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<<Spiegami come hai fatto a convincermi>> si lamentò Osiride.
Eravamo andati sulla terra per mettere in atto il piano da me pensato, e nonostante avessi voluto scappare per andare a spiegare l'accaduto a Tim, Osiride, grazie al marchio che mi aveva impresso mi impedì di chiarire la questione con chi mi era caro prima di averlo aiutato a spodestare Lucifero, dunque, se il mio piano falliva ed Osiride non riprendeva possesso del suo regno, avrei dovuto dire addio a coloro che amo per sempre.
Quindi dovevo pianificare tutto nei minimi dettagli, non potevo assolutamente sbagliarmi, sempre è considerando se Osiride avrebbe mantenuto la sua parola, infondo era proprio da lui, lo disse lui stesso che voleva usarmi come il nuovo Ammit, il divoratore di anime, dunque ero preparata a qualche tiro mancino da parte sua, di fatti stavo anche pensando ad un piano alternativo per sfuggire da lui, ma al momento non avevo ancora in mente niente.
<<Perché il mio piano e più efficace del tuo, se vogliamo sconfiggerlo dobbiamo far cedere la sua figura, gli esseri viventi dovranno credere che lui non esista>> risposi con tono ovvio cercando di non pensare negativo, c'era sempre la possibilità che la rispettasse... Tentai di convincere me stessa.
Osiride sbuffò di risposta, non sembrava convinto, invece io ero sicura della riuscita di questo piano, perché nonostante la delusione che provavo dentro nei confronti di Tim, in cuor mio non potevo dimenticare tutti i momenti passati insieme, agli abbracci rubati ed alla sua adorabile gelosia che al tempo non capivo, forse perché per quando mi ripetevo di odiarlo sapevo benissimo anch'io che non mi era possibile, non lui non dopo tutte le cose che abbiamo passato insieme, dunque il desiderio di rivederlo era più forte del rancore.
Osiride mi guardò incuriosito per via del mio sguardo carico di dolore, ma come poteva essere diversamente? Quando ero viva non mi staccavo mai da lui passando intere giornate a goderci l'uno della compagnia dell'altro, mentre ora non ricordo nemmeno l'ultima volta che lo visto non essendo facile calcolare il tempo che passa nell'altra linea temporale, fatto sta, che nonostante la delusione sentivo un grande vuoto nel cuore che si ampliava ogni secondo in più che passava senza lui.
<<Perché non ti metti l'animo in pace, Tim ti ha tradito, se ne andato voltandoti le spalle, accettalo>> disse all'improvviso Osiride avendo capito ciò che mi passava per la testa.
<<Non sono affari tuoi. E giusto per essere chiari, io e Tim abbiamo un legame inseparabile, neanche i suoi fratelli sono riusciti a dividerci e di certo non sarai tu a spezzare il filo che ci unisce, questo momentaccio è solo una fase presto capirà che c'era il tuo zampino... >> e vedrai che ti farà... Pensai fra me e me, conoscendo l'indole protettiva di Tim so che avrebbe dato di matto.
<<Io non ne sarei così sicuro se fossi in te>>.
Sbuffai sonoramente, per poi cambiare discorso : <<Andiamo, non abbiamo un secondo da perdere>>.
*******
*dal punto di vista di Pestilenza*
<<Dannazione Tim apri questa benedetta porta, ti devo parlare urgentemente>> urlai dall'altra parte della porta della sua stanza, ma come sempre non ottenni risposta.
Dopo la conversazione con Federica, la mamma di Victoria capì in parte cosa fosse successo, Fame e guerra stavano ancora tentando di dividerli e forse c'era il loro zampino per il fatto che fosse al limbo, anche se l'ultima parte non era una certezza iniziavo ad esserne estremamente convinto.
