Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

8. Paradiso




•~•~•~•



•~•~•~•

Erika's p.o.v.

Non ci posso credere. Non ci posso davvero credere.

Non sono mai stata più esterrefatta in tutta la mia vita.

«OOOUUUUUCHHH! CHE DOLOREEEEEE!» mi grida addosso lui, portandosi una mano al punto critico.

Cacchio, cosa ho appena fatto!

«WOOYOUNG DEI 2PM! SEI DAVVERO TUUUUU?!?!?!» non posso fare a meno di esclamare, sentendomi sull'orlo di svenire.

«SSSSSHHH! ZITTA!» mi intima lui, tappandomi rapidamente la bocca.

Dopo aver tolto la mascherima a quello che credevo essere un tizio strambo, mi sono resa conto di aver dato un pugno nelle pa... ehm... nei punti passi, al mio idolo number one!

Non riesco ancora a capacitarmi di avere davanti proprio lui.

Jang Wooyoung, il mio idolo.

Una delle mie più potenti crush, che ho sognato di incontrare per anni...

«Ragazza» mi dice sottovoce Wooyoung, con un'espressione preoccupata in volto. «Stai zitta, ti prego, non urlare il mio nome. Se mi vedono, sono guai. Per me e per te. E adesso ridammi la mascherina e gli occhiali, presto, prima che arrivi qualcuno che possa vedermi e riconoscermi!»

Ora che si tratta della sua, di incolumità, sì che si dispera, eh!

Mi rendo poi conto che ha ancora la mano davanti alla mia bocca, così, per poter parlare, gli do un morso.

Okay, non è esattamente il modo più gentile per approcciarsi al proprio ultimate bias, ma... che altro potevo fare?!

«Ahia! Ma sei pazza?!» mi rimprovera, squadrandomi malissimo.

«Tu!» inizio, avendo già in mente un piano perfetto. «Se vuoi che ti ridia questa roba e che me ne stia zitta senza urlare il tuo nome ai quattro venti, in cambio devi farmi venire a casa tua e al tuo concerto gratis!»

Sono o non sono una persona geniale?

«Impossibile.» sentenzia tuttavia lui.

«Ah, impossibile, dici?» lo provoco allora, con un sorrisetto. «UDITE, UDITE TUTTI! QUESTO QUI È JANG WOO...» mi metto poi a esclamare con quanto fiato ho in gola.

« Basta, basta!» mi ferma lui, ritappandomi la bocca.

«E va bene, se deve essere così rischioso per me, ti lascerò venire a casa mia e al mio concerto. Aish... Ma guarda un po' tu a cosa devo arrivare per soddisfare le pretese di una adolescente fanatica, per non farmi scoprire» dice infine, con voce arresa.

«Ehi! Non sono più un'adolescente! Ho vent'anni, e l'età dei teenager finisce ai 19!» gli urlo.

«Ahahah, davvero? Allora, se hai davvero vent'anni, sei ancor più infantile di quanto pensassi.» mi dice, scarcastico, per poi ridacchiare.

«E smettila!» brontolo. Che fa, il simpaticone tutto d'un tratto?

«Comunque sia... portami a casa tua ora, oppure io urlerò a squarciagola chi sei, così mi sentiranno fin da fuori!»

«Cosa?! E come pensi che possa farlo adesso?! Già mi scoccia il fatto di dover essere venuto qui, e ora devo pure portarti via di nascosto?!» chiede, arrabbiato.

«Esattamente! Deciditi: o ti fai venire in mente qualcosa per salvare tua privacy, o urlerò a tutti che il famosissimo Jang Wooyoung si trova qui!»

So che posso sembrare un tantino fanatica, ma ora che mi è capitata questa occasione d'oro non intendo di certo sprecarla!

«Povero me! Ah, e va bene, va bene!» sospira lui, dandosi una pacca sulla fronte. «Almeno però ridammi la maschera!» piagnucola poi.

«D'accordo, ma fa' svelto a pensare. Tic, tac, tic, tac, il tempo scorre, Woo...-» sto per dire il suo nome completo, ma mi fermi appena in tempo. «Ehm... come vuoi che ti chiami, in codice?»

«In codice, dici? Beh, in effetti, stando ai patti da te decisi, sempre meglio così che chiamarmi per nome. Mmh, vediamo... chiamami semplicemente J.»

«E sia, J» annuisco, sorridendo.

Semplice e conciso. Mi piace.

🌼🌼🌼

Sono passati già quasi dieci minuti, e ancora Wooyoung non ha pensato a nulla.

