Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

8.

Stiles'pov.

Stavamo camminando per strada.
Ero finalmente riuscito a chiedere a Lydia di uscire con me, così anche Scott prese coraggio e propose un' uscita a quattro.
Passeggiammo per il centro della città portando Lydia e Allison a comprare vestiti e accessori di ogni tipo.
Stranamente fare shopping non risultò affatto palloso, anzi ci divertimmo moltissimo a povarci vestiti strani e a fare sfilate di moda improbabili per le hall dei negozi.
Verso le 6 del pomeriggio, usciti dall'ennesimo negozio, ci dirigemmo verso un bar.
-Una cioccolata calda ci sta proprio bene!- sorrise Scott stringendo la presa sulla mano di Allison che sorrise divertita.
-Ma è settembre!- Gli fece notare Lydia scoppiando a ridere.
Effettivamente non era proprio stagione per una cioccolata calda, ma Scott si era talmente fissato con quell'idea che non riuscimmo a persuaderlo a prendere altro.
Ordinammo tutti del gelato, tranne il mio amico che obbligò il cameriere a portargli una cioccolata calda con panna, era veramente andato in fissa con quella cioccolata!
Finimmo le nostre ordinazioni, pagammo e uscimmo.
Mentre camminavamo sul marciapiede al lato della strada principale mi resi conto che un ciuffo di capelli era scivolato sul viso di Lydia e, rendendolo più naturale possibile, mi fermai per risistemargielo dietro l'orecchio.
Lei mi guardò per qualche secondo interdetta per poi darmi un bacio sulla guncia sorridendo.
- Grazie- sussurrò vicino al mio orecchio. A quelle parole sorrisi e sentii il mio cuore aumentare il numero di battiti. Mi fermai. Cosa mi stava succedendo? Mi guardai intorno. Quella sensazione... mi ricordava vagamente quello che provo quando avevo davanti lui. Sorrisi involontariamente.
-Non c'è di che- risposi dolcemente prim di tornare a guardarla.
Era veramente bella, bionda con questi grandissimi occhi azzurri che riflettevano leluci attorno a noi.
In quel momento sentii una sgommata e mi gira rapidamente verso la strada appena in tempo per riuscire a vedere un motociclista che tirava pugni sul mnubrio della sua moto. Assottigliai gli occhi per vedere meglio e notai una leggera sciarpa verde e un giacchetto di pelle.
Era lui. Era lui senza ombra di dubbio.
Mi aveva visto, con Lydia. Cosa avrà pensato? "Forse la cosa giusta" disse la mia coscienza "forse ora ti lascerà in pace" insistette.
Aveva ragione, ma non potei fare a meno di provare del rimorso, non so nemmeno io per quale assurda ragione.

Derek's pov.

Sbattei con forza la porta di casa e salii le scale, ignorando completamente le feste di Djug.
Le vene mi stavano scoppiando e appena entrai nella mia stanza cacciai un urlo scaraventando a terra la sedia della mia scrivania.
"Cazzo! " girai un po' per la stanza senza meta finché non decisi di lasciarmi cadere sul letto.
"Basta. Dio basta." Sospirai e mi portai un braccio sul viso a coprirmi gli occhi. Dovevo smettere di pensare.
Ridiscesi al piano inferiore dirigendomi in cucina, presi del pane e del prosciutto. Avevo fame,non mangiavo da cinque ore.
Morsi il panino nell'estate momento in cui sentii il campanello della porta squillare. Guardai l'ora, erano le sette.
Alzai un sopracciglio, chi diamine poteva essere a quell'ora?
Mi diressi verso la porta ancora con la bocca piena di cibo e la aprii già pronto a mandare via in malo modo chiunque vi fosse fuori.
-Senti non ho tempo smam...- spalancai gli occhi quando notai un esile figura dai capelli castani ferma sul pianerottolo. Incontrai i suoi occhi color nocciola e per poco non mi strozzai con il panino.
-Hey...scusa...se hai da fare io...- balbettò fissandomi. Ingoiai il boccone scuotendo la testa, forse un po' troppo animatamente per lui rimase a osservarmi un po' sorpreso.
-Nono tranquillo, entra pure.- mi feci da parte per lasciargli lo spazio necessario ad entrare in casa.
Si giròintorno osservando l'ambiente interno.
-wow... che bella casa...- disse a bassa voce come per non farsi sentire. Sorrisi teneramente osservandolo in silenzio, tutta la rabbia che provavo se ne era volata via nell'istante stesso in cui avevo visto Stiles in piedi davanti alla porta.
-Grazie- dissi semplicemente dando un secondo morso al mio panino.
-Hai fame?- domandai quando lo vidi fissare il panino.
-..si- ammise come se ciò fosse una colpa. Sorrisi e gli feci cenno di seguirmi entrando in cucina e iniziando a farcire due fette di pane.
-Il salame va bene?- domandai prima di porre la prima fetta sul pane.
-Il salame va bene.- disse lui sorridendo alle mie spalle sempre con il suo solito tono imbarazzato. Mi volta e gli porsi il panino con un sorriso gentile, forse troppo gentile. Mi ricomposi quasi subito.
-Allora... cosa ci facevi sulla portai casa mia?- domandai prendendo una sedia posizionandola di fronte a quella dove stava seduto lui.
Rimane in silenzio osservando il panino.
-I-io non lo so veramente...- fece un piccolo sorriso imbarazzato e vedendolo distolsi lo sguardo.
-Posso almeno chiederti cosa vuoi da bere?- dissi alzandomi dal tavolo e avvicinandomi al frigo.
-Cosa c'è? - chiese lui con aria curiosa mordendo il suo sandwich.
-Mh...soda, coca cola, Fanta, acqua e birra.- mi soffermai un secondo osservando le sue espressioni.
-Chiaramente a te niente birra. Sei troppo piccolo.- Dissi tirando fuori dal frigo una lattina di birra e una di soda.
Vidi la sua espressione passare dal curioso all'accigliato in un secondo dopo quelle parole.
-Ho 15 anni. Sono grande abbastanza per bere una birra.- mi linciò con lo sguardo, tanto che annuii per paura di contraddirlo.
-Ma la soda va bene lo stesso.- la sua espressione si addolcì leggermente e afferrò la lattina dalla mia mano prima che io potessi tornare al frigo e cambiarla in una lattina di Heineken.
Lo guardai bere e sorrisi portandomi la lattina alle labbra.
- Ti ho visto oggi, eri tu quello in moto dico bene?-
Il sangue mi si gelò nelle vene.

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro