Nuova esperienza
Erika's p.o.v.
Mi sveglio all'improvviso e guardo l'ora sul cellulare: sono le 8 di mattina, ma sono stanchissima.
Fra un'ora iniziano le lezioni universitarie.
Io e Wooyoung, dopo la passeggiata di ieri sera lungo il fiume e il mio racconto, abbiamo parlato tutta la notte in camera mia, fino a che non ci siamo addormentati insieme, abbracciati.
Gli ho raccontato bene delle mie sensazioni provate alla vista del suo svenimento quando eravamo insieme nella radura, di mio padre, della mia partenza in Italia, del litigio con mia madre, e del mio ritorno qui..
Gli ho raccontato proprio tutto, per filo e per segno.
E non avrei potuto essere più chiara e precisa di così.
Come previsto, mi sono messa a piangere, non riuscendo a contenere il turbine di emozioni che si è scatenato in me.
Ma Wooyoung coi suoi abbracci e le sue parole mi ha confortata, e ora direi che mi sento un po' meglio.
《Erika, dovresti chiamare a casa e scusarti. Non puoi abbandonare la tua famiglia così》mi aveva detto ieri notte, serio.
E ripensando alle sue parole, però, ha ragione.
Io me ne sono tornata in Corea senza il consenso di mia madre, non ho nemmeno salutato i miei fratelli, e.. chissà ora quanto staranno soffrendo.
《Ho un'idea: chiamala, parlaci. E chiedile se le va di trasferirsi qui a Seoul insieme ai tuoi fratelli》mi aveva proposto ieri, e io, senza pensarci due volte, l'ho fatto.
All'idea di chiamare mia mamma all'inizio ero un po' incerta, ma poi non me ne sono pentita per niente.
Ieri l'ho chiamata al telefono, in presenza di Wooyoung che mi ha supportato.
Inizialmente avevo paura della sua reazione, alla fine però mia madre mi ha perdonata.
Ha detto che anche per lei questo è un periodaccio, e che, visto che lei non lavora, coi sussidi statali è difficile sopravvivere decentemente in tre.
《Mamma, vieni qui in Corea. Ho dei cari amici che possono darmi dei soldi, tu inizierai a lavorare e così cominceremo tutti una nuova vita felice, insieme》le avevo detto, anche se sapevo che avrebbe risposto di no.
E invece, al contrario di ciò che pensavo, la sua risposta è stata:
《Vuoi veramente che io venga lì con i tuoi fratelli?》
《Mamma, fai i bagagli ora. Venite qui subito. Ti assicuro che puoi fidarti di me》avevo risposto secca.
《Erika.. sei veramente sicura? Piantare tutto qui.. non so》sentivo l'incertezza nella sua voce tremolante.
《Mamma, cosa pianteresti? Non lavori, non hai niente da perdere. Invece qui a Seoul ho conosciuto della gente in gamba che ti potrebbe aiutare con un lavoro. Venite qui, su》avevo detto.
《D'accordo. Io mi fido di te, farò questo salto nel buio perché so che ci sei tu dietro che mi prendi》aveva risposto, chiudendo la chiamata.
Mia madre e i miei fratelli arriveranno domani sera.
Wooyoung, mentre io stamattina avrò lezione all'università, si assicurerà di avvisare tutti gli altri membri dei 2PM.
Oggi sono agitata.
Il mio primo giorno.
Facendo attenzione a non svegliare Wooyoung, inizio a prepararmi per questa nuova giornata.
Mi faccio la doccia con calma e mi vesto, per poi andare a chiamare Stefania nella stanza.
Entro in camera sua senza bussare, ma realizzo che lei non c'è.
Decido così di andare a chiedere a Junho, magari lui sa qualcosa, dato che ho visti molto intimi ultimamente.
Cammino per il corridoio, e sento una voce femminile provenire dalla camera di Junho.
Aspetta, non sarà mica..?
Oh, no.
Oh no no no no.
Stefania non può averlo fatto!
Non stanotte!
