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22

Tornammo al villaggio più afflitti che mai, nessuno dei due proferì parola per tutto il tragitto, anche se dissi quelle parole cosi freddamente stavo soffrendo moltissimo, Daniel era nostro amico e sapere che ci aveva voltato le spalle distrusse entranbi. Ma Loan era messo molto peggio, si conoscevano da secoli e vedevo dalla sua espressione che ancora stentava a crederci, non ero brava con le relazioni, ma in questi casi almeno uno di noi due doveva essere forte per l'altro così cercai di riprendermi nonostante avessi il cuore lacerato, fermai Loan e alzandogli delicatamente il volto per costringerlo a guardarmi gli dissi dolcemente:

-"Non temere lo riporterò in dietro, sono certa che Noah gli abbia fatto il lavaggio del cervello!"

Loan mi fece un sorrisetto amaro, per darmi subito dopo un bacio amaro dirigendosi verso la sua dimora, provai a seguirlo ma egli mi disse che aveva bisogno di stare da solo, così non insistetti nonostante mi fosse difficile vederlo in queste condizioni, non potevo far niente per aiutarlo.

Il giorno seguente nella tribù si creò un gran trambusto, non avendo più un saggio, Loan dovette scrivere agli altri saggi per informarli della situazione, in modo tale che ne mandassero uno nuovo per il villaggio della natura.
Loan anche se dall'appartenenza sembrava essersi ripreso, mi bastava guardarlo per capire che stava indossando soltanto una maschera, adesso come adesso avevano tutti bisogno di lui quindi per il bene dei paesani non poteva farsi vedere debole, ma se continuava così temo che sarebbe crollato da un momento all'altro. Ripensai a quello che mi raccontò Daniel, molte cose che disse le sapevo già visto che me parlo Noah, ma del fatto che lui era mio figlio, bhe… quello fu uno shock, insomma nella mia vita precedente ero madre, ma non era quello che mi sconvolse, perché facendo due più due arrivai ad una conclusione terrificante. Se io e Noah avevamo messo al mondo un figlio, egli dovrebbe possedere sia i miei poteri che quelli di Noah, con un'unica differenza, i suoi poteri non erano dimezzati, di conseguenza quel doppio giochista di un leone, voleva sfruttare gli antichi poteri di che erano racchiusi in Daniel, ma… a quale scopo, e se voleva fargli del male? So che dissi che non l'avrei mai perdonato, ma quelle parole erano dettate dalla sofferenza e dalla rabbia quindi non le pensavo veramente. Avrei voluto esporre i miei dubbi a Loan, ma non volevo dargli un peso in più sulle spalle, quindi mi toccava aspettare che sarebbe arrivato il novo saggio ed insieme vi avremmo trovato una soluzione.

*********

Passò  una settimana, e finalmente ricevemmo un email cui ci avvertiva che sarebbe finalmente arrivato, Loan fingeva di essere felice come al solito, ma ancora non aveva capito che con me non poteva mentire? In questo momento Loan aveva preparato una cenetta romantica per noi due: riempì la casa di candele profumate, sul tavolo vi erano petali di rosa sparai ovunque rendendo la serata ancora più romantica. Finalmente dopo sei mesi sparì l'effetto della pillola, infatti ieri mattina crollai a dormire come una pera cotta, Loan non ne era tanto felice visto che sono molto vulnerabile, però non potevo farvi niente era la mia natura. Anche se devo essere sincera ne ero felice, mi era mancata la notte in tutto il suo splendore e mi sentivo anche più forte ed energiga dopo una giornata di riposo, Loan mi distrasse dai miei pemsieri servendo un pollo arrosto con tanto di patate, solo a guardarlo mi veniva laquolina in bocca. Gli sorrisi dolcemente era davvero dolce, ma tutto questo romanticiamo mi faceva insospettire, non che lui non sia un tipo romantico per carità, però il mio istinto mi diceva che c'era qualcosa che non andava, lo guardai sospettosa per qualche minuto, quando alla fine cedette sospirando:

-"Ah?!? Non ti si può nascondere niente vero?" Ovviamente era una domanda retorica, ed aspettai che prosegui dicendo:-"Mi anno detto chi sarà il prossimo saggio della tribù della natura… e tua madre!"

Mi paralizai con la forchetta a mezz'aria, avevo sentito male vero? Vi prego ditemi che sia così?!? Loan vedendo il mio stato danimo ammise preoccuparto:

-"Non volevo dirtelo per non darti ulteriori pensieri, ma prima o poi l'avresti scoperto ed ho pensato che sarebbe stato meglio prepararti più tosto che ritrovartela di fronte e poi e soltanto provvisorio"

Aveva ragione, ma non sarebbe bastato tutto il tempo del mondo a prepararmi all'idea di rivedere quel l'orribile mostro senza cuore. Normalmente me ne sarei andata ma questa volta non potevo, perché ciò significava abbandonare Loan, e questa volta non volevo scappare, non più. Non ero più una bambina e se mi avrebbe detto o fatto qualcosa di brutto, giuro che gli avrei squarciato la giugulare a morsi... senza volermo mi uscì un piccolo rugito a denti stretti da far preoccupare maggiormente Loan, caspita questa proprio non ci voleva, ,i avvicinai a lui e dandogli un dolce bacio gli dissi oer tranquillizzarlo:

-"Tranquillo piccolo, sono grande ormai e so difendermi benissimo da sola!"

