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Epilogo

Di lì a poco la triste notizia di un incidente aereo fece il giro del mondo. Tutto il web ne era a conoscenza e i telegiornali non facevano altro che parlare di tutte quelle povere vittime che, l'impatto con l'acqua, aveva reso il nulla, i telegiornali non facevano altro che ritrarre immagini dei pochi resti galleggianti dell'aereo e di quell'acqua che aveva un che di rossastro nell'acqua.

Tutta la famiglia di Elena venne a conoscenza di questo tragico evento, compresi Rebecca e Daniele.
Elena rivisse ciò che aveva vissuto con Giulio, ma questa volta si sentiva anche peggio. Sua figlia era morta ed era stata lei ad indurla a prendere quell'aereo. Rivisse il dolore, lo stato deprimente, i litigi e le infinite lacrime che di smettere di scendere non volevano saperne.
Un giorno Daniele andò a casa di Elena ed irruppe nella camera dell'amata, timoroso di dover ritornare agli anni passati.

"Va' via, Daniele. Non voglio vedere nessuno." Con le lacrime agli occhi e il dolore che pulsava in ogni sua parte del corpo, Elena non vedeva nessuno spiraglio di luce e altro non desiderava che lasciarsi morire lentamente.

"Ed ora che fai? Vuoi ritornare ad essere l'Elena di venticinque anni fa, eh? Cos'è che vuoi fare? Piangere, lasciarti prosciugare dal dolore e morire lentamente? Inizierai a litigare di nuovo con tutti noi, eh?" Iniziò ad urlare Daniele, nervoso e tremendamente sconvolto, arrabbiato col destino e maledettamente addolorato.

"Ora andrai via di nuovo?" Sussurrò con le lacrime, con la voce rotta di chi non vuole arrendersi all'evidenza, di chi ci spera e non vuole arrendersi, con la voce di chi ama.
Con l'anima in fiamme e col cuore a sopportare l'ustione.

Elena guardò il viso di Daniele, vide le lacrime che scorrevano sul viso dell'amato e poi si toccò il proprio volto, con l'intenzione di togliere le lacrime che scendevano dagli occhi.

Si alzò, prese le mani di Daniele, le guardo e poi guardò i suoi occhi.

"Non andrò via, non di nuovo, Daniele." Disse e lo abbracciò.

La mia voce sarà una lacrima di nostalgia.

Il Volo

Intanto, in California, la notizia dell'incidente stradale sull'autostrada Interstate 5, si diffuse rapidamente. Con cinque morti e un ferito, il caso divenne importante e noto a tutti: due macchine si erano scontrate, coinvolgendo una terza auto. Nelle prime due macchine vi erano un ragazzo di sedici anni, un ragazzo di vent'anni, un sessantenne, un neonato ed una trentenne e nessuno di questi era uscito vivo dallo scontro. Nella terza auto c'era solo un quarantenne che, per fortuna o per volere divino, era solo ferito.

Anna e Marco non hanno avuto il loro lieto fine, ma hanno amato ed hanno vissuto, seppur nel loro piccolo.
Insieme sono cambiati e sono cresciuti. Nonostante tutto, però, voglio trascrivere questi pochi versi della canzone di Dalla, Anna e Marco.

Anna avrebbe voluto morire,

Marco voleva andarsene lontano,

qualcuno li ha visti tornare

tenendosi per mano.

Sì, per me sono insieme. Le loro anime rimarranno vive nei ricordi di chi li ha amati e di chi li ha letti, nel mondo che ho cercato di creare per loro.
Elena e Daniele... il loro amore è uno di quelli che non si importa del tempo. Il loro amore è uno di quelli che rende più innamorate le persone. Loro, come Anna e Marco, sono stati sempre insieme e sempre lo saranno.

