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Nota autore:

Ok ho corretto alla meno peggio tanto ormai lo sapete, ma ultimamente ho avuto più lavoro del solito.

Buona lettura.

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Io e Loan eravamo alla ricerca di Daniel da settimane, ma di lui nessuna traccia. E se Noah gli avesse fatto qualcosa? Il raduno doveva durare soltanto tre giorni, ma adesso si stava prolungando troppo. All'improvviso mi venne un idea geniale per ritrovarlo, corsi nella casa del saggio per trovare un suo indumento, iniziai a frugare nella cesta dei panni sporchi, perché quelli puliti ormai non avevano più nessuna traccia olfattiva di quel decelebrato. Certo non ero un segugio, ma anche i felini possiedono un buon olfatto, di conseguenza dovrei riuscire a trovarlo, feci una profonda annusata ad una sua tunica, prima di trasformarmi e balzare fuori dall'abitazione con il mio passo felino.

Loan appena vide che mi ero trasformata capì immediatamente cosa volessi fare e sorridendomi mi urlò a sguarcia gola che ero favolosa... cretino?!? Per fortuna che ho il pelo che copre il rossore, perché a causa sua tutti nel villaggio mi guardavano divertiti, mi scossi cercando di riprendermi non era il momento di fare la quindicenne imbranata, c'era un cretino da ritrovare.

Annusai l'aria ed inizai a seguire l'odore di Daniel,  anche se fievole bene o male dovrei riuscire a trovarlo. Loan venne con me e per non rallentarmi lo feci mettere sulla mia groppa, dovevo correre perché avevo una brutta senzazione, temo che quel fenomeno strano, si sia cacciato in una brutto guaio.                 Seguivo la traccia olfattiva, ma più avanzavo e più sembrava distante quindi mi fece intuire che stesse camminando, ma assieme a lui sentivo un altro odore familiare… oh no?!? E assieme a Noah, spero solo che non gli abbia fatto del male altrimenti me la pagherà cara, avrei voluto avvertire Loan, ma in questa forma non potevo parlare ovviamente e tutto ciò che mi uscì fu un sonoro rugito, facendolo soltanto trasalire, spero solo che abbia capito che la situazione è seria.

Dopo mezz'ora di corsa abbondante iniziai a risentirne, ma finalmente l'odore ai avvicinava sempre di più, quindi li avevo quasi raggiunti. Sbucai in un posto famigliare, questo è il mio angolo di paradiso, perché erano venuti qui? Comunque sia Daniel non era lontano e sapevo anche come attirare l'attenzione di Noah, emisi un rugito talmente forte da far tremare anche gli alberi.

-"Santo cielo Terra, fa piano ho diventerò sordo!" Si lamentò Loan.

E proprio in quell'istante dalla boscaglia emersero Daniel e Noah. Non aveva catene né sembrava essere in questo posto contro la sua spontanea volontà, ma non volevo credere che Daniel fosse in combutta con quello, mi rifiutavo categoricamente di pensarlo, lui era nostro amico non ci avrebbe mai traditi in questo modo...

*********

*qualche ora prima. Dal punto di vista di Daniel*

Camminavo assieme a Noah, non so dove mi stesse portando né perché non mi ribbellai, però sentivo soltanto di doverlo fare. Il tragitto fu molto silenzioso, a parte qualche chiacchiera senza senso nulla di che, non so ma Noah sembrava stranamente nervoso, forse più di me ma non me la sentivo di fargli delle domande anche perché credo proprio che ci penserà lui stesso a fornirmele.
Dopo qualche ora di cammino, raggiungemmo l'angolo di paradiso di Terra, lo guardai confuso che diavolo ci eravamo  andati a fare qui? Noah mi guardò con uno strano sorrisetto, indicando una cunetta nella Terra, era ben nasconta da dalla vegetazione e se non me lo avrebbe fatto notare lui, sfido chi unque a riuscire a trovarla. Mi avvicinai meglio per osservarla e notai che era una tomba, a diferenza di quello che si poteva pensare è ben curata. La lapide non aveva nemmeno uno strato di sporco ed i fiori erano freschi quindi deduco che sia stata visitata da breve, mi voltai verso di Noah chiedendogli confuso:

-"Chi era?"

-"Tua madre!" Mi rispose con un espressione segnata dal dolore.