**********

*dal punto di vista di Noah*

Ero hai pressi della tribù della natura con Daniel, c'è ne stammo ben nascoti in mezzo ad un cespuglio di fiori puzzolenti per nascondere il nostro odore. Dopo che Terra gli disse quelle cose lo vidi molto giù di morale, ma doveva capire che lei non poteva ricordare quel legame che univa madre e figlio perché sostanzialmente lei e rinata e non ha mai partorito o avuto rapporti, o almeno spero, perché se quel Loan l'aveva toccata con un solo dito, giuto che lo impalavo vivo, ma bando le cancie, ormai era notte fonda ed il nuovo saggio doveva arrivare a momenti. Dopo qualche ora ad aspettare finalmente la vedemmo, è una donna molto alta, forse troppo a mio parere con lunghi capelli biondo platino che arrivavano fino a terra, il corpo è secco e piatto come una tavola da surf, sinceramente non era il mio tipo preferivo le donne formose, attenzione non grasse ma nemmeno mi piavevano le donne secche e magre come stecchini, ma cera un dettaglio che mi incuriosì parecchio, aveva una protesi alla mano destra e non mi sembava proprio il tipo di donna da combattere, ma avrei approfondito la questione in seguito. Gli sbarrai la strada e facendogli un ghigno strafottente, gli chiesi con tono di sfida:

-"Da quando una giardiana del vento, viene chiamata per guidare un altro villaggio?"

Per i guardiani guidare una tribù che non era la tua, veniva considerato un vero disonore, quindi sapevo con certezza che le mie parole l'aveva irritata infatti come previsto sputò acida:

-"Primo non sono affari tuoi, secondo come ha fatto ha capire che governo il vento!?!"

Più che una domanda sembrva un affermazione, ma sicuramente sarà agitata per la mia affermazione di prima, così le spiegai pavoneggiandomi:-"Semplice tanta esperienza da riconoscere ogni caratteristicha facciale di ogni guardiano: ad esempio i guardiani dell'acqua sono bassini e con l'ossatura grande, mentre i guardiani del fuoco si riconoscono dal loro temperamento impulsivo ed attaccabrige, metre i guardiani del vento come lei sono smisuratamente alti e snelli con la carnagione biancastra."

Lei mi guardò spaesata, non si aspettava una simile risposta glie lo leggevo in faccia ma in un nano secondo tornò alla sua espressione diffidente, rispondendomi:

-"Bhe comunque sia e solo momentaneamente finché non vi nascerà un nuovo saggio della natura. Ora non so che giardiano sia lei però mi faccia passare vado di fretta!"

Ed è qui che volevo arrivare, la donna provò a superarmi però io fui più rapito ostacolamdole nuovamente il cammino, mi guardò infastidita ma non le diedi nemmeno il tempo di rispondermi che gli dissi autoritario:

-"Lei andrà in quel villaggio e voglio che faccia qualcosa per me! Vede c'è una ragazza di nome Terra e…." La donna mi fermò bruscamente appena udì il nome della mia amata, assunse un espressione di disgusto dicendolo:

-"Quindi la tribù della natura va raccogliendo l'immondizia degli altri, ora si che sono meno contenta di andare in quel luogo!"

COME L'AVEVA CHIAMATA?!?!? Mi trasformai in un leone, balzando su di lei ruggendole ad un palmo dal viso, nessuno e ripeto nessuno si doveva permette di insultare la mia amata, la donna non era spaventata né sorpresa esclamando:

-"Ma allora mia figlia non è l'unico abominio. Tsk e chi se lo aspettava!"

Aspetta avevo sentito bene? Era sua madre e parlava così della sua bambina, no non ci posso credere, anche Daniel sconvolto dal l'affermazione uscì dal suo nascondiglio lanciandogli occhiataccie omicide, ma voltandomi verso di lui gli feci capire con lo sguardo di stare calmo, bastavo già io ad essere fuori di testa e poi se perdeva il contro mio figlio era molto più pericoloso di me. Tornai umano, tenendo la donna ben stretta sotto di me dicendogli :

-"Conosci la legenda di Kalya e Noah i Guardai originali?"

-"Certo che la conosco e solo una favola che viene raccontata hai bambini del villaggio!" Rispose.

-"Non mi sembra proprio che io sia una favola, ne tantomeno Terra visto che è la reincarnazione di Kalya"

Ora si che rimase a bocca aperta, mi fissava incredula iniziando a tremare dallo shock ed ora che era abbastanza sconvolta prosegui dicendole: -"voglio che la tieni sotto controllo, ma soprattutto che metti zizzagna fra lei e Loan, devi far immodo che arrivano ad odiarsi, mi hai capito?"

In questo momento era troppo sconvolta per parlare così si limitò ad annuire. Dopo averla lasciata andare gli dissi intimandola:

-"Un ultima cosa. Loan puoi trattarlo e fargli ciò che vuoi, ma non ti azzardare ad offendere, picchiare ed insultare Terra che ti ucciderò e non sarà una cosa piacevole." E detto ciò me ne andai.

…Terra in un modo o nell'altro sarai mia…

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