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Capitolo 1


Milano 15 settembre 2016

"È tutto fottutamente sbagliato! Non ti sopporto più, sparisci dalla mia fottutissima vita o di quello che ne resta grazie a te." Gli urlai senza guardarlo negli occhi.

Non sentivo più niente.
Urlavo mentre la mia voce, d'apprima forte, piano piano abbandonava le mie corde vocali già esauste, sentivo il bruciore salire dallo stomaco ed arrivare fino in gola.

Lo odiavo, nemmeno Dio poteva sapere quanto, era uno di quei sentimenti così forti che nessuno avrebbe potuto capire, nessuno eccetto me. Ma quell'odio era scaturito dall'amore che provavo per lui.
Sì, lo amavo. Lo amavo come mai avevo fatto prima d'ora. Aveva portato via il mio cuore.

Si dice che il vero amore si incontra una volta sola nella vita, ed io l'avevo trovato solo che mi aveva ridotto in pezzi.

Mi sentivo sola nonostante lui fosse ancora davanti a me a torso nudo a fissarmi.
Tutto quello che faceva in quel momento era irritante, non riuscivo a capire che aveva in mente, cosa volesse fare, non notavo alcuna reazione se non il silenzio ed era doloroso.
Io che avevo sempre amato il silenzio in quel momento lo stavo odiando.
Quel silenzio dava spazio ai pensieri della mia testa di urlarmi, di farmi sentire peggio, di prendermi in giro per essere caduta nel suo gioco.

"Ahsley, posso parlare ora?" Sussurrò Cameron, con quel tono di voce debole che quasi tremava, sembrava davvero un cane bastonato.

"No. Non voglio sentirti." Il tono della mia voce andava per i fatti suoi nonostante cercassi di non farglielo notare, la mia solita fortuna.

"Perfavore..." Ancora una volta, non riuscivo a resistere alla sua voce, quella voce che mi aveva sempre aiutata nei momenti del bisogno, quella voce che suonava come una perfetta melodia alle mie orecchie.

Ripensai a tutti i momenti passati insieme, a tutto quello che era stato capace di farmi provare, ai momenti belli e quelli brutti affrontati sempre insieme, mano nella mano.

Mi ero fidata. Per una volta che mi ero fidata di qualcuno quella persona si era rivelata la più bastarda di tutte.

"Ash..." Si avvicinò inginocchiandosi proprio davanti a me prendendo la mano che avevo in faccia per coprire il disgusto verso me stessa che provavo in quel momento.
"Ash, ti prego guardami..." Mi supplicava quasi. Alzai leggermente lo sguardo incrociando i suoi occhi che mi fissavano già da prima.

La stanza intorno a noi era completamente disfatta, il letto aveva tutte le lenzuola attorcigliante fra di loro con i vestiti sparsi sopra. Da tutti i cassetti aperti fuoriuscivano tantissimi foglietti scritti con inchiostro nero ma la calligrafia era confusa, quasi quanto la mia. In un angolo erano rannicchiati i vestiti della sera prima e sotto di essi il telefonino di Cam squillava con il solito ritmo della canzone scelta da noi: "The heart wants what It wants" di Selena Gomez.

"Ma perché è così impossibile vivere un sogno? Io ti amo, veramente. Ash nemmeno io riesco a quantificare l'amore che provo per te, lo capisci? Capisci che io darei la mia stessa vita per te?
Tu sei tutto quello di cui io potrei mai avere bisogno, cosa mi importa dei soldi, di altre ragazze, degli amici, delle feste, quando posso avere te? Devi credermi, io non voglio tutto questo, io voglio solo te." Parlava a raffica e le sue frasi si mischiavano ai mille pensieri attanagliati nella mia mente, il caos regnava indiscusso, l'unica cosa che riuscivo a sentire era il mio cuore che batteva a ritmo delle sue parole.

"Sei tu che hai deciso di farmi soffrire così tanto, sei tu che mi hai ridotto così. Io ti avevo detto che non ero un giocattolo, che prima o poi mi sarei rotta. Se sbaglio dimostrarmi il contrario." Mentre parlavo fissavo fermamente i suoi occhi cercando di non perdere calma, cercando di essere forte nell'attesa di una risposta mai ricevuta. "Ora lasciami andare."
Mi alzai lentamente scostando Cam in modo da potermi muovere.

Mi faceva male la testa, non riuscivo neanche a reggermi in piedi e tutto sembrava buio, come il mio cuore.
Mi girai di scatto quando sentii la mano di Cam afferrarmi il polso. Avevo paura delle sue parole, quelle erano le ultime, quelle che avrebbero potuto salvarmi o uccidermi completamente.

"Vuoi sposarmi?"

Il dolce suono di quelle parole rimbombava nel buio che mi trascinò con sé l'istante dopo.


_-Ringrazio RVecchione per il bellissimo banner del capitolo 3❤
E EG_Meyers per la nuova cover stupenda ed il banner di questo capitolo.-_

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