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5. Arrivo in Corea




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Stefania's p.o.v.

Mamma mia che palle, questo viaggio in aereo.

Sono 11 ore in totale, che non passeranno mai.

Sarà meglio che mi metta un po' a dormire. Con il mio amato k-pop nelle orecchie, ovviamente.

Dopo circa due ore, mi sveglio improvvisamente, in preda a dei bisogni urgenti.

Mentre me ne sto andando in bagno, mi accorgo della presenza davanti a me di una tipa con i capelli castani lunghi sulla ventina, che sta scattando foto col cellulare a tutti gli asiatici presenti nell'aereo, restando ferma in mezzo al corridoio ed ostruendomi il passaggio.

Ma cos'è, scema?

Oddio... ma è quella ragazza che ho incontrato al gate prima dell'imbarco!

E visto che gli unici posti vuoti in tutto l'aereo sono quelli di fianco a me, lei è sicuramente una dei miei vicini. Dannazione!

In ogni caso, devo andare in bagno, ma c'è questa qua in piedi nel corridoio da mezz'ora.

Ora le dico qualcosa.

«Che cazzarola stai facendo?! Ti vuoi dare una mossa?! Devo andare al cesso!» urlo, in preda alla rabbia.

Quanto mi scoccia che la gente se la prenda comoda occupando posti dove io devo passare!

Poi, senza badarci troppo, la scanso con una spinta e me la filo a fare pipì.

Dopo un po' ritorno al mio posto, notando che ancora quelli affianco a me sono vuoti.

Quella là sarà ancora a far foto in giro. Mah.

Meglio rimettersi a dormire col mio k-pop.

Quindi mi rilasso iniziando a pensare a quanto sarà bello quando arriverò in Corea, e dopo poco mi appisolo nuovamente.

Sono al concerto dei 2PM a Seoul. I miei idoli stanno cantando stupendamente.

Tutt'intorno al palco ci sono ragazze che urlano, si strappano i capelli, svengono.

Io invece che applaudo fino a consumarmi le mani, e mi esce una lacrimuccia dall'emozione.

Mi emoziono davvero tanto, ma dopo il concerto mi limito ad andarmene a casa, in preda alla gioia più assoluta.

Però vedo che Wooyoung, Chansung e Jun. K, mentre sto uscendo, si stanno dirigendo verso me, da soli. Avanzano per un po' fino a che...

Oh cielo... ora sono a pochi centimetri da me.

Sclero internamente.

Se vado a presentarmi, forse mi faranno un autografo, forse riuscirò a toccarli, forse si faranno un selfie con me!

La mia gioia è al culmine.

I miei idoli lì, davanti a me! I 2PM, proprio loro!

Mi rivolgono un cenno di saluto con un sorriso, Wooyoung addirittura allunga la mano per stringere la mia, e vedo che apre la bocca per dirmi qualcosa, quando...

Tutto davanti a me si sfuma, e ritorno alla realtà.

Che palle!

Mi sono svegliata nel bel mezzo del sogno, proprio quando mi sembrava di essere al culmine della gioia.

Ehi, un momento...

La mia musica... Perché sento solo con una cuffia?

Sgrano gli occhi, non appena mi rendo conto dell'accaduto.

Che ci fa la tizia mora col mio iPod in mano e una mia cuffia nell'orecchio?!

«EHI!» sbotto, gridando mentre strigo i pugni minacciosamente. «COME TI PERMETTI?! IL MIO IPOD È MIO, E NON SI TOCCA! E NON TI AZZARDARE A FARE COMMENTI SPREGEVOLI SULLA MIA MUSICA!»

Okay... forse ho esagerato.

Ma anche no.

In fondo, perché uno sconosciuto si deve permettere di armeggiare con gli oggetti altrui? È da sfacciati!

«S-scusami... s-sentivo che ascoltavi del k-pop, e a-allora, sai...» balbetta lei, confusa.

Sembra un coniglio indifeso.

«E ALLORA?!» tuono.

Solo perché anche lei ascolta il k-pop, non ha scusanti!

«N-niente... e-ero solo curiosa di sapere quali canzoni stavi ascoltando. S-sai... a me piace molto il k-pop!»

«BENE. E A ME NON ME NE FREGA UN ACCIDENTE. RIDAMMI L'IPOD E BUONANOTTE.» esclamo io, in preda all'ira.

Poi riprendo con forza il mio iPod e cado di nuovo nel sonno, dopo aver sentito qualche singhiozzo sommesso di fianco a me.

Questa volta non sogno nulla.

Sento solo ad un certo punto una mano che scuote la mia spalla, e apro gli occhi controvoglia.

È la hostess.

«Mi scusi, signorina, volevo solo avvisarla che siamo atterrati, ed è pregata di scendere dall'aereo per ritirare i bagagli al check-out» mi informa, con un cenno della mano per indicarmi l'uscita.

«O-okay, d'accordo» dico, ancora mezza addormentata.

Cavolo... ho davvero dormito per tutto il tempo? Impensabile.

Il posto di fianco a me è ovviamente già vuoto, e quando mi alzo vedo che sono praticamente rimasta l'unica a bordo. Sarà meglio che mi sbrighi.

Scendo dall'aereo, e, quando entro nell'aeroporto, mi sento un pesce fuor d'acqua.

È enorme. Dove saranno le mie valigie?

Aiuto.

Proverò a chiedere in giro a qualche punto informazione, se ne trovo uno.

Eccolo!

Il mio coreano non è ancora del tutto perfetto, ma me la cavo abbastanza bene, infatti riesco a parlare con l'informatrice di fronte a me.

Ora che so dov'è il punto di ritiro bagagli, non mi resta che prenderli e dirigermi nel mio appartamento.

Dopo venti minuti, esco alla ricerca di un taxi.

Guardo l'ora: sono le 4:30 del mattino, ora italiana.

A Seoul saranno circa le 13? Boh. So solo che fa caldissimo e c'è un gran sole. Per il resto, sono tutta sfasata. Non ho ancora neanche metabolizzato di essere arrivata in Corea!

Grazie a un taxi e con poco denaro, riesco comunque ad arrivare sana e salva in appartamento.

I miei genitori hanno prenotato per me un appartamento condiviso, perché dicono che se mi faccio qualche amica qui mi farà solo bene; io pero non ne sono del tutto convinta, dato il mio spirito asociale.

Dopo aver mostrato alla signora proprietaria la prenotazione e tutto il resto, ricevo le chiavi e vengo informata che in camera è già arrivata la mia compagna, anche lei italiana.

Che sfiga, però! Fosse stata tutto purché italiana, almeno avrei potuto praticare il mio inglese.

Vabbè, tanto tra poco inizieranno già le lezioni.

Apro la porta ed entro.

L'appartamento è abbastanza grande per due persone, tuttavia c'è già un sacco di roba della mia coinquilina sconosciuta praticamente ovunque.

Che schifo!

Decido di fare il giro di tutta la casa, con calma.

È davvero bella, molto moderna.

Vado in cucina, salotto, bagno, terrazza, e infine entro in camera da letto, notando una giovane figura femminile che dorme sul fianco.

Giro intorno alla stanza per vederla meglio in faccia e...

OH, NO! MA PERCHÉ?!

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