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Nota autore:

Come sempre sono stata tanto impegnata, pensate che era pronto già da un pezzo questo capitolo. Comunque buona lettura e spero che vi piaccia.    :3

Ps: vedo che con mio malgrado che la storia non sta piacendo molto e questo mi dispiace, ma se mi date qualche consiglio al riguardo proverò nonostante il poco tempo di migliorarla, comunque sia la porterò comunque a termine perché finisco sempre ciò che inizio e una mia politica. 

Ovviamente ringrazio a chi mi segue e capisce la mia situazione un bacione a tutti.

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Ero nella capanna di Loan camminando freneticamente su e giù per l'abitazione, odiavo starmene così con le mani in mano ma al solo pensiero di incontrare quella donna mi faceva tremare dalla paura, di cose me ne fece tante e non furono molto piacevoli però non volevo nemmeno lasciarlo solo con quel mostro. Feci un grosso respiro per infondermi coraggio ed uscì, a quest'ora doveva essere già arrivata da um pezzo viato che erano le sei di sera, e come previsto era nel mezzo della piazza circondata da tutti gli abbitamti, anche Loan era con loro. Mia madre appena mi vide mi venne stranamente in contro con un sorrisetto inquietante, in un primo momento indietreggiai impaurita e quando mi strinse in un abbraccio caloroso mi spaventò ancora di più, mi ritrassi spiazzata lei non fu mai stata dolce nei miei confronti, ed adesso di punto in bianco si decise a fare finalmente la madre? No... questa situazione mi puzzava di strano, tanto che mi allontani malamente, mi uscì spontaneo ringhiargli e se non fosse intervenuto Loan, molto probabilmente gli avrei squarciato la giugulare a morsi. Loan ormai imparò a conoscermi, tanto da intuire quando stavo per diventare pericolosa; si porse fra noi prima che potessi fare qualsiasi cosa dicendo ad entranbe:


-"Ok niente mosse avventate ragazze." Si volto verso di me proseguendo:-"Tu Terra vai a casa mia, mentre tu Jennifer resta qui!"

Dal tono di voce del mio uomo capì che forse avevo un tantino esagerato, infondo mi aveva soltanto abbracciato ma l'abitudine di difendermi da lei era talmente radicata in me che mi venne spontaneo reagire in questo modo, così mi scusai con lei deviando accuratamente il suo sguardo andando nella dimora di Loan.

In tarda serata mentre tutti dormivano decisi di farmi una passeggiata per il bosco, ma prima di uscire presi una coperta per coprire Loan, purtroppo per l'arrivo del saggio avette tanto da fare che tornò così esausto da crollare sul divano mia madre gli aveva dato del filo da torcere ne sono sicura, so quanto possa essere pesante quella donna.

Usci fuori esasperata, dovevo schiarirmi le idee e se non potevo parlarne con Loan né con il nuovo saggio c'era solo una cosa da fare, andare da Joel erano mesi che non lo vedevo nonostante gli avessi promesso che sarei tornata a trovarlo al più presto, ma per via degli ultimi avvenimenti non mantenni la promessa nemmeno una volta e poi a quest'ora tutti dormivano quindi non avevo un granche da fare e con la mia velocità da pantera sarei arrivata nella tribù dell'acqua entro mezz'ora al massimo. Però questa volta feci le cose per bene, mi tolsi ogni tipo di indumento, compreso l'intimo e dopo di ciò mi trasformai afferrai i vestiti con la bocca ed iniziai a correre a per di fiato. Come previsto non ci misi molto a raggiungere l'obbiettivo, tornai normale mi rivestì inoltrandomi per la tribù dell'acqua. Per trovare la sua capanna mi bastò seguire il suo odore diciamo che ho un ottima memoria olfattiva; camminai per le viuzze e dovetti amettere che per essere un villaggio è pure fin troppo grande, in lontananza si sentiva lo scorrere di un fiume rendendo l'atmosfera tranquilla e rilassante, non so perché però mi sentì stranamente a casa forse era dovuto dal fatto che nella mia vita precedente avevo vissuto in questo posto perciò lo trovavo familiare. Dopo qualche ora di ricerca finalmente la trovai, la sua dimora è mastodontica altro che baracca questa è una vera e propria villa rispetto alle altre. Entrai un po' titubante, non mi aspettavo che vivesse in un tale lusso ma non feci nemmeno in tempo a varcare la soglia che in meno di cinque minuti delle guardie mi sbarrarono la strada con le armi sguainate... bella accoglienza, davvero.