Stasera è come se
una parte di me l'abbian strappata via.
Dove sei? Mi lasci così,
solo qui, pensieri che tormentano.
Aspetterò,
le stelle pregherò,
un giorno ti rivedrò,
il tuo sorriso splenderà.
Ti sentirò,
io ti respirerò.
Amore, prometterò
senza più limiti, io ti aspetterò.
Che notte mi sembra che
i minuti non passino, sembrano un'eternità.
Ma perché ti sei chiusa in te?
Ma perché sei sparita tu senza dirmi un perché?
Aspetterò,
le stelle pregherò,
un giorno ti rivedrò,
il tuo sorrido splenderà.
Ti sentirò,
io ti respirerò.
Amore, prometterò
senza limiti io ti aspetterò.
E chissà se sola nell'oscurità
ti ricordi momenti, tremori di questo amore.
Aspetterò,
le stelle pregherò,
un giorno ti rivedrò,
il tuo sorriso splenderà.
Ti sentirò,
io ti respirerò.
Amore, prometterò
io ti aspetterò per sempre
Aspetterò.
Aspetterò.

Il Volo - Aspetterò

Elena e Daniele si sono rincontrati e, in qualche modo, Anna e Marco saranno i loro angeli custodi, il ricordo che per amore si fan pazzie, si scavalca il mare, si aspettano anni pur di rivedere il proprio amore ed essere pronti ad accoglierlo a braccia aperte. E non parlo solo di Daniele ed Elena, di Anna e Marco, ma parlo anche dei genitori di Elena.

C'è Roberto, poi... ragazzo dolce e maturo, per me è stato un personaggio importante. Ha sempre cercato di catturare i proprio sogni e di vivere nel modo migliore. Ha sempre cercato di catturare le proprie emozioni, la propria vita. Catturava i suoi desideri e li rendeva veri a modo suo. Mi piace pensare a lui così.

Rebecca, la nostra cara amica. L'amica comprensiva, disponibile, sempre col sorriso sulle labbra nonostante i propri dilemmi. Se potesse vi saluterebbe tutte con un abbraccio ed un sorriso. Dolce e gentile, lei è il tipo di amica che ho avuto la fortuna di incontrare e di far leggere anche a voi, nel mio piccolo.

I nostri antagonisti: i genitori di Marco, il padre di Anna. La verità però sapete qual è? I veri antagonisti qui non sono loro, loro sono solo dei ricordi che hanno reso così i protagonisti.

I veri antagonisti qui sono il tempo e le scelte. Se ci pensate bene tutto è successo a causa loro, non credete?

Dedico questo romanzo ai sognatori.
Dedicato a chi sogna, a chi spera, a chi si ricrede.
Dedicato a chi ama, a chi ferisce e a chi è ferito.
Dedicato a chi ha la forza di cambiare, di andare avanti nonostante le ferite sul cuore.
Dedicato a chi ha la forza di perdersi, solo per ritrovarsi (Ringrazio dceccato per questa stupenda frase).
Dedicato a chi sa aspettare, a chi odia il tempo.
Dedicato a chi ha paura del futuro, del presente, del passato, del mondo, delle persone.
Dedicato a chi piange lacrime dovute all'incomprensione, alle persone, alla cattiveria.
Dedicato a chi piange, ma solo per togliere le lacrime e sorridere.
Dedicato a chi ha avuto ed ha perso.
Dedicato a chi parla, a chi ascolta.
Dedicato a chi viene ascoltato con gli occhi.
Dedicato a chi fa delle parole un'ancora di salvezza.
Dedicato a chi scrive per salvarsi.
Dedicato a chi muore, a chi non vive abbastanza.
Dedicato a chi fa della propria vita uno splendido regalo da fare a se stessi.
Dedicato a chi aspetta, a chi ama senza riserve.
Dedicato a chi lotta, a chi ha la forza di cedere.
Dedicato a chi è debole e non viene aiutato.
Dedicato a chi, dalla musica, trova la sua tranquillità.
Dedicato ad un pianoforte, ad un'orchestra.
Dedicato agli adolescenti.
Dedicato alle emozioni.
Dedicato a voi.

In realtà, però, prima di tutti e tutto,
questo romanzo è dedicato a me.

E sentirai l'assenza di qualcosa solo quando non ci sarà più.

*FINE*

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