Non riuscivo a credere hai miei occhi, la donna che giaceva qui era mia madre? Com'era possibile è perché il nonno non me ne ha mai parlato, penso di vere tutto il diritto di sapere che mia madre era morta. Ci misi un po' a riprendermi dallo shock, ma dopo che totmsi in me, Noah mi fece sedere su una pietra raccontandomi:

-"Daniel so che potrà sembrarti assurdo, ma io sono tuo padre. E tua madre non è altro che Kalya, io e lei in principio eravamo gli unici due guardiani creati dalle entità superiori, avevamo tanto potere ed eravamo venerati come dei da moltissime civiltà. Ma c'erano tre regole inviolabili: la prima che non potevamo abbusare dei noatri poteri per scopi personali, la seconda ci era vietato innamorarci non solo fra noi ma con chi unque e la terza e la più importante fra le tutte e che non potevamo commettere atti carnali, il nostro corpo essendo un tempio doveva rimanere puro ed inviolato per l'eternità. Però più trascorrevamo tempo insieme e più ci innamoravamo fino a quato non le abbiamo violate tutte e tre, ci siamo innamorati, abbiamo commesso atti carnali e così facendo abbiamo dimezato i nostri veri poteri e non solo, anche il nostro aspetto ha subito un mutamento radicale, inizialmente io avevo i calli rossi come il crepuscolo mattutino e lei neri come la notte. Quando gli aztechi l'anno uccisa con l'inganno, non avevano messo in conto due cose figlio mio, la prima e che noi guardiani originali non possiamo morire, infatti ella e rinata più volte e la sua ultima reincarnazione e la tua cara amica Terra il problema e che quando rinasciamo non abbiamo alcun ricordo delle nostre vite precedenti, quindi non si può ricordare di noi "

Mi sentivo completamente frastornato, praticamente io avevo avuto atti impuri su mia madre?!? CAZZO?!? No aspetta e chi me lo dice che non stia mentendo  per farmi fare quello che vuole lui? Noah notando la mia espressione dubbiosa posò le mani sulla mia testa, ed in una frazione di secondo migliaia di immagini iniziarono ad apparire nella mia mente, erano i ricordi di quando ero un bambino i ricordi che rimossi per via della mia tenera età. Le lacrime iniziarono a scorrere lungo il moo volto avendo ricordato la promessa che mi fece mio padre:

-"Papà sei tornato veramente a preoccuparmi?"

Noah annuì ma non fece in tempo a rispondere che un rugito scosee il terreno, sembrava più un boato quando esplode una bomba, infatti sia io che lui ci coprimmo le orecchie oer il frastono, ma con scarsi risultati perché iniziarono a fischiare, dopo alcuni minuti che le orecchie smisero di farmi male, guardai mio padre ed entrabi sapevamo benissimo chi fosse stato a ruggire in quel modo, mamma. Uscimmo dalla boscaglia, ed appena mi vide in compagnia di Noah trattenne un ringhio, Loan era seduto sulla sua groppa con la spada sguainata, passarono degli interminabili minuti quando mi decisi a farmi coraggio ed ha raccontare la verità a Terra, gli dissi tutto quello che mi raccontò un minuto fa Noah anche del fatto che io fossi suo figlio, ed ha fine racconto aggiaunsi con un tono speranzoso:

-" Terra vieni con noi, saremo di nuovo una famiglia!"

Lei mi guardò con quei occhi felini, fece scendere Loan e tornando umana mi rispose freddamente: -"Ci hai traditi alleandoti con io nemico, visto che hai scelto fa che parte stare allora tieniti pronto a morire. Ma in nome della nostra ex amicizia per oggi ti lascerò andare, ma sappi che da domani vi darò la caccia e vi ucciderò. Daniel c'è una cosa che non sapete di me, io sono cara e buona ma fammi un torto e non perdono, mai!"

Il mio cuore andò in frantumi, come quello di mio padre molto probabilmente. Come poteva essere così fredda dopo quello che gli raccontai con il cuore in mano? Non credevo che fosse così… fredda. Ma lei come me aveva fatto la sua scelta, decidendo di rimanere al fianco di Loan, contrassi la mascella per il nervoso non avrei mai accettato che mia madre stesse con un altro uomo, non finché io sarò in vita in un modo o nell'altro lei starà con Noah…

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