Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

9.

Stiles'pov.

Francamente non so perché andai a casa sua, so solo che mi ritrovai sul pianerottolo a osservare il suo curioso zerbino che aveva la forma del blocco schermo degli iphon con su scritto "slide to unlock". Sorrisi, lo trovavo uno zerbino divertente.
Feci un respiro profondo e quando suonai alla porta mi venne ad aprire con un panino in bocca.
Era alquanto buffo con gli occhi sbarrati, i capelli arruolati e la bocca sporca di briciole.
Dopo avermi offerto un panino e una soda (amo la soda) si sedette di fronte a me.
La fatidica domanda che non dovevo pronunciare ma che uscì da sola dalla mia bocca lo fece arrestare per qualche secondo, probabilmente non sapeva che rispondere.

-Tranquillo non devi spiegarmi se non...-

- Mi ha solo dato fastidio.-

Sbottò lui alzandosi dalla sedia andando a prendere un bicchiere dove versarsi la birra.
Quella cosa mi diede fastidio. Insomma cosa gliene fregava a lui con chi uscivo? Che diritto aveva di farsi infastidire da Lydia?

-Che cosa ti avrebbe dato tanto fastidio da farti quasi perdere il controllo della moto scusa?-

Dissi io incrociando le braccia mentre lo fissavo.
Il suo comportamento lunatico mi dava veramente sui nervi.

-Le hai messo una ciocca di capelli dietro l'orecchio -

Disse con tono strafottente facendo una faccia da finto sorpreso mentre si portava il bicchiere alle labbra.
Mi morsi un labbro per la rabbia.
Riusciva sempre a farmi incazzarsi.

-E se pure fosse?! Non vedo il TUO problema. Lydia mi piace e ci sono uscito, come se dovessi dare spiegazione a te di ciò che faccio!-

Urlai tutto d'un fiato.
Ma che cazzo voleva? A malapena ci eravamo parlati una volta, perché doveva essere così pedante?
" sei tu quello che è piombato in casa sua alle 7 di sera" mi ricordò fastidiosamente la mia maledetta coscienza.

-Spiegazioni? Quando mai ti ho chiesto spiegazioni? E poi sei tu quello che è piombato qui... e poi come cazzo facevi a sapere dove abitavo?-

Disse guardandomi allargando le braccia in attesa di spiegazioni.
Il fatto è che non ne avevo nemmeno io, o per lo meno non sapevo il perché ero piombato li senza preavviso; era come se sentivo di dovergli qualche assurda spiegazione per qualche assurdo e insensato motivo.

-Lo so e basta. E poi non sto dando spiegazioni ne chiedendo il permesso a me piace e ci esco punto e basta. Non me ne faccio nulla dei tuoi permessi! -

Dissi alzandomi dalla sedia per dirigermi verso la porta. La situazione stava degenerato e la cosa non andava bene, ero andato li per parlare in modo tranquillo ma a quanto pare era impossibile avere una conversazione normale con lui.

-Ah ora ti piace? E dimmi cosa ti piace di lei?! Cos'ha di tanto particolare?-

Sbottò alzandosi dopo di me per seguirmi prima in salotto e poi all'ingresso.

-Tutto mi piace tutto. I capelli, gli occhi, il profumo...-

Più lui si avvicinava a me più sentivo il fiato mancarmi e i suoi occhi profondi esplorarmi l'anima.
Ero con la schiena attaccata alla porta quando me lo ritrovai preticamente a due centimetri di distanza.
Trattenni il fiato e quando parlò un brivido mi percorse tutta la schiena facendomi perdere un battito.

-Che ne dici, lo senti il mio profumo a questa distanza? O hai ancora in mente quello di Lydia? Cosa provi Stiles se faccio così....?-

La sua voce calda e roca mi sfiorò l'orecchio e quando si abbassò per modermi leggermente il lobo la mia mente ebbe un blackout.

Derek's pov.

Sorrisi osservando la sua reazione.
Era diventato rosso peperoncino fino alla punta delle orecchie e aveva uno sguardo a metà fra l'imbarazzato e lo scioccato, ma ero sicuro che quella vicinanza gli piacesse almeno quanto piaceva a me.
Mi allontanai leggermente portando il viso davanti al suo e piantai il mio sguardo su di lui osservando ogni singolo centimetro del suo viso.
Aveva una pelle soffice e chiara, lentiggini appena accennate sulle guance e delle labbra rosee e carnose.
Più le fissavo più sentivo il suo sguardo bruciarmi addosso.
Avvicinai leggermente il viso facendo toccare i nostri nasi, lo sentii sussultare.
Lo fissai negli occhi incontrando il suo sguardo impanicato. Sorrisi e mi allontanai.
Non l'avrei toccato senza un consenso, non ero un animale.
Appena mi ritrassi lo vidi ricominciare a respirare. Aveva il fiatone, segno che ero pienamente te riuscito nel mio intento: non avrebbe più pensato a quella ragazza per un bel po'.
Eravamo in silenzio ormai da una decina di minuti quando mi andai a sedere sul divano.

-Vuoi vedere un film?-

Lo guardai accennando a un sorriso serafico. Lo vidi annuire e avvicinarsi per poi sedersi sul cuscino opposto del divano.

-Puoi avvicinarti eh, non mordo mica... o almeno per ora...-

Dissi le ultime parole sottovoce ma abbastanza forte da fargliele sentire, notai che impallidì per poi arrossire.
Sorrisi e gli feci spazio accanto a me per poi tirare su le gambe appoggiandole sul Puff di fronte a me.

-Allora puoi scegliere fra Avengers, Fast and furious, Suicide room e Alice in Wonderland.-

Conclusi guardandolo mentre si sfilata le scarpe e si accucciava accanto a me con le gambe incrociate.
Lo vidi pensieroso poi mi prese il telecomando di mano e selezionò il secondo film.
Lo osservai contrariato dal suo gesto.

-Da quando esattamente hai il monopolio sul mio telecomando?-

Fece un sorrisino serafico e alzò le spalle.

-Da ora.-

Alzai gli occhi al cielo e lo lasciai fare. Dopo che ebbe messo il film e alzato il volume appoggiò il controller sul tavolino accanto al divano.
Restammo in silenzio per buona parte del film, di tanto in tanto commentavamo le scene con più adrenalina o si rideva per le scene assolutamente assurde.
Finì il film e ci ritrovammo uno accanto all'altro abbracciati.
Stiles aveva la testa sulla mia spalla e respirava lentamente.
Quando realizzai la posizione in cui ci trovavamo girai di poco il viso per osservarlo e sorrisi. Lui fece lo stesso e arrossì.
Guardai l'ora: erano le 11.
Sentii Stiles muoversi per poi alzarsi.

-È tardi...dovrei tornare a casa-

Annuii e mi alzai accompagnandolo all'ingresso.
Aspettai che si vestì e poi aprii la porta.

-Buonanotte allora.-

Dissi quando mi passò davanti uscendo in veranda.

-Buonanotte.-

Rispose lui avviandosi poi lungo il vialetto del mio giardino raggiungendo la strada.

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro