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Capitolo 8

Matt's pov

Non riesco ancora a credere che dopo due lunghi anni riesco a tenerla finalmente tra le mie braccia.
Ispiro il suo profumo nei polmoni e appoggio la testa nell'incavo del suo collo.
Ed è meglio di qualsiasi sigaretta.
Mi rilassa, mi leva l'ansia, mi fa sentire a casa.

<<Sai quanto ho aspettato questo momento Madeline? Sai quanto aspettavo il momento giusto
Per spiegarti ogni cosa? Ma puntualmente questo momento non arrivava mai>> Le confesso circondandole la vita con entrambe le braccia, mentre lei se ne sta immobile con le braccia lungo i fianchi.

In questi due anni non sono mai riuscito a spiegarle il motivo del mio comportamento non sono mai riuscito a dimostrarle quanto ci tenevo a lei.
Non ha mai risposto alle mie chiamate ne alle lettere che le inviavo.

L'ho ferita troppo, lo so.
E so anche che se ne andata proprio per questa ragione.
Non voleva più avere a che fare con me ed per questo motivo che ho smesso di cercarla.
Per lasciarle il suo spazio, il suo tempo.

Confesso di esserne rimasto ferito, ma dopotutto la colpa era mia e mia soltanto.
Sono stato un emerito coglione.

Ma ora ho finalmente ho la possibilità di spiegarle ogni cosa.
Ho la possibilità di aggiustare tutto e di recuperare l'amicizia dal punto in cui l'avevamo interrotta.
Dopotutto lei è la mia migliore amica, la persona che mi conosce meglio di chiunque altro.

<<Non riesco a crederci che tu sia qui. Ti prego Mads lascia che ti spieghi come sono andate veramente le cose. Quella sera io....>>

E proprio quando sto per spiegarle ogni cosa il cellulare comincia a squillare.
Lo tiro fuori dalla tasca, senza mai staccarmi da lei e rispondo sapendo perfettamente chi era.
Mia madre.

<<Si mamma questa sera ci sarò.>> Alzo gli occhi al cielo.
Se me lo chiede un'altra volta do di matto, giuro.

<<Si l'ho vista, è qui con me!>>

<<Okay, arriviamo!>> E chiudo la chiamata.

<<Dobbiamo andare a casa.>> Le dico infine, prendendola per mano.

Il mio è stato un gesto istintivo, non ho esitato un secondo.
Forse perché avevo bisogno di quel contatto.
Avevo bisogno di sentirla.
Avevo bisogno di dimostrare a me stesso che non era un miraggio, che era veramente qui.

Non appena mettiamo piede fuori, tutti gli occhi sono puntati su di noi.
Sulle nostre mani intrecciate.
Perché è insolito per me tenere una ragazza per mano. Non è una cosa da Matt Taylor.

Domani si spargerà sicuramente la voce.

<<Allora? Hai preso il borsone?>> Dice Evan non appena mi vede.

<<Lo prenderò un'altra volta. Puoi portarci direttamente a casa dei miei genitori?>> Dico abbassandomi verso il finestrino.

Intanto Madeline se ne sta silenziosamente dietro le mie spalle.
Sento la sua mano allentare la presa e quando si sta per staccare gliela stringo più forte.

Il motivo? non lo so neanche io.

<<Si certo, Salite!>> risponde Evan, facendo rimbalzare lo sguardo da me a lei, come per chiedere chi fosse.

<<Comunque lei è Madeline. Madeline lui è Evan. Già vi conoscete!>> Annuncio mentre loro mi guardano come se fossi pazzo.

<<Aspetta quella Madeline? La tua Madeline?>> risponde stupito.
Ed io vorrei ammazzarlo sul colpo.

<<Aspetta, ma tu sei Evan? Quel Evan? Evan Turner?>> Chiede lei sorpresa.

Ah, ma allora non ha perso la lingua.

"Eh già, ignora solo te! E come darle torto"

<<In carne e ossa bellezza.>> Risponde questo facendole l'occhiolino.

<<Okay Evan, portarci a casa e smettila di fare il deficiente>> Dico infine irritato.

Prendo posto davanti, mentre Madeline si accomoda dietro e finalmente mette in moto.

Dopo neanche venti minuti arriviamo a destinazione.
Madeline mi precede in casa mentre io mi fermo a salutare Evan.

<<Grazie del passaggio, ci vediamo domani okay?>>

<<Poi mi devi spiegare ogni cosa Amico! >> Aggiunge solamente facendo rombare il motore della macchina.

Non appena entro in casa vedo mia madre venirmi incontro.
Mi da un grosso abbraccio rimproverandomi del fatto che non ho mai tempo per passare a casa e finalmente ci accomodiamo nella sala da pranzo, dove incontro anche la famiglia O'Brien.

Parliamo del più e del meno, quando finalmente si decidono ad accennare il motivo per cui ci hanno chiamati qui.

<<Probabilmente vi chiederete del motivo per cui vi abbiamo fatto venire qui subito>> Comincia a dire mia madre.

<<Sappiamo tutti che per questioni di lavoro, i nostri cari amici>> disse riferendosi agli O'Brien che sorridono alle parole dette da mia madre <<Hanno dovuto assentarsi per ben due anni andando a vivere in Italia. Perciò abbiamo deciso tutti insieme di andare in giro per il mondo per recuperare il tempo perduto.>> conclude.

Ma è uno scherzo?

<<Ma è uno scherzo?>> Dice improvvisamente Madeline dando voce ai miei pensieri.

<<Nessun scherzo tesoro. Lo sai bene che Rosaline è la mia migliore amica, sai bene quanto mi è mancata in questi due anni.
Inoltre io e tuo padre abbiamo bisogno di una vacanza. Perché non approfittarne? Ho sempre sognato di esplorare varie parti del mondo!>> Le spiega sua madre.

<<Emily ha ragione tesoro e poi non staremo via a lungo, solo tre quattro mesi.>> aggiunge suo padre.

<<Ma io come farò con il college? Starò da sola per tutto questo tempo? La casa è grande! Io non...>>

<<Non ti preoccupare Madeline, Matt starà con te, non sarai da sola!>> Interviene mia madre.
Ed io mi strozzo con l'acqua.

<<CHE COSA?!>> urla lei alzandosi dal tavolo.

<<Che cosa vorresti dire mamma?>> dico riprendendomi dai colpi di tosse.

<<Beh non vedo perché dovrebbe stare da sola quando potreste stare qui insieme, vi farete compagnia a vicenda! Inoltre è ora che tu stia anche a casa e non in giro chissà dove!>>

<<È un'ottima idea cara!>> Aggiunge mio padre ridendo sotto i baffi.

<<Allora è deciso! Partiremo subito domani mattina>> batte le mani entusiasta.

Madeline cerca di protestare ma dalla sua bocca non esce neanche un suono.
È bianca come un fantasma.

Ed io? Io posso solo pregare di non incasinare le cose.

"Prevedo guai in arrivo!"

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SPAZIO AUTRICE:

Cosa pensate della notizia che hanno dato i genitori?

Riuscirà finalmente Madeline a confessare a Matt quello che pensa?

Ma soprattutto la storia vi sta piacendo?
Spero tanto di si.

Ringrazio come sempre chiunque la legga e ci sentiamo al prossimo capitolo.
Baci!

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