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3. Piccole cose

Dopo che ebbero chiacchierato con Rosanna, sorseggiando caffè espresso e sbocconcellando i tipici zaletti che aveva preparato lei stessa, Louis si diresse in camera sua per coricarsi: aveva il sentore di un gran mal di testa, che avrebbe bloccato sul nascere riposando.

Jo, stanca oltre ogni misura, ma troppo emozionata per riuscire a dormire, preferì fare due passi. Si armò di cappello ed occhiali da sole, si spalmò di protezione solare ed uscì, con il cellulare in tasca ed una bottiglietta d'acqua in mano. Ricordava abbastanza bene i dintorni del luogo, e voleva andare a chiacchierare con Armando, che lavorava all'oasi naturalistica in qualità di guardia forestale. Il papà del suo amico era il guardiano, ed era nativo di Mestre. Si era trasferito trent'anni prima, quando gli era stato affidato l'incarico statale, dimorando dapprima a Venezia nel sestriere di Cannaregio e poi alla Giudecca quando la casa, completamente ecosostenibile e protetta dall'acqua alta da un parziale sopraelevamento e da un sistema di idrovore, fu pronta. Luca era nato lì, aveva studiato presso il dipartimento di Scienze Ambientali della Ca' Foscari ed ora stava studiando per un master. Anche se non avrebbe seguito le orme paterne, l'amore per la natura gli era stato tramandato dal padre.

Jo camminò lungo la spiaggia, scarpe in mano, lasciando spaziare lo sguardo verso il mare. Quella distesa d'acqua, interrotta in lontananza dal profilo di altre minuscole isolette, aveva sempre esercitato un fascino indescrivibile su di lei, nonostante amasse profondamente l'oceano blu della nativa Porto Alegre.

Sentiva ancora in bocca il sapore dolce dei biscotti di Rosanna, che da bambina aveva tanto amato. Ricordò con un sorriso quante volte lei e Luca avevano fatto incetta di zaletti, ancora sulla gratella a raffreddare, per sgattaiolare via e mangiarli di nascosto, soffiando forte sulle uvette e passandoseli velocemente da una mano all'altra per raffreddarli.

La pace era indescrivibile. Se il vento avesse soffiato da terra avrebbe potuto sentire, in lontananza, il rumore del traffico navale provenire dall'altro versante dell'isola, sul canale della Giudecca, ma ora spirava dal mare aperto, e sentiva soltanto i gabbiani e le onde. Ritornare aveva il sapore degli zaletti ed il profumo di salmastro.

Louis dormì profondamente fino a pomeriggio inoltrato, e quando si destò era in un bagno di sudore. La finestra aperta aveva lasciato entrare l'afa, e si diresse a chiuderla, attivando il climatizzatore. Controllò se Jo fosse in camera sua, ma era vuota; ne approfittò per chiudere la finestra ed accendere anche da lei l'aria condizionata; poi rifece una doccia veloce ed indossò costume a pantaloncino e canotta, beandosi di quella libertà.

Trovò Rosanna in soggiorno, intenta a ricamare. La donna lo guardò da sopra agli occhiali, sorridendogli:

-Hai riposato bene?-

-Decisamente sì, grazie-

-Jo è andata all'oasi e non è ancora tornata; se vuoi puoi scendere in spiaggia. Se vuoi raggiungerla basta che tu cammini dritto lungo la spiaggia verso destra; sono un paio di chilometri di distanza. Però forse prima vorrai mangiare qualcosa: avete saltato il pranzo-

-Grazie, ma non ho fame: i viaggi mi scombussolano ed ho ancora una leggera nausea. Prendo solo un po' d'acqua e faccio volentieri due passi-

-Fai pure come se fossi a casa tua. Io sto finendo questo merletto per un vestitino; sto confezionando delle pigotte, così non mi annoio e non perdo la mano- fece lei, alzando il lavoro che aveva tra le mani. Louis si avvicinò per guardare meglio.

-Wow... è impressionante- commentò, sinceramente colpito dalla lavorazione.

-Oh, questa è una sciocchezza, Louis... io non sono brava, ricamo soltanto per diletto. Mia madre e mia nonna erano merlettatrici. Loro sì, che erano brave-

-Io non so nulla di tutto questo... è la mia prima volta in Italia, e trovo che il suo lavoro sia fantastico- replicò Louis, versandosi un bicchier d'acqua da una brocca che era sul tavolo.

-Il merletto di Burano è famoso in tutto il mondo-

-Ma non era il vetro?-

Rosanna sorrise:

-Quello è il vetro di Murano... sono due isole diverse-

Louis fece un'espressione buffa che fece sorridere ancora la donna, la quale poi tornò al suo lavoro.

Louis percorse boccheggiando il tratto di spiaggia che divideva la proprietà di Armando e l'ingresso dell'oasi; una volta fuori dal confine della spiaggia privata, che era ben curata, il litorale diventava incolto, e la camminata impervia. Louis scavalcò più di un residuo di plastica non meglio identificato ed anche degli ammassi disgustosi di alghe, che parevano tentacoli viscidi. Si accese una sigaretta chiedendosi dove diavolo fosse finito. Vide alcuni gabbiani ed anche altre specie di uccelli, che non conosceva. Finalmente vide i cancelli di quello che doveva essere l'ingresso, e poco dopo, in un bagno di sudore, arrivò a destinazione.

Jo alzò lo sguardo dai dépliant che aveva tra le mani, sorridendogli ed andandogli incontro:

-Vieni a vedere-

Lo prese per un braccio, incurante delle proteste del giovane che anelava al refrigerio della portineria, e lo condusse sotto al sole fino ad una specie di serra. Si destreggiò tra alcune scaffalature piene di piante, l'aria satura di umidità e salsedine, e lo condusse davanti ad una teca illuminata da una luce ultravioletta.

