3- La mia dolce stella
"Non sono un eroe ne tanto meno un codardo,
Sono nato e cresciuto sotto la mia dolce stella
Che sempre saprà accompagnarmi in ogni dove.
Per oscuri sentieri o soleggiate valli
Una fedele amica, che mai mi potrà abbandonare
sempre con me in ogni difficoltà o momenti bui
dove essa risplenderà più che mai per illuminare la mia via
con la sua splendente scia."
Deryel aveva appena aperto gli occhi dopo una lunga notte di riposo, il sole era alto nel cielo e sovrastava le vette delle montagne circostanti, anche se coperto dalla fitta vegetazione i raggi del sole filtrano illuminando con un radioso calore quella gelida foresta.
Quando si mise seduto capii di non essere nello stesso punto dell'incursione della sera prima, era parecchio confuso e non ricordava più molto dell'accaduto, si trascinò verso un mucchietto di carboni ardenti che irradiavano un piacevole calore che non dispiaceva in quel luogo dal terreno umido e freddo.
-Buona giornata Signor Deryel- Salutò amichevolmente Adrìel intento a preparare qualcosa da mangiare per l'uomo ancora sofferente
-Chi sei.- Disse fermamente l'uomo senza dimostrare la benchè minima gratitudine per il salvataggio
-Prima mangia e poi parleremo con calma, ti ho preparato un pesto di bacche dolci su pane tostato- Si alzò dalla pietra dov'era seduto e glielo porse gentilmente senza lasciarsi condizionare dal pessimo carattere dell'uomo
-Eravate in due, l'altro che fine ha fatto?-
-Alla ricerca di strane creature dei boschi, ancora non ha capito che qui le strane creature siamo noi- Disse scherzosamente ridacchiando
Reji arrivò quasi subito dopo la breve conversazione e con se aveva un coniglio in una mano e Nivel sulla spalla.
-Sai che è un'ottima cacciatrice?- Chiese Reji con aria allegra ad Adrìel
Adrìel si abbassò distendendo il braccio a terra, a quel gesto Nivel Corse per salire sulla spalla di lui -Se non fosse per lei penso che sarei moto di fame da almeno tre anni-
Deryel mangiò molto velocemente quell'ottimo pasto, era da almeno cinque giorni che non toccava cibo e non ne poteva più della fame -Ho finito e adesso parliamo-
-D'accordo, che vuoi sapere?- Rispose Adrìel tenendo lo sguardo su Nivel che aveva iniziato a ruotare sulla sua spalla.
-Ripeto... Chi siete?-
-Il mio nome è Adrìel e lui è Reji, Veniamo da Nyerji, nel cuore della foresta di Truhal-
-E che cosa ci fate nei pressi della capitale?- Si era sistemato su un tronco e nel mentre non scollava lo sguardo da entrambi.
-Un viaggio, semplicemente questo, vogliamo visitare Nirya- Disse Reji noncurante.
-Siete completamente folli. Beh Allora è il caso che me ne vada, dove avete messo le mie armi?- Chiese Deryel alzandosi con molta fatica.
-Sei messo male, stai con noi per un paio di giorni, il tempo di rimetterti in sesto e ripartire- Rispose Adrìel con gentilezza avvicinandosi a lui per aiutarlo ad alzarsi
-Ce la faccio benissimo da solo, Non dovevate aiutarmi, potevo spazzarli via quando volevo- Disse con tono sprezzante avvicinandosi ad un'albero -E non intendo rimanere in vostra compagnia, siete solo dei ragazzini con istinti suicidi-
-Allora perchè rimanevi li a subire la fame? smettila con quest'orgoglio e accetta l'aiuto- Disse Adrìel con un tono più severo -Posso darti le tue armi se vuoi, ma non ti lascerò andare ad ammazzarti, tra poco saremo a Truhal e li ti lasceremo in pace-
-Non puoi dettar legge su di me, non sei nessuno- Rispose con superbia
Adrìel decise di lanciare la sua ultima carta, lo guardo dritto negli occhi e con un tono di amarezza finto alla perfezione disse -Ti abbiamo salvato la vita, se sei un vero uomo sai che sei debitore nei nostri confronti-
Reji si voltò di scatto verso Adrìel guardandolo perplesso, non era affatto il suo linguaggio, e non rientrava nei suoi principi ma non disse nulla.
-Solo fino a Truhal, non andrò oltre- Terminò Deryel ferito nell'orgoglio che non proferì parola nelle successive quattro ore.
Il tempo trascorse velocemente tra la musica di Adrìel e gli allenamenti magici di Reji, non avevano modo di aiutarsi, anche perchè era un piacere guardare Reji mentre si esercitava nella magia del fuoco, creando figure particolari sul falò, non era ancora capace di generare una vera e propria fiamma, ma poteva fare assumere forme al fuoco già acceso.
Trascorso un'altro giorno si rimisero in viaggio, il sentiero era libero e luminoso e non mancava molto all'arrivo, la città distava ormai circa mezza giornata di camminata costante.
-Che farai quando arriveremo alla città?- Chiese Adrìel a Deryel
-Tornerò a casa dalla famiglia e poi vedrò cosa farne del mio futuro-
-Sei originario di Truhal quindi- Chiese Reji con aria affascinata
-Si sono nato e cresciuto qui, non ho mi odiato di più un luogo come questo...-
-Oh ma dai smettila! sono sicuro che sarà un luogo fantastico, sento già il profumo-
-Dello sterco di cavallo? Smettila ti prego- Terminò nuovamente Deryel interrompendo Reji perso tra i suoi sogni.
La strada passo dopo passo si allargava sempre di più e la foresta iniziava nuovamente a diradarsi lasciando vedere il sole in tutto il suo splendore, la strada si diramava in cinque direzioni ognuna con un gigantesco albero accanto totalmente decorati e con un'unica indicazione per albero: Dorun, Sealos, Whidron, Eosirya ed in fine la Grande capitale di Makras.
Davanti a loro si trovava una strada enorme completamente illuminata dal sole dove non molto lontano di scrutava un muro, camminarono per quasi due chilometri fi a quando non arrivarono difronte alla capitale di Truhal, il loro primo grande traguardo.
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