Capitolo 18
<<Madeline>> Sento la sua voce richiamarmi e scuotermi dai miei pensieri.
É davvero qui? O sto diventando una di quelle ragazze che sentono voci.
"Quelle ragazze che sentono voci stanno nel reparto psichiatrico, luogo da cui sei scappata. Quindi si, è molto probabile."
Ma quant'è spiritosa? Una vera simpaticona.
Mi giro lentamente e lo vedo vicino alla finestra.
<<Matt...Che ci fai qui?>> Chiedo sbattendo le palpebre.
<<Devo parlarti!>>
<<Ora? Non potevi aspettare domani?>> Dico alzandomi dal letto.
<<Devo saperlo subito Madeline>> Dice facendo un passo avanti.
Oddio, che cosa vuole sapere?
Vuole sapere cosa ho provato baciandolo?
<<Che cosa vuoi...sapere?>> Chiedo timorosa.
<<Che cosa provi per me?>> Mi domanda senza giri di parole.
Cazzo!
Merda!
Porca puttana!
Non poteva chiedermi che ore sono?
O che tempo fa fuori?
No.
Il signore vuole sapere cosa provo per lui.
Posso farmi le valige e raggiungere i miei genitori in Messico?
Per il mio compleanno mi hanno pure spedito un sombrero, mi mancano un paio di baffi e mi prenderanno per una del posto, giuro!
"Si guarda, e magari cambi il nome in Pablo Escobar"
<<Che...cosa provo per te?>> Ripeto la domanda come se non credessi alle mie orecchie.
<<Io ti piaccio?>>
Ed è la fine.
Il cuore comincia a galopparmi nel petto e le mani cominciano a sudarmi.
<<Io...>> Riesco a dire solamente lasciandomi cadere sul letto.
Ed ora che faccio? Cosa gli dico?
"Beh, protesti dirgli la verità e cioè che sei innamorata di lui!"
Stronzate, stronzate e ancora stronzate!
Io non sono innamorata di lui.
Non posso essere innamorata di lui.
Mi rifiuto categoricamente di essere innamorata di Matt Taylor.
"Magari se lo ripeti un'altra volta riesci a convincerti da sola. Sei ridicola!"
<<So che è una domanda improvvisa, ma ho bisogno di saperlo. Ho bisogno di sapere se hai provato le stesse cose che ho provato io baciandoti>> Continua serio ed io rimango senza parole.
Anche lui ha sentito quello che ho sentito io?
Quindi, io gli piaccio?
<<Matt...io non so come...>> Alzo lo sguardo verso di lui ed incontrare i suoi occhi che s'illuminano improvvisamente alla luce di un fulmine, mi provoca dentro qualcosa di inspiegabile, qualcosa di impossibile da descrivere.
Lo osservo da capo a piedi come se gli facessi una lenta radiografia.
La maglietta bianca ormai diventata trasparente gli sta incollata addosso rivelando un corpo a dir poco perfetto.
I jeans che gli ricadono sui fianchi in modo sensuale.
I capelli arruffati dalla pioggia con qualche goccia che gli ricade sul viso.
Le labbra leggermente viola per il freddo.
È bello da far male.
E non mi sento alla sua altezza.
E non credo di potermi fidare di lui.
E non voglio nemmeno provare quello che sto provando.
Ho dei pensieri così contorti, che non capisco più niente.
Ho una tale confusione in testa.
<<Io...non credo di provare niente per te>> Dico in sussurro abbassando lo sguardo sul pavimento.
Ma che diavolo sto facendo?
<<Davvero?>>
Annuisco.
<<Guardami negli occhi e ripetilo>>
<<Matt... per favore>> gli dico con tono supplichevole.
<<No Madeline, devi guardarmi in faccia e dirmi che non provi niente per me altrimenti sarò obbligato a mostrarti che ti sbagli>> Dice in tono deciso.
<<Matt...io non provo niente per te>> E nell'esatto istante in cui pronuncio queste parole, si avvicina e mi bacia lasciandomi di stucco.
<<Non ti credo Mads>> Sussurra contro le mie labbra.
<<Non ti credo perché sento il tuo cuore battere alla stessa velocità del mio>> E mi prende la mano e l'appoggia sul suo petto.
Ed io mi sciolgo per questo gesto.
Questo ragazzo nasconde una dolcezza che per me sta diventato disarmante.
Questo ragazzo sta diventando un pericolo per il mio cuore che non riesce a stare al suo passo.
Questo ragazzo che un tempo era il mio miglior amico mi fa provare emozioni che non sono in grado di gestire.
E non sono pronta.
Non sono pronta ad ammetterlo ad alta voce, non sono pronta a dirglielo.
<<Ti prego Matt...vai via>> E mi stacco da lui.
Mi stacco dal suo abbraccio, mi stacco dalle sue labbra ed improvvisamente sento freddo.
<<Va bene Madeline, me ne vado. Ma non riesco a capire perché ti ostini a negarlo è ovvio che provi qualcosa....>> E lo intertempo.
Non mi piace affatto il modo in cui l'ha detto.
<<Che provo qualcosa per te? No Matt.
Solo perché ho risposto al tuo stupido bacio non significa che provo qualcosa per te okay? Ero ubriaca, avrei potuto baciare chiunque, persino Evan. >> Dico tagliente dandogli la schiena.
E sento la finestra chiudersi di colpo.
Se ne era andato.
"Brava Madeline! Complimenti. Spero che sarai contenta ora."
Sono un'idiota, lo so.
Ma non so davvero cosa mi sta succedendo.
Non so davvero perché sto scappando.
Non lo so davvero.
Mi infilo sotto le ricoperte e ripenso al suo bacio, alla sua stretta alla sensazione che ho provato.
Penso a lui, alle parole che mi ha detto e alle risposte che gli ho dato e so che probabilmente l'ho ferito.
Ma non posso farne altrimenti.
Devo ancora metabolizzare tutto l'accaduto.
Devo ancora rendermi conto di tante cose prima che io possa dargli una risposta.
"Sperando che non sia troppo tardi"
Chiudo gli occhi e l'ultima cosa che riesco a vedere sono le sue labbra sulle mie.
Ed il suo profumo che odorava di pioggia.
Almeno nei miei sogni, posso concedermi il lusso di essere onesta con me stessa.
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