Capitolo extra
*flashback*
Sette anni prima
<<Mads? Sei sveglia?>> mi chiese per l'ennesima volta.
<<Si Matt, sono sveglia, come le prime due volte che me lo hai chiesto>> dissi alzando gli occhi al cielo.
<<Posso chiederti una cosa?>> disse tirandosi improvvisamente su a sedere.
<<Che cosa c'é stavolta?>>
chiesi imitandolo.
<<Ti piace Evan per caso?>> disse ad un tratto.
<<Perché me lo chiedi?>> lo guardai stranita.
<<rispondi, si o no>> Insistete
<<No.>> Risposi seccata.
<<Non mi stai mentendo vero?>>
<<Perché ti dovrei mentire? Ma si può sapere che ti prende?>>
<<Quindi non l'hai baciato?>> Rispose con un'altra domanda.
<<COSA?!>> Dissi urlando.
<<Shhh, ma sei matta? Vuoi che mi scoprano?>> Sussurò tappandomi la bocca con una mano.
Lo fulminai con lo sguardo e gli scostai la mano in malo modo.
<<Per prima cosa, sei tu che ti intrufoli di nascosto in camera mia. Seconda cosa, perché cavolo mi chiedi se ho baciato Evan?>> Chiesi puntandogli un dito contro.
<<Perché me lo ha detto lui.>> Ammise grattandosi dietro la nuca.
Quando era nervoso lo faceva sempre.
<<E tu gli hai creduto?>> Domandai più arrabbiata di prima.
<<Beh no, per questo l'ho picchiato>> Disse sogghignando.
<<Tu. Che. Cosa. Hai. Fatto?>>
Beh ora si spiegava l'occhio nero che ho visto ieri.
<<Hai capito bene non farmelo ripetere.>> Ribadì tornando di colpo serio.
<<Okay facciamo il punto della situazione.
Evan ti ha detto che l'ho baciato, tu non gli hai creduto e l'hai picchiato?>> .
Annuisce.
<<Scusa, ma allora perché mi hai chiesto se l'ho baciato se non gli hai creduto?>> Domandai senza capire.
<<Perché volevo esserne sicuro >> E lo disse come se quello che avesse appena detto avesse un senso logico.
<<Okay Matt, non voglio sapere altro. Diventi più strano ogni giorno che passa. E poi non riesco a credere che tu mi abbia chiesto una cosa del genere. Lo sai benissimo che io....>> Parlai a vanvera senza rendermi di quello che dissi.
<<Che tu che cosa Madeline?>> Chiese con una voce strana.
<<Beh...che io..non ho mai baciato nessuno..>> Risposi sussurrando e arrossendo fino alla punta dei capelli.
Non so perché, ne per quale strano motivo, ma a lui non riuscivo proprio a mentire.
Potevo mentire a tutti, ma non a Matt Taylor.
Forse perché con quegli occhi grigi avevo la sensazione che potesse leggermi dentro.
<<E vorresti provare?>> Chiese ad un tratto scuotendomi dai miei pensieri.
<<Beh...ecco, mi sono sempre chiesta cosa si provasse a toccare le labbra di un'altra persona>> Ammetto attorcigliandomi sul dito una ciocca di capelli.
Ed era vero, mi ero sempre chiesta cosa si provasse a baciare le labbra di qualcuno.
Molte mie amiche lo descrivevano come una cosa magica.
Dicevano che baciare qualcuno significava dimostrare a questa determinata persona di volergli bene.
Cosi andai di corsa dalla mamma a chiederglielo e lei mi disse le seguenti parole:
<<"Dare un bacio a qualcuno bambina mia, non significa solamente un sfiorarsi le labbra. Vuol dire condividere insieme un momento magico.
un bacio è anche l'unione di due anime.
Sono le farfalle nello stomaco che senti quando dai un bacio alla persona che per te è speciale.
Le stesse farfalle nello stomaco che sento io ogni volta che bacio tuo padre">>
<<Puoi chiudere un attimo gli occhi?>> chiese ad un tratto facendomi ritornare al presente.
<<Come scusa?>> sbattei le palpebre confusa.
<<Chiudi gli occhi Madeline.>> ripeté con un tono talmente serio che gli chiusi all'istante.
Riuscivo a sentire solamente i suoi passi che si facevano man mano più vicini.
Mentre un senso di agitazione si propagò nell'aria.
E proprio mentre stavo per aprire gli occhi, sentii il suo respiro solleticarmi la faccia.
<<Matt, ma cosa...?>> feci per aprire la bocca, mentre lui proprio in quel istante posò le labbra sulle mie.
Un tocco leggere e morbido, come il battito di ali di una farfalla.
Mentre altre mille, anzi milioni, si depositarono contemporaneamente nello stomaco.
Il contatto con le sue labbra non durò nemmeno un secondo, ma io continuai a rimanere immobile, con gli occhi chiusi. Ero troppo scossa ed imbarazzata per aprirli.
E poi, quando finalmente decisi a farlo. Lui non c'era.
Se ne era andato.
Mi sdraiai sul letto e rimasi a fissare il soffitto per non so quante ore.
Mille domande mi balzarono alla testa.
E mille pensieri sul perché mi avesse dato quel bacio.
Anche se, è proprio grazie a quello che riuscii a capire una cosa fondamentale, ovvero che Matt Taylor era una persona importante per me.
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