Visto che non ottenevo risposta da parte di Tim, non mi rimaneva altro che spiegargli la mia teoria da qui:
<<Non so cos'è successo, ma per avere una simile reazione dev'essere grave. Ma tu stesso conosci Victoria meglio di chiunque altro: sai la sua testardaggine, la sua forza, e soprattutto l'amore che prova per te. Quante volte ho provato a dividervi? Tante, e nonostante ciò non ci sono mai riuscito, dunque qualsiasi cosa sia successa in quel posto sono estremamente convinto che non era in lei>>.
Finalmente la porta si aprì lasciandomi davanti ad un Tim che stentavo a riconoscere : occhi vuoti privi di qualsiasi emozione, barcollava emettendo suoni strani ed incomprensibili.
<<Io non voglio più vederla, la odio. Ha tradito la mia fiducia prendendosi gioco di me>>. Disse con uno strano tono di voce.
Poteva dire quello che gli pareva, ma se odiava veramente Vichi, allora perché conservava ancora il suo corpo? Lo dico io il perché, nel suo profondo sperava di riportarla nuovamente con sé.
<<Non dire stronzate, Vichi non ti tradirebbe mai>> risposi d'impulso, accorgendomi solo dopo del guaio in cui mi ero cacciato.
Gli occhi di Tim si fecero tutti neri, ed urlando come un matto, mi scaraventò fuori dall'abitazione facendomi volare giù dalle scale con una forza d’urto talmente distruttiva da distruggere l’intera parente del soggiorno. Si avvicinò piano a me fissandomi con uno sguardo così glaciale da farmi accapponare la pelle, sibilando con tono spettrale :
<<Solo io posso chiamarla così>>
<<Tim ascoltami per una buona volta, penso che sia per colpa di Fame e Guerra se è finita nel limbo, penso che stiano tentando di separarvi e sta volta ci stanno riuscendo perché senza di lei non sei più lucido, non sei tu. Ti prego ragiona, lei non ti avrebbe mai tradito e lo sai meglio di me>> dissi per arrestare la sua ira, e per mia fortuna questa volta funzionò perché si fermò di colpo guardandomi ad occhi sgranati.
<<Osiride... >> ringhiò minaccioso Tim, tanto da spaventare anche me.
Finalmente aveva capito o almeno spero visto la sua momentanea instabilità mentale. Proprio in quel momento Jò arrivò gracchiando posandosi sulla spalla di Tim, sulla zampa aveva uno strano biglietto che non passò neanche inosservato neanche a lui, ovviamente lo prese immediatamente iniziando a leggere ad alta voce :
"Mio caro è dolce Tim, non so perché non ti sei accorto che ero sotto il controllo di Osiride e per questo riceverai una sonora sculacciata, ma quel bastardo mi a fatto un marchio il quale sono costretta ad ubbidire hai suoi ordini. In questo momento sono sulla terra perché ho fatto un patto con lui, se lo aiuto a spodestare Lucifero e fargli riprendere il suo trono io potrò ritornare da te, fra le tue braccia anche se ho paura dell’autenticità delle sue parole. Dunque aspettami, e ricordati questo, qualsiasi cosa accada io farei di tutto per tornare da te"
Io e Tim ci guardiamo terrorizzati, Osiride la stava ingannando se spodestava lucifero non solo lui sarebbe finito nel limbo del dimenticatoio al posto di Osiride, ma anche noi, stava usando il suo amore per farle fare ciò che voleva lui e questo era imperdonabile.