Nel frattempo mi diverto a osservare le sue espressioni assorte: mano che gratta il mento, testa fra le mani, fronte aggrottata, faccia pensierosa...

Che caruccio!

È proprio uguale a come l'ho visto sui video e interviste di internet! Anzi, dal vivo è dieci volte meglio!

Dopo pochi minuti finalmente ha qualcosa da dirmi.

«Ehm, ehi tu, allora... ho pensato a qualcosa»

«Chiamami pure Erika» dico, sorridente.

Sono proprio curiosa di sapere che idea gli è venuta in mente.

«Sì, ehm... Erika. Allora, potrei chiamare uno dei miei tassisti privati e chiedergli di portarci a casa. Però dovrebbe venire con una macchina abbastanza anonima, non con la limousine, in modo da non dare nell'occhio. Il problema è... tu, sei abbastanza in forze per alzarti dal letto?» mi chiede con faccia timorosa, squadrandomi nelle mie pessime condizioni.

Mi rendo conto che agli occhi degli altri potrei sembrare ridotta male, con un occhio che non riesco ad aprire, le bende in testa e la flebo alla mano destra.

Tuttavia, sono comunque riuscita ad assestargli un bel colpo prima, quindi le forze ce le ho, non c'è nulla da temere.

«Ma certo! Mai stata meglio, se ci sei tu qui poi! Lo sai che adoro i 2PM come nessun'altra cosa al mondo?» gli rispondo quindi, raggiante.

Probabilmente, se fossimo in un cartone animato, in questo momento avrei gli occhi a forma di cuoricino e un'aureola da angioletto intorno a me. Rido al solo pensiero.

«Sì sì, risparmiamoci i discorsi melensi per dopo, se non ti spiace. Ora chiamo Max» dice, riferendosi al suo tassista personale.

Vedo che estrae il cellulare dalla tasca e gli parla un attimo, e, dopo aver messo giù, mi riferisce il tutto.

«Ha detto che arriva fra un quarto d'ora. Noi però ora dobbiamo pensare a come toglierti quella flebo. Io non sono un medico, e non so come fare» dice, alzando le spalle.

«Portami via con la flebo e tutto il resto!» esclamo io irrealisticamente, troppo in preda alla gioia per pensare lucidamente.

Comunque, flebo o non flebo, tra meno di un'ora sarò finalmente nella casa dei 2PM! Che emozione! Chi l'avrebbe mai detto!

«Mh... effettivamente caricarti in macchina attaccata alla flebo sembra l'unica soluzione. Però mi raccomando, stai zitta, qualunque cosa Max ti chieda. Rispetta i patti» mormora, assottigliando gli occhi.

«Ma certo! È ovvio!» esclamo io, tutta contenta.

Quando Max arriva, Wooyoung, sempre con la mascherina e gli occhiali da sole indosso, mi trascina di peso fino alla finestra con la flebo attaccata, e Max, molto furtivamente, mi scarica in macchina come un oggetto di poco valore.

Fortunatamente ero in una stanza al pian terreno, altrimenti tutto questo non sarebbe minimamente potuto accadere!

Poi Wooyoung, dopo essersi assicurato di non aver lasciato sue tracce in ospedale, esce dalla finestra con un salto molto atletico ed entra in macchina anche lui.

«Max, svelto, riparti più veloce che puoi! Portaci a casa!»

«E così, Jang, hai la ragazza, eh? Non mi pare messa tanto bene però, ahahah» se la ride Max, dopo aver messo in moto.

«E smettila, Max! Bada a guidare, piuttosto!» lo zittisce Wooyoung, liquidando il discorso.

Ma a me come autista sembra simpatico! Se non fosse per la poca delicatezza con cui mi ha aiutata prima, ha tutta l'aria di essere un brav'uomo: è basso e tarchiato, baffuto, vicino ai sessant'anni d'età.

E ovviamente porta in testa l'immancabile cappellino nero. Mi ricorda tanto un detective.

🌼🌼🌼

Dopo 15 minuti di sballottamento e agonia, in cui mi sento dolere tutto, arriviamo, finalmente, a casa dei 2PM.

No, chiamarla "casa" non è esattamente il termine più appropriato.

Forse dovrei dire... "Paradiso terrestre".

È magnifica. Una villa magnifica col mio magnifico idolo.

Ha tutto ciò che delle celebrità come i 2PM potrebbero desiderare, dall'enorme giardino pieno di aiuole con tanto di piscina, a una gamma infinita di piani e stanze.

Mi sento svenire, non so se dal dolore o dalla gioia.

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro