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Capitolo 6

Matt's pov

<< Senti Matt, che ne dici se dopo gli allenamenti ci vediamo? Solo noi due, da soli...>> mi sussurra ammiccante all'orecchio.
Ed io so subito dove va a parare.

<< Mi dispiace Hellen, ma stasera sono a cena dai miei, quindi non posso proprio >> rispondo levandomela bruscamente di dosso.

Forse non avrei dovuto portarmela a letto da ubriaco.

"Tu dici?" dice la mia vocina interiore.

<< Ma dopo mi chiamerai vero?>> chiede in tono speranzoso, come se aspettasse una conferma da parte mia, mentre sbatte le palpebre come una civetta.

Stava cominciando a darmi seriamente sui nervi. Se sapevo che sarebbe diventata cosi appiccicosa col cazzo che me la sarei fatta.

"Forse è arrivato il momento di tenersi il pisello nei pantaloni eh Matt?" Aggiunge ancora la mia fastidiosissima vocina.

La ignoro.

<<Ehm...uh.. Facciamo che ti cerco io in questi giorni va bene? >> dissi in tono non proprio deciso.

Mi fissa per due secondi buoni come se non capisse quello che le ho detto, poi quando finalmente capisce l'antifona sbatte un piede a terra frustata.

<<Sei proprio uno stronzo!>> ribatte infine andandosene sculettando.

Ora capisco perché me la sono portata a letto. Ha un culo niente male.

<<Allora amico? Che si dice?>> Dice Evan spuntando alle mie spalle.
Il mio migliore amico.
Gli faccio un cenno con la testa in direzione di Hellen e lui per tutta risposta fa un fischio di apprezzamento.

<<Hellen johnson eh? Ottima scelta amico. Bel culo, una terza abbondante, capelli biondi. Sembra una Barbie, peccato che lei non si fa un solo Ken. Te la sei già...?>> Annuisco.

<< Non ne avevo dubbi, ho visto quando te la sei portata al piano di sopra alla festa di Brandon >> dice sghignazzando.

<< Senti ti spiace se ci provo? >> Scuoto la testa.
<<Fai pure, è troppo appiccicosa per i miei gusti. Mi faresti solo un favore.>> aggiungo buttando a terra il mozzicone di sigaretta.

Ho preso il vizio di fumare circa due anni fa. Non fumo sempre, solo quando sono nervoso.
È una sorta di calmante per me.
Tirare, aspirare e rilasciare il fumo.
Un'azione meccanica che non solo mi alleviava lo stress, ma mi dava anche sicurezza.

Certo, fumare non fa bene, ma una sigaretta ogni tanto non ha mai fatto male a nessun0, sopratutto nel mio caso.

<<Oggi gli allenamenti sono saltati, sembra che la moglie del coach stia partorendo. Vuoi un passaggio ?>> chiede sedendosi sul cofano della sua Bmw nera. Era la luce de suoi occhi.

<<Fammi prendere prima il borsone>> dico uscendo dal parcheggio e dirigendomi a grandi falcate verso l'ingresso del college.

<<Okay, ti aspetto qui. >> Mi urla dietro.
Conosco Evan da sempre, ma solo negli ultimi tempi ci siamo avvicinati. Scoprendo cosi che avevamo molte cose in comune.
Prima lo ritenevo uno snob del cazzo, poi mi sono ricreduto ed ora lo considero solo un gran coglione, non che uno dei miei migliori amici e compagno di squadra.

<<Ehy Matt..>> mi saluta una ragazza attorcigliandosi un ciocca di capelli sul dito.
Odiavo quel gesto.

"Chissà perchè"

Le faccio solo un cenno del capo e vado avanti spedito per la mia strada mentre un altro gruppo di ragazze, non appena mi vedono cominciano a ridacchiare tra di loro.

Ero molto ambito tra le ragazze, è vero.
Ed è anche vero che me ne sono approfittato per portarmele tutte a letto.
Ma ad essere sincero stavano cominciando ad annoiarmi, erano tutte uguali.

Non appena varco la soglia d'ingresso il cellulare comincia a squillarmi.

Un'altro messaggio da mia madre:
Tesoro, per favore stasera non fare ritardi, abbiamo ospiti a cena!

Blocco lo schermo del telefono e lo rimetto nella tasca posteriore dei jeans.
Era la quinta volta che me lo ricordava. C'era qualcosa di grosso in ballo, me lo sentivo.

Non faccio neanche in tempo ad arrivare alle scale che subito una ragazza inciampa e mi cade addosso.
Per fortuna riesco ad attenuarle la caduta, altrimenti si sarebbe fatta abbastanza male. 

Nel spostare il peso sulle gambe però prendo una storta alla caviglia.

Sento una fitta percorrermi lungo tutta la gamba facendomi imprecare sotto voce.
Maledizione! Spero non sia niente di grave.

<<Scusami! Non ho visto gli ultimi due gradini e sono inciampata!>> Sembra mortificata.
Ha una voce famigliare.
Ma non riesco a ricordare bene dove l'avevo già sentita.

"Tranquilla cara, mi hai solo rotto una caviglia ma niente di grave"

Poi improvvisamente quando fa per alzarsi i capelli che teneva legati in una coda si slegano e le ricoprono tutta la faccia.
La fisso divertito cercando di trattenere le risate.

Mi schiarisco la gola tornando serio, dopotutto potrebbe farle male qualcosa.
Okay che l'ho praticamente presa al volo però,magari chissà...

"È da quando te ne importa? Pensavo che il tuo unico obiettivo fosse mostrare a tutte la tua camera da letto " aggiunge subito la mia cara coscienza.

Certo che mi fa passare proprio per una brutta persona. Sono giovane, che male c'è divertirsi un po'? Dopotutto siamo al college.

"Ma tu sei una brutta persona!"

<<Tutto bene? Ti sei fatta male?>> le chiedo alla fine. Mentre lei si irrigidisce di colpo.

Per quale motivo? Non ne ho idea.

Poi quando finalmente si leva i capelli dalla faccia e alza lo sguardo verso di me incontro due occhi verdi che spiccano sul volto suo pallido come due smeraldi.
Due occhi che io conoscevo molto bene.

<<Madeline?>> Dico solamente sgranando gli occhi incredulo.

No, fermi, non può essere lei.
Madeline è in Italia, se fosse ritornata i miei genitori me lo avrebbero sicuramente detto.

Poi ci penso su un secondo e collego tutto quanto.
La cena a cui mi avevano invitato giovedì dicendo che a casa nostra c'era un'ospite importante, ma a cui ho dovuto inventare una scusa perché ero alla festa di Brandon.
Il motivo era lei.
E poi l'insistenza di madre nel dire che stasera non dovevo assolutamente mancare.
Gli O'Brien erano tornati.
Madeline era tornata.

"Si okay, lei è tornata ma ora sta calmo"dice la vocina dentro la mia testa.

Ed ha assolutamente ragione.
Devo darmi una calmata.
Ma sono fottutamente scosso.
Ho bisogno di fumarmi una sigaretta, subito!

<<Matt...>> Sussurra scuotendomi dai miei pensieri.
Ed il mio nome sulle sue labbra è la cosa più bella che io abbia mai sentito.

Il mio sistema nervoso va in black out.
Il sangue comincia a scorrermi più velocemente.

Mi sento come se fossi stato in apnea per tutto questo tempo, e solo ora torno a respirare.

Questo era l'effetto che Madeline aveva su di me.
E ora, l'unica cosa che riuscivo a chiedermi è: Perché?
Perché queste sensazioni riuscivo a provarle solamente stando vicino a lei?
Perché nessuna ragazza riusciva a farmi provare queste emozioni totalmente sconosciute, ma che con il suo arrivo sembra che io le abbia provate da una vita?




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Spazio Autrice:
Ed eccoci al sesto capitolo.
Come sempre troverete degli errori che poi ovviamente correggerò.

Passiamo subito al dunque:
Come reagirà Madeline dopo aver visto Matt e viceversa?
Cosa sarà mai questo importante annuncio che dovranno fare entrambi i genitori?
Ma sopratutto riusciremo finalmente a scoprire la causa che ha fatto si che la loro amicizia finisse?
Tutto questo nel prossimo capitolo,forse...

Ringrazio anticipatamente chiunque lo leggerà e che altro dire?
Se vi è piaciuto commentate e stellinate!
Baci 😇

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