<<Lei mi ama>> sussurrò all'improvviso Tim <<LEI MI AMA ANCORA>> Urlò nuovamente saltellando per tutto il prato ricoperto di macerie. Si avvicinò a me, mi afferrò bruscamente le spalle e baciandomi sulle guance mi urlò dalla gioia : <<MI AMA, LEI VOLEVA TORNARE CON ME>>
Ero stupito da come Victoria avesse un tale impatto nei suoi confronti, fino ad un minuto fa agli occhi di un semplice umano sembrava una ragazzina posseduta ora era tornato hai vecchi tempi, il solito Tim che conosceva Victoria... Io lo sempre sostenuto che è un pazzo squilibrato, di fatti cambiò nuovamente stato d'animo urlando nuovamente ma questa volta completamente nel panico :
<<Oh mio dio, cosa gli ho detto! Devo trovarla e scusarmi>>
Cercai di farlo calmare perché iniziava ad attirare l'attenzione dei vicini, e con il buco nella parete del soggiorno possiamo dire che eravamo parecchio nella cacca... Che cosa raccontavamo ora a Federica? Sarebbe tornata presto dal lavoro. Ok, questo problema ci pensiamo dopo ora dovevo far calmare quel pazzo squilibrato che stava correndo ed urlando per tutto il prato. Tim dopo qualche minuto mi dette retta e sedendosi nell'erba assieme a me mi racconto ciò che successe nel limbo e cosa disse...
<<Come hai potuto dirgli una cosa tanto cattiva, insomma cosa ti passava per la testa>> lo rimproverai di fatti. Meravigliandomi del fatto che Vichi lo avesse perdonato oltre tutto..
<<Ero geloso, ed arrabbiato va bene? Avevo fatto tutta quella strada correndo enormi rischi e sentirmi dire che voleva rimanere con quel belloccio da strapazzo mi ha fatto perdere la testa>> tentò di giustificarsi ma invano perché l'aveva detta veramente grossa.
<<Non arrampicarti sugli specchi, l'essere geloso non ti da il diritto di dire simili sciocchezze.>> lo rimproverai duramente, non ha scusanti <<Comunque sia>> feci una breve pausa e prosegui illustrando un dubbio che mi venne in mente: <<Il fatto che sia venuto Jò, e non lei, vuole dire che incontrarla ora è solo rischioso per la sua incolumità, ti ricordo che Osiride, nonostante e sia un dio dimenticato ha ancora il potere di distruggere le anime quindi dobbiamo liberarla dal marchio usando l'astuzia. Per prima cosa andrò ad avvertire Enogard e Serana e tu non fare pazzie, mi raccomando>> lo ammoni con tono severo, con la speranza che mi desse ascolto.
********
*Victoria*
Non so come, ma approfittai di un momento di distrazione di Osiride per inviare un messaggio al mio Tim, lui disse che io non potevo spiegare la situazione ma non disse nulla al riguardo di mandare qualcun'altro al mio posto. E come pensavo ci riuscì, si ero arrabbiata e delusa con lui, ma capi che era solamente stanco e disperato da tutta questa strana storia.
<<Ti vedo stranamente felice >> mi chiese sospettoso Osiride sbucando dal nulla facendomi trasalire. Questo suo modo di apparire dal nulla mi ricordava tanto Tim, solo che lui non mi minacciava di fare la mia anima a pezzi.
<<Ma cosa pretendi, dopo essere stata nel dimenticatoio ed all'inferno e normale che sono felice di essere finalmente a casa>> dissi una mezza verità, di certo non potevo dirgli che ero riuscita a trovare una scappatoia al nostro accordo.
<<Mmm... Tu non me la racconti giusta>> mugolò Osiride sempre più sospettoso.
<<Senti vogliamo andare o no>> risposi ormai esasperata certo che era proprio insistente.
Non so quanti anni avremmo impiegato per stravolgere la fede cristiana, ma l'unico modo per sconfiggere Lucifero e farlo indebolire, solo così potrò riabbracciare il mio Tim, e di conseguenza avevo abbastanza tempo per trovare una scappatoia in caso non avrebbe rispettato i patti.
Sono sempre stata previdente e non inizierò proprio ora a dare tutto per scontato, non potevo fidarmi di lui e di certo non ero disposta a dire a dio a Tim per essere il suo animaletto domestico. Nessuno può portarmi via dalla mia unica ragione di vita nemmeno Osiride in persona.
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