sento osservata così mi volto e trovo Gabriele a fissarmi.. Ma che dico? Mi sta letteralmente consumando e la cosa che mi imbarazza è che non ha nessuna intenzione di smettere.
Continuo le prove, comunque, cercando di essere indifferente anche se non mi riesce molto bene.
Finalmente finiamo.
-Te la senti di indossare dei tacchi?- mi chiede dolcemente Gianluca ed io annuisco, mi stanno comodi e mi sembrano molto più adatti.
-Ci vediamo stasera ragazzi- urlo facendo per andarmene.
-Aspettate!- urla una voce, Anna.
Tutti ci giriamo a guardarla e lei arrossisce leggermente, poi parla.
-Che ne dite se mangiamo una pizza tutti insieme? Domani sera vado via e ancora non l'abbiamo fatto- dice.
Tutti annuiamo e ci diamo appuntamento vicino i residence, dove c'è un piccolo tavolo di pietra e delle sedie. Silvia e Anna si occuperanno delle pizze mentre i ragazzi delle cose da bere. Io mi limiterò a bere e mangiare.
Ci salutiamo e decido di andare in camera così da prepararmi con calma.
Quando arrivo trovo Antonio intento a prepararsi.
-Ciao Papino- lo saluto.
-Avete già finito le prove?- chiede sistemandosi la polo rossa.
-Si. Oh, a proposito, stasera non ci sono a cena- dico.
-Perché?- chiede inarcando un sopracciglio.
-Abbiamo deciso di mangiare una pizza insieme, con gli altri ragazzi e con Silvia, Gabriele e Gianluca. Ma poi torniamo per lo spettacolo- spiego.
Lui semplicemente, e aggiungerei stranamente, annuisce e decido di non prendere più il discorso evitando liti.
***
Antonio è andato al lavoro e io ho appena finito una doccia rilassante, anche se sento i nervi a fior di pelle. No, non è per l'esibizione.. È per qualcos'altro. Ho la sensazione che succederà qualcosa, e ho paura perché quando ho un presentimento non mi sbaglio mai.
Mi vesto indossando dei pantaloncini neri e un top rosso, ai piedi le vans a fantasia. Non è l'outfit che avevo scelto per stasera ma ho dovuto cambiare perché non potevo andare con tacchi e vestito; Prima dello spettacolo mi sarei venuta a cambiare.
Metto un po' di matita dentro l'occhio, il mascara e sono pronta, stranamente in perfetto orario.
Prendo la borsa e le chiavi e mi dirigo verso il luogo prestabilito.
Mentre cammino fumo una sigaretta e cerco di calmarmi visto che quella fastidiosa sensazione non mi ha ancora abbandonato.
Quando arrivo sono quasi tutti arrivati, eccetto Gabriele e Davide che sono andati a prendere le pizze.
Parliamo del più e del meno fino a quando non arrivano urlando come al solito. Mangiamo, parliamo, ridiamo.. È una bella sensazione. Una sensazione che da tanto non provavo.. Si, da quando io e Gabr.. No! Miranda non ricordare nulla. Lui non accenna a niente, probabilmente perché non gli importa. E nemmeno a me deve importare, o quantomeno dovrebbe.
-Ragazzi facciamo un gioco- dice Davide e tutti lo ascoltiamo.
-Chi di voi si è mai fatto una canna?- chiede e alziamo la mano io, Silvia, Gabriele, Davide, Vincenzo e Giuseppe.
-E voi?- chiede Gabriele alle altre e a Gianluca.
Tutti e quattro scuotono la testa.
-C'è una prima volta per tutti- alza le spalle Davide e ci fa sedere a cerchio.
-Allora, il gioco funziona così: la bottiglia gira, quando si ferma si sceglie una cosa da far fare a chi è indicato dalla bottiglia. Chi non lo fa, deve fare un tiro.- dice indicando la canna perfettamente rullata tra le sue mani. Chissà quante altre volte lo avrà fatto.
-Finiremo nei guai- dice Margherita ma nessuno le da ascolto e iniziamo a giocare.
Qualche bacio e qualche tiro dopo, finalmente la bottiglia tocca a me.
-Fai un succhiotto a Gabriele- dice Davide. Sembra come se lo faccia apposta: prima ha detto a Gabriele che doveva baciarmi 'sensualmente' il collo e adesso questo. Perché sfidano il mio sistema nervoso?
Scuoto la testa indicando la canna evitando di guardare Gabriele, che al contrario mi sta fissando.
-Dai, non è nulla. Hai paura?- mi sfida Margherita alzando un sopracciglio.
È una provocazione? Okay, bella ti faccio vedere io.
-Macchè, voglio fare un tiro anche se farò il succhiotto.- dico prendendo in mano la canna e aspirando.
Mi avvicino a Gabriele e gli bacio delicatamente il collo prima di iniziare a succhiare e mordere quel punto del suo collo che ho avuto l'occasione di conoscere.
Lui in risposta geme piano ma tutti lo hanno sentito, visto che hanno iniziato a ridacchiare.
Mi stacco lasciando un bacio sul mio lavoretto e ritorno al mio posto.
Continuiamo così per un altro po', poi iniziamo a incamminarci verso il luogo dello spettacolo.
Mentre chiacchieriamo sentiamo un tonfo seguito da un grido: Gianluca non ha visto il gradino ed è caduto sbattendo il ginocchio a terra.
Impreca come mai l'avevo visto fare e stringe il ginocchio al petto.
Ci affrettiamo a portarlo in infermeria.