Non con Junho!
Stefania's p.o.v.
Non ci credo ancora, sebbene siano passate più di 8 ore.
Io e Junho... io e Junho alla fine abbiamo fatto.. aaaahh!
Aish, perché sto arrossendo così tanto anche se sono da sola?!
Non dovrei vergognarmi, ho 20 anni!
Eppure.. uffa, perché mi sento così emozionata?!
Mi alzo dal letto, e mi rivesto, sperando che Junho non mi veda. Potrebbe essere imbarazzante..
Oggi poi ho lezione all'università, e devo andarci insieme ad Erika.
Ci accompagnerà Chansung.
Non faccio in tempo ad uscire in punta di piedi, che la porta si apre di botto.
《Erika!》urlo, terrorizzata.
Mi ha fatto prendere un infarto.
E io sono ancora in mutande e canottiera.. cavoli.
《Stefania!》mi risponde.
《Shhhhhh!》la ammonisco, mettendomi al volo una maglia e dei pantaloni presi a caso, e uscendo in corridoio.
Mi chiudo la porta alle spalle e mi volto verso Erika, che sta aspettando una mia spiegazione a braccia conserte.
《Ehm.. vedi, ecco..》inizio, guardando a terra, imbarazzata.
Non è come penso io, vero?
L'acuto richiamo di Benedetta ci interrompe:
《ERIKAAA, STEFANIAAA! SIETE PRONTEEE?!》
《Sì, arriviamo!》risponde Stefania, ancora in un pessimo stato.
《Vatti a preparare per bene, veloce!》la ammonisco, e lei corre via in camera sua.
Nel frattempo raggiungo Benedetta con tutti i libri e il materiale utile, e lo scarico in macchina.
《Sono agitatissima per l'università, e poi domani sera arriveranno mia madre e i miei fratelli. Si trasferiranno qui, a Seoul, in questa casa》racconto.
《Wow! Ma è.. ma è fantastico! Sono felice per te!》mi dice Benedetta, dandomi una pacca sulla spalla.
La guarda e rispondo:
《Grazie, Benni》
Dopo pochi minuti arriva Stefania, anche lei carica di libri come un mulo.
Scarica le cose nel bagagliaio, e mi guarda, imbarazzata.
Prima o poi dovrà spiegarmi cos'è successo..
Benedetta's p.o.v.
《Ragazze, tutte pronte per l'università?!》esclama Chansung alla guida di una delle loro auto mozzafiato, con me di fianco seduta sul posto del passeggero.
《Sì!》rispondono Erika e Stefania all'unisono.
Poi è Stefania a parlare:
《Ma, ehm.. voi che farete tutta la mattina?》
《Mentre voi sarete all'università, io e Benni andremo a fare un giretto.. ehehe》risponde Chansung.
《Chan, smettila! Con quella faccina sei troppo cucciolo!》lo rimprovero scherzosamente, stringendogli una guancia.
《Ehi, Benni, ferma! Così va a finire che mi fai fare un incidente!》mi sgrida il mio Chan.
Dopo circa un quarto d'ora di viaggio in auto, ci fermiamo davanti a quello che dovrebbe essere l'edificio dell'università di Seoul.
《Woah.. è enorme!》Erika fa le sue constatazioni, incantandosi a osservare l'immensio edificio.
《Già, più grande del previsto. E ci dovremo studiare come minimo per sei mesi》risponde Stefania, sempre con lo sguardo rivolto verso l'alto.
Chansung decide di restare in macchina per non dare molto nell'occhio, così scendo solo io.
Le accompagno fin davanti alla porta, quasi fossi una mamma, per poi abbracciarle.
《Ragazze.. vi verremo a prendere finite le lezioni. Fighting!》le incoraggio.
Poi, dopo che anche loro mi hanno salutato, me ne torno in macchina da Chan.
《Benni.. pronta per il nostro secondo appuntamento?》mi domanda.
《Mai stata più pronta!》esclamo, baciandolo, per poi partire.
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