Chapter 22
POV'S SANTIAGO
Mi sveglio guardando l'ora sul cellulare quando una notifica attira la mia attenzione:
*DA SCONOSCIUTO*
"guarda quanto si è data da fare la tua piccola puttana"
Sotto una foto allegata di Niky nuda legata su una sedia piena di tagli e sperma ovunque.
"bastardo..."serro i pugni alzandomi incazzato,dando poi un forte calcio nel divano svegliando Caterina.
"che cosa è successo?"chiede assonnata stropicciandosi gli occhi.
Le mostro la foto...
"quel lurido figlio di puttana!"ringhia a denti stretti strappandomi dalle mani il telefono.
"adesso ha oltrepassato il limite."
continua andando in bagno a cambiarsi.
"questa è la volta buona che lo uccido con le mie stesse mani!"aggiunge già pronta.
"che aspetti?vestiti!"mi ordina afferrando un coltello dalla cucina.
"dove stai andando?"chiedo alzando un sopracciglio.
"da quella testa di cazzo"risponde.
"è ora di fargli una bella e rapida visitina!"aggiunge caricando una calibro.
"e quella da dove salta fuori?"
domando sconcertato.
"buh,l'ho trovata..."dice vaga.
Certo che sa essere davvero terrificante!
Resisti piccola, sto arrivando.
Ma prima...
"vado a farmi una doccia,non combinare casini!"dico puntandole due dita contro.
Annuisce ridacchiando.
POV'S NIKY
Sono passate sei settimane,sei fottute settimane da quando non vedo Santiago.
Mi manca...
Sospiro...finirà mai la mia tortura?
"sto uscendo!"precisa Gabriel.
"CARMEN,FAI LA GUARDIA A NIKY E NON ESITARE SE DOVESSE COMPORTARSI MALE!"urla chiudendo finalmente la porta.
Carmen è la sua domestica personale.
ha i capelli rossi e gli occhi blu come il mare,è alta ed ha un carattere-a mio parere-abbastanza sttonzo;
Da quando sono qui ho imparato a conoscerla,non dimenticherò mai il giorno in cui mi aiutò dopo la discussione con Gabriel...
~FLASHBACK~
"sei solo una lurida puttana!"risponde il mio 'capo' dandomi un forte schiaffo sulla guancia.
"fottiti"sputo acida sul pavimento massaggiandomi la parte dolorante.
"cosa hai detto?"ringhia furioso.
Lo fisso in cagnesco rimanendo in silenzio...
"ripetilo se ne hai il coraggio"mi sfida gelido."vai al diavolo"dico scandendo ogni singola parola.
In tutta risposta mi afferra per un braccio e mi trascina dentro la stanza delle torture ghignando:
"vediamo se avrai il coraggio di rispondermi"dice legandomi a pancia in giù su un tavolo di ferro.
Mi abbassa velocemente i pantaloncini-
insieme agli slip-e con una frusta inizia a colpirmi il sedere ripetutamente.
Grido dal dolore...
"vediamo se hai ancora le palle di ripetere ciò che hai detto eh sgualdrina"
Continua fino a farmi uscire sangue.
Mi divarica le gambe e con un dito entra dentro al mio culo muovendolo ripetutamente.
"basta,basta,ti prego"lo supplico dimendandomi.
Ad un certo punto dalla stanza entra una donna molto robusta fissando la scena disgustata:
"basta"continuo scoppiando in lacrime.
"Signor Gabriel, ma che fa?è forse impazzito??"lo rimprovera la donna dai capelli rossi levadogli dalle mani la frusta.
"non adesso Carmen"dice quasi ignorandola.
"non mi lascia altra scelta"risponde uscendo dalla tasca del camice una siringa iniettandola poi su di lui.
Carmen si avvicina verso di me liberandomi per poi coprirmi con una coperta:
"stai tranquilla,non ti farò del male"dice rassicurandomi,facendomi uscire fuori da quella stanza.
"voglio solo far capire a Gabriele che a volte esagera,tranquilla si riprenderà. Ma adesso pensiamo a te cara"
continua portandomi in bagno.
Riscalda la vasca per poi farmi immergere dentro,inizia ad insaponarmi per poi risciacquarmi e asciugandomi delicatamente.
Infine,passa a medicare le ferite facendomi sentire subito meglio.
"grazie"dico abbozzando un piccolo sorriso." non ce di ché"risponde comprensiva.
"è un piacere conoscerti Carmen"dico.
"anche per me Signorina Niky"
ricambia sorridendo.
"Sai Carmen, ho la sensazione che noi due andremo molto d'accordo!" commento rivestendomi con indumenti puliti.
~
"Niky,che aspetti? Gabriel tornerà tra qualche minuto!"dice la domestica scuotendomi dai miei ricordi.
"hai la chiave?"chiedo ritornando in me."si,ma fa presto...non voglio mettermi nei guai!"continua aprendo lo studio.
Entro dentro guardandomi intorno.
"muoviti"dice agitata.
"trovato!"esulto accendendo il Lenovo nero.
"merda..."impreco sottovoce.
Ho esultato troppo presto...
"è bloccato. Carmen,sai la password?"domando notando varie carte sparse sul tavolo.
"no,mi spiace"dice scuotendo la testa desolata.
Sbatto un pugno frustrata facendo cadere la cornetta del telefono fisso.
Lo prendo e senza pensare a niente digito velocemente il numero di Santiago:
"pronto?"risponde una voce femminile dall'altro lato del dispositivo.
Rimango in silenzio.
Non è Santiago...
Chi cazzo è questa? E che ci fa a casa sua??
"pronto?"ripete la donna.
"Niky,che fai?sbrigati... Sta per tornare"grida Carmen.
Chiudo la telefonata-prima ancora di lasciare parlare la sconosciuta-e rimetto a posto il telefono;faccio lo stesso con il computer ed esco da lì dentro delusa.
In quell'esatto momento la macchina di Gabriel parcheggia.
"sono tornato."annuncia sorridendo.
"Carmen puoi andare..."continua estremamente calmo per i miei gusti.
troppo direi...
"che ne dici di giocare?"
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