Capitolo 3
La sala comune si era ormai riempita. Il comandante Trafalgar era già entrato quando Occhi di Ghiaccio fece il suo ingresso. "In orario come sempre vedo, Costantine. Accomodati pure." Disse il comandante in tono decisamente sarcastico. Webb ignorò in silenzio la frecciata, a dirla tutta spesso era in ritardo, impossibile negarlo. Era abituato al sarcasmo di quell'uomo, che prima di essere un suo superiore, era soprattutto un amico fraterno, nonostante gli otto anni che li dividevano.
Si conobbero in battaglia quando Trafalgar era solo un promettente soldato semplice e Costantine era già un sotto-ufficiale. Salvò la vita del giovane una decina di volte e gli insegnò a vivere la guerra, ma non a combattere. Riguardo al combattimento già all'epoca nessuno poteva insegnare nulla a Trafalgar, era semplicemente di un'altra categoria, un predestinato. Nel giro di pochi anni fece carriera, si lasciò alle spalle molti compagni e diversi gradi militari fino a raggiungere la tanto ambita posizione di comandante plenipotenziario delle Forze Speciali della Nazione, ma non abbandonò mai il suo amico fraterno, Occhi di Ghiaccio Costantine Webb.
"Ora che anche il pelato è arrivato possiamo cominciare." Qualche risata si fece largo nella sala gremita. Come poco prima Webb rimase in silenzio, ma stavolta abbozzò un sorriso sul volto tirato.
"Sarò breve. Il nobile Stardust in persona, qualche giorno fa, ha ordinato che Gedalt Dest e suo figlio fossero uccisi in quanto ultimi discendenti della dinastia Platinum. Il vecchio è morto e fino a qui tutto ok." Trafalgar sospirò, si passò una mano sul volto ed i due indici si fermarono nell'incavo che si forma tra gli occhi ed il setto nasale, cercando un effetto rilassante che però non sembrava essersi presentato più di tanto. "Ora subentra il problema: il ragazzo è fuggito. Il nostro compito è trovarlo ed eliminarlo con discrezione." Disse nello stile ermetico e duro tipico di un comandante che interagisce con i suoi sottoposti.
"Chi era incaricato di ucciderli? Not?", fece Costantine serrando un poco gli occhi, espressione che assumeva sempre quando la situazione si faceva delicata.
"Esatto. E qui giunge un altro problema non da poco. Not l'Invisibile è fortemente sospettato di aver favorito la fuga del figlio di Dest. Probabilmente saranno insieme chissà dove in questo momento. Troviamo lui e troviamo anche il ragazzo. Stardust ha chiesto esplicitamente la testa di Not, non lasciatelo scappare nel modo più assoluto. Bene, ho concluso. Domande?"
"Comandante, come può una macchina programmata dalla Nazione non eseguire un ordine impartitogli direttamente da Ultima Risorsa? Non dovrebbe essere possibile!", esclamò sorpreso un Up Specials in prima fila, un giovane robusto dagli occhi piccoli ed i capelli rasati. Il suo sguardo catturò l'attenzione di Trafalgar; aveva qualcosa di particolare, ma non sapeva dire cosa.
"Ottima osservazione soldato. Not detto l'Invisibile è un essere anormale, per metà macchina e per metà umano, risultato di un esperimento militare unico. Non è localizzabile come gli altri androidi e possiede un'abilità straordinaria: è capace di rendersi invisibile, sia agli occhi umani che ai radar. È un abilissimo guerriero. Dovrete stare sempre all'erta."
Nonostante il comandante Trafalgar avesse finito di parlare già da un paio di minuti, il silenzio era ancora padrone della stanza e tutti i convocati erano ancora al loro posto, immobili. Era evidente che tutti, dal primo all'ultimo Up Specials, avevano compreso appieno la gravità della situazione e l'importanza della missione affidata al reparto: eliminare una volta per tutte la minaccia dormiente che rispondeva al nome di dinastia Platinum. L'eventuale uccisione dell'ultimo discendente di The Major non significava solo togliere di mezzo un pericoloso nemico della Nazione, ma era soprattutto l'ultimo passo necessario per la sua completa ed assoluta legittimazione. "Coraggio bimbe, siete state addestrate per questo. Fin dalla sua costituzione questo reparto speciale ha atteso questo momento. È ora di eliminare l'ultima concreta minaccia per la nostra amata Nazione!", disse Webb alzandosi in piedi rompendo il pesante silenzio. Udito il discorso carico di enfasi del loro vicecomandante, i soldati si alzarono e rapidi si diressero verso i loro alloggi. La partenza era prevista per la mattina successiva e i preparativi da svolgere erano tanti. Gli unici a rimanere nella sala riunioni furono Trafalgar e Occhi di Ghiaccio, i due grandi amici si scambiarono un ghigno.
"Le cose si fanno serie se hai deciso di farmi scendere in campo. Era un po' troppo tempo che mi lasciavi qui parcheggiato alla base, bastardo.", disse Webb risedendosi al suo posto, questa volta però nel farlo prese la sedia e le fece fare un mezzo giro, di modo da poter appoggiare i gomiti sullo schienale. Trafalgar rise appoggiandosi al muro con la schiena, ora non erano più il comandante delle forze speciali della Nazione ed il suo vice, erano tornati ad essere il soldato inesperto e quell'ufficiale dall'aria sicura e scorbutica che si erano conosciuti anni prima sul campo di battaglia. Era questa la forza del loro legame fraterno: i gradi e gli anni non contavano nulla, l'essere due uomini semplici e di valore bastava a renderli uniti.
"Devo ammetterlo, stavolta mi servi. E poi sono stanco di tornare ad Upper Elite e sentire i muri impregnati del tuo puzzo. Passi troppo tempo chiuso qui dentro."
"Stronzo. Vatti a preparare i bagagli, le divise da comandante non si piegano da sole, con tutte quelle medaglie...", rispose alla provocazione Costantine.
Ultimati i preparativi, tutti gli Up Specials selezionati per la missione si trovarono nell'hangar della base in attesa di partire. I tecnici diedero un'ultima controllata ai motori e l'areonave decollò in un turbinio di luci e vibrazioni, destinazione giustizia.
Tenetevi pronti, Mercoledì uscirà il nuovo episodio dal titolo "Waiting for my real life to begin" e sarà diviso in due parti! Commentate e votate ;)
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