Capitolo 17
Mio padre non aveva reagito molto bene quando gli avevo detto che sarei uscita con alcuni amici e che la storia con Grayson era finita. Lui lo aveva capito, ma non si sentiva sicuro. Mi aveva proposto di far entrare i ragazzi prima di andare, sapevo che per avere la sua fiducia, dovevo fargli conoscere i miei amici.
Mi stavo ancora stirando i capelli quando sentii il campanello suonare. Mi guardai allo specchio per vedere se ero a posto e poi andai di sotto. Mio padre mi guardò con occhi che brillavano, Liam mi guardava come se fossi una cosa preziosa, Juliet mi sorrise maliziosa. Avevamo notato entrambe che suo fratello era interessato a me, purtroppo i ragazzi non sapevano come fingere.
-Ciao Bella-disse Juliet risvegliando il fratello dal suo sogno ad occhi aperti.
-Ciao ragazzi...andiamo?-chiesi
I ragazzi salutarono mio padre, lui mi salutò con un bacio sulla guancia e mi disse di stare attenta.
Una Chevrolet rossa, una dei vecchi tempi, ed una moto dello stesso colore.
-Io e Malcom le abbiamo comprate nello stesso giorno.-spiegò Liam
-Bè, Joe, Malcom, Taylor e io andiamo in macchina, mentre tu e Liam andate in moot.-disse Juliet. La fulminai con lo sguardo, ma lei mi rivolse un sorriso divertito
-Certo, per te vabene?-chiese dolcemente Liam
-Certo.-dissi non riuscendo a dire di no a quei occhi.
Liam, come il gentiluomo che era, mi aiutò a salire in moto, poi mi aiutò anche a mettere il casco. Mi sorrise, poi si sedette.
-Andrò piano, tranquilla.
-Non ti preoccupare. Non é la prima volta che salgo su una moto.
Lui scoppiò a ridere e poi sfrecciò lungo la strada, anche se era la verità, mi poggiai lo stesso a lui.
Presto arrivammo al bowling, non si trovava molto lontano da dove abitavo, ma non si poteva sicuramente arrivare a piedi.
Liam camminava pazientemente al mio fianco.
-Andiamo a prenotare una pista, ne hanno una che é la mia fortunata. Se ci mettono in squadra insieme, con quella pista vinciamo di sicuro.
Ci recammo verso la cassa, una ragazza alquanto giovane ci sorrise, appena ci vide arrivare. I suoi occhi si illuminarono appena vide Liam.
-Ciao Liam.-disse sbattendo le palpebre.
-Ciao Stephanie...-disse il ragazzo imbarazzato. Era agitato, quasi come se non volesse che lei continuasse a provarci con lui. Sorrisi, po mi strinsi a lui e alzai lo sguardo. Gli feci l'occhiolino e lui sembrò capire.
-Amore, prendi quella pista, così facciamo vedere a tua sorella quanto siamo forti.-dissi sorridendo dolcemente. Mi baciò velocemente sulla guancia. La ragazza abbassò lo sguardo e scosse la testa.
-Scusa Belisario, ma la tua pista é già stata presa.-disse in tono freddo la ragazza
-Cosa?Sapevi che sarei venuto, perché l'hai data a qualcuno?
-Non volevo morire. L'Alfa sembrava già arrabbiato di suo.
A quelle parole, io e il ragazzo ci guardammo negli occhi. Lui sembrava preoccupato, io ero spaventata all'idea di come lui potesse reagire.
-Alfa...?
Grayson's pov
Demi sorrise, alzò le mani al cielo e diede il cinque a Stassie. La ragazza aveva appena fatto strike, facendo guadagnare alla sua squadra dei punti per passare in vantaggio. Scossi la testa, mentre sorseggiavo un pò di whisky, i miei occhi si posarono sull'entrata nelle piste. Aspettavo di vederla arrivare.
-Vado io, Alfa?-chiese Sammy
Annuii senza guardarlo, lui si alzò e si preparò per la nostra squadra. Alla fine Jacob giocava con Mahogany, Demi con Stassie ed io con Sammy. E' inutile dire che io e lui, vincevamo sempre.
Quando lei entrò, il mondo intero sembrò smettere di girare. Non la vedevo da due giorni, ma sembrò essere un'eternità. Era così bella mentre tirava indietro la testa per sorridere. In quel momento avrei voluto prenderla e portarla via. Troppi ragazzi si erano girati per guardarla.
Due ragazzi e tre ragazze la accompagnavano, ma nessuno raggiungeva la metà della sua bellezza e della sua semplicità. Bella era un qualcosa di un altro mondo, un qualcosa di unico.
Qualcosa che io bramavo.
Quasi saltai in piedi quando uno dei ragazzi avvolse il suo fottuto braccio intorno alle sue spalle, una voglia disumana di tagliare sia il suo braccio sia la sua testa, si impossessò di me.
Jacob mise una mano sulla mia spalla, costringendomi a sedermi, Sammy si era avvicinato nel caso in cui fermarmi avessi reagito male.
-Non hai alcun diritto di reagire così.-disse Demi.
Li guardai allontanarsi verso un'altra pista, il fastidio che sentivo a vederla con qualcuno mi stava uccidendo. I suoi occhi trovarono finalmente i miei, sentii di poter respirare dopo tanto tempo.
Fanculo il piano, la volevo...Adesso.
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