-"Fermi... Guardate è Diana!" Disse all'improvviso uno delle tre guardie.

Gli altri mi guardarono allibiti, ah... già Diana fu la mia seconda reincarnazione quindi e normale che ne rimasero sorpresi. Spiegai loro che dovevo urgentemente parlare con il saggio prima che si facesse giorno, così uno di loro andò a chiamarlo mentre un'altra guardia mi fece accomodare in un lussuoso salotto, poco dopo scese Joel ancora impasticciato dal sonno, era a petto nudo con solo dei boxer a coprirgli le parte intime, insomma non sono una precisina ma è che diamine non è questo il modo di trattare un ospite. Appena mi vide corse nella mia direzione stringendomi in un abbraccio soffocare, il mio imbarazzo crebbe a tal punto che lo allontani malamente, in un primo momento mi guardò ferito e solo dopo si reae conto di com'era così corse in camera sua per mettersi qualcosa di più.... decente. Appena toenò lo feci accomodare davanti a me andando dritto al punto:

-"Joel avevi ragione, pare che io sia la reincarnazione di Daiana... e non solo"

Il discorso fu molto lungo e persi davvero tantissimo tempo: gli raccontai di Kalya, Noah e gli ultimi avvenimenti su Daniel. A fine racconto sembrò scioccato si passò una mano sul volto come per scaricare quei mali e disse con tono tremolante:

-"Se ciò che dici è vero, vuol dire che Daniel nelle mani sbagiate è molto pericoloso! Ma perché non lo hai detto anche a Loan?"

-"Perché ci rimase così male del tradimento ricevuto che non volevo dargli ulteriori problemi, ma dopo averne parlato con te penso prorio che sia il caso di dirglielo, la faccienda sta diventando alquanto seria!" Risposi preoccupata.

Se Daniel aveva tutti gli antichi poteri di un guardiano originale, perché non li ha mai usati? Forse in passato non sapeva di essere così potente, ma c'era un altro punto che non mi quadrava, come mai di punto in bianco ha perso la testa? Insomma è al quanto sospetto...ripensai e ripensai cosa potesse essere cambiato, ma nonostante i miei sforzi non riuscivo ad arrivarci. Fui distratta da una strana sensazione di sonnolenza a me molto familiare, scattai in piedi come una molla facendo trasalire il povero Joel, stava arrivando l'alba e se non mi sbrigavo a tornare in dietro penso proprio che Loan avrebbe dato di matto, soprattutto perché non scorreva di buon sangue fra di loro, lo salutai e scappai dall'abitazione di fretta e furia trasformandomi a mezzaria. Correvo a perdifiato, le zampe affondavano nel terreno per via della pioggia, che essendo stata a casa di Joel me ne reai conto soltanto ora, questo infatti mi rallentò molto tanto che ogni passo risultava una fatica inmane.

Il sonno arrivava sempre di più, gli occhi si facevano sempre più pesanti e non ero nemmeno a metà strada, non potevo addormentarmi in mezzo alla strada e il mio angolo di paradiso non era più sicuro visto che Daniel sapeva dov'era ubdicata la mia grotta, non sarei mai arrivata in tempo poi mi ricordai che ero vicino al villaggio di Ken, corsi nella sua direzione seguendo l'odore del piccoletto. Per fortuna era da solo, hai margini del villaggio sicuramente aveva percepito il mio odore, appena gli fui di fronte a stento lo riconobbi: Alto più o meno sulla quindicina d'anni, muscoloso con lineamenti più marcati da uomo; mi venne spontaneo chiedermi, quanto tempo passò dall'ultima volta che lo incontrai? Ken non mi riconobbe immediatamente tanto che dovetti tornare normale davanti hai suoi occhi. Appena mi vide disrolse lo sguardo imbarazzato, ma non avevo tempo per queste bagianate il mio corpo ai faceva sempre più pesante, così gli dissi affaticata:

-"Ken... per... Nascondimi... averti Loan!"

Mi sentivo esausta, tanto che parlare mi costò più fatica di quello che pensai, per fortuna che Ken recepì il messaggio infatti ormai all'imite delle forze mi accasciai al suolo, quale Ken con riflessi pronti mi afferò al volo prima di poter toccare terra in seguito buio totale.

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