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Capitolo 12

Mi sveglio mentre il sole risplende dalla finestra e mi giro dal lato opposto afferrando il Tiai per controllare l’ora e non rimango sorpresa notando che sono ancora le cinque del mattino. Quanto avrò dormito? Quattro ore forse? Cinque? Non so, ma di sicuro non molto. Sbuffo irritata e scendo dal letto con la massima cautela per non svegliare Aurora e Joshy e mi perdo a osservare i colori dell'alba mentre sorge il sole. Osservo il panorama di fronte a mementre le luci iniziano a prendere sempre più vita, dirigendosi verso il cielo da dove ieri siamo arrivati. Ancora non riesco a credere a tutto quello che è successo solamente due giorni fa’ e che ha completamente sconvolto tutta la mia vita. E con questo mi riferisco alla festa, il litigio con i miei genitori, l'idea di venire qui sulla Terra, William che cerca di uccidermi, il non riuscire più a trattenere le mie emozioni e infine l'incontro con quel ragazzo misterioso, quello con la moto che per poco non mi aveva uccisa. Scuoto la testa e cerco di non pensare al caos che è diventata la mia vita ma rifletto sugli aspetti positivi, anche se in realtà sono solo due….il poter essere con i miei amici e poter finalmente essere sulla Terra cosa che ho desiderato da sempre ma ho sempre un po‘ temuto di dirlo ai miei genitori per paura che si infuriassero ma…ormai non ha più importanza. Mi volto e controllo se Joshy e Aurora stiano dormendo mentre un altro ricordo mi assale bruscamente. Perché non mi hanno mai detto niente? Siamo amici giusto? Non dovrebbero esserci segreti fra di noi no? Provo ancora una volta a lasciar andare via i ricordi e concentrarmi invece su cosa succederà, su come agire. Forse è il caso di svegliarli? No, forse è meglio aspettare un po'. Dunque decido di chiudere la tenda accanto alla finestra e rimettermi a letto mentre però non riesco a cancellare il ricordo delle sue mani nella mia gola mentre il respiro finisce….

”Ehi dormigliona alzati! Oggi abbiamo molte cose da fare!” mi sento dire da Aurora.
“Joshy? Lo stesso vedi che vale per te, quindi alzate il vostro bellissimo culo dal letto e mettiamoci all'opera” continua a dire Aurora e io mi alzo mentre noto che sono solo le sette quindi probabilmente non avrò dormito granché da quando mi sono svegliata poco prima.

“Hai appena detto che ho un bel culo?” chiede Joshy sorpreso.

“Avanti dai era per dire” minimizza Aurora.

“Oh…ok” risponde Joshy un po' afflitto.

“Dunque che facciamo?” domanda Aurora mentre si gira a guardarmi.

“Per prima cosa dovremmo mantenere il nostro segreto, nessuno dovrà saperlo intesi?” chiedo guardandoli attentamente e loro annuiscono. “Seconda cosa, dovremmo trovare un posto migliore in cui vivere e non di certo qui.”

“Ci puoi scommettere baby” mi interrompe Joshy e Aurora lo fulmina.

“Terza cosa, dobbiamo trovare questa casa vicino al liceo in cui andremo.” concludo e aspetto che dicano qualcosa.

“E non dobbiamo trovare anche un lavoro per poter pagare la casa?” domanda Joshy.

“A questo possiamo pensarci dopo, i soldi che ho portato con me dovrebbero bastare per almeno qualche mese quindi abbiamo un po' di tempo.” rispondo io.

“No, dovremmo cercare un lavoro o per lo meno almeno io e Joshy e tu magari puoi aspettare, perché non mi sembra giusto dover usare i tuoi soldi” dice Aurora.

“Tranquilla per me non è un problema e poi sono stata io a convincervi di venire sulla Terra quindi vi presterò i soldi e quando sarà necessario inizieremo a lavorare. Per ora conviene mantenere un profilo basso ed evitare che qualcuno si renda conto che non siamo mai stati qui. Ci state?” chiedo infine.

“Ci stiamo” rispondono insieme.

“Perfetto allora direi che è ora di andare a cercare una scuola.” concludo soddisfatta.

Ok forse cercare una scuola si è rivelato più difficile del previsto e in parte è anche colpa nostra che ci siamo distratti molte volte mentre osservavamo la città che a quanto ho capito si chiama New Haven e devo dire che è molto carina. Si sono fatte le tre del pomeriggio e ancora non abbiamo trovato niente che possa anche minimamente assomigliare a una scuola. Forse qui non esistono? Stufa di queste inutili ricerche che a quanto pare non portano a nulla mi avvicino a dei ragazzi che sembrano avere circa la nostra età, forse qualche anno in più.

“Salve un'informazione, siamo nuovi in città” continuo indicando i miei amici dietro di me “e vorremmo sapere dov'è possibile trovare una scuola abbastanza prestigiosa.”

I ragazzi si mettono a ridere anche se non riesco a capire il perché.

“Scusate ma non sapete che esistono i telefoni?” chiede uno di loro.

“Sì certo ma preferiamo delle fonti più attendibili” rispondo loro sicura anche se in realtà non ho la più pallida idea di cosa sia un telefono.

“Ok come preferite.” dice sempre lo stesso ragazzo. “Allora potete girare in quella traversa e andare…aspettate, com'è che si chiama? Ah sì certo a vaffanculo. La conoscete per caso?” continua ridendo ma adesso credo stia proprio esagerando.

“Interessante magari seguiremo il tuo consiglio però preferiremmo ci indicassi tu la strada visto che sembra che tu la conosca benissimo” ribatto e il suo sorriso scompare.

“Cos'hai detto?!” esclama rosso in viso.

“Non hai sentito? Peccato mi dispiace, hai anche qualche problema d'udito?” rispondo tranquillamente.

“Ehi ragazzina non ti azzardare a…” inizia a dire ma viene interrotto da Joshy che si mette davanti a me e guarda attentamente tutti i ragazzi dicendo:

“Non ricordate niente, oggi stavate camminando e nessuno vi ha interrotto.”

I ragazzi allora riprendono a camminare e vanno via come se non fosse successo nulla.

“Tutto bene?” mi chiede Joshy girandosi verso di me.

“Sì grazie.” rispondo mentre Aurora ci raggiunge e domanda a Joshy:

“Sei sicuro di non aver danneggiato altri ricordi?”

“Sì, o almeno spero sia così.” risponde incerto perché il suo potere è complicato da imparare a usare infatti ci sono voluti anni di allenamento per far sì che adesso riuscisse a controllare la mente altrui.

“Credo che dovremmo andare a cercare qualcuno che sia più propenso a parlare” mi intrometto e finalmente mi guardano.

“Sì decisamente” dice Joshy e per poco non scoppio a ridere.

Alla fine, dopo una lunga giornata, siamo riusciti a ottenere delle informazioni e adesso possiamo finalmente fare davvero qualcosa, invece di girare per tutta la città.

“Quindi andremo a Washington?” mi chiede Joshy.

“Sì credo sia la scelta migliore e a quanto pare è anche la capitale quindi…”

Un rumore nella tasca posteriore dei jeans mi fa sussultare e mi ricordo del nostro primo acquisto qui, un telefono. A quanto pare è molto simile al nostro Tiai ma è decisamente molto meno moderno e tecnologico rispetto al nostro ma è molto utile perché si possono inviare messaggi e ricevere telefonate il che è una cosa sorprendente visto che da noi usavamo un altro dispositivo a parte per questo genere di cose. Qui invece hanno preferito semplicemente usare il telefono e semplificarsi la vita. Osservo il telefono e lo osservo mentre noto che ha finito tutti i caricamenti e tutti gli aggiornamenti così che si possa usare.

“Il mio si è acceso. Il vostro?” chiedo.

“Il mio ancora no” risponde Aurora.

“Idem” concorda Joshy.

“Allora useremo il mio per ora.” dico mentre cerco l'app che si dovrebbe chiamare maps e appena la trovo ci clicco sopra e premo sulla casella “cerca” digitando la nostra futura meta, Washington. Premo sulle indicazioni e scopro che ovviamente non sarà un breve viaggio ma ci vorranno sei ore e tredici minuti. Sbuffo esausta e dico agli altri ciò che ho appena cercato e noto che anche loro sono davvero esausti.

“Certo che gli umani potevano essere più semplici” ammette Joshy irritato.

“Vabbè dai ce la possiamo….” inizio a dire ma non completo la frase perché qualcuno mi arriva addosso facendomi perdere l'equilibrio. Sto per cadere ma una mano mi afferra dalla vita e mi rimette dritta mentre io non riesco ancora a metabolizzare il tutto.

“Dovresti fare più attenzione principessa” mormora una voce che mi sembra di conoscere.

Alzo lo sguardo e mi trovo davanti due occhi verde smeraldo che mi fissano con un luccichio divertito e io non riesco a credere che sia di nuovo qui.

“Noto che incontrarci non sia proprio il nostro forte” ammetto.

“In effetti è così” dice con una scrollata di spalle mentre la sua mano preme ancora sulla mia schiena.

“Dunque non mi lasci andare?” domando.

“Certo” risponde facendo un passo indietro e io scivolo lontano dalla sua presa mentre lui mi osserva divertito.

“Ora tu mi spieghi perché diamine stai ridendo” dico arrabbiata.

“Semplicemente perché lo trovo divertente.” ribatte.

“Non l'avrei mai detto” affermo alzando gli occhi al cielo.

“Senti ragazzina non ti permetto di usare questo tono con me” dice serio.

“Altrimenti?” lo sfido.

“Non…” cerca di dire qualcosa ma Joshy interrompe il nostro battibecco.

“Sentite ragazzi smettela di discutere e…”

“Tu non dici a me cosa io devo fare, chiaro?” lo minaccia lui.

“E tu non minacci il mio amico davanti a me, chiaro?” intervengo furiosa. Ma chi si crede di essere?

“Vabbè vado che ho perso già abbastanza tempo con voi” dice e sale sullo skateboard che devo dire non avevo minimamente notato e va via come se non fosse mai stato qui mentre sento il sangue ribollirmi nelle vene e senza dire niente riprendo a camminare per continuare ciò che avevamo iniziato.


Ed ecco finalmente il nuovo capitolo! Non credo che gli indizi vi abbiano aiutato a intuire qualcosa ma se ci fate attenzione c'è una certa logica... Vabbè apparte i miei indizi poco capibili vi è piaciuto il capitolo? E la cosiddetta comparsa forse non è una semplice comparsa... E niente grazie a tutt* per essere arrivati fin qui e non aver smesso di leggere la mia storia! Ci vediamo nei prossimi capitoli che vi riserveranno molte sorprese 👀✨. A presto mie piccole lunette 💫

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