Mentre aspettiamo che la visita finisca parliamo del più e del meno, ma io sono assente. Ecco che il mio presentimento si avvera.
Gianluca esce col ginocchio fasciato e zoppicando.
-Non è niente, devo solo stare a riposo- dice chiedendomi scusa con gli occhi.
Scuoto la testa e sorrido leggermente, anche se ci sono davvero rimasta male.
***
Gli altri sono andati a prepararsi e altri ancora sono seduti con Gianluca mentre io cerco Gigi per dirgli che non farò più la mia esibizione.
Lo trovo e gli spiego tutto.
-Mi dispiace, ti aiuterei io ma non so ballare lo sai- dice sorridendomi.
-Io si invece- dice una voce alle mie spalle, Gabriele. -Ballo io con lei-
-Perfetto- dice Gigi e battendo le mani si allontana.
Non voglio ballare con lui. Io non ho dimenticato quello che è successo tra noi, a differenza sua. E poi Antonio si arrabbierà a morte, il ballo è molto spinto!
-Non c'è bisogno- dico guardandolo.
-Ormai è fatta, su vai a cambiarti- ordina con un sorrisetto che la sa lunga sul viso. Dio, è tanto bello quanto stronzo.
-Non sai i passi- cerco di obiettare.
-Stai tranquilla, vi ho visti provare- dice e io non faccio nulla. Non so cosa dire, non so cosa fare.. Semplicemente mi allontano.
Mi cambio e ritorno allo spettacolo che è già iniziato da cinque minuti.
Continuo ad inspirare ed espirare, cercando di mantenere la calma. Il mio presentimento era più che vero, anzi si è dimostrato peggio di quanto potessi immaginare.
Cerco di rilassarmi e guardo gli ospiti del villaggio alle prese con le loro performance e devo ammettere che è una scena molto buffa.
Adesso è il turno di Davide, Vincenzo e Giuseppe con il loro sketch di cabaret: inutile dire che sono stati bravissimi e che il pubblico ha apprezzato.
Sento il respiro mancarmi quando Gabriele, vestito in modo elegante e oserei dire insolito, si avvicina a me.
-Tocca a noi- dice, mi prende per mano e mi porta dietro il sipario.
Sento Gigi presentarci..
-Adesso è il turno di una coppia che farà un mix di bachata e tango. Purtroppo doveva essere proprio Gianluca a ballare ma ha avuto un infortunio ed è stato sostituito quindi.. Fate un bel applauso per.. Miranda e Gabriele!- urla ma io non lo sento.
Sento invece le mani sudare, il battito del cuore eccessivamente accelerato e l'ansia divorarmi.
Gabriele stringe la mia mano e ci facciamo avanti salutando il pubblico con un sorriso, poi ci prepariamo.
Siamo faccia a faccia, petto a petto, le mani intrecciate e il mio cervello in tilt.
-Rilassati- mi sussurra prima di iniziare il nostro tango.
È bravo e sa quello che fa, ma d'altronde me l'aveva già dimostrato.
-Brava- mi incita sorridendomi e accenno un sorriso anch'io, rilassandomi.
Balliamo, perfettamente coordinati e puntuali fino a quando la musica cambia e una versione bachata di All Of Me di John Legend parte.
Ci muoviamo e.. È come se non ci fosse nessun altro, solo noi.
Mano nella mano, occhi negli occhi..
La tensione tra noi è palpabile e lo nota anche lui visto che mi sussurra un 'lo sento anch'io' stringendo maggiormente il mio fianco sinistro.
La canzone termina e noi siamo costretti a staccarci.
Il pubblico è in delirio e noi sorridenti salutiamo e ritorniamo dietro le quinte.
-Siete stati bravissimi- dice Gigi dando il cinque a Gabriele e poi si allontana per presentare gli altri.
Gabriele mi guarda serio negli occhi e fa per parlare ma siamo interrotti da qualcuno.
-Miranda- dice e il mio cuore perde un battito.
Mi volto e lo guardo negli occhi, ma lo sguardo di Tony è rivolto alle mie spalle, a Gabriele.
Finalmente si decide a guardarmi e mi stinge in un abbraccio inaspettato.
-Sei stata bravissima- dice.
Capisco cosa sta facendo, sta marcando il suo territorio.
Sento dei passi allontanarsi, probabilmente Gabriele è andato via.
-Sono nei guai?- chiedo staccandomi da lui piano piano.
-Non proprio, ne riparleremo in camera- dice e così ci sediamo e continuiamo a goderci lo spettacolo.
Quando, finalmente, siamo alla fine Gigi chiama tutti i partecipanti vicino a lui per nominare il vincitore.
Gabriele mi si affianca mettendo una mano sul mio fianco e io lo guardo.
Ha un'aria strana ma mi sorride e mi rilasso, ma non troppo.
-I vincitori di questa sera sono.. Miranda e Gabriele!- urla Gigi e noi facciamo un passo avanti e un inchino.
Il pubblico urla e batte le mani, noi ringraziamo e ci separiamo.
Ritorno da Tony che mi abbraccia nuovamente e poi, mettendomi una mano sulla spalle, ci dirigiamo verso la nostra camera.
Ma prima di andare via non posso evitare di gettare uno sguardo alle mie spalle, trovando Gabriele intento ad osservarmi.
Probabilmente gli parlerò domani, o più probabilmente no, ma in questo momento devo abbandonarlo in un angolino della mia mente, dimenticarlo sarebbe impossibile, e concentrarmi su quello che succederà appena io e Tony arriveremo in camera.
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