Chapter 8 (pt. 2)
Che cosa avrà in mente?
In quel momento la porta si apre, rivelando così la figura di una donna dai capelli castano-mogano:
"mi hai chiamata?"chiede sorridendo a Santiago,sistemandosi la scollatura del vestitino.
Indossa un tubino rosso-acceso-stretto sulla vita e un paio di tacchi dello stesso colore alti 30 cm.
Ha gli occhi grigi,un trucco non troppo pesante e un piccolo tatuaggio sul lato sinistro del collo-che raffigura una freccia nera con la punta incastrata nel cuore.
"si,vorrei che tu ti spogliassi rimanendo in intimo e poi ti metta in ginocchio."dice puntando il suo sguardo verso la mia espressione scioccata.
La donna annuisce,incrocia il mio sguardo e sorride beffarda. Fa scivolare lentamente il vestitino sul pavimento, si morde le labbra e si inginocchia.
Una strana sensazione tipo rabbia,cresce dentro di me...
*si chiama gelosia!*
Io gelosa? Perché mai dovrei essere gelosa?
Santiago si alza dalla poltroncina sfilandosi i boxer per poi aprire con i denti il preservativo.
Se lo infila velocemente e si avvicina alla castana:
"leccalo"dice afferrandola per i capelli,obbedisce avvicinandosi al suo pene.
Inizia a leccalo lentamente con la punta della lingua per poi portarselo alle labbra e succhiarlo.
Santiago la guarda compiaciuta.
Sento una strana sensazione provenire dalla mia intimità...
Il Signor Pérez ghigna,aumentando le spinte dentro la bocca della donna.
"così Sasha."ansima venendole dentro dopo qualche minuto.
La donna ingoia il suo sperna per poi alzarsi,Santiago le prende il viso e la bacia con foga,portandola verso la poltroncina.
Ingoio un groppo di saliva guardando la scena con disprezzo...
Perché vorrei prenderla per i capelli e staccarglieli uno ad uno?
Devo ammettere però che... Per quanto odi questa situazione,ogni fibra del mio corpo vorrebbe essere al suo posto.
Un lampo di desiderio attraversa i miei occhi...
Mi mordo le labbra nervosamente.
"che ti succede piccola,sei eccitata?"dice fissandomi appena finisce con Sasha.
"puoi andare"continua rivolgendosi a quest'ultima che,senza dire una parola prende i suoi vestiti ed esce dalla stanza.
"dove eravamo rimasti?"sorride avvicinandosi nella mia direzione.
" piaciuto lo spettacolo piccola?"
chiede leccandosi le labbra compiaciuto.
"no. Ora perché non mi sleghi?"dico stringendo le coscie.
"che strano...il tuo corpo la pensa in un altro modo."dice sfiorandomi con le dita l'intimità bagnata.
*beccata.*
"scordatelo.non dirò ciò che vuoi sentirti dire,solo perché vuoi avere ragione."dico guardandolo male.
"in questo caso ho un altro eccitante giochino in mente"dice avvicinandosi al mio viso per poi baciarmi.
Con la mano mi divarica le gambe,si stacca da me ghignando:prende il suo pene e con un gesto estremamente lento inizia a strusciarlo sopra la mia vagina.
Stronzo.
"s-smettila..."dico,mi scappa un gemito.
"quali sono le parole magiche?"dice divertito continuando.
"fottitti."dico.
Non so quanto potrò resistere...
Mi mordo il labbro inferiore.
"andiamo,lo so che lo vuoi pure tu."dice. "perché non lo ammetti?"
chiede staccandosi e prendendo da un altro cassetto un vibratore.
Oh merda.
Lo accende infilandolo pian piano dentro di me...
"ah..."gemo contorcendomi dal piacere.
"dillo"sussurra al mio orecchio aumentando la velocità.
"va bene cazzo. Hai ragione tu. Ero sincera prima... Mi ha dato fastidio quello che hai fatto davanti a me,ma solo perché...ah...perché porca troia volevo essere io al suo posto."dico tutto d'un fiato.
"ora scopami cazzo."dico,
soddisfatto,finalmente mi libera le mani.
Lo attiro velocemente al mio viso baciandolo con foga,ricambia chiedendomi l'accesso con la lingua.
Il bacio diventa più passionale.
mi spinge sul letto facendo scontrare le nostre intimità,lo sento premere sotto di me...
un brivido attraversa la mia schiena,avvolgo le braccia al suo collo
continuando a baciarci,fin quando con un gesto rapido mi posiziona a cavalcioni sopra di lui:
Con una spinta entra dentro di me.
I nostri corpi si incastrano...
Gemo dal dolore mordendomi le labbra.
"se ti faccio male dimmelo"sussurra muovendosi lentamente,annuisco aggrappandomi ai suoi capelli.
Inizio a tirarglieli appena le spinte aumentano di velocità."Non fermati..."ansimo tra esse.
Non avevo mai provato questa piacevole sensazione con gli altri uomini...
Riprendiamo a baciarci,gli mordo il labbro inferiore facendolo gemere.
Continuiamo a muoverci fino a che veniamo gridando,io il suo nome,lui chiamandomi piccola.
Un silenzio irrompe nella stanza mentre riprendiamo fiato.
Santiago prende un lenzuolo coprendo i nostri corpi nudi per poi girarsi verso di me,sento ancora il suo cuore battere forte:
"Non sai quanto ho aspettato di scoparti piccola"dice spostandomi una ciocca dei miei lunghi capelli di lato.
*a chi lo dici!*
"ma c'è ancora una questione in sospeso..."continua accarezzandomi la guancia dolcemente.
"non so ancora il tuo nome."dice serio.
Scoppio a ridere.
"uhm...fammici pensare."dico cercando di decifrare il suo sguardo.
Mi avvicino al suo orecchio: "non te lo dico"dico alzandomi e andando verso i miei vestiti.
Sento afferrarmi da dietro e lanciata nuovamente sul letto:
"Non provocarmi. Sai di cosa sono capace piccola."sussurra ad un centimetro dalle mie labbra tenendomi bloccata.
"va bene, mi arrendo, mi chiamo Niky."dico guardandolo dritto negli occhi.
"Niky..."ripete sorridendo.
"bel nome piccola."sussurra ricominciando a baciami.
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