-Guarda- gli disse, con un entusiasmo infantile così contagioso che Louis smorzò sul nascere le battute sarcastiche che aveva sulla punta della lingua, per non deluderla.
Si chinò a guardare, notando dapprima le uova biancastre e poi spalancando gli occhi nel vedere le minuscole tartarughe, appena nate, zampettare. Altre uova portavano i segni inequivocabili dell'imminente schiusa.
-Visto che meraviglia?- Commentò Jo, affiancandosi a Louis, naso sul vetro. Armando li raggiunse, facendo un cenno di saluto a Louis, che gli chiese:
-Che specie è?-
-Sono Emys Orbicularis, tartarughe palustri. Sono una specie protetta-
-Ma quanto grandi diventano?-
-I maschi arrivano ai quindici, diciotto centimetri, mentre le femmine arrivano anche a ventidue- rispose il guardiacaccia.
-Sono così piccole...- disse Jo, incantata.
-In natura vengono predate dai gabbiani, ed uccise dall'inquinamento. Per questo sono stati stanziati dei fondi ed è stato creato questo piccolo centro di salvaguardia della schiusa. Il progetto è partito tre anni fa, ma la ripopolazione va a rilento-
-Come mai?- Indagò Louis, guardando l'uomo.
-Perche' ci sono molti fattori ambientali in gioco: l'inquinamento di plastica, che loro mangiano, morendo; poi anche l'urbanizzazione di grandi aree della laguna, che tra l'altro ha aggravato anche il fenomeno dell'acqua alta-
Louis si rattristò al pensiero. I tre tornarono fuori, rifugiandosi nella frescura della portineria.
-Perche' si è aggravata l'acqua alta?- Chiese il ragazzo, genuinamente interessato.
-Ahi...lezione in arrivo- borbottò la ragazza alzando gli occhi al cielo, ma Louis vide che stava scherzando.
-Zitta tu. Lasciami parlare- la rimbrotto' bonariamente Armando, avvicinandosi ad una cartina geografica appesa alla parete.
-Vedi com'è fatto l'Adriatico? È una conca. Il flusso e reflusso della marea è molto accentuato qui, rispetto al resto del Mediterraneo. Ecco, queste sono le bocche di porto della laguna. Da qui il mare entra ed esce. Ci sono momenti, soprattutto in primavera ed autunno, durante i quali i venti di bora spirano verso terra, impedendo il flusso di ritorno al mare- spiegò Armando facendo dei cenni nella direzione della costa. Jo, suo malgrado, lo ascolto' con interesse.
-Per urbanizzare Porto Marghera hanno bonificato grandi aree di barene, questa zona, cioè isolotti che durante l'alta marea venivano allagati, fungendo da vaso di espansione e limitando il fenomeno. Inoltre, per far passare le petroliere, hanno scavato il profondo canale dei Petroli, che parte dalla bocca di Malomocco ed arriva alla terraferma, ingrandendo la bocca di porto e di conseguenza la portata d'acqua che arriva- spiegò ancora l'uomo, indicando con la mano sulla cartina.
-Mio Dio. Ma non si può rimediare?- Chiese Louis, completamente a digiuno dalla questione.
-Si', stanno costruendo le paratie del MOSE; a Chioggia sono già in funzione- intervenne Jo.
-Il progetto MOSE è un sistema di paratoie a scomparsa situate sulle tre bocche di porto; dovrebbero proteggere Venezia, Chioggia e la laguna dall'acqua alta- disse Armando a beneficio di Louis.
-E funzionano?-
Armando incrociò lo sguardo di Jo. La ragazza sapeva quanto a cuore gli stesse la faccenda.
-Staremo a vedere. È un'opera colossale, e la sua progettazione risale agli anni Ottanta. Dovrebbero entrare in funzione con fenomeni sopra il metro e dieci di marea, e funzionare fino a tre metri. A Chioggia un baby MOSE funziona già; la portata di un cambiamento tale, però, a livello ambientale, la vedremo soltanto a progetto ultimato- si limitò a dire, non volendo tediarli con le sue convinzioni in merito.

Louis osservò la cartina, improvvisamente esausto.
-Torniamo a casa, Lou? Hai mal di testa?- Gli chiese l'amica.
-Sono solo stanco- rivelò il ragazzo.
-Forse dovreste riposarvi. Luca mi ha telefonato dopo pranzo, arrivera' domattina, e vi saluta- intervenne Armando.
-Dai, torniamo e facciamo un tuffo in mare- propose Jo.
-L'idea mi alletta- Accetto' Louis.
I due si incamminarono nell'entroterra, facendo un percorso molto più agevole di quello che Louis aveva fatto all'andata, e soprattutto rimanendo all'ombra dei pini marittimi. Tornarono in silenzio, ognuno immerso nei propri pensieri.
-Sei preoccupata?- Le chiese ad un tratto Louis. Jo si girò a guardare l'amico, stupendosi ancora una volta di quanto riuscisse a capirla senza che lei dicesse niente.
-No; sono soltanto scombussolata- si limitò a rispondere, sentendo gli occhi blu dell'amico addosso. Sapeva che lui non avrebbe insistito; infatti l'amico lasciò perdere, tornando a guardare davanti a sé.
Fecero davvero il bagno, e cenarono tranquillamente con Rosanna ed Armando; andarono a letto presto, esausti, confortati dalla presenza l'uno dell'altra, nelle due stanze attigue.

-Spazio autrice-
13/06/2016 Wattpad oggi non collabora: mi cancella interi brani😞
Al prossimo capitolo entreranno in scena Luca ed Harry!
A presto😘

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