Capitolo 2
Passiamo la successiva ora e mezza a parlare di tanto in tanto del luogo o di qualche sciocchezza simile, ma preferisco il silenzio a frasi imbarazzanti.
Arrivate in questa località, Long Beach, andiamo alla casa in centro che abbiamo affittato. È piccolina, ma comoda per due persone: attorno ha un giardinetto, sotto la veranda ci sono due poltrone a dondolo. Entriamo in casa e ci ritroviamo in un piccolo salotto che ha a destra una cucina, a sinistra una sala da pranzo e di fronte una scala di legno. Saliamo e vediamo tre stanze: io entro nella centrale e mia madre in quella a destra.
Dopo aver messo in ordine nella camera, entro nella terza stanza e scopro che è un bagno; vedo un mobiletto nel quale metto creme e roba varia.
Esco dal bagno, scendo le scale, e vado in cucina per vedere se c'è dell'acqua. Apro il frigo, trovo l'acqua, così ne bevo un bicchiere e scrivo un bigliettino per mia mamma in cui le dico che vado ad esplorare questa cittadina a me sconosciuta.
Camminando per le strade scopro quanta vitalità c'è qui a differenza del paese in cui abito io: due vie principali, piccoli vicoli, tre supermercati, una piccola piazza e quattromila abitanti. Questo è tutto.
Invece qui ci sono varie vie principali che poi portano in svariati isolati...
Tutto ad un tratto, la mia mente viaggia lontano da queste vie e la ritrovo a pensare alla mia infanzia, caratterizzata specialmente da urla, terrore, oggetti rotti e persone con lividi o ferite, sia morali che fisiche...
Quella è una parte della mia vita che non mi piace rievocare.
Cose come queste sono quelle che non dimenticherai mai, sono quelle che per quanto tu voglia, non hai potere di cancellare perché impossibile.
Sono quelle vecchie ferite che dovrebbero insegnarti le cose della vita. A me le ha insegnate, le ho perfino capite, ma non riesco a metterle in pratica.
Si dice che il prezzo della vita sia essere forti e credere in sé stessi, ma in quanti credono davvero in questa cosa? Ci sono persone che ci credono, ma formeranno, come minimo, il dieci per cento di tutta la popolazione.
E poi c'è il restante della popolazione che si abbatte, che non ci crede, che si chiude in sé stessa, che diventa fredda e apatica.
Io faccio parte di quest'ultima fascia.
"Hey, sta' attenta!"
Sento una voce e alzo subito lo sguardo. Mi ritrovo due occhi verdi, con delle sfumature marroni: occhi che emanano coraggio, forza, esperienze vissute, finite male.
Emanano la vita, quella che io non riesco a ritrovare.
"Scusa..." Farfuglio.
"Non fa niente." Mi dice il ragazzo sconosciuto e va via, riprendendo la sua strada.
È strano come la vita mi scorra affianco, come io le appartenga, ma non riesca a viverla. Sicuramente quel ragazzo aveva dei piani, doveva andare da qualcuno, in qualche luogo. Io non ho né piani, né persone: non ho nulla.
Fin da quando ho saputo di questa vacanza, avevo come obiettivo quello di fare tantissime passeggiate rivamare e quindi mi reco in spiaggia.
Arrivata lì, accolgo l'odore del sodio e il rumore delle onde che si scontrano contro gli scogli. Queste sono le uniche cose che mi tranquillizzano fin da quando ero bambina e se avessi l'opportunità di poter abitare in una città marina, l'unica cosa che farei, sarebbe farmi queste passeggiate che mi calmano corpo e anima.
Mentre cammino sento alcune ragazze dire che al molo ci sarà una festa sul tango.
A me piace il tango, non per il ballo, ma per la bellezza dei movimenti, per come il rosso di quei vestiti ti infonde amore e sicurezza.
Neanche a farlo apposta, vedo una coppia che passa affianco a me e ripenso a come io non creda veramente all'amore.
Fin da piccola ho avuto la prova che l'amore vero è a malapena esistente, ho capito come le persone ti fanno credere nel loro amore, che nella maggior parte delle volte non c'è, e ho visto come quelle persone stanno con te per soddisfare un qualche loro interesse.
Accompagnata dal venticello caldo, arrivo al molo e mi meraviglio di quanta gente c'è.
"Ragazza, guarda dove cammini!" Mi dice una voce familiare, ma non molto.
Alzo lo sguardo, vedo degli occhi verdi e capisco immediatamente chi è.
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