Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

45. Estranei

"Ellemir. Guardami, sono George... Mi riconosci?"

Le parole dell'uomo, sussurrate a mezza voce e quasi con il timore di ottenere una risposta sgradita, galleggiano nell'aria silenziosa della radura nella quale si trovano i due.

La luce fioca del giorno che finisce illumina a malapena i visi di George e Ellemir, che continuano a fissarsi, immobili.

La ragazza, ancora seduta per terra e appoggiata a una mano per sostenersi, osserva attentamente ogni tratto del viso di colui che ha di fronte, con la fronte aggrottata e le labbra strette, come se stesse facendo un enorme sforzo per capite chi sia o per decidere che risposta dare.

Dopo alcuni minuti di silenzio assoluto, Ellemir emette un breve respiro e sbatte alcune volte le palpebre, sembrando quasi risvegliarsi da un lungo sonno.

George è sempre immobile, in attesa della risposta di lei; il suo viso è una maschera impenetrabile. Solo un muscolo della mascella che continua a contrarsi e gli occhi, di un verde più cupo del solito, che restano incatenati a quelli di Ellemir per non perdere il più piccolo cambio di espressione,  fanno capire quanto in realtà stia attendendo con ansia di sapere cosa dirà lei.

"George..." ripete sovrappensiero Ellemir, poi tace, come a volere rimettere in ordine i pensieri che quel nome le fa sorgere nella mente.

Scuote lentamente la testa, fissando un punto lontano, in evidente difficoltà, poi riporta lo sguardo su di lui e aggrotta di nuovo la fronte passandosi una mano sul viso.

Ciò che c'è nei suoi occhi espressivi fa scorrere un brivido freddo lungo la schiena di George: in quel mare grigio non ha visto alcun lampo di riconoscimento, gli occhi che lo fissano continuano a essere freddi e distanti.

"Mi dispiace, non so proprio chi tu sia. Grazie per avermi aiutata, comunque, mi sento meglio... Ora se vuoi scusarmi, dovrei andare." Dice infine Ellemir, con un po' di rammarico, alzandosi in piedi e scrollandosi di dosso l'erba e la terra che le sono rimasti sui vestiti.

George continua a guardarla ammutolito senza neppure riuscire ad alzarsi: non riesce a capacitarsi che tutto ciò che erano e che avevano iniziato a costruire insieme non esista più.

"Io vado. Grazie di nuovo." La voce fredda e distaccata di Ellemir lo fa tornare in sé. In fretta si alza da terra mentre lei si sta già allontanando.

"Aspetta, Ellemir." le dice con voce resa roca dalla stanchezza e dalla tristezza.

Alza una mano e le sfiora il braccio per fermarla.

La ragazza si gira, osserva la sua mano e poi lui, sollevando le sopracciglia sorpresa e infastidita da quel tocco.

George ritira la mano, come se si fosse scottato.

"Cosa c'è? Scusami ma non ho proprio tempo di stare ad ascoltarti, ho un'importante missione da compiere."

Non sembra neanche Ellemir, mentre butta lì di fretta quelle parole.

Con uno sforzo George replica: "Ti chiedo solo un istante. Per qualche motivo hai perso la memoria, ma conosco chi potrebbe aiutarti a ritrovarla... Mi permetti di portarti da lei, una volta terminato ciò che devi fare?"

Ellemir solleva le spalle in segno di disinteresse, poi fa un semplice cenno di assenso con la testa e si gira, allontanandosi e riprendendo a camminare verso il punto in cui aveva visto cadere la sua scopa volante durante lo scontro con lo zio.

Non una volta si gira verso George, i suoi pensieri ormai rivolti verso l'unica cosa che sa di dover fare: raggiungere suo zio e riprendergli il Libro.

Recuperata la scopa, velocemente vi sale su e sfreccia via nella direzione che, per qualche motivo che non capisce perché non ricorda nulla di com'è arrivata lì, sa essere quella giusta.

George, ancora immobile, l'ha guardata allontanarsi da lui e andarsene. Mantiene fisso lo sguardo su di lei fino a che non diventa un minuscolo puntino nel cielo e poi sparisce.

Con estrema lentezza, faticando a mettere un piede davanti all'altro, si avvia verso la Nimbus 3001 ma anziché prenderla e volare via all' inseguimento di Ellemir, si siede di schianto lì di fianco, si prende la testa fra le mani e rimane lì, respirando appena, mentre gli ultimi raggi del sole della giornata lo sfiorano senza riuscire a rischiarare il buco nero di disperazione nel quale sta precipitando.

* * *

[Ellemir]

Non ricordo nulla ma so che devo volare in questa direzione. Devo arrivare in tempo, non posso permetere che qualcun altro si appropri di quella magia... Mi appartiene, ne ho bisogno! Deve essere solo mia, mi sta chiamando e devo raggiungerla.

E quel tizio... Chissà chi era. Sembrava conoscermi, ma il suo viso non mi destava alcun ricordo.

Il nome... Quello invece sì, mi ricorda qualcosa ma non riesco a mettere a fuoco. È qualcosa di spiacevole, non so perché ma sono certa che è così. Che mi abbia fatto del male? A vederlo sembrava sinceramente preoccupato... Ma magari fingeva.

Perché sento che non dovrei fidarmi di lui? Ha forse tradito la mia fiducia in qualche modo?

Tradito... Questa parola mi risuona nella testa e mi fa venire in mente una voce che parla...

«Poi però, quando gli ho detto che quella ragazza era sospettata per aver aiutato a fuggire te, è cambiato radicalmente. Ha fatto un'espressione disgustata e mentre fra sé e sé diceva qualcosa del tipo 'avevano ragione', mi ha fatto un cenno come se potessi andarmene con lei e infatti subito dopo ha detto "Se è colpevole portala pure via. Non vogliamo feccia del genere qui a Hogwarts."»

...Chi mi ha detto queste parole? Non ricordo... Vuol dire che questo George... Ha lasciato che venissi portata via da dove mi trovavo? E non da amici, immagino...

Maledetto! Se lo rivedo sarà la prima persona contro cui scaglierò la magia che ora mi sta chiamando a lei!

Ora basta pensare a quel tale, non lo merita.

Devo concentrarmi e andare più veloce, la magia è vicina lo sento... Presto sarà mia di nuovo!

* * *

[George]

Nulla, non ricorda nulla.

Né chi sono io, né cosa è successo fino ad ora, né cosa siamo... o eravamo... l'uno per l'altra.

Non pensavo che potesse fare così male...

Temo che sia a causa di quella magia che ho avvertito nella grotta.

Ci sarà un modo per farla tornare la ragazza che era?

Non riesco a togliermi dalla mente l'espressione che ha fatto quando le ho toccato il braccio... disgusto puro... e in quell'istante  ho visto una somiglianza con sua madre, come quella volta nel sotterraneo della Camera dei Segreti... Solo che allora fingeva, mentre oggi...

NO! Ellemir non è e non sarà mai come lei!

Farò qualsiasi cosa per farla tornare la persona meravigliosa che era, costi quello che costi.

... Devo tornare a Howarts, la McGranitt saprà consigliarmi e se c'é una persona in grado di farle tornare la memoria, quella è lei.

Per quanto possa essere difficile, devo pensare che ci sia una possibilitá di recuperarla sennò impazzisco...

Restare qui non mi serve a nulla, se non a disperarmi sempre di più... non ne ho il tempo e devo restare lucido, se voglio tentare di riportarla da me.

Forza, in volo e rapidamente, anche. Ho perso fin troppo tempo.

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro