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Capitolo 30



Una notte diversa



<Capisco, siete stati bravi e fortunati. Hellaway è una terra dimenticata dai Divini, così come i cani che la abitano, siete stati davvero abili a non farvi scoprire. Vi avrebbero fatto la pelle da quelle parti...> commentò Stardust tra il compiaciuto ed il sorpreso, accarezzandosi il mento con il mignolo della mano sinistra.

<Merito dell'addestramento degli Up Specials e del nostro amore per la Nazione, Despota.> asserì chinando il capo Trafalgar, sperando con tutto se stesso che l'orgoglioso Webb stesse al suo posto dopo aver udito una simile menzogna. Certo, erano tutti e tre più fedeli che mai al corpo degli Up Specials, ma per quanto riguarda la devozione alla causa della Nazione, quella era senza ombra di dubbio sotto i tacchi, per usare un eufemismo.

<Un amore che può dirsi corrisposto?> si inserì nella conversazione proprio Webb, con tono pacato e tagliente, gli occhi di gelo fissi su Stardust. Per qualche attimo lo sguardo del Reggente si iniettarono di sangue per l'affrontò, ma poi la ragione gli venne in aiuto.

<Ma certo vicecapitano, la Nazione tutta vi adora ed ammira! Io stesso vi ringrazio e saluto con felicità il vostro ritorno.> ribattè diplomaticamente Stardust facendo ampi gesti per ostentare una sicurezza ed un controllo che i suoi interlocutori sapevano in realtà non appartenergli. 

<Ora potete pure andare, vi ringrazio del rapporto. Sarà molto utile per le indagini.> concluse la conversazione Stardust indicando con un cenno ai servitori di scortare gli ospiti fino alla grande porta. I tre salutarono con riverenza, condendo i loro ossequi con ringraziamenti pomposi, ma, nel profondo del cuore, sperando di non dover tornare più in quel luogo al cospetto di Ultima Risorsa.

Come ordinato, furono accompagnati all'uscita, che imboccarono senza esitazione precipitandosi sulle scale. Inconsciamente, probabilmente per al carica emotiva derivante dal racconto dettagliato del terribile incidente, iniziarono a camminare per le vie della Capitale senza meta e senza che nessuno proferisse parola. Il tramonto si stava facendo sempre più intenso, mescolando il calore solare al verdastro ormai tipico del cielo, squarciato dalle appuntite torri e dagli altissimi grattacieli che popolavano la città. Le insegne luminose di pubblicità dal sindacabile gusto, inspiegabilmente, non rovinavano lo spettacolo naturale offerto dall'alternanza tra il giorno e la notte, ormai una delle poche tracce della presenza della natura in quel mondo stritolato dall'incoscienza umana. Il baccano urbano, di solito insopportabile, faceva ora da piacevole colonna sonora scandendo i passi dei tre, che forse complice il velo di malinconia che li avvolgeva, riuscirono a scorgere della bellezza tra il cemento e l'acciaio dopo tanto tempo. Continuarono a camminare per un tempo indefinito, quando il silenzio fu rotto.

<Scusate, non sono riuscito a trattenermi prima.> disse Webb guardando il cielo che aveva accolto la notte da qualche attimo.

<Mi hai solo preceduto.> fece Trafalgar accennando un sorriso verso i suoi compagni.

<Lo stesso vale per me.> commentò Seph.

Il trio scoppiò in una fragorosa risata liberatoria in mezzo alla strada. Nello stesso attimo, una leggera pioggia fina li colse di sorpresa e decisero di andare a mangiare qualcosa.

<Pasta in brodo?> proprose il Capitano.

<Perché no?> rispose Seph <poco più avanti conosco un posto eccellente, anche se un po' caro.>

<Non preoccupiamoci della spesa, oggi paga il conto il Despota.> disse Constantine.

Guidati dal giovane, allora, si recarono in uno di quei baracchini piuttosto organizzati, di quelli con qualche posto a sedere e con teli di plastica modulare come pareti. Entrati, furono inebriati dal tipico profumo. Da troppo tempo non consumavano un pasto decente. Mossi dalla fame derivante dal girovagare, presero posto a sedere ed ordinarono una pietanza ciascuno, un misto di antipasti da dividere e birra finchè ne avevano. La serata scivolò via leggera e veloce, come sabbia tra le dita, ed il gruppetto, satollo ed alticcio salutò il locandiere, ormai diventato intimo e si diresse verso la base degli Up Specials, guidato dalla brezza. Poco prima di trovarsi davanti all'ingresso, Trafalgar, Webb e Seph, volsero lo sguardo ad un fazzoletto di cielo che ospitava diverse stelle e fecero un sorriso amaro. A tutti e tre piacque pensare che i loro compagni ora fossero lì a brindare, come avevano fatto loro fino poco prima.

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