Capitolo 7
La varietà del mio guardaroba era impressionante. I colori erano solamente il bianco e il nero, gli indumenti più colorati erano i jeans.
Tutti quei vestiti disordinati dello stesso colore mi emanavano una strana tristezza, o meglio, monotonia.
Un giorno vedrò di provare qualche altro colore.
Ero davvero in ansia per la quella cena, dopo una figuraccia con l'amico di Cameron avrei dovuto farne un'altra indossando dei pantaloni super strappati e una semplice maglia o camicia nera? Una serata perfetta direi.
Sbuffai ansiosa tirando fuori una camicia bianca che lasciava intravedere il reggiseno e sotto misi un paio di leggings neri con le mie adorate vans.
Mi diressi velocemente al bagno per sistemare il trucco, feci la mia solita linea sottile di eyeliner. Per i capelli non potei fare molto, avendoli ricci non avrei potuto pettinarli.
Scesi lentamente le scale sperando di non ricevere occhiate dai due che mi aspettavano in salone, purtroppo non fu così, anzi, avevo i loro occhi incollati addosso.
"Possiamo andare." Dichiarai felice di essere stata così veloce.
"Emh, si subito andiamo." Entrambi scattarono al suono della mia voce.
"Tutto apposto?" Si comportavano in modo veramente strano.
"Assolutamente!" Mi sorrise Cameron per poi avvolgere il suo braccio attorno alle mie spalle.
"Ashley, aspetta." Mi richiamò Matthew mentre stavamo per uscire.
"Scusami se sono invasivo, ma ero curioso di sapere chi fosse quel ragazzo nelle tue foto." Rivolse lo sguardo ad una di esse. "Sono praticamente ovunque e sembrate così...felici." Sorrise leggermente agganciando il suo sguardo al mio.
"È mio fratello..." distolsi subito lo sguardo non riuscendo a sostenere quella situazione.
I miei occhi si erano persi nel vuoto perché la voce dei miei pensieri era troppo forte.
"Ora però dobbiamo divertirci, mettete via quei musi lunghi!" Esclamò Cameron tirandomi fuori.
Il tragitto non fu molto lungo grazie alle battute di Matthew e Cameron. Tra le risate e la musica alta avevo smesso di pensare, ma quando mi ritrovai all'entrata della loro abitazione l'ansia mi assalì.
Non sapevo come comportarmi, in momenti come questi sarei rimasta a messaggiare indifferente da ciò che succedeva intorno a me.
Matthew mi tirò letteralmente fuori dall'auto afferrandomi la mano e mi portò lentamente dentro.
"Non preoccuparti, non ti mangiamo mica." Sussurrò sghignazzando.
Notai Cameron che ci fissava, ma appena notò che il mio sguardo era puntato su di lui aprì la porta ed entrò, Matthew mi costrinse a seguirlo dentro sorridendomi.
"Non ti sto portando alla macellazione eh." Rise nuovamente.
Dovevo ammetterlo, era molto bello quando rideva. Lo era anche quando non lo faceva ma la risata è una parte fondamentale della persona.
Una volta superato l'ingresso mi ritrovai in una stanza enorme con un grande divano in mezzo, davanti ad esso c'era un grazioso tavolino in legno e sulla parete dei mobili colorati che contornavano la grande televisione accesa.
Dietro c'era un tavolo apparecchiato affiancato a destra, da una grande finestra, mentre a sinistra c'era una porta aperta che lasciava intravedere la cucina.
''Tu sei l'amore della mia vita...?" Sentii qualcuno dietro di me sfiorarmi la mano per poi afferrarla.
Mi girai di scatto trovando un ragazzo inginocchiato con una mano sul petto e con l'altra teneva la mia.
Aveva i capelli scuri e gli occhi anche, sembrava abbastanza alto e muscoloso. Ma ciò che attirò maggiormente la mia attenzione fu la grande bandana gialla che aveva in testa.
"Ma che stai-" cominciai a dire, ma venni subito interrotta da lui.
"Vuoi sposarmi mia splendida creatura?" I suoi occhi luccicavano. Era dolce, ma ai miei occhi inquietante.
Non riuscii neanche ad aprire bocca che arrivò Cameron.
"Taylor, così la spaventi." Ridacchiò guardando la mia espressione sconvolta.
Il ragazzo si alzò in piedi ridendo senza lasciare la mia mano.
"Piacere Taylor Cannif, sono a tua disposizione." Mi baciò la mano con fare solenne.
"Taylor..." sbuffò Matthew affiancando Cameron.
"Va bene la smetto. Solo che non vedevo questa meraviglia da quando siamo partiti da Los An-" si fermò improvvisamente guardando i due dietro.
"Comunque è ora di cena! E dobbiamo presentarti ancora qualcuno, non preoccuparti, gli altri non tenteranno di sposarti, almeno credo." Rise Cameron mentre Matthew si allontanava con Taylor.
"Va bene..." Le uniche parole che riuscii a dire per l'imbarazzo.
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