10. Una lunga nottata - Draco
Le ultime parole di Drusus galleggiano nell’aria per qualche istante mentre lentamente il loro significato si fa strada nella mente di Draco. Il vecchio mago e Pansy si sfiorano con lo sguardo: sanno che i prossimi minuti saranno decisivi per convincerlo a far parte dell’impresa.
Il biondo padrone di casa si alza di scatto e inizia a camminare su e giù per la sala, evidentemente combattuto. La prospettiva di mettere le mani sui Sigilli, avendo le informazioni su come utilizzarli tutti insieme, fa gola anche a lui che pure si è ripromesso di non prendere più parte ad alcuna impresa analoga a quella che anni prima lo stava per portare alla tomba. Essere un Malfoy ha sempre comportato alcune scelte obbligate anche per lui, ma ora che i suoi genitori sono andati via senza alcuna intenzione di tornare, non si sente così attratto dalla prospettiva del Potere con la P maiuscola, non come quando era ragazzo almeno.
Con le mani si appoggia al grande caminetto spento riflettendo intensamente. Ciò che fu costretto a fare durante l’Ultima Guerra portata avanti da Lord Voldemort, lo hanno segnato profondamente e hanno cambiato del tutto il suo modo di percepire la vita e la magia. La nascita di suo figlio Scorpius non ha fatto altro che cementare la sua decisione di starne fuori per sempre, nonostante suo padre abbia più volte cercato di farlo partecipare alle riunioni dei ritrovati Mangiamorte.
Certo che ora questa prospettiva fa gola e lo fa tentennare nel suo proposito… il pensiero di offrire a suo figlio il massimo che la magia possa dare potrebbe essere la molla per rientrare fra le file dei Maghi Oscuri…
E il prezzo? Anche ammesso di trovarli, non ci sarebbe modo di “imparare” ad evocare il potere dei Sigilli, si dovrebbe “fare” e basta. E se non si riuscisse a governarne il potere, una volta scatenato? Le leggende sono chiare: non ci sarà scampo per il Mago che si arrischierà a toccare con mano impreparata i Quattro Sigilli insieme: un Fuoco Inestinguibile arderà, facendo bruciare lui e ogni altro essere sulla faccia della Terra… E’ davvero un rischio che vuole correre per arrivare al Potere Assoluto?
All’improvviso la risposta gli arriva chiara e cristallina. Si gira verso Drusus, che lo sta osservando, in attesa. Pansy trattiene il fiato.
“Mi tenti molto, indubbiamente… Ma ho fatto una promessa anni fa e non ho intenzione di infrangerla. Chiaramente vi auguro di riuscire, ma non sarò dei vostri mi dispiace. Le mie priorità sono altre, adesso. O meglio. Non sono mai state le stesse di mio padre. Se vuoi un Malfoy al tuo fianco temo che dovrai convincere lui a rimettersi in gioco… ma credo che con quest’ultima sconfitta sarebbe fatica sprecata.”
Si appoggia al caminetto con le mani in tasca, guardando ora Drusus ora Pansy. La delusione che si legge sui loro volti è evidente.
“Non c’è modo di farti cambiare idea, Draco? Pensa a cosa potremo avere accesso, una volta trovato il Libro e capito cosa si deve fare!” La voce vellutata di Pansy, che si è alzata dalla poltrona e gli si è avvicinata fino a sfiorarlo, lo scuote. Fissa la bella donna di fianco a lui e si scopre piuttosto infastidito dalla vicinanza. Bruscamente si allontana da lei, lasciandola a fissarlo piuttosto delusa.
“No, Pansy. Non c’è modo. Guarda il lato positivo: non dovrete con altri condividere il vostro bottino, ammesso che ci arriviate.” Le risponde sarcasticamente. La donna fa spallucce e gli volta le spalle per far finta che non le interessi l'essere stata rifiutata così platealmente. Furiosamente si domanda se le passerà mai l'infatuazione per quell'uomo impossibiile...
Drusus intantoalza le mani, come ad indicare che il tempo è scaduto E’ molto irritato ma non vuole darlo a vedere, quindi preferisce far terminare lì quell'inutile incontro.
“Va bene, accetto la tua decisione, seppure a malincuore. Ti chiedo solo di poter stare qui ancora un po' per ultimare il piano e attendere l'arrivo del terzo partecipante all'impresa."
"Certo che potete restare. Non voglio sapere le vostre intenzioni, così quando verranno da me a cercarti potrò tranquillamente dire che non ho idea di dove siate. Dimmi solo una cosa... Sono curioso. Chi deve arrivare?"
Un sorriso sinistro allarga la bocca storta del vecchio. "La tua vecchia compagna di scuola Millicent. Ho un compitino da affidarle... Ho un conto da saldare con una certa signorina e lei sarà perfetta per portare a termine ciò che ho in mente."
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