Chapter 15
POV'S SANTIAGO
~FLASHBACK~
BOSTON 2009
"Melissa?" busso alla sua porta aprendola.
"ci sei?" continuo vedendo la stanza vuota.
Ma dove si sarà cacciata??
Chiamo il suo nome cercandola dappertutto,senza alcun risultato.
Prendo la bici incamminandomi verso l'unico posto in cui andavamo sempre:la foresta.
Da piccolo mi ricordo che la portavo spesso qui,facevamo delle lunghe passeggiate con la mamma e,di rado capitava che giocavamo anche a nascondino.
Quanti ricordi!
Arrivo e posteggio la bicicletta quasi lanciandola contro un fusto,iniziando poi a urlare il suo nome...
"MELISSA DOVE SEII??"grido ancora una volta.
Ad un tratto la vedo sbucare con il suo solito sorrisetto da sopre le rocce:" hey fratellone!"mi saluta scendendo.
"hey?sei seria?? Hai idea di quanto tu mi abbia fatto preoccupare???"
rispondo fuoribordo.
"dai non fare così! Sono qui, viva e vegeta"continua dandomi una pacca sulla spalla.
Mi schiaffeggio mentalmente...
"come devo fare con te?!!"dico esasperato.
"vuoi vedere una cosa?"chiede afferrando la mia mano,annuisco seguendola tra le pietre in cui era uscita prima.
Arriviamo davanti a delle scale scendendo poi di sotto ritrovandoci così,di fronte ad un meraviglioso paesaggio:
"ti piace?"domanda contenta.
"wow... È bellissimo!" esclamo senza parole ammirando la riva del fiume.
"come l'hai scoperto?" chiedo curioso.
"l'altro giorno..."dice girandosi a fissarmi."avevo visto una magnifica farfalla color arcobaleno...e ad un certo punto mi sono persa."conclude grattandosi la nuca imbarazzata.
"sei la solita!"esclamo abbracciandola.
"ma adesso si sta facendo tardi!"dico guardando il sole quasi tramontare.
" tu vai pure, io resto ancora un altro po."risponde Melissa tornando ad ammirare l'orizzonte.
"tranquillo,tra poco torno promesso."
continua.
"va bene... Per qualsiasi cosa chiamami. Ti voglio bene sorellina!"
dico dandole un bacio sulla fronte.
"anch'io. Però non esagerare adesso!"
ricambia scherzosamente.
~DOPO UNA MEZZ'ORETTA~
continuo a chiamarla sul cellulare
senza però ricevere alcuna risposta,
Squillando a vuoto.
Preoccupato salgo sulla bicicletta ed esco dal garage, pedalando il più velocemente possibile verso quel posto:
Lascio la bici alla cazzo e comincio ad arrampicarmi,tornando al punto in cui l'ho lasciata.
Non trovandola,il panico si impossessa dentro di me...
Ad un certo punto sento un urlo provenire dalla foresta...
Spaventato torno indietro correndo verso il suono, ritrovando una figura vestita di nero sopra mia sorella che nel frattempo cercava di liberarsi.
"lasciami,lasciami, ti prego... Non voglio più farlo"ripeteva gridando disperatamente.
"LEVATI IMMEDIATAMENTE DA LEI!" sputo incazzato avvicinandomi.
"SANTIAGO!!"urla mia sorella tra le lacrime.
Il ragazzo si allontana da lei avanzando nella mia direzione estraendo dal giubbotto un coltellino bianco dalla lama affilata;
Esco anche io un'arma ed iniziamo a lottare e schivare i colpi fino a quando,
il ragazzo stufo afferra Melissa e scappa via.
Corro sferrandogli un pugno da dietro e poi in un attimo la situazione degenera...
Il ragazzo con un gesto veloce cerca di colpirmi con la lama riuscendo però a sfiorare solamente il braccio,non contento inizia a darmi calci,
concludendo poi con una forte testata sullo stomaco.
Cado a terra dal dolore vedendo-come se non bastasse-lo sconosciuto dirigersi da mia sorella che corre terrorizzata...
E poi...
Boom.
Il ragazzo spara dritto sul petto di Melissa.
Grido sentendomi impotente cercando di rialzarmi...
Striscio lentamente da lei mentre,il ragazzo riesce a scappare."Mel,no,no, no..."sussurro accarezzandole il viso ormai circondato da una pozza di sangue.
"ti prego resisti... Non mi lasciare..."
continuo.
"MELISSAAA!"urlo disperatamente tra le lacrime.
~FINE~
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