Capitolo 20
Con mia sorpresa, quando arrivo nel punto esatto, trovo Alessia, che mi viene incontro.
<<Hey, senti, so che non andiamo molto d'accordo noi due, ma per lui...>> dopo fa un lungo respiro.<<Per lui farei di tutto. Comunque, mi hanno detto di dirti>> a quel punto tira fuori un biglietto e legge.
<<Si, ci sono state incomprensioni,
ma sempre e per sempre,
Apparterrai al suo cuore.
In quel punto lui ti ha detto
le due semplici parole.
Vai al nostro posto.>>
Vedo che leggendo le scende una lacrima.
<<Vedrai che un giorno anche tu troverai un uomo che ti amerà con tutto il cuore>> dico abbracciandola, non siamo molto amiche però, un'abbraccio fa sempre bene, a chiunque sia dato. Ora io non sono arrabbiata con lei, per quello che mi ha fatto, crede di essere innamorata.
<<sai cosa dico certe volte io?>> le domando guardandola.
<<Se il destino ha voluto che ti innamorassi di una persona, è certo che anche quella persona lo sia di te. Se non è così, devi cercare più accuratamente.>> continuo.
Lei mi sorride tristemente. Volto di poco lo sguardo e noto Gabriele che fissa Alessia, conosco quello sguardo, è lo sguardo di una persona innamorata, è lo sguardo che Simone ha con me.
<<Io andrei per prima cosa a conoscere meglio lui>> dico con un sorriso indicando con la testa il ragazzo distante circa venti metri da noi.
<<Gabriele?!>> mi chiede sorpresa.
<<Ho visto come ti guarda, quindi sì Gabriele!>> dico certa.
<<Allora vado, e buona fortuna>> dice andandosene.
Il foglietto vero! parto di nuovo di corsa e mi dirigo al ristorante. Mi siedo sulla panchina davanti. Sono al nostro posto; non è con vista sul mare, non ci sono candele che creano l'atmosfera, si vedono i clienti che entrano nel ristorante, la luce è prodotta dal lampione di fianco alla panchina e dal ristorante. Qualcuno si potrebbe chiedere cosa ci troviamo di romantico, beh, per noi è romantico ricordare quella sera, una delle serate più belle dalla nostra vita, la sera in cui ci siamo detti ti amo. È quello che rende il posto bello, che da l'atmosfera giusta, il ricordo.
<<So, che non è molto romantico, fuori da un ristorante non è il massimo, so, che ogni ragazza vorrebbe ce questo momento sia in un posto bellissimo per renderlo indimenticabile, ma per me per renderlo indimenticabile basta sentirlo. Sai non ho mai provato con nessuno quello che mi fai provare tu, nemmeno Alessia, anzi se vuoi saperlo io non ho mai detto ad Alessia di amarla, al contrario di te, Ti amo Lodovica Comello, con tutto il cuore!>> a quelle parole sorrido, mi ricordo perfettamente quando le ha dette.
Si sente la sua voce lontana, ma non capisco, non può essere la sua voce, lui è a Palermo.
<<Te lo ricordi vero? Ti ricordi perché questo posto per noi è il più bello, perché qui ci siamo detti ti amo.>> si ferma, non sento più niente per dei secondi.
<<E i miei sentimenti per te non sono cambiati, e non cambieranno mai>> sobbalzo, lo sento che mi parla all'orecchio. Mi giro di scatto e lo bacio.
<<Scusami tanto, non sono potuto venire con te.>> dice appena ci stacchiamo.
<<Cosa ci fai qui?!>> quasi urlo.
<<Sono tornato, sono stufo del comportamento dei miei genitori nei miei confronti, così abbiamo discusso per ore e ore, ma alla fine mi hanno capito e ho preso un appartamento con Logan.>> quanto mi è mancato il suo sorriso. Lo abbraccio, lo stringo forte più forte che mai, ci rimarrei all'infinito così. Aspetta, infinito? Giulia!
<<Scusa, ma perché Giulia come indizio, mi ha detto infinito?>> chiedo guardandolo negli occhi.
<<Vuol dire che ti amerò all'infinito, tu mi amerai all'infinito?>>
<<si>> sorrido e lo bacio.
<< scusa se non ci sono stato in questi giorni, dopo quello che è successo, ho ritenuto giusto, non parlarti per un po', però poi ho notato che io ci stavo molto male. Quindi credendo di averti fatto soffrire, ho creato il percorso, per farmi perdonare>> dice.
<<E ci sei riuscito bene>> dico per poi baciarlo.
<<Ti amo>> dice con il suo splendido sorriso.
<<Ti amo>> dico.
Rimaniamo lì abbracciati per un po', finche mi riporta a casa e lui si dirige nella sua nuova dimora.
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Sento bussare rumorosamente la porta, chi mi vuole disturbare alle 7:30 del mattino! Guardo il telefono ci sono 10 chiamate da Simone!
Mi alzo sbuffando e trascinando le mie grandi pantofole vado verso la porta.
La apro e mi ritrovo davanti Simone.
<<Che ci fai qui?>> chiedo non capendo la sua presenza a quest'ora.
<<Perché sei ancora in pigiama?>> in che senso?
<<In che senso scusa?>>
<<Lodo ma ti ricordi che giorno è oggi?>>
<<È lunedì perché?>> non capisco.
<<Prontoooo, oggi bisogna andare al Mas, sono venuto a prenderti>> dice sventolandomi una mano davanti al viso.
<<Cosa?!>> mi giro di scatto e quasi casto inciampando tra i lunghi pantaloni del pigiama, lasciano il mio ragazzo davanti alla porta imbambolato.
In meno di quindici minuti, mi sono data una rinfrescata, vestita, truccata e preparato le cose per la scuola, mi fiondo dentro la macchina di Simone e lui parte di corsa per la scuola.
<<È non ti ricordi nemmeno che giorno è oggi vero?>> mi chiede guidando.
<< È lunedì, te lo ho già detto>>
<<Ah la mia Lodo smemorata>> lascia una leggera risata e poi continua.
<<Dietro c'è una bustina rossa, prendila e aprila>> afferro goffamente la busta, e trovo dentro due biglietti aerei e un biglietto con scritto "Per la mia adorata Lodovica, Buon compleanno amore mio"
<<Grazie>> abbozzo un sorriso.
<<Niente è troppo per te.>>
<< Biglietti aerei?>>
<<Si, questo wekend ce ne andiamo a Parigi!>> mi risponde come se fosse niente.
<<Come?!>> cosa ha detto? Parigi?! Che bello non sto nella pelle. Fin da quando ero piccola desidero andare a Parigi con la persona perfetta, che credo sia proprio Simone.
Scendiamo dalla macchina e Simone mi prende la mano mentre entriamo in classe.
Autrice
Ciaoooooo, come state??? Spero che il capitolo vi sia piaciuto e beh, poi che dire🤔... ciao😃
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