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Chapter 20

POV'S SANTIAGO

Resisti piccola,giuro che verrò a salvarti.

"posso farti una domanda?"chiedo con mille dubbi per la testa.

"dipende"dice digitando velocemente una sequenza di numeri sulla tastiera del computer di Niky.

"chi sei veramente?"dico.

"ci sono cose che è meglio non sapere" risponde.

"illuminami.perché lavori con quel bastardo??"domando.

Sospira...

"perché lo amo..."confessa mordendosi le labbra nervosamente, abbassando poi la testa.

Rimango scioccato.

"è successo tutto dodici anni fa...

La mia famiglia si trovava in gravissimi debiti e con l'arrivo di una nuova figlia i conti non bastavano più.

Una notte,mentre tornavo a casa vidi una bellissima ragazza dai capelli rossicci avvicinarsi nella mia direzione...

Indossava un cappotto fatto di pelliccia bianca e un paio di tacchi vertiginosi,il trucco era molto semplice e in mano teneva una sigaretta;

Mi guardò per un attimo dalla testa ai piedi e mi disse: "ti va di fare la modella per qualche mazzetta? Con un corpo così,farai impazzire tutti!"

rifiutai. la ragazza allora mi diede un biglietto con l'indirizzo del posto, e prima di andare aggiunse che se avessi cambiato idea,non me ne sarei pentita."piccole lacrime scesero dal suo viso.

"senza darci peso rientrai a casa. I giorni successivi però non feci altro che pensare a quella proposta...

così più mi guardavo allo specchio immaginandomi sopra una di quelle passerelle,più la mia curiosità  cresceva.

Decisi di accettare,almeno solo per provare un giorno.

Ed è in quel momento che lo vidi per la prima volta...

~FLASHBACK~

"sono mortificata!"dico rossa per l'imbarazzo guardando il mio caffè rovesciare sui vestiti di un giovane ragazzo.

"tranquilla"sorride.
"sei nuova?"chiede squadrandomi da sopra a sotto.

Annuisco diventando un peperone.
"in realtà,volevo solo vedere il posto..."
ammetto.

"visitatrice allora"dice.

"può darsi...mi chiamo Khatrin"dico presentandomi.

"Gabriele"ricambia.

"ti va di fare un giro?"chiede gentilmente. Annuisco.

"ma prima sarà meglio che mi cambi la maglietta"continua, facendomi diventare completamente rossa per l'imbarazzo.

Annuisco seguendolo dentro ad uno dei camerini,chiuse la porta e si tolse l'indumento sporco rimanendo così a petto nudo difronte a me:

Le mie guance si colorarono di rosso...

Wow che pettorali.

È una visione ardipoco celestiale...

Mi girai dall'altra parte facendo finta di niente sperando che non se ne sia accorto,quando,iniziai a sentirmi osservata.

Come non detto...

"sei di queste parti?"chiedo dopo qualche minuto. Scuote la testa.

"al dire il vero mi sono trasferito da qualche settimana insieme a mio padre"dice abbottonando la camicia.

"è il capo di questo posto?"chiedo rotolando una ciocca dei miei capelli biondi.

"non ancora,al momento chi comanda qui è mio nonno"risponde con un sorriso a trentadue denti.

Deve tenerci molto...
Ha un sorriso...

sembra un ragazzo molto dolce e simpatico.

"sei pronta?"domanda scrutandomi con i suoi occhi color nocciola.
"si"dico tornando alla realtà.

"andiamo"dice afferrando inconsapevolmente la mia mano.

Uno strano calore avvolge il mio palmo facendomi sussultare,divento rossa. Gabriele se ne accorge e lascia subito la presa.

"scusami..."dice grattandosi la nuca imbarazzato."fa nulla"sorrido.

Usciamo dal camerino e percorriamo il corridoio arrivando davanti ad una porta rossa:"qui si trova il camerino principale,dove puoi scegliere ogni tipo di vestito"spiega aprendola.

"wow"dico.

C'è proprio di tutto!
Dai brillantini ai pois colorati,dalle scarpe con il tacco alto agli stivali in pelle;

"allora Khatrin,parlami di te"dice Gabriele curioso."non c'è molto da sapere..."dico semplicemente.

"Come no?sei una bella ragazza,cosa ti porta qui?"chiede diretto.
"cercavo lavoro per aiutare la mia famiglia..."rispondo scrollando le spalle.

"problemi finanziari?"annuisco.
"vuoi provarti qualcosa?"domanda cambiando argomento.

"dici sul serio?!!" i miei occhi luccicano.
Annuisce lasciandomi sola per qualche minuto.

Mi guardo attorno scegliendo infine un grazioso vestito bianco con la scollatura a cuore e un paio di tacchi abbinati.

"posso?"Bussa riaprendo la porta.
"si,si"dico scostando i capelli da un lato.

"wow...sei stupenda!"esclama senza parole. Arrosisco sentendomi in imbarazzo.

"grazie"

"sono sicura che le ragazze che lavorano qui siano tutte bellissime!"
confesso guardandomi allo specchio.

"ma tu li supereresti"commenta lui.

"forse è meglio che vada..."evito il suo sguardo mordendomi le labbra nervosamente.

"lo puoi tenere"dice indicando il vestito bianco."oh,ehm...grazie Gabriele"dico dirigendomi verso l'uscita.

"tornerai?"chiede afferrandomi per un polso incastrando il suo sguardo nel mio azzurro.

"può essere..."dico vaga.
" allora appresto Khatrin"mi saluta lasciando la presa.

"appresto Gabriele".

~

"la notte,non riuscì a dormire...
continuava a spuntarmi l'immagine di Lui senza la maglietta e che sussurrava il mio nome."continua Caterina con gli occhi lucidi.

"così il giorno seguente,dopo averci pensato attentamente ritornai in quel posto e iniziai a lavorare ignara ancora di ciò che mi sarebbe capitato..."Sospira.

"come hai scoperto che non era un lavoro che aveva a che fare con le modelle?"chiedo interrompendola.

"lo stesso giorno che sono tornata lì"
risponde stringendosi nelle spalle.

"mi dispiace..."dico non sapendo cosa dire.

"è tutto okay..."sussurra.
"poi cos'è successo?"chiedo senza pensarci.

"ci siamo frequentati per almeno un anno ma poi..."si blocca asciugando una lacrima.

"qualcosa in lui era cambiato. Diventò violento,un'altra persona. Avevo capito che l'uomo che amavo tanto non c'era più..."racconta tra i singhiozzi.

~FLASHBACK~

"mi sei mancata!"sussurra vicino al mio collo. Una forte puzza invade le mie narici.

"hai bevuto?"chiedo preoccupata cercando di farlo sedere sul divano.
"può darsi"sorride iniziando a darmi piccoli baci lungo la spalla.

"Gabriele no."dico allontanandolo bruscamente."Che cazzo fai?"biascico incazzata.

"sono passata solo per parlare con te. Ma a quanto pare non sei abbastanza lucido"dico alzandomi.

"hey,dove stai andando?"chiede  quasi barcollando."a casa"rispondo dirigendomi verso la porta.

È stata una pessima idea venire qui...

Mi afferra per un braccio facendomi voltare nella sua direzione:"non andartene...ho bisogno di te."dice tenendomi stretta contro la parete.

"mi fai paura..."sussurro cercando di liberarmi.

"non ti farei mai del male"mi accarezza dolcemente il viso scostando una ciocca dei miei capelli dietro.

"sbaglio o noi due abbiamo un accordo no?"mi fissa dritto negli occhi.
Annuisco abbassando la testa...

"tranquilla,non succederà niente alla tua cara sorellina. Se mi prometti di fare tutto ciò che ti ordino."sussurra Gabriele con voce dolce e dura al mio orecchio.

~

"Così il figlio di puttanata,ti ha sempre ricattato"commento serrando i pugni.
Annuisce scoppiando in lacrime.

"nonostante il male che mi ha fatto però,io contimuo ad amarlo..."sussurra distrutta. 

"vedrai sistemeremo tutto"dico istintivamente abbracciandola.

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