Capitolo 11
Matt's pov
Ammetto che andare a letto ancora con Hellen non è stata una grande idea.
"Ma va? E da cosa lo hai capito?"
Ma avevo bisogno di non pensare alle parole di Madeline, che mi rimbombano ancora nel cervello.
Quella frase mi ha fatto veramente male.
La guardo mettere i suoi libri dentro l'armadietto e la voglia di andare da lei è tanta.
Ma non lo faccio.
Mi limito a fissarla come un ossesso.
<< Bella partita Taylor! >> Dice Brandon facendomi distogliere lo sguardo da lei.
<< Siete stati grandi ragazzi, ci vediamo domani. >> Replico salutandoli con delle pacche sulla schiena.
Rivolgo lo sguardo nella sua direzione. Ma non c'era più, se n'era andata.
<<Ehi amico, andiamo in mensa?>> Chiede una voce alle mie spalle. Evan.
Annuisco e ci dirigiamo in mensa.
Appena mettiamo piede li dentro c'e lo scenario di sempre.
Cibo ovunque, ragazze mezze nude, non che mi dispiaccia però almeno in mensa vorrei mangiare tranquillo.
E tavoli e sedie rovesciate.
Sbuffo rumorosamente passandomi una fra i capelli quando sorgo Madeline e la sua amica ad un tavolo poco più lontano.
<<Andiamo da lei?>> Dice Evan beccandomi a guardarla.
<<Non credo sia una buona idea, ieri abbiamo avuto una discussione.>>
<<A maggior ragione dobbiamo andarci!>> Insiste. <<Madeline!>> La chiama agitando le braccia per richiamare la sua attenzione.
Sembra un deficiente.
Lei lo guarda poi fa finta di nulla nascondendosi.
L'avrei fatto anche io.
<<Ma sei matto ad urlare in questo modo? >> Lo fulmino con lo sguardo.
Infastidito del fatto che la chiamasse di fronte a tutti.
Infatti un gruppo di ragazzi si girano verso di lei e sghignazzano compiaciuti nel vederla.
Stringo i pugni e li guardo in malo modo zittendoli all'istante.
"Hai appena marchiato il territorio te ne rendi conto vero?"
Non mi dispiace averlo fatto.
Devono starle alla larga.
Lei non è come le altre.
Non appena ci avviamo verso il suo tavolo vengo fermato da Hellen.
<<Dove credi di andare tesoro? Il mio tavolo è da questa parte!>> Dice spalmandomisi addosso.
Quanto può essere fastidiosa questa ragazza?
Faccio segno ad Evan di andare senza di me e la trascino in un angolo.
<<Okay Hellen, non so come dirtelo in un modo più educato, quindi te lo dico cosi.
Mi hai rotto il cazzo. Smettila di comportati come se fossi la mia ragazza, smettila di starmi addosso. Per me sei stata solo una scopata, una gran bella scopata, ma ora basta chiaro?>>.
<<Sei proprio un figlio di...>>
<<Fossi in te non continuerei la frase Hellen. >> Dico minaccioso.
<<Stronzo! Sei proprio un grandissimo stronzo. Ma cosa credi? Che sei l'unico sulla faccia della terra? Posso trovarmi di meglio. Sai quanti ce ne sono li fuori disposti a scoparmi?>> Urla tempestandomi il petto di pugni. Ed io quasi mi trattengo dal non ridere.
<<Beh che posso dire? Sono contento per te Hellen. Ora se non ti spiace..>> E me ne vado lasciandola li in preda ad una crisi isterica.
Sposto la sedia e mi siedo vicino a Madeline.
<<Ehi Amico, Finalmente! Perché ho l'impressione che questa volta Hellen ti ha prosciugato anche l'anima?>> Dice Evan ridendo.
<<Falla finita idiota>> Rispondo scoppiando a ridere a mia volta. Mentre il silenzio cala facendomi sentire di troppo.
<<Allora Madeline, un uccellino mi ha detto che domani è il tuo compleanno!>> Dice Evan spezzando il silenzio.
Ed io vorrei ammazzarlo.
Non dovevo dirglielo.
<<COSA? E non mi hai detto niente!>> Aggiunge la sua amica.
<<Tipico da lei>> Commento. E forse era meglio se non parlavo.
<<Okay, è da un po' che vi osservo e voglio assolutamente saperlo!
Ma voi vi conoscete già?>> Chiede sempre la sua amica.
È carina, Ha i capelli Rossi fino alle spalle, viso pallido con una spruzzata di lentiggini e occhi verdi.
Ma meno verdi di quelli di Madeline.
La vedevo bene con Evan.
<<No.>>
<< Si. >>
Rispondiamo insieme.
Ha detto no per caso?
<<Si o no?>> Domanda confusa alzando un sopracciglio.
<<No.>>
<< Si.>> Ripeto ancora.
Mi da un calcio sotto al tavolo e colpisce proprio la caviglia che mi fa ancora male.
<<Okay, può essere che lui ti conosce mentre tu no?>> Chiede ancora questa. Mentre io maledico il giorno in cui sono nato.
<<Si! >>
<< No.>>
Ripetiamo ancora insieme.
Alla fine sbuffa spazientita e se ne esce con un:
<< Ci conosciamo fin da piccoli. È il mio vicino di casa.>>
Ed io mi sento come se mi avessero dato un calcio nelle palle.
<<Già, solo vicini di casa.>> Dico alzandomi bruscamente dal tavolo facendo ribaltare la sedia.
Infondo aveva ragione.
Ma sentirglielo dire mi faceva infuriare,
cazzo.
Esco nel giardino e mi fumo una sigaretta per calmarmi.
Mentre Evan mi raggiunge poco dopo.
<<È davvero arrabbiata con te Amico!>>.
<<Dimmi qualcosa che non so Evan.>> .
<<Non ti ho mai visto stare cosi per una ragazza!>> Confessa appoggiandomi una mano sulla spalla.
<<Lei non è una ragazza qualsiasi!>> Dico con enfasi.
<<Senti Matt, è da un po di tempo che volevo chiedertelo. Da quando avevamo dodici anni per esattezza. Ma... Non è che sei innamorato di lei?>> E le sue parole mi ronzano in testa come un disco rotto.
Ero innamorato di lei?
Impossibile.
<<Non dire idiozie Evan. Lei è come una sorella per me.>>
"Hai detto una gran cazzata Matt, fattelo dire. Come una sorella? Altri paragoni non hai trovato?"
<<Allora non ti spiace se ci provo, vero? Se a te non piace in quel senso non vedo perché non..>>
<<Che cosa?>> lo interrompo.
<<Hai sentito bene Matt. Lei mi piace.>>Ripete deciso.
Butto la sigaretta pestandola con il piede, e vado minaccioso verso di lui.
<<Lei ti piace?>> Domando come se non avessi capito bene.
<<Si, mi piace>> Ed in quel momento, non appena la sua bocca pronuncia quelle tre parole, il cervello mi si annebbia e non capisco più niente.
Mi assale una rabbia cieca e lo colpisco.
Un pugno dritto in faccia facendogli voltare la testa da un lato.
Dopo una manciata di secondi, solleva la testa toccandosi con una mano la parte colpita e ride.
<<Adesso sai la risposta.>> Dice infine lasciandomi da solo con i miei dubbi.
Fanculo. Perché ho reagito cosi?
"No Matt, la vera domanda è: Perché ti ostini a negarlo?"
Ma sopratutto, perché la mia coscienza parla come se ne sapesse più